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29 giugno 2018 0

Vendeva cellulari on line, ma non arrivavano agli acquirenti, 25enne denunciato dai Carabinieri

Di redazionecassino1
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SANT’ELIA FIUMERAPIDO – I militari della locale Stazione, a conclusione di attività info-investigativa, deferivano in stato di libertà per il reato di sostituzione di persona,  un 25enne di Venafro (IS), già censito per i reati di truffa ed interruzione di pubblico servizio.

Da mesi, ai Carabinieri del posto pervenivano da varie località italiane numerose denunce sporte nei confronti di un 25enne del luogo, ritenuto responsabile della vendita online di telefoni cellulari, in realtà mai consegnati ai denuncianti.

Nel corso dell’identificazione del 25enne di Sant’Elia Fiumerapido, i militari operanti accertavano che l’effige presente sul documento utilizzato del truffatore raffigurava un’altra persona, sebbene i dati personali  corrispondessero ai suoi.

Approfonditi accertamenti effettuati sui prelievi di denaro eseguiti su una carta Post Pay, attivata sempre a nome della vittima, permettevano di giungere senza ombra di dubbio all’identificazione del coetaneo di Venafro, che pertanto veniva deferito in stato di libertà per il reato di sostituzione di persona e segnalato ai Comandi Arma competenti quale autore delle truffe perpetrate online ai danni delle ignare vittime.

26 ottobre 2017 Non attivi

Vendeva su un sito web ricambi per auto, ma non arrivavano agli acquirenti. 48enne campano denunciato dai carabinieri

Di redazionecassino1

 Arce – Nella mattina odierna, personale del locale Comando Stazione Carabinieri, a conclusione di specifica attività investigativa, deferivano in stato di libertà,  alla competente A.G. un 48enne, residente nell’hinterland partenopeo (già gravato da vicende penali per reati commessi contro il patrimonio e la persona), poiché ritenuto responsabile del reato di “truffa”.

Le risultanze investigative  permettevano  ai militari operati di accertare che il predetto, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, aveva  prima creato un sito web in  internet adibito alla vendita di “autoricambi on line e riportante falsamente la sede di una nota ditta  nel Comune di  Arce  (inducendo quindi gli acquirenti in errore)  e poi,  dopo la formalizzazione degli acquisti  di pezzi di ricambio previo pagamento di consistenti somme di danaro accreditate sulla propria carta “POSTE PAY” , ometteva di spedire il materiale richiesto dalle vittime

15 maggio 2010 0

Pub a luci rosse, donne sfruttate nella prostituzione. Arrivavano a tentare il suicidio

Di redazione

Veri e propri schiavisti del sesso, questi erano, secondo gli investigatori della squadra mobile di Chieti, le tre persone arrestate ieri a Vacri (Ch). Nella gestione di un pub, gli investigatori avrebbero accertato che gestivano, nel “retrobottega”, una squallida ma fruttifera attività di prostituzione costringendo un gruppo di ragazze rumene, finte cameriere, a dare il proprio corpo in cambio di soldi che, ovviamente, venivano riscossi dai tre. Le donne che finivano nel “circuito” erano costrette a fare sesso con i clienti più volte al giorno dal martedì alla domenica, all’interno di un piccolo camerino ricavato nel retrobottega. Le prestazioni variavano dai 50 ai 150 euro ma soli pochi spiccioli finivano alle donne. Le indagini sarebbero nate poprio dal tentativo di suicidio di una delle prostitute che, vinta ormai dallo squallore in cui era caduta, aveva deciso di farla finita. Salvata dalla polizia, ha raccontato tutto agli agenti permetendo così di indagare e arrivare anche all’arresto di C.P.A., 59 anni, A. H. di 51 anni e M.D.G di 52 anni tutti di Miglianico (Ch). Per loro il reato contestato è associazione per delinquesre finalizzata alla prostituzione. Inoltre si cercano altri due rumeni ritenuti i procacciatori di donne che poi venivano sfruttate nel pub luci rosse. ermadei@libero.it