Tag: assolto

9 luglio 2018 0

Discarica illegale a Roccasecca, assolto l’ex sindaco Giorgi

Di admin
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ROCCASECCA – Assolto l’ex sindaco di Roccasecca. Giovanni Giorgi era sotto processo per gestione illecita di rifiuti e la vicenda riguardava la discarica realizzata durante la sua amministrazione nell’area dell’ex mattatoio. Per quella vicenda l’ex primo cittadino rischiava grosso.

A salvarlo è stato un provvedimento che l’ex primo cittadino prese per cautelarsi dopo il suo insediamento, quello di delegare in maniera ufficiale, le funzioni a cui non assolveva lui in prima persona, come ad esempio quella dei rifiuti.

Questa mattina, quindi, il processo penale presieduto dal giudice Perna, ha accolto la tesi difensiva dell’avvocato Sandro Salera e lo ha assolto con formula piena.

Ermanno Amedei

3 luglio 2018 0

Il contratto d’affitto non era simulato, assolto tipografo dall’accusa di evasione fiscale

Di admin

CASSINO – Alla fine la verità, anche quella giudiziaria emerge, ma prima bisogna finire sotto processo. È accaduto ad un imprenditore di Frosinone titolare della tipografia San Benedetto con sede a Castrocielo.

Il tipografo aveva preso in fitto d’azienda le grafiche Ponticelli e aveva stipulato un compromesso di acquisto del capannone. In seguito al fallimento delle Grafiche Ponticelli, l’imprenditore continua a pagare l’affitto al tribunale che amministra la proprietà fino a quando non fallisce anche la San Benedetto.

Nelle more arriva però una accertamento fiscale dell’agenzia delle Entrate che ritiene di scoprire un falso ritenendo simulato il contratto di affitto e di conseguenza avrebbe conteggiato evasioni fiscali nel 2008 per 300 mila euro ed altri 400mila euro nel 2009.

Per questo l’imprenditore, assistito dall’avvocato Armando Caporicci, venne rinviato a giudizio e finì sotto processo. Quel processo si è concluso oggi con l’assoluzione dato che la difesa è riuscita a dimostrare l’infondatezza delle accuse di falso in seguito alle quali sarebbe stata considerata l’evasione fiscale.

9 marzo 2018 0

Accusato di aver aggredito un dipendente: assolto dal Tribunale di Cassino

Di redazionecassino1

È stato assolto il datore di lavoro accusato di aver aggredito fisicamente un dipendente della propria azienda nel corso di un diverbio legato a problemi di lavoro. Dopo la suddetta lite, di fatti, a turno finito il lavoratore si era recato presso il pronto soccorso, accusando dolori alla spalla. I medici avevano quindi refertato il quarantenne con una prognosi di sette giorni. Il datore di lavoro, tratto a giudizio, ha affidato la propria difesa all’avv. Sandro Salera.

Oggi, durante la discussione sulla causa, lo stesso avvocato ha smontato l’accusa con una serie di eccezioni in diritto, contestando in primo luogo il peso probatorio della deposizione dell’operaio, che si era costituito parte civile, rivelando l’interesse del quarantenne all’esito del giudizio. Ha poi evidenziato come la certificazione medica non avesse riscontri effettivi (ematomi, ecchimosi, graffi) e quindi era stato redatto sulla base di doglienza riferite solo dal dipendente. Infine l’avv. Salera ha rilevato anomala la circostanza per la quale l’operaio, aggredito fisicamente, abbia completato il turno lavorativo. L’onere della prova sarebbe stato dell’accusa, mentre permangono incertezze.

Il giudice penale del Tribunale di Cassino, accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato, ha assolto l’imprenditore.

5 dicembre 2016 0

Costretto dai debiti ad evadere l’Iva, imprenditore di Cassino assolto dall’accusa di evasione

Di admin

Cassino – Non evasore di Iva, ma vittima della crisi. Per questo un imprenditore di Cassino che rischiava una pesante condanna, è stato assolto perché il fatto non sussiste. Secondo l’accusa, aveva evaso l’Iva per 290mila euro e per questo era finito sotto processo dinnanzi al tribunale Penale di Cassino. Una presunta evasione che, secondo gli investigatori, D.P.V. imprenditore cassinate operante nel settore degli autotrasporti, avrebbe commesso nel 2012. Nel corso del dibattimento, però, il suo avvocato difensore Gianluca De Meo, ha dimostrato che il mancato pagamento di quanto dovuto all’Erario a titolo di imposta sul valore aggiunto non ha rappresentato un’evasione bensì un “atto dovuto” da parte di un’azienda oberata di debiti ed in uno stato di forte crisi. Infatti a seguito della crisi del settore e del mancato rientro di consistenti crediti l’imprenditore non è riuscito a far fronte alle proprie pendenze con l’erario. In sede di arringa la Pubblica Accusa ha richiesto per l’imprenditore la condanna ad un anno e due mesi di reclusione, ma il Giudice, all’esito della discussione e degli elementi emersi in dibattimento, ha accolto la tesi difensiva mandando assolto l’imputato. Ermanno Amedei