Tag: attivita

21 Giugno 2019 0

Fiamme a Pignataro Interamna, brucia magazzino di attività commerciale

Di admin
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PIGNATARO INTERAMNA – Fiamme all’interno del magazzino della Reality Company sulla superstrada Cassino Formia nel territorio di Pignataro Interamna.

L’allarme incendio è stato lanciato nella tarda mattinata quando le fiamme si erano propagate a materiale plastico e infiammabile che i locali dell’attività commerciale conteneva.

Immediatamente sul posto sono arrivate due squadre di vigili del fuoco che hanno iniziato le operazioni di spegnimento. Nessuno dei dipendenti o dei clienti è rimasto ferito ma nella zona si è alzata una densa e scura colonna di fumo.

6 Maggio 2019 0

Intensa attività di controllo dei carabinierinel cassinate per un “Weekend sicuro”

Di redazionecassino1

CASSINO – Il Comando Compagnia Carabinieri di Cassino, continua costantemente ad assicurare nell’ambito della propria giurisdizione numerosi servizi per la prevenzione dei reati in genere e per il controllo alla circolazione stradale, finalizzati ad assicurare un weekend sicuro.

Nel corso dei suddetti servizi sono stati accertati e conseguiti i seguenti risultati:

– ieri in Cassino i militari del locale NORM -Sezione Radiomobile, deferivano in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica, un 29enne e un 27enne, entrambi residenti nel cassinate, poiché controllati alla guida delle rispettive autovetture e sottoposti ad esame alcolemico, risultavano positivi con un valore rispettivamente pari a 0,96 g/l e 1, 26 g/l. Procedevano inoltre al controllo di una autovettura condotta da un 35enne residente nella Città Martire, il quale sottoposto ad alcoltest risultava avere un tasso alcolemico pario a 0,80 g/l, per tale motivo gli veniva ritirata la patente di guida ed elevata una contravvenzione per € 544,00.

– questa mattina in Sant’ Elia Fiumerapido, i militari della locale Stazione, deferivano in stato di libertà, per guida in stato di ebbrezza alcolica un 52enne, residente nella Valle di Comino, già censito per reati contro la persona, poiché alla guida della propria autovettura, usciva fuori dalla sede stradale. Sottoposto ad esame alcolemico, risultava positivo con un valore pari a 2,23 g/l.

– ieri in Atina i militari della Stazione di Picinisco, deferivano in stato di libertà, per violazione colposa di doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro dall’Autorità  Amministrativa un 44enne, residente in quella Valle di Comino, disoccupato, già censito per reati contro la persona ed in materia di sostanze stupefacenti, poiché sorpreso  alla guida della sua autovettura, privo della patente di guida in quanto sospesa dal 17 gennaio al 06 luglio 2019 con provvedimento prefettizio, nonché sprovvisto di copertura assicurativa. Da successivi accertamenti posti in essere dagli operanti si acclarava che il 06 gennaio u.s. l’autovettura era stata sottoposta a sequestro amministrativo per la confisca da parte del NORM della Compagnia di Cassino. Pertanto ricorrendo i presupposti di legge, veniva denunciato in stato di libertà anche per l’omessa custodia amministrativa del veicolo con contestuale confisca del veicolo per l’alienazione.

– ieri mattina in Piedimonte San Germano i militari della locale Stazione intercettavano e controllavano un autoveicolo furgonato, con a bordo un 29enne, disoccupato, già censito per reati contro la persona e il patrimonio e un 33enne, disoccupato, già censito per reati contro la persona, il patrimonio ed in materia di sostanze stupefacenti, entrambi residenti nella provincia di Napoli. Gli stessi si aggiravano con fare sospetto nel centro cittadino, senza poter fornire un giustificato motivo. Ricorrendo, pertanto, i presupposti di legge, entrambi venivano proposti alla Questura di Frosinone per l’irrogazione del Foglio di Via Obbligatorio dal suddetto comune.

Complessivamente al termine dei servizi sono stati conseguiti i seguenti risultati:

– 56 persone identificate;

– 41 autoveicoli controllati;

– elevate 9 contravvenzioni al C. d. S;

– controllate 8 persone agli arresti domiciliari;

– eseguite 4 perquisizioni personali e veicolari;

2 Marzo 2019 0

Controlli serrati del NAS in attività di ristorazione e vendita di fitofarmaci della provincia

Di redazionecassino1

FROSINONE – La sicurezza alimentare, quale fulcro dell’azione di controllo quotidiana dei Carabinieri del N.A.S. di Latina, ha visto ancora una volta concretizzare “positivi” risultati correttivi   di alcune “devianze” rilevate recentemente presso attività ristorative e rivendite di prodotti per l’agricoltura poste nei territori provinciali di Frosinone e Latina. Presso un ristorante di Torre Cajetani (FR), il personale ispettivo dei Carabinieri del N.A.S. di Latina, al termine di un’ accurato controllo , sottoponeva a sequestro oltre 250 kg. di prodotti carnei, funghi , pasta fresca e dolci  rinvenuti in vari frigoriferi congelatori, pronti per essere cucinati e somministrati agli avventori. Gli alimenti rinvenuti non avevano infatti alcuna confezione, con le necessarie indicazioni di legge, dalle quali si potessero rilevare elementi utili alla tracciabilità, a garanzia della salubrità dei medesimi. Il comportamento censurabile del titolare, segnalato altresì alla competente autorità, sarà sanzionato con una cifra pari a 1.500 euro. Il valore degli alimenti sequestrati, destinati a sicura distruzione,  è di oltre 1.500 euro. Analoga situazione rilevata presso un ristorante del territorio comunale di Cori (LT). Il personale operante del N.A.S. Carabinieri di Latina rinveniva un quantitativo di oltre 100 kg di prodotti alimentari vari (prodotti carnei, ittici e funghi), sottoposti a congelazione arbitraria, custoditi in frigoriferi congelatori e pronti per essere cotti e somministrati agli avventori del ristorante. Tali alimenti, sottoposti a sequestro e destinati a sicura distruzione, mancavano di ogni indicazione di legge relativa all’origine o ad alla provenienza , ai fini della tracciabilità ed a garanzia della bontà e salubrità dei medesimi. Fatto ancor più pregnante per i funghi epigei spontanei che, per essere immessi sul mercato e consumati dall’uomo, debbono prima essere sottoposti a visita di un esperto micologo dell’ASL, che ne certifichi la commestibilità. Il comportamento censurabile del titolare, segnalato altresì alla competente autorità, sarà sanzionato con una cifra pari a 1.500 euro. Il valore degli alimenti sequestrati  è di oltre 2.000 euro. I controlli sui prodotti fitosanitari, il cui utilizzo incide fortemente sulla salubrità degli alimenti  frutticoli ed orticoli consumati dall’uomo, sono inseriti nel quadro delle attività ispettive sulla “sicurezza alimentare”. In tale ottica un recente controllo dei Carabinieri del N.A.S. di Latina presso una rivendita di prodotti per l’agricoltura posta nel territorio del comune di Torrice (FR) ha determinato il sequestro di oltre 50 kg di vari prodotti fitosanitari destinati ad essere utilizzati sulle colture ortofrutticole locali. Tali prodotti infatti non potevano essere commercializzati né utilizzati poiché con etichettatura di sicurezza non conforme alla vigente normativa e con autorizzazione, all’impiego sulle colture, revocata dal Ministero della Salute. Inoltre gli stessi locali in cui erano custoditi, erano privi dei requisiti di profilassi e di sicurezza previsti dalle specifiche norme a tutela dei lavoratori e dell’ambiente. Il valore dei fitofarmaci sequestrati, che saranno destinati a smaltimento presso ditta autorizzata a tale scopo, ammonta a circa 1.500 euro. Inoltre tale comportamento irresponsabile, segnalato alla competente Autorità,  sarà sanzionato amministrativamente con una cifra complessiva di oltre 5.000 euro a carico della persona titolare dell’attività. Altra situazione analoga, ma ben più grave, è stata rilevata durante un recente controllo ispettivo presso una rivendita di prodotti fitosanitari e zootecnici posta nel territorio comunale di Terracina (LT). Gli ispettori dei Carabinieri del N.A.S. di Latina al termine di una ispezione estesa anche alle aree limitrofe alla rivendita, rinveniva numerose confezioni di prodotti fitosanitari, sia in polvere che liquidi, sotto una tettoia posta in un luogo totalmente privo dei requisiti di profilassi e di sicurezza previsti dalle specifiche norme a tutela dei lavoratori e dell’ambiente. I prodotti Fitosanitari erano stoccati in modo promiscuo, a diretto contatto con varie tipologie di mangimi per animali da reddito così da costituire un concreto pericolo di inquinamento dei mangimi e dell’ambiente. Oltre a ciò i prodotti fitosanitari rinvenuti, stimati in un quantitativo che superava abbondantemente i 500 kg., non potevano essere commercializzati né utilizzati poiché con etichettatura di sicurezza non conforme alla vigente normativa e con autorizzazione, all’impiego sulle colture, revocata dal Ministero della Salute. Per tali motivi il personale ispettivo del N.A.S. di Latina procedeva al sequestro dei fitosanitari, destinandoli allo smaltimento tramite ditta autorizzata a tale scopo. Il responsabile sarà sanzionato amministrativamente con una cifra complessiva di oltre 5.000 euro . Il valore dei fitofarmaci sequestrati è di oltre 15.000 euro.

11 Gennaio 2019 0

Polfer, bilancio 2018 un anno di attività

Di redazionecassino1

ROMA – La rete ferroviaria italiana, con le sue stazioni, i treni, le linee ferrate e le altre infrastrutture, costituisce l’ambito operativo di competenza della Polizia Ferroviaria, alla quale è affidata la tutela della sicurezza degli utenti del trasporto, attraverso l’attuazione di servizi di prevenzione e repressione dei reati all’interno degli scali ferroviari, di scorta a bordo treno e di pattugliamento lungo le linee ferrate.

In questo particolare ambito, il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio attua i propri dispositivi di controllo in tutta la Regione attraverso l’azione del proprio personale che effettua costanti servizi di pattugliamento del “territorio ferroviario”, sovente anche in sinergia con le Questure ove hanno sede gli uffici periferici della Specialità, al fine di garantire sicurezza agli utenti che si avvalgono del sistema ferroviario sia per i propri spostamenti e sia per fruire dei servizi offerti nelle stazioni, divenute veri e propri luoghi di aggregazione sociale.

Nel corso dell’anno 2018 le attività di prevenzione e contrasto dei reati, specie di quelli di carattere “predatorio” quali rapine, borseggi, furti, scippi, svolte dalle donne e dagli uomini della Specialità nella nostra Regione si sono concretizzate in 165 persone arrestate, 776 persone denunciate, 505 contravvenzioni elevate, per un totale di 151.243 persone identificate.

L’azione di contrasto al fenomeno dell’abusivismo, è stata realizzata attraverso l’effettuazione di 125 servizi di controllo straordinario del territorio ed ha consentito di individuare e sanzionare i soggetti sorpresi ad esercitare attività commerciali senza le previste autorizzazioni nonché quegli utenti che, anche imprudentemente, contravvengono alle norme che regolano il trasporto ferroviario.

Il contrasto ai furti di rame è stato realizzato attraverso 189 controlli ai centri di raccolta e recupero dei metalli e 3.056 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie.

Il dispositivo, integrato da mirate attività di polizia giudiziaria, ha permesso di conseguire il recupero di circa 2.366 Kg. di rame di provenienza furtiva, l’arresto di 3 persone e la denuncia in stato di libertà di 4 soggetti.

Non di minore rilevanza è stata l’attività connessa ai numerosi servizi di ordine pubblico che hanno interessato le aree di stazione; sono stati 727 i servizi predisposti in occasione di eventi e/o manifestazioni che hanno visto numerose persone utilizzare il trasporto ferroviario per i loro spostamenti.

Per quanto concerne le attività di Polizia Giudiziaria sono da annoverare, tra le più importanti compiute nel corso del 2018 dal personale del Compartimento, quella che, nel mese di aprile, ha consentito al personale della Squadra di Polizia Giudiziaria Compartimentale di trarre in arresto quattro cittadini stranieri che rapinavano i viaggiatori dopo aver somministrato loro delle bevande addizionate con sostanze soporifere.

Lo stesso personale, nel mese di agosto, ha concluso una attività di indagine che ha permesso di sgominare una associazione a delinquere, finalizzata alla commissione di una serie di furti e rapine a bordo di treni notturni viaggianti tra la Calabria ed il Lazio, permettendo l’emissione da parte dell’Autorità giudiziaria di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di altrettanti cittadini italiani.

           Oltre alle attività di prevenzione e repressione dei reati, la Specialità Polizia Ferroviaria, come tutta la Polizia di Stato, proprio in virtù del sentimento di vicinanza al cittadino propria dell’Istituzione, opera anche a tutela delle persone in difficoltà; in particolare, nel corso dell’anno 2018, sono stati rintracciati 182 minori, poi riaffidati alle cure delle proprie famiglie o ai Centri di accoglienza.

Di non minore rilevanza è l’opera di soccorso, prestata occasionalmente dal personale della Specialità verso gli utenti ferroviari colti da malore; per tale scopo un rilevante numero di personale della Polizia Ferroviaria è abilitato all’utilizzo del defibrillatore; infatti proprio per garantire questo tipo di salvaguardia, da alcuni anni sono presenti, presso le articolazioni territoriali della Polizia Ferroviaria del Lazio, 6 defibrillatori automatici al cui utilizzo sono stati addestrati 110 dipendenti della Specialità.

Nel più ampio quadro della sicurezza e della educazione alla legalità, particolarmente rivolta ai giovani, sono continuate le iniziative tese ad accrescere la cultura della sicurezza in ambito ferroviario.

Tra queste è proseguita l’iniziativa denominata “Train to be cool”, attraverso la quale, con l’impiego di operatori specificatamente formati per dialogare con gli alunni delle scuole medie inferiori e superiori, sono stati realizzati incontri formativi presso le scuole esponendo ai ragazzi, con l’ausilio di interessanti audiovisivi, i comportamenti pericolosi per la propria ed altrui incolumità personale nel contesto ferroviario.

In tale ambito, nel corso del 2018 il personale del Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio ha incontrato complessivamente 6528 alunni, che hanno interagito con elevato interesse, raggiunti attraverso 41 visite ad istituti scolastici di tutte le province del Lazio.

 

9 Gennaio 2019 0

Dopo i litigi nella maggioranza il reparto manutenzione del Comune in attività in campo Miranda

Di redazionecassino1

CASSINO – Ci sono voluti mesi per assopire, ma sono in pochi a crederci, la litigiosità in seno alla maggioranza D’Alessandro. Del resto le vicende degli ultimi tempi non lasciano certo margini ad illusioni sulla tenuta della maggioranza che da oltre due anni amministra Cassino. Dimissioni del Primo cittadino, surroga del consigliere dimissionario Evangelista, rimpasti di assessorati, riunioni di maggioranza che definire ‘turbolenti’ è un eufemismo, insomma uno scenario complessivo non certo edificante per Cassino. Poi gli accordi di partito sembravano aver appianato i malumori tanto che nella relazione di fine anno D’Alessandro annunciava la nomina, proprio di Franco Evangelista a nuovo assessore alla manutenzione e ambiente del Comune. Sembra che la nuova nomina abbia sortito gli effetti. Sono infatti ripresi i lavori di sistemazione di strade e giardini. Questa mattina, inoltre, è ripresa la sistemazione di campo Miranda. I lavori sono iniziati con il taglio delle erbacce e la rimozione dei rifiuti intrappolati da queste nonostante il maltempo. Ma Franco Evangelista ha assicurato che domani i lavori riprenderanno fino al termine e con il ripristino dell’illuminazione adeguata.

Speriamo che i cambiamenti nella compagine amministrativa possano far ritrovare alla città l’attenzione ed il decoro che merita!

F. Pensabene

 

11 Dicembre 2018 0

Immigrazione: Prosegue l’attività di monitoraggio della Polizia di Stato: sette espulsioni

Di redazionecassino1

FROSINONE – Proseguono i controlli dell’Ufficio Immigrazione per contrastare l’immigrazione irregolare e garantire, altresì , l’allontanamento dal territorio nazionale di coloro che non hanno i requisiti previsti dalla legge.

Altri sette provvedimenti di espulsioni hanno colpito altrettanti stranieri.

Espulso un cittadino indiano, per il quale il Giudice di Pace ha convalidato il provvedimento prefettizio.

L’uomo è stato accompagnato, con volo diretto, nel Paese d’origine.

Aveva scontato la pena detentiva in seguito a condanna per violenza sessuale.

Per altre sei persone, originarie rispettivamente della Nigeria , dell’Egitto,  del Gambia, del Marocco –due- e  del Senegal,   l’espulsione è invece scattata in quanto prive del permesso di soggiorno.

Inoltre, quattro di loro hanno a carico anche reati in materia di stupefacenti.

I controlli dell’Ufficio Immigrazione proseguiranno per contrastare l’immigrazione irregolare, e garantire, altresì , l’allontanamento dal territorio nazionale di coloro non hanno i requisiti previsti dalla legge o la cui presenza costituisca pericolo  per l’ordine e per la sicurezza pubblica.

 

24 Ottobre 2018 0

blitz della Polizia Locale presso le attività del quartiere: 320 mila euro di sanzioni. Chiusi due ristoranti ed un bar

Di admin

ROMA – Una vasta operazione è stata eseguita nella giornata di ieri da parte della Polizia Locale, Gruppi V Prenestino e Casilino, nella zona di Via dell’Omo, via della Vaccheria Gianni e altre aree limitrofe, con controlli mirati sulle attività commerciali del quartiere. Decine gli esercizi di somministrazione di generi alimentari e bevande, nonché depositi di abbigliamento e accessori  sottoposti ad accertamenti a 360° in materia amministrativa, igienico-sanitaria, edilizia, ambientale e fiscale.

Durante le verifiche, effettuate in collaborazione con agenti del Pics (Pronto Intervento Centro Storico) specializzati nel settore ambientale,  personale  di Aequa Roma ed alcuni ispettori dell’ INPS,  sono state riscontrate irregolarità per un totale di sanzioni pari a circa 320.000 euro, comminate ai titolari degli esercizi, perlopiù  di nazionalità cinese. Numerosi gli illeciti accertati: mancanza di regolare etichettatura o tracciabilità degli alimenti, mal conservazione e promiscuità dei cibi, occupazioni di suolo pubblico non autorizzate, irregolare smaltimento delle sostanze inquinanti ed evasione dei tributi locali. In un locale rilevati anche alcuni abusi edilizi, per i quali verrà informata l’Autorità Giudiziaria. Gravi anche le condizioni igienico-sanitarie riscontrate dagli operanti all’interno di due attività (presenza di insetti, blatte, escrementi di topi), a seguito delle quali si è reso necessario l’intervento di personale della Asl.  Disposta immediatamente la chiusura di un bar e di un ristorante della zona. Un altro esercizio è stato chiuso per illeciti nella gestione contributiva dei dipendenti. Ispettori INPS hanno accertato la mancanza dei requisiti assicurativi e contributivi di numerosi lavoratori, procedendo, in alcuni casi, alla denuncia dei titolari delle attività.
22 Ottobre 2018 0

Spaccio di droga a Ferentino, sospesa l’attività a tre bar

Di admin

FERENTINO – In seguito all’arresto di 5 persone di Ferentino, i carabinieri della locale stazione e quelli della compagnia di Anagni comandata dal maggiore Camillo Meo, hanno sospeso l’attività per tre bar di Ferentino.

Le attività poste in essere da quei militari, avrebbero accertato, secondo quanto riferito dagli investigatori, che in svariati casi gli incontri per la cessione dello stupefacente agli acquirenti, per lo più giovani tossicodipendenti locali, avvenivano all’interno o nelle immediate adiacenze di “bar” di quel Comune, tant’è che in alcuni casi gli indagati erano soliti dare appuntamento ai loro acquirenti presso quegli esercizi definendoli l’ “Ufficio”. A seguito dell’esecuzione delle Ordinanze, i militari del suddetto Comando proponevano, per i motivi sopra indicati, alla Questura di Frosinone la sospensione della licenza di Pubblica sicurezza per i tre Bar di Ferentino, il Bar Sandy (sospensione per 30 giorni), Bar Cippitelli (sospensione per 15 giorni) e Bar Franca (sospensione per giorni 10), individuati dalle persone arrestate quali luoghi di abituale ritrovo per i loro traffici illeciti.

Questa mattina, gli operanti, collaborati dai militari della Compagnia di Anagni, hanno dato esecuzione all’Ordinanza di sospensione che accoglieva integralmente le risultanze investigative dimostranti come i locali fossero un ritrovo abituale di persone pregiudicate e/o dedite all’uso di sostanze stupefacenti.

19 Ottobre 2018 0

Rapinavano attività commerciali, arrestate a Latina sette persone

Di admin

LATINA – Nella primissima mattinata di stamattina, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri di Latina hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Latina dott.ssa Campoli su richiesta del Sostituto Procuratore dott. Valerio De Luca, a carico di sette persone pluripregiudicate, tra cui due donne, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina aggravata, estorsione, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto abusivo di armi.

Le indagini condotte in collaborazione dalla Squadra Mobile e dal Nucleo Operativo della Compagnia dei Carabinieri di Latina, partendo da episodi diversi, sono pervenute allo stesso gruppo criminale, consentendo di contestare ben 6 rapine commesse da commandi a composizione variabile, ai quali prendevano parte, di volta in volta, due o tre degli indagati, tra i quali si trovava spesso una donna, la quale assicurava la sorveglianza rispetto all’eventuale presenza delle Forze dell’Ordine e agevolava la fuga dei complici con l’utilizzo di un’autovettura “pulita”.

Gli obiettivi delle rapine, tutte commesse nel periodo da luglio a novembre 2017, erano Sale Slot, ristoranti e tabaccherie.

Oltre alle rapine vengono contestate ai componenti della banda molteplici attività criminali, tra cui lo spaccio di sostanze stupefacenti; l’estorsione commessa ai danni di un consumatore di cocaina, concretizzatasi con l’appropriazione della sua casa popolare, per saldare pregressi debiti di droga, costringendo la vittima all’indigenza; la detenzione ed il porto di armi in occasione degli assalti negli esercizi rapinati.

22 Settembre 2018 0

Ristoranti e pizzerie nel mirino del Nas di Latina, chiuse sei attività

Di admin

LATINA – Pizzerie, ristoranti e depositi all’ingrosso ed al minuto di alimenti e bevande sono stati passati al setaccio dai carabinieri del Nas di Latina che, nel corso dei controlli hanno disposto la chiusura di sei attività elevando sanzioni per 12mila euro. Gli uomini del capitano Egidio Felice hanno operato a Fondi, dove, presso un ristorante hanno riscontrato irregolarità per le quali si è arrivati alla chiusura dell’annesso locale deposito di alimenti e bevande che era tenuto in gravi condizioni igienico strutturali e di pulizia e con l’imposizione, da parte del personale medico-ispettivo dell’ASL successivamente intervenuto, di prescrizioni atte a sanare le carenze rilevate e finalizzate alla ripresa dell’attività di deposito.

A Terracina sono state rilevate analoghe pessime condizioni di pulizia ed igienico strutturali in un deposito  di alimenti e bevande annesso ad un SUPERMERCATO. Il titolare oltretutto aveva attivato tale deposito senza aver informato l’Autorità mediante la presentazione della prevista D.I.A. sanitaria. Inevitabile la chiusura e la sospensione dell’attività di deposito fino all’ottemperanza delle prescrizioni correttive imposte dal personale ispettivo dell’ASL intervenuto a richiesta dei militari del N.A.S. di Latina.

Un ristorante pizzeria di Roccagorga è stato protagonista di  varie situazioni illecite. Infatti i militari del N.A.S.,  oltre a rilevare gravi condizioni di igiene e pulizia nel deposito alimenti e nelle celle frigorifere annesse, hanno rinvenuto oltre 15 Kg di carni ovi-caprine la cui provenienza non era stata dimostrata al fine di poterne comprovare la salubrità. Il deposito e le celle frigorifere sono state quindi oggetto di provvedimento di chiusura con prescrizioni dettagliate da parte del personale ispettivo dell’Asl Latina, mentre le carni clandestine sono state sottoposte a sequestro amministrativo in attesa del provvedimento di distruzione da parte dell’Autorità.

Nel prosieguo dei controlli, a Sezze i militari del N.A.S. hanno sottoposto a chiusura per gravi carenze strutturali, un deposito all’ingrosso di alimenti e bevande. Di fatto il titolare, nonostante il degrado in cui versavano i locali, continuava incurante l’attività di deposito di alimenti, omettendo di  effettuare i necessari interventi manutentivi per garantire la  pulizia e la salubrità degli stessi. Il deposito rimarrà chiuso  fino all’ottemperanza delle prescrizioni imposte dal personale ispettivo dell’Asl Latina.

Ulteriori controlli effettuati a LATINA, hanno comportato la chiusura di un ristorante Pizzeria. Infatti i militari del N.A.S., al termine di accurata ispezione, accertavano che , contrariamente a quanto dichiarato  nelle procedure di autocontrollo HACCP,  il titolare utilizzava, nelle cucine e nel proprio ciclo produttivo, acqua non proveniente dalle condotte comunali ma contenute in appositi serbatoi e per le quali non esibiva alcun certificato analitico che ne accertasse la potabilità e la salubrità. Il personale ispettivo dell’Asl impartiva nel contempo dettagliate prescrizioni correttive imponendo la sospensione dell’attività fino al conseguimento delle certificazioni analitiche sulla potabilità delle acque utilizzate

Analogamente alla vicenda riscontrata a Latina,  un controllo ad un altro esercizio di ristorante pizzeria posto nell’ambito del comune di Aaprilia si è conclusa con la sospensione dell’attività produttiva. Il titolare aveva infatti collegato l’impianto idrico della cucina con un pozzo artesiano da cui prelevava tutte le acque necessarie per le preparazioni culinarie. Il medesimo non era però in grado di  garantire, agli ispettori del N.A.S. di Latina, la salubrità e potabilità di tali acque, certificando, in autocontrollo, l’effettuazione di apposite analisi chimico-fisiche da parte di Laboratorio autorizzato per le analisi delle acque, motivo per il quale, al fine di scongiurare un potenziale grave danno alla salute degli avventori del pubblico esercizio, veniva adottato il predetto provvedimento restrittivo temporaneamente e fino al ripristino delle condizioni di sicurezza igienica, venute a mancare in assenza di certificati analitici che attestino la potabilità delle acque utilizzate. Per il grave illecito il titolare al titolare è stata comminata altresì una sanzione amministrativa di 2.000 euro.