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8 giugno 2018 0

Stranieri a Frosinone, aumentano espulsioni di irregolari: 67 nel 2018 ma solo 18 hanno lasciato la provincia

Di admin
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FROSINONE – Sono 67 i provvedimenti di espulsione sono stati emessi nei primi 5 mesi del 2018 dalla questura di Frosinone. Il dato fa registrare un incremento del 90% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

In particolare l’Ufficio Immigrazione, diretto dal vice questore Giuseppe Di Franco, ha dato esecuzione a 49 decreti di espulsione emessi dal Prefetto di Frosinone mediante ordine del Questore di lasciare il Territorio Nazionale entro 7 giorni nei confronti di altrettanti cittadini stranieri.

Dieci sono state le espulsioni con accompagnamento presso i Centri di Permanenza per Rimpatri.

Sei invece sono state le espulsioni disposte direttamente dall’Autorità Giudiziaria a cui la Questura ha dato esecuzione con accompagnamento in frontiera; 2 sono state le misure di sicurezza applicate ai sensi  dell’art. 15 del Testo Unico Immigrazione, in quanto persone ritenute pericolose per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, per i quali si è proceduto all’accompagnamento preso la Frontiera.

In conclusione, da gennaio a maggio, 18 persone sono state definitivamente allontanate dalla Provincia di Frosinone.

24 maggio 2018 0

Lavoro in Italia, Inps: aumentano assunzioni e licenziamenti, il rapporto è però positivo

Di admin

DALL’ITALIA – Il quadro del lavoro disegnato dai dati trimestrali dell’Inps in Italia rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente è in chiaro scuro: Aumentano le assunzioni ma anche le cessazioni. Una rapporto, però che fa segnare un +393.000.

Tutto quanto segue è il contenuto di una nota di Inps.

LA DINAMICA DEI FLUSSI

Complessivamente le assunzioni, riferite ai soli datori di lavoro privati, nel periodo gennaio-marzo 2018 sono state 1.743.000: sono aumentate del 15,2% rispetto allo stesso periodo del 2017. In crescita risultano tutte le componenti: contratti a tempo indeterminato +5,0%, contratti a tempo determinato +12,1%, contratti di apprendistato +18,6%, contratti stagionali +31,4%, contratti in somministrazione +18,0% e contratti intermittenti +51,9%. Nei primi tre mesi dell’anno le trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato (51.000) hanno registrato un forte incremento rispetto al periodo gennaio-marzo 2017 (+73,0%). In contrazione risultano invece i rapporti di apprendistato confermati alla conclusione del periodo formativo (-19,0%).

Le cessazioni nel complesso sono state 1.350.000, in aumento rispetto all’anno precedente (+14,5%): a crescere sono le cessazioni di tutte le tipologie di rapporti a termine, soprattutto i contratti a tempo determinato e in somministrazione, mentre diminuiscono quelle dei rapporti a tempo indeterminato (-6,6%). La pubblicazione dei dati sui flussi relativi al primo trimestre 2018 è integrata da quattro nuove tavole (che saranno aggiornate ogni trimestre) finalizzate ad arricchire le informazioni disponibili con ulteriori importanti caratteristiche delle attivazioni e delle cessazioni dei rapporti di lavoro. In particolare viene resa disponibile la serie storica trimestrale (2014-2018) dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato instaurati con incentivazioni. Confrontando il primo trimestre di ciascun anno si osserva che nel 2014 l’incidenza dei rapporti incentivati (considerando sia assunzione che trasformazioni) risultava pari al 25%; essa ha raggiunto nel 2015 il 58% mentre successivamente è progressivamente diminuita passando dal 44% del 2016 al 22% del 2018. Nel primo trimestre 2018 su un totale di 548.000 nuovi rapporti a tempo indeterminato (incluse le assunzioni in apprendistato) i rapporti agevolati risultano circa 126.000, di cui 23.000 dovuti all’esonero strutturale giovani.

LA CONSISTENZA DEI RAPPORTI DI LAVORO

Nel periodo gennaio-marzo 2018, nel settore privato, si registra un saldo, tra assunzioni e cessazioni, pari a +393.000, superiore a quello del corrispondente periodo del 2017 (+334.000). Il saldo annualizzato – vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi dodici mesi – consente di misurare la variazione tendenziale delle posizioni di lavoro. Esso a marzo 2018 risulta positivo e pari a +522.000, in leggera flessione rispetto a quanto registrato a febbraio (+550.000). Il saldo rimane ancora negativo per i rapporti di lavoro a tempo indeterminato (-62.000), seppur in miglioramento per il terzo mese consecutivo. Continuano i segnali di rafforzamento per l’apprendistato (+69.000). Rimane positivo, anche se in decelerazione, l’andamento dei contratti a tempo determinato (+339.000), dei contratti di somministrazione (+32.000) e dei contratti intermittenti (+116.000).

IL LAVORO OCCASIONALE

La consistenza dei lavoratori impiegati con Contratti di Prestazione Occasionale (CPO), a marzo 2018 si attesta intorno alle 18.000 unità con un importo mensile lordo medio pari a circa 260 euro. Per quanto attiene ai lavoratori pagati con i titoli del Libretto Famiglia (LF), a marzo 2018 si sono superati i 5.000 lavoratori impiegati con un importo mensile lordo medio di poco superiore a 320 euro.

28 novembre 2017 0

Smart home, aumentano i motivi per scegliere una casa automatizzata

Di redazionecassino1

Redazionale – Risparmio, sia dal punto di vista economico che energetico, ma anche comodità e facilità di utilizzo: se gli italiani apprezzano sempre più le soluzioni automatizzate per la casa ci sono vari motivi, come vedremo, e i numeri confermano che il fenomeno è in netto aumento.

Un mercato in crescita

A livello mondiale, il mercato complessivo della domotica e delle tecnologie che connettono i dispositivi come elettrodomestici e componenti casalinghe è in forte impennata: le ultime stime parlando di un giro di affari di 16 miliardi di dollari generato nell’anno 2016, ma il ritmo di crescita dovrebbe essere del 36 per cento all’anno fino al 2021, anno in cui il volume totale potrebbe dunque toccare gli 80 miliardi di dollari.

Aumentano anche i canali di vendita

A fare luce sulla situazione in Italia è stato di recente l’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che ha rilevato come il mercato delle soluzioni intelligenti per la Smart home abbia un valore odierno di 185 milioni di euro, in crescita di 23 punti percentuali rispetto all’anno precedente e con un forte potenziale di incremento ulteriore, anche grazie alla diffusione dei distributori e dei canali di vendita di questi prodotti, come il portale https://shop.puntoluce.net/ che è uno dei principali riferimenti dell’ecommerce di soluzioni per l’elettricità domestica.

Oltre 300 dispositivi domotici

Gli italiani stanno aprendo le porte di case e uffici all’Internet of Things, e sempre più la parola d’ordine è connessione: i nuovi prodotti stanno poco a poco rivoluzionando il modo di vivere gli spazi, con differenti modalità per gestire e ottimizzare da remoto le principali funzioni presenti in questi, dalla semplice illuminazione a funzioni più complesse, come quelle legate al riscaldamento, alla sicurezza o all’impiego degli elettrodomestici di ultima generazione.

Le varie declinazioni

Secondo le ultime rilevazioni, sono circa 300 le possibili declinazioni dei prodotti domotici: la maggioranza di queste soluzioni ha come principale obiettivo l’aumento della sicurezza in casa (e riguarda dispositivo come serrature, videocamere di sorveglianza, videocitofoni connessi e sensori di movimento), mentre in sequenza si trovano poi il miglioramento della gestione energetica e quelle destinate al controllo remoto degli elettrodomestici, mentre poco fuori dal podio ci sono la gestione dei sistemi climatici per il riscaldamento e raffreddamento, i device che monitorano i consumi dei dispositivi elettrici e i sensori di movimento che permettono di gestire in modo efficiente e in automatico le luci all’interno di un ambiente, in base all’eventuale di una persona.

Parola d’ordine, risparmio

Già da quanto scritto si intuisce quale sia il grande vantaggio di questi prodotti, che possono essere sintetizzati nel termine “risparmio“, declinato in differenti parametri. Più nello specifico, possiamo elencare almeno una decina di motivi che spiegano le ragioni del successo della domotica e della smart home, legate sia a fattori economici che a questioni più generali.

I conti in tasca

Iniziamo dal “portafogli”, che spesso è il primo elemento da valutare: con le nuove frontiere della tecnologia si risparmia sull’energia e, dunque, anche sulle bollette, perché si riducono gli sprechi e si gestiscono meglio i vari dispositivi. Inoltre, è attiva fino alla fine dell’anno la detrazione fiscale del 65 per cento per il risparmio energetico senza limite di spesa, che dunque rappresenta un’occasione da non perdere.

Tanti vantaggi

I prodotti interconnessi sono poi molto efficienti, facili da utilizzare (anche per le persone più anziane), flessibili e funzionali, e migliorano di molto il livello di comfort domestico, offrendo la possibilità a ogni persona di regolare dei parametri della propria abitazione (come temperatura o illuminazione) nel modo più vicino alle proprie esigenze. Infine, come già detto, gli impianti domotici aumentano il livello di sicurezza sia all’interno di casa che nel perimetro esterno, sia dal punto di vista delle possibili “intrusioni” che nella segnalazione di eventuali incendi e fughe di gas.

 

30 dicembre 2016 0

Consuntivo della questura di Frosinone, aumentano furti per comprare droga

Di admin

Frosinone – Sono calate del 4 per cento le denuncie presentate alla questura di Frosinone e ai commissariati di Cassino, Sora e Fiuggi nel corso del 2016r ispetto all’anno precedente (1827 nel 2016 e 1897 nel 2015).

Aumentano, invece gli arresti, 96 , ben il 39,13% in piu rispetto al 2015. Calano i furti, 979 rispetto ai 973 del 2015 ma tra questi aumentano quelli in abitazione e nelle attività commerciali. Se aumento furti e rapine  amentano anche le persone arrestateer questi reati ( da 64 a 81 per i furti e da 5 a 15 per le rapine). Alcuni degli arrestati aveva compiuto più rapine basti pensare al rapinatore con l’ascia che ha compiuto almeno 5 rapine in supermercati, oppure allamrapinatrice seriale specializzata, invece, in bar e ricevitorie.

Gli uomini del questore Santarelli si sono concentrati anche e soprattutto nello smantellamento di vere e proprie centrali dello spaccio che si creavano a Frosinone. Una attività, quellomdello spaccio, che nel comune capoluogo innparticolare si legava fortemente con altre tipologie di reati qualimi furti. Molti dei consumatori arrivavano a Frosinone con il chiaro intento di comprare droga anche senza avere risorse economiche che si procuravanonper le strade compiendo furti o piccole rapine. In provincia di Frosinone scendono, nel 2016, anche i casi di lesioni dolose, minacce e ingiurie (rispettivamente del 7%, 11% e 86%) rispetto all’anno precedente; in aumento, invece, i casi di violenza sessuale (da 2 a 7), assicurando, però, alla giustizia 6 persone su 7.

In sensibile diminuzione, inoltre, pure i reati di estorsione -54%, danneggiamento -2% e di truffa e frode.

Circa quest’ultimo punto, l’intensa e assidua attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti condotta dagli organi investigativi ha portato all’arresto e alla denuncia in stato di libertà di 42 a fronte dei  22 casi fatti registrare nello stesso periodo dell’anno precedente, pari quindi ad un +68%, con il sequestro di ingenti quantitativi di droga: 13 kg di cocaina e 30 kg di hashish.

Per quanto riguarda l’immigrazione, nel 2016 risultano regolarmente presenti sul territorio provinciale 11548 stranieri, dato numerico comprensivo dei 2000 migranti richiedenti asilo, gestiti da diverse strutture operanti con il sistema dell’accoglienza diffusa. Nell’anno in corso sono stati rilasciati 4969 permessi di soggiorno e sono state trattate 280 pratiche di cittadinanza italiana; 49 i decreti di espulsione dal territorio nazionale notificati a stranieri rintracciati o scarcerati.