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9 settembre 2017 0

Frosinone, il Comune contesta l’aumento rifiuti Saf

Di redazionecassino1
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Frosinone – La Regione Lazio, con determinazione di lunedì scorso, aveva stabilito che per portare i rifiuti nell’impianto di trasferimento di Colfelice, gestito dalla SAF, i comuni dovranno pagare non più 102,94 euro a tonnellata ma 138,68 euro, con effetto retroattivo a partire dal 01/01/2015. La determinazione riguardava anche il Comune di Frosinone, oggetto di un aumento del 30% della tariffa, ed investito, inoltre, dall’impatto negativo dovuto alla misura di retroattività (che implicherebbe un ulteriore pagamento per gli anni pregressi pari a circa 500.000 euro), la cui legittimità era già allo studio della avvocatura di piazza VI dicembre. “L’incremento del 30% della tariffa deciso lunedì dalla Regione Lazio di Nicola Zingaretti – ha dichiarato l’assessore al bilancio e alle finanze Riccardo Mastrangeli – porterà il risultato di annientare lo sforzo compiuto nell’ottica dell’innalzamento della percentuale della raccolta differenziata, a seguito della lunga questione del contenzioso con l’aggiudicazione dell’appalto. Un aumento così sensibile della tariffa di conferimento, da parte dalla Pisana, neutralizzerà gli obiettivi portati avanti dall’amministrazione Ottaviani per contenere quanto più possibile la TARI. Il Comune ha lavorato per ridurre gli importi oggiAggiungi un appuntamento per oggi corrisposti dai frusinati in materia di rifiuti, mentre con questa determinazione della Regione, rischia di abbattersi sui cittadini un incremento esorbitante e non più sostenibile. Regione Lazio e Consorzio SAF sono tenuti, dunque, a trovare soluzioni adeguate per evitare che si scarichino sui cittadini le spese della gestione dell’impianto, con incrementi consistenti della conferenza in discarica”. Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, affermando che: “In questo momento, è inconcepibile qualsiasi ipotesi di aumento dei costi di ingresso dei rifiuti nell’impianto Saf di Colfelice, poiché significherebbe far ricadere sui cittadini le inefficienze di una struttura, come quella della Saf, ormai desueta e tecnologicamente superata, in grado di accogliere solo rifiuti indifferenziati. Il dietro front del governo regionale, pur essendo una notizia sicuramente positiva, conferma come su questa materia non si possa più navigare a vista. È necessaria una strategia che, da un lato, crei ambiti esclusivamente provinciali, evitando ulteriori regali maleodoranti dalla Capitale e, dall’altro, promuova, per il futuro, la rigenerazione di impianti tecnologici dei consorzi pubblici, incentivando la prevalenza del rifiuto differenziato e riciclabile rispetto a quello indistinto. Troppo spesso, infatti, si corre il pericolo che i Comuni e le famiglie spendano tempo ed energie per differenziare mentre, poi, si finisce per creare cumuli in cui si annullano i passaggi della selezione, vanificando la buona pratica dei singoli”.

25 maggio 2017 0

Sextortion, fenomeno in aumento. I consigli della Polizia di Stato per evitare i cyber criminali

Di redazionecassino1

 

 

Il Sextortion, una pratica spesso usata da cyber criminali per estorcere denaro alle loro vittime, è un fenomeno in costante ascesa nel nostro Paese. La tecnica è abbastanza semplice e quasi sempre la stessa come indicato dalla Polizia di Stato. La vittima viene adescata sui social e convinta a inviare foto e video osé, da lì parte il ricatto dei cyber criminali. Il malintenzionato contatta la vittima, poi chiede un riscatto per non pubblicare le foto o i video inviati. Stando a quanto riporta la pagina Facebook Una vita da Social, gestita dalla Polizia di Stato, le principali vittime di questa truffa sono rappresentate da uomini, ma non mancano i casi di utenti donne raggirate  con questo sistema. La vittima viene rintracciata e adescata su Facebook o su altri social network da una persona che crea un profilo falso con foto di donne o uomini avvenenti. Dopo che tra l’adescatore e la vittima si è instaurato un rapporto confidenziale, la conversazioni si sposta su Skype e il cyber criminale cerca in tutti i modi di ottenere le immagini per poter dar via al ricatto. Dopo l’incontro privato in webcam, la vittima viene successivamente contattata dal ricattatore, a volte ache nel giro di pochi minuti, con la minaccia di diffondere sui social e su YouTube le foto, i video delle prestazioni erotiche qualora non venga pagata una certa somma di denaro. Secondo gli esperti le vittime vengono scelte in base alla loro situazione familiare e alla carica che ricoprono. Per esempio un uomo sposato con figli o un medico piuttosto che un avvocato sono tra le vittime preferite dei cyber criminali che praticano truffe di Sextortion. Questo persone hanno una maggiore probabilità che per nascondere le foto e i video paghino il riscatto senza denunciare l’accaduto. Il consiglio della Polizia è, in primo luogo, quello di evitare certe pratiche via webcam e prestare diffidenza sulle persone sconosciute con le quali si interagisce in Rete. Il più grande errore che si può commettere, secondo la Polizia, è quello di pagare. Pur pagando, infatti, non si ha la certezza che il filmato sia cancellato, né che gli “aguzzini” la smettano di ricattare. Se, invece, si dovesse finire nella “rete” dei ricattatori, la prima cosa da fare è denunciare il tutto alle autorità competenti e parlarne con amici e familiari: se si compie la prima mossa si sarà sempre un passo avanti rispetto ai cyber criminali. Inoltre, è opportuno dare un’occhiata ai consigli della campagna “Pensa prima di condividere”, realizzata dal Ministero della Giustizia in collaborazione con Facebook. Sui siti delle Forze dell’ordine, per evitare di cadere in questo ricatto, sono contenute una notevole serie di consigli utili per chi navighi in rete che bisognerebbe avere l’accortezza di leggere e seguire.

Il pericolo delle truffe è sempre in agguato specialmente in rete!

14 aprile 2017 0

Picinisco, scongiurato l’aumento di imposte e tributi comunali

Di admin

Picinisco – Sui cittadini di Picinisco non graverà nessun aumento delle imposte e dei tributi comunali, contrariamente a quanto avviene un pò in molti altri comuni del territorio. Lo ha stabilito il Consiglio Comunale, nella seduta di ieri mattina, venerdì, chiamata a deliberare anche su altri vari argomenti.

“Per quanto attiene tributi e imposte comunali – annunca il sindaco Marco Scappaticci – nell’approvazione del bilancio di previsione finanziaria per il triennio 2017-2019 abbiamo deciso di non aumentare le tariffe di IMU, TARI e Tasi, nonostante continuino a gravare sulle nostre amministrazioni comunali i tagli di risorse e traferimenti finanziari da parte dello Stato e degli Enti a noi sovraordinati”.

Nel corso del Consiglio è stato approvato l’elenco dei beni comunali alienabili e da valorizzare, l’elenco delle opere pubbliche previste per il trienno 2017-19, ed il rinnovo della concessione delle terre civiche al parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise.

Per quanto riguarda, infine, il Documento Unico di Programmazione, è stato approvato un piano che prevede la razionalizzazione delle varie spese comunali.

31 marzo 2017 0

Monticchio; aumento tari dipende da pessima gestione di petrarcone. noi abbiamo limitato i danni!

Di redazionecassino1

“Siamo riusciti a limitare i danni politici cagionati dai nostri predecessori sulla raccolta differenziata. Abbiamo dovuto purtroppo riconoscere, a causa di alcune scelte sbagliate della passata amministrazione, un lieve aumento della Tari per un dedito fuori bilancio lasciatoci in eredità a cui si sono aggiunti i maggiori oneri per l’espletamento del servizio e del bando pubblicato”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale Presidente della Commissione Urbanistica, Claudio Monticchio.

“Infatti, la giunta Petrarcone aveva aumentato in modo ingiustificato, di circa 50.000 euro mensili il costo del servizio per la raccolta differenziata. Conosco perfettamente la materia e non permetto che l’opposizione parli a vanvera cercando di strumentalizzare il tutto per fini di propaganda elettorale. Tra l’altro le elezioni sono passate da un bel po’. Capisco che la sconfitta brucia, ma credo che ormai se ne dovrebbero fare una ragione. Ma andiamo in ordine: quando nel 2015 l’amministrazione Petrarcone lavorava alla proroga del contratto per il servizio della raccolta differenziata e al nuovo bando di gara, scrissi una lettera, in qualità di presidente della Confconsumatori Frosinone, richiedendo di stabilire nelle condizioni, chi doveva incassare i proventi della raccolta differenziata, in forza dell’accordo quadro Conai-ANCI. Si trattava di mettere nero su bianco il soggetto autorizzato ad incassare i corrispettivi provenienti dalla vendita dei materiali. In caso di incasso da parte della ditta, il Comune avrebbe avuto l’onere di detrarre il ‘guadagno’ dal costo che si sostiene per erogare il servizio. Cosa ha fatto la precedente amministrazione in questo caso? E’ rimasta a guardare la luna lasciando scadere il contratto di servizio, rimanendo in attesa di pubblicazione del nuovo bando, prevedendo un aumento di circa 50 mila Euro mensili, senza alcun ristoro per l’ente municipale per la vendita dei materiali raccolti. È come se pagassimo 2 volte! Ed ecco perché l’aumento era inevitabile e siamo stati davvero molto bravi a limitare il disagio causato da queste persone che con metodi induttivi hanno condotto una pessima politica finanziaria che ha portato il comune di Cassino sull’orlo del dissesto finanziario”.

 

 

5 dicembre 2016 0

Aggressione con lametta in carcere, detenuti in aumento a Cassino e a Frosinone

Di admin

Frosinone – La popolazione carceraria di Cassino è aumentata di 102 unità nell’ultimo mese; 49 in più nel carcere di Frosinone ma, nel Lazio, complessivamente in tutte le case circondariali, la popolazione è cresciuta nell’ultimo mese di 83 unità. I dati forniti da Cristina Celani, segretario responsabile Fns cisl del carcere di Frosinone fanno emergere che se in altre strutture carcerarie della Regione i detenuti sono diminuiti nell’ultimo mese, nei due carceri della provincia di Frosinone sono aumentati sensibilmente. Un sovraffollamento che ha inevitabili ripercussioni, secondo il sindacato, sulla sicurezza interna. Ieri, un detenuto arrivato dal Carcere di Regina Coeli trasferito per motivi di ordine e sicurezza poiché aveva aggredito violentemente un Sovrintendente, ha tentato di aggredire l’ispettore di sorveglianza nel carcere di Frosinone con una lametta. Per contenere le intemperanze dell’uomo ed evitare il peggio è stato necessario sguarnire di personale altre sezioni. C’era in corso lo svolgimento della partita di rugby ed erano aperti i seggi interni per le elezioni. “C’è necessità di correttivi per una maggiore consistenza effettiva del personale di polizia penitenziaria”. Dice la sindacalista. “Purtroppo dobbiamo evidenziare il grave disagio che vive il personale gravato da turnazioni estenuanti e da episodi gravi ormai all’ordine del giorno”. Ermanno Amedei

1 luglio 2010 0

Scalia partecipa alla mobilitazione contro l’aumento dei pedaggi autostradali

Di redazione

Anche il consigliere regionale del Pd, Francesco Scalia, sarà presente domani, venerdì 2 luglio 2010, alle ore 10.30, presso il casello autostradale di Fiano Romano. Nei pressi del casello il Pd Lazio ha organizzato una manifestazione contro l’aumento dei pedaggi autostradali a Roma e nel Lazio decisi dal Governo e subiti dalle attuali amministrazione del Comune di Roma e della Regione Lazio che penalizzano pendolari e imprese. Alla manifestazione parteciperanno i sindaci dell’area Tiberina e dei Comuni reatini. Alle ore 11.00, sempre nell’area del casello, è prevista una conferenza stampa alla quale parteciperà il capogruppo Esterino Montino. “Sarò presente a questa iniziativa – ha detto tra l’altro Scalia – poiché ritengo ingiusto il “salasso” imposto ai cittadini dal governo nazionale, sulle percorrenze di abitanti, pendolari, trasporto merci, nel sistema della viabilita’ Anas di Roma e provincia. Si tratta di misure che, ancora una volta, il centro-destra mette in atto per penalizzare i cittadini della Ciociaria e del Lazio”. Da oltre 15 anni l’Anas provava ad introdurre il pedaggio, sia pure mascherato, sul Gra, e non si è mai attuato nessun aumento. Tutti i tentativi sono stati sempre respinti dal Centro-sinistra per evitare ulteriori spese ai tantissimi pendolari e ai rappresentanti delle imprese oltre che sui cittadini.

20 aprile 2009 0

Tagliano professori nonostante l’aumento degli studenti

Di redazione

Gli studenti aumentano e i professori diminuiscono, questo secondo uno studio della Cgil Scuola che, nel Lazio, conta un incremento delle iscrizioni pari a 1.178 studenti mentre il numero dei docenti sarà tagliato di 1.105 unità. In sindacato prevede, quindi un affollamento delle classi a discapito della sicurezza e della qualità dell’insegnamento. Solo a Roma ci saranno 607 insegnanti in men. La provincia di Frosinone, stando ai calcoli della Cgil, perderà 223 insegnanti, Latina 130, Rieti 97 e Viterbo 48.

19 marzo 2009 0

In aumento la percezione della criminalità

Di redazione

Sono i reati di criminalità diffusa, quali furti, scippi e borseggi (con il 46,6% delle citazioni), e quelli compiuti dagli stranieri (36,2%) i due fenomeni criminali più in aumento nel Lazio, secondo la percezione degli intervistati. Questo quanto emerge dal rapporto Eures «La percezione di sicurezza tra i cittadini del Lazio», secondo cui la criminalità diffusa e gli stranieri sono visti come i «due volti della paura». Dall’indagine, condotta su campione di 2005 persone, seguono i reati legati al traffico di stupefacenti (27,4%), le violenze sessuali (21,2%) ed i reati commessi dai minori (21%). Inferiori i dati per la criminalità organizzata (11,8%, che salgono al 35,4% nel campione della provincia di Latina), la criminalità violenta (10,9%) e la corruzione (8,2%), aumentata più della prostituzione e delle truffe (entrambe con il 7,7%). La criminalità diffusa è percepita in crescita soprattutto dal campione della provincia di Frosinone (53% delle indicazioni), di Roma (52,2%) e di Rieti (44,5%), mentre per la capitale si può parlare di un «effetto Caffarella», risultando particolarmente diffusa sia la percezione dell’aumento dei reati compiuti da stranieri (45,8%) sia delle violenze sessuali (31,8% delle citazioni, con scarti di circa 20 punti percentuali sui comuni di dimensioni inferiori); le violenze sessuali raccolgono inoltre maggiori citazioni tra le donne (25,1% contro il 16,8% tra gli uomini) e tra i giovani della fascia 18-34 anni (26,3%, con valori decrescenti nelle fasce di età successive).