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12 gennaio 2018 0

Razziavano gli autogrill di Anagni e rivendevano durante rave party: arresti a Velletri, Colleferro e Valmontone

Di admin
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FROSINONE – Razziavano gli autogrill La Macchia Est e La Macchia Ovest sull’A1 ad Anagni. Nell’operazione Rave Party condotta dagli uomini della sottosezione di Polizia Stradale di Frosinone sono state arrestate sei persone ed altre cinque sono state denunciate.

Si tratta di giovani di età compresa tra i 19 ed i 30 anni, residenti in varie parti d’Italia con in comune la passione per i raduni di musica rave.

Le indagini sono state attivate sin dai primi giorni del mese di novembre dello scorso anno, dopo una serie di furti, commessi per lo più in orari serali e notturni, all’interno del market dei due Autogrill situati nelle aree di servizio La Macchia Est ed Ovest.

Le modalità riscontrate erano sempre le stesse: gruppi di giovani, composti da più persone, dopo aver fatto ingresso nel market, compivano vere e proprie scorribande prelevando ingenti quantità di generi alimentari (salumi, tranci di prosciutto, parmigiano, dolci e prodotti alcolici) che occultavano all’interno di borsoni e sotto i giubbotti, dopo aver rimosso i dispositivi antitaccheggio. Subito dopo uscivano dall’autogrill senza passare per le casse, realizzando profitti per più di 500 euro a colpo.

Dopo una serie di verifiche delle riprese video dei circuiti di telesorveglianza e dopo alcuni servizi in borghese svolti all’interno dell’area di servizio, la Polizia Stradale ha identificato undici soggetti che risultavano coinvolti a vario titolo nei furti realizzati negli autogrill ma anche in vari supermercati delle cittadine di Colleferro e Valmontone.

I generi alimentari venivano poi rivenduti sia tramite la filiera dei ricettatori campani che durante i raduni di musica rave organizzati in varie parti dell’Italia centrale, ove numerosi giovani si ritrovano in capannoni o altri luoghi abbandonati anche per diversi giorni.

Grazie a tale tipo di attività illecita i giovani identificati riuscivano a realizzare consistenti guadagni rivendendo i generi alimentari provento di furto. Le risultanze investigative fornite all’Autorità Giudiziaria hanno consentito l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre persone, due uomini – entrambi 27enni, residenti rispettivamente a di Velletri e in provincia di Pisa – ed una donna, di  28 anni di Colleferro.

Nel corso dell’attività investigativa sono stati inoltre arrestati in flagranza di reato, martedì scorso, per una serie di furti appena commessi presso alcuni supermercati di Valmontone, un altro uomo, di 30 anni ed altre due donne, una 20enne ed una 28enne, tutti della provincia di Napoli.

Gli stessi soggetti, circa una settimana, prima erano stati fermati lungo l’autostrada A/1 e sorpresi con circa 2000 Euro di merce appena trafugata in due distinti colpi presso un supermercato di Valmontone e presso l’Autogrill dell’area di servizio La Macchia Ovest.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata eseguita nelle prime ore di stamattina a Velletri, Colleferro e Cascina (PI) dagli uomini della Polizia Stradale di Frosinone. È al vaglio degli investigatori la posizione delle altre persone identificate che per ora restano indagate a piede libero. Il danno complessivo provocato ammonta a più di settemila euro.

Tutte le persone identificate dovranno rispondere dinanzi il Tribunale di Frosinone di una lunga serie di furti aggravati.

 

13 luglio 2017 0

Furti in autogrill: ladri e ricettatori nella rete della Polizia di Stato

Di redazione

E’ scattata nelle prime ore dell’alba l’operazione “JAMMER” con la quale la Polizia Stradale di Frosinone ha disarticolato un sodalizio criminale dedito ai furti su autoveicoli in sosta all’interno delle aree di servizio autostradali. Tre persone sono state arrestate, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone dr.ssa Logoluso, mentre altre tre sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria e dovranno rispondere, in concorso tra loro, di una lunga serie di furti su autovetture, oltre al reato di ricettazione della merce trafugata. Le indagini, condotte dalla Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone e coordinate dal Pubblico Ministero Barbara Trotta, hanno preso avvio dopo che la stessa Polizia Stradale aveva segnalato all’Autorità Giudiziaria diversi furti commessi su autovetture in sosta presso l’area di servizio “La Macchia”, sul tratto autostradale dell’A/1, in territorio di Anagni. La successiva acquisizione delle immagini registrate attraverso il sistema di videosorveglianza aveva permesso di rilevare che i furti venivano compiuti con il collaudato sistema del c.d. “Jammer”, un apparecchio che inibisce il segnale del telecomando di chiusura dei veicoli. Con questo escamotage i ladri potevano agire indisturbati senza lasciare segni di effrazione sulle auto e, una volta messo a segno il colpo, allontanarsi senza destare sospetti in quanto la vittima, il più delle volte, si accorgeva del furto solamente quando giungeva nella località di destinazione. Le complesse indagini condotte dalla Polizia Stradale, attraverso l’incrocio dei dati ricavati dalle registrazioni dei sistemi di videosorveglianza autostradali con quelli dei tabulati delle celle telefoniche e dei transiti autostradali, hanno portato all’individuazione di tre componenti di una vera e propria banda specializzata nella commissione di furti sui veicoli in sosta nelle aree di servizio. Seguendo gli spostamenti dei tre, di 44, 40 e 30 anni, tutti di origine campana, si è potuta ricostruire una lunga serie di furti su autoveicoli, commessi non solo in autostrada ma anche prendendo di mira parcheggi di alberghi, di porti, di esercizi commerciali e garage pubblici. Nelle loro scorribande, pressoché quotidiane, i tre percorrevano anche centinaia di chilometri sulle autostrade A1, A14 e A4, raggiungendo le località della riviera romagnola, dove addirittura depredavano gruppi di turisti, sia che viaggiassero con mezzi privati che con pullman. Il “target” prescelto per l’attività illecita era costituito soprattutto e principalmente da apparecchi elettronici, telefoni cellulari e computer portatili, non disdegnando, secondo le circostanze, le costose attrezzature da cantiere. Ovviamente il “bottino” veniva incrementato anche da denaro ed oggetti di valore. In diverse occasioni è stato possibile procedere al recupero della refurtiva quando il trio del “jammer” ritornava in Campania. La merce che riusciva a giungere a destinazione veniva poi ceduta a due ricettatori, anche questi di origine campana, che la piazzavano su alcuni mercatini rionali di Napoli o, attraverso l’e- commerce, su un noto sito web di compravendita di cose usate. In un caso, gli agenti in borghese della Polizia Stradale si sono addirittura finti acquirenti per poter recuperare alcune attrezzature da cantiere sottratte nei pressi di un albergo di Minturno, in provincia di Latina. L’operazione ha coinvolto, oltre al personale della Sottosezione di Frosinone che ha condotto l’indagine, anche il Compartimento di Roma e la Sezione Polizia Stradale di Frosinone. Proseguiranno senza sosta i controlli della Polizia Stradale lungo le principali arterie viarie al fine di garantire la sicurezza degli automobilisti in occasione del massiccio esodo estivo, anche alla luce delle direttive dipartimentali del Servizio Polizia Stradale che ha sensibilizzato le pattuglie a prevenire e contrastare proprio l’attività di gruppi criminali, ramificati sull’intero territorio nazionale, dediti in modo sistematico alla commissione di furti su autovetture con il sistema del c.d. “jammer”.

16 ottobre 2016 0

Sull’autogrill con oggetti da scasso, la polizia stradale denuncia due persone

Di Antonio Nardelli

Nel corso di appositi servizi predisposti in ambito autostradale al fine di contrastare il fenomeno dei furti all’interno delle aree di servizio autostradali, gli agenti della Sottosezione di Polizia Stradale di Frosinone hanno denunciato per possesso di attrezzi atti allo scasso due cittadini di origine campana con precedenti per reati contro il patrimonio. I fatti si sono svolti lungo l’autostrada A/1 all’altezza dell’Area di servizio La Macchia Ovest, dove erano stati notati due individui aggirarsi con fare sospetto tra i veicoli in sosta. A seguito della perquisizione dei due e del veicolo con il quale erano giunti sul posto venivano rinvenuti attrezzi atti allo scasso ed un apparecchio jammer idoneo ad inibire i telecomandi per la chiusura dei veicoli. L’utilizzo di tale apparecchio era già stato riscontrato nel corso di indagini che nei mesi scorsi ha portato all’arresto di una banda dedita alla commissione di tale tipo di furti. L’apparecchio viene attivato non appena il malcapitato automobilista da depredare parcheggia il veicolo all’interno dell’area di servizio ed accede nei locali di ristoro. In tal modo i ladri possono agire indisturbati all’interno dell’autovettura, che il proprietario crede di aver regolarmente chiuso, asportando valigie, borse ed apparecchiature elettroniche.