Tag: avvelenati

25 marzo 2010 0

Cani avvelenati, l’allarme degli animalisti dell’Anpana

Di redazione
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Il 12 marzo, alle 17 circa, Angela, un’animalista di Pignataro ha chiamato il responsabile delle Gez (Guardie Ecozoofile) dell’ANPANA, Francesco Altieri, in lacrime per un cane che davanti ai suoi occhi impotenti, stava morendo tra atroci sofferenze. L’Animalista Altieri, ha cercato una soluzione rapida nel tentativo di salvare il cane, ma alla richiamata della segnalante, circa 30 minuti dopo, il cane era morto. La segnalazione, quindi, ai Carabinieri che si sono fatti carico di attivare la Polizia locale e la ASL Veterinaria. Questa notte il pietoso intervento per l’esame oggettivo, la raccolta delle eventuali prove e l’invio del cadavere del cane, corpo di un possibile reato di cui all’art. 544 bis del Codice Penale (uccisione di animali), all’ Istituto Zooprofilattico di Roma. L’ANPANA ha chiesto in forma scritta di essere partecipe dell’evoluzione del caso. Il presidente provinciale Altieri ha plaudito all’operato delle istituzioni e da queste pagine ringrazia i CC di Pontecorvo, la Polizia Locale e la ASL Veterinaria: “Fatti come questi non sono novità- dice Altieri – , ma sono indice di grande degrado e ignoranza delle leggi, c’è infatti a piede libero un potenziale delinquente, uccisore di poveri randagi”. Sarà l’esame autoptico a stabilire le cause della violenta morte e la magistratura dovrà poi perseguire i colpevoli.

26 ottobre 2009 0

Cani avvelenati, un “summit” in comune

Di redazione

Il fenomeno dei cani avvelenati ha portato l’amministrazione comunale di Sant’ambrogio sul Garigliano (Fr) ad incontrare i volontari dell’associazione amnimalista Anpana per mettere in campo iniziative valide per arginare il fenomeno del randagismo e dell’avvelenamento dei cani. A seguito dell’incontro, il presidente dell’Anpana Cassino, Francesco Altieri ha stilato un comunicato stampa. “In merito al fenomeno dei cani avvelenati a Sant’Ambrogio del Garigliano, – si legge nella nota di Altieri – come richiesto dal Sindaco del Comune di Sant’Ambrogio, sabato 24 ottobre presso la casa comunale, si è svolto un incontro con l’Anpana che verteva sul problema delle uccisioni di cani. L’incontro si è svolto in un clima costruttivo e dopo i dovuti chiarimenti si è giunti ad una strategia d’azione comune. L’amministrazione si è rivelata sensibile al problema del randagismo ed alla protezione animali; infatti alcuni anni or sono è stata fautrice di una campagna di sensibilizzazione che addirittura premiava chi avesse denunciato un abbandono. Purtroppo la particolare posizione geografica del Comune agevola chi volesse disfarsi di cani scomodi, facendo proliferare i cani randagi. Non ultimo, c’è il problema dei semiliberi che sono cani accuditi da più cittadini, per strada. Alla fine della discussione si è passati alle strategie da mettere in campo per frenare il fenomeno del randagismo. L’amministrazione con in testa il Primo cittadino, metterà in atto azioni volte a tenere maggiormente sotto controllo il territorio, ad informare i cittadini sulle norme in materia di protezione di animali e prevenzione e controllo del randagismo. Tutto ciò anche con l’ausilio dei volontari e ricordando che l’abbandono e l’uccisione di animali sono reati e chi li commette è sanzionato in modo importante. In conclusione, alla luce dei fatti, ci rivolgiamo all’opinione pubblica, alla stampa e ai media, perché sia messa nella giusta luce la faccenda, precisando che: cittadini, volontari ed Amministratori guardano nella stessa direzione, di legalità, sensibilità, attenzione e cura degli animali e stigmatizziamo che l’isolato caso è frutto dell’azione di un balordo, che assolutamente non rappresenta un paese sano ed attento alle problematiche animaliste, come si sta dimostrando Sant’Ambrogio Del Garigliano”.

21 ottobre 2009 1

Nove cani avvelenati, l’Anpana sulle tracce del killer

Di redazione

Un killer di cani è in azione a Sant’Ambrogio sul Garigliano (Fr). Sono ben nove i casi riscontrati di animali trovati morti. Un gruppo si è lasciato morire nel pieno centro storico del paese, altri invece, hanno trovato la forza di allontanarsi fino a raggiujngere le periferie e là sono rimasti esanimi. A lanciare l’allarme è un residente che ha attivato la sezione Anpana di Cassino. I volontari di Francesco Altieri si stanno attivando per risalire alle cause delle morti. Con tutta probabilità, però, si tratta di polpette avvelenate che, ignoti, hanno distribuito indistintamente a cani randagi e anche a cani padronali. Probabilmente la presenza di branchi, dovuti alla stagione dell’accoppiamento, ha infastidito qualcuno. Il fenomeno si era già ripetuto alcuni anni fa quando, con lo stesso sistema, vennero uccisi ben sette animali. Insomma, il killer di “fido” è tornato. Ermanno Amedei