Tag: bambino

20 agosto 2018 0

Incidente stradale, auto ribaltata sull’A1 a Frosinone. Bambino ferito

Di admin
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FROSINONE – Un grave incidente stradale si è verificato poco prima delle 13 sull’Autostrada Roma Napoli nel tratto che attraversa Frosinone in direzione sud.

Tra le persone ferite ci sarebbe anche un bambino che avrebbe perso conoscenza. Sul posto sono accorse unità mediche e gli agenti della polizia stradale della Sottosezione di Frosinone ed è atterrata una eliambulanza.

Al momento sono pochi i dettagli di quanto accaduto se non che il piccolo fosse nell’abitacolo di un’auto ribaltata. Il traffico, nel punto dell’incidente, è molto sostenuto.

Ermanno Amedei

24 aprile 2018 1

Caso di meningite a Cassino, il bambino non era vaccinato. Ricciuti: serve buonsenso

Di admin

CASSINO – “Il piccolo paziente è ricoverato presso la Terapia intensiva pediatrica del Gemelli. Non risulta vaccinato per meningococco. È in discrete condizioni cliniche. Si conferma la diagnosi di meningococcemia con meningite”.

Dal policlinico Gemelli di Roma dove il bambini di due anni di Cassino è ricoverato da domenica, arriva la conferma di ciò che al pronto soccorso del Santa Scolastica avevano ipotizzato e temuto: il piccolo, infatti, è affetto da meningite da meningococco. Inoltre si apprende che il piccolo non era stato, o non era ancora vaccinato.

“Non essere vaccinato per il meningococco a due anni è una scelta – dichiara Franco Ricciuti ex vicepresidente dell’ordine dei farmacisti di Frosinone e titolare della farmacia Ricciuti di Cassino – Purtroppo stanno accadendo cose gravi, non si vaccina più morbillo, la rosolia; la polio era stata debellata e adesso sta tornando. Non si trova quasi più il siero antitetanico. Le vaccinazioni sono fondamentali; ricordare di fare un richiamo, talvolta significa salvare la vita ai propri figli. Quello che trovo assurdo e molto grave è che non siano mutuabili e che la gente debba pagarli. Trovo molto più giusto mutuare un vaccino anziché gli antibiotici che una mamma vuole tenere a casa senza averne reale bisogno.

Sulla vicenda di Cassino, a mio avviso le autorità sanitarie hanno affrontato la situazione in modo corretto sottoponendo tutti i bambini che sono stati a contatto con il piccolo malato, ed anche i loro genitori, ad una profilassi antibiotica. Così come correttamente è stata effettuata la pulizia con candeggina ed areazione dei locali”. Sventata quindi il rischio contagio?

“Questo non lo si può dire. In medicina il rischio zero non esiste. Aiuta però il buon senso. Se un bambino ha mal di testa, non ci si può accontentare di consulti telefonici, deve essere visto da un dottore. Questo vale per tutto, non solo per la meningite”.

Ermanno Amedei

Foto repertorio

2 settembre 2017 0

Incinta all’ottavo mese perde il bambino a Cassino in una notte

Di redazionecassino1

Ha inizio la notte di lunedì 28 agosto il calvario di una giovane di Aquino che si stava preparando alla nascita del primo figlio, prevista per il 26 settembre. Tuttavia non sentendo più i movimenti del piccolo è corsa al Pronto Soccorso dell’ospedale di Cassino, accompagnata dal compagno e padre del nascituro.

Una volta arrivata ha dovuto attendere ben 15 minuti prima di essere accolta dalle infermiere e altri 10 per essere indirizzata al reparto di Ostetricia e Ginecologia. Ivi, non trovando disponibile alcun medico, è stata esaminata da altre due infermiere che non hanno saputo dare alla 22enne una risposta al suo problema, non riuscendo a distinguere dall’esame il battito cardiaco della mamma da quello del feto.

Dopo ulteriori 5 ore di attesa riesce a farsi visitare dal proprio ginecologo, contattato dalla stessa tramite cellulare. Questi aveva seguito la gravidanza nel corso degli 8 mesi e non aveva riscontrato problemi, neppure durante l’ultima ecografia, datata il 9 agosto. La visita, effettuata solo nella mattina dello stesso lunedì, dopo un’angosciante notte fatta di dubbi e attese, ha rivelato il terribile esito: il cuore del piccolo aveva cessato di battere. Risulta dunque necessario partorire all’istante. Nonostante il disperato momento viene lasciata a lungo in una stanza del reparto, con la sola compagnia della madre che, vista la vergognosa situazione, decide di rivolgersi alle Forze dell’Ordine.

Ancora un’ora di attesa poi il nuovo arrivo del ginecologo che informa la giovane dell’imminente parto indotto al quale sarà sottoposta, a suo dire, a breve. Ma la somministrazione dei farmaci non provoca il dilatamento necessario e, dose aggiunta a dose, alla malcapitata paziente sale la febbre. Solo la sera dello sfortunato giorno la ragazza, ormai stremata, viene sottoposta a cesareo e da alla luce il corpicino senza vita del suo bambino. La causa del decesso viene accertata: il piccolo aveva il collo stretto da un doppio giro di cordone ombelicale dunque, asfissiato, aveva smesso di respirare.

I genitori, in preda al dubbio che con un intervento immediato il piccolo avrebbe potuto salvarsi, si sono rivolti ad uno studio legale specializzato in casi di malasanità e alla Stazione dei Carabinieri di Cassino, con un esposto alla Procura di Cassino. La richiesta è quella di accertamenti per verificare eventuali responsabilità penali da parte del personale della struttura ospedaliera della città, seguita dal sequestro della cartella clinica e l’esame autoptico effettuato sul feto.

Mentre il piccolo è stato portato nell’obitorio dell’ospedale, i due giovani attendono che sia fatta giustizia per un’innocente.

Giulia Guerra