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23 gennaio 2018 0

Il restauro di Aquinum a Castrocielo secondo al concorso Art Bonus

Di admin
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CASTROCIELO – Il Restauro delle Terme Centrali del Sito archeologico di Aquinum a Castrocielo si classifica secondo al Concorso “Progetto Art Bonus dell’Anno”, promosso da Ales spa (Società responsabile dell’Art Bonus per conto MiBACT) e Promo PA Fondazione – LuBeC.

“Il concorso – si legge nella nota di Ales spa – si è chiuso con 8.354 voti, a dimostrazione dell’interesse dei cittadini verso i 101 beni in concorso recuperati grazie all’Art Bonus. Vince questa seconda edizione del concorso, con 1.219 voti ricevuti online il progetto di restauro della Sala del Campionario dei Marmi dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Tra i progetti più votati, e rispettivamente in seconda e terza posizione nella classifica generale, il restauro delle Terme Centrali del sito archeologico di Aquinum del Comune di Castrocielo (Fr), progetto realizzato dall’Università del Salento, e l’intervento di riqualificazione dell’ex Centro Balneare Caimi del Comune di Milano, ora rinominato “Bagni Misteriosi”, intervento realizzato dalla Fondazione Pier Lombardo.  

L’Art Bonus è la misura fiscale varata nel 2014 per favorire il mecenatismo culturale e della quale ad oggi hanno beneficiato 1.100 enti, per oltre 1.300 interventi a livello nazionale e più di 200 milioni di euro, raccolti da oltre 6.000 mecenati.

Di seguito i primi 10 progetti:

1. Sala del campionario dei Marmi, Accademia di Belle Arti di Carrara

2. Restauro Terme Centrali del Sito archeologico di Aquinum (Frosinone)

3. Riqualificazione dell’ex Centro Balneare Caimi di Milano

4. Arena Sferisterio di Macerata

5. Restauro degli affreschi del Palazzo Ragazzoni di Sacile (Pordenone)

6. Giardini del Frontone di Perugia

7. Cinema Teatro Busnelli di Dueville (Vicenza)

8. Restauro del clavicembalo settecentesco del Museo S. Caterina di Treviso

9. Manoscritto “Psalterium Romanum” della Biblioteca Federiciana di Fano (Pesaro-Urbino)

10. Restauro del Complesso delle Mura urbane di Lucca”.

22 dicembre 2017 0

Legge di bilancio, il “bonus verde” per rinnovare giardini e terrazzi

Di admin

DALL’ITALIA – La nuova legge di bilancio che sarà varata dal governo entro la fine dell’anno non interverrà solo su assunzioni, lavoro ed imprese… ma questa volta verrà introdotta un’assoluta novità: il cosiddetto “bonus verde”

IL BONUS VERDE –  La legge di bilancio dovrebbe infatti prevedere una detrazione pari al 36% delle spese per tutti gli interventi riguardanti la cura e la sistemazione di giardini e terrazzi privati o condominiali. È stato il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina a promuovere l’introduzione del nuovo bonus per contrastare la presenza ingombrante del cemento nelle grandi città oltre a prevenire l’inquinamento e dare nuove opportunità al florovivaismo. Le detrazioni comprenderanno anche operazioni per la realizzazione di impianti di irrigazione, ma soprattutto per il recupero delle zone verdi e dei giardini in aree di interesse storico.

LINFA VITALE PER PARCHI E GIARDINI – L’iniziativa del ministro Martina è stata ben accolta soprattutto dalla Coldiretti, che ha inquadrato il “bonus verde” come un’importante misura che potrebbe dare nuova linfa vitale alla diffusione di giardini e parchi soprattutto nelle aree urbane, dove potrebbero essere contrastati inquinamento, smog e polveri sottili. Come evidenziato proprio da Coldiretti, “il verde urbano in Italia rappresenta solamente il 2,7% del territorio dei capoluoghi di provincia (oltre 567 milioni di metri quadrati) sulla base dell’ultimo rilevamento realizzato dall’ISTAT. La situazione sembra essere più difficile nelle città più grandi, che hanno una disponibilità di spazi verdi che va dagli appena 15,9 metri quadrati di verde urbano per abitante a Roma ai 17,2 di Milano fino ai 21 di Torino”. Coldiretti aggiunge poi: “Finalmente verrà utilizzata la leva fiscale per riconoscere i benefici che derivano alla collettività sia dalla cura che dagli investimenti privati nel verde, ma si tratta anche  di un importante sostegno al settore florovivaistico italiano che, con un valore della produzione attorno ai 2,5 miliardi di euro, è uno dei settore di punta dell’economia agricola, contribuendo con 753,6 milioni di euro di esportazioni ed un saldo attivo negli scambi pari a circa 230 milioni di euro nello scorso anno”.

PIANTE DA GIARDINO  – Bene, quindi ora avrete un motivo in più per occuparvi del vostro giardino e curarlo al meglio. Quali piante scegliere per valorizzare il piccolo angolo verde della vostra casa o del vostro condominio? Le tendenze degli ultimi anni hanno condizionato i gusti degli appassionati di piante e fiori, portandoli ad apprezzare alberi come il ciliegio giapponese, una delle piante ornamentali più belle, ideale sia come pianta da giardino che come frutteto. A differenza dei comuni alberi da ciliegio la varietà giapponese non produce assolutamente frutti, ma è apprezzata particolarmente solo per i suoi meravigliosi fiori di color rosa pastello che produce. L’albero di ciliegio da fiore in Giappone viene identificata come “Sakura”, che tradotto significa “ciliegio giapponese in fiore”. Particolarmente noto per la sua breve ma meravigliosa fioritura, per i giapponesi il ciliegio simboleggia infatti il decorso della vita umana tramite la crescita, la fioritura e il decadimento che sono parte del destino naturale. I ciliegi si sviluppano con maggiore facilità in terreni profondi, fertili e acidi ma si accontentano di poco purché il terreno sia ben drenato in quanto temono i ristagni idrici; inoltre, i ciliegi non presentano particolari difficoltà nella coltivazione e non risentono di particolari patologie ad eccezione della “gommosi”, che si manifesta tramite emissione di resina scura e appiccicosa a seguito di un particolare stress subito dalla pianta. Come tutte le piante ornamentali anche l’albero del ciliegio una volta divenuta adulta non necessita di una potatura regolare e periodica per cercare di non alterare l’aspetto naturale della pianta: la potatura invernale potrebbe infatti ridurre la fioritura, quindi gli interventi devono essere mirati esclusivamente all’asportazione dei rami secchi o molto deboli.

20 dicembre 2017 0

ART BONUS: tre settimane per votare in tutta Italia il progetto dell’anno

Di redazionecassino1

Roma – Scade il 6 gennaio il concorso per votare il “Progetto Art Bonus dell’anno”.  L’iniziativa, promossa da Ales spa (Società responsabile per conto MiBACT del programma di gestione e promozione dell’Art Bonus) e Promo PA Fondazione – LuBeC, è nata con l’obiettivo di gratificare lo sforzo di quanti, mecenati ed enti, hanno reso possibile il recupero e la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese.   Il concorso riguarda 101 progetti in 13 regioni italiane: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Il valore complessivo dei progetti ammonta a oltre 32 milioni di erogazioni ricevute. Nella lista dei siti candidati c’è Area archeologica di Aquinum, Castrocielo (Fr)

Per votare i progetti basta un semplice click sul sito www.concorsoartbonus.it (non è necessaria la registrazione). È possibile votare fino al 6 gennaio 2018 esprimendo un’unica preferenza per ciascun progetto. Il vincitore sarà eletto dalla Giuria Popolare composta da tutti coloro che voteranno online per il concorso.

L’Art Bonus è la misura fiscale varata nel 2014 per favorire il mecenatismo culturale e della quale ad oggi hanno beneficiato già 1.100 enti e oltre 6.000 mecenati, per un totale di oltre 1.300 interventi a livello nazionale e oltre 200 milioni di euro raccolti.

25 novembre 2016 0

Scarsa trasparenza dei Dirigenti scolastici cassinati sui “bonus premiali” agli insegnanti

Di redazionecassino1

Cassino – C’è fermento e malumore fra gli insegnanti di molte scuole di Cassino e del cassinate per l’assegnazione dei “Bonus premiali 2015-16” previsti dalla riforma della “Buona Scuola” varata dal Governo. Il malumore punta il dito prevalentemente sulla mancanza di trasparenza da parte dei Dirigenti scolastici nell’indicare l’elenco dei colleghi, i criteri di assegnazione degli importi diversificati, che possono andare da 500 a 2000 euro, fra ciascuno degli insegnanti ammessi beneficio del “bonus premiale”. Molti docenti sostengono che i Dirigenti scolastici delle scuole del cassinate non abbiano dato pubblicità dei nominativi dei colleghi che riceveranno il bonus né i criteri con cui questo è stato assegnato in modo diversificato, ma soprattutto sui criteri della diversificazione. In altri termini i docenti rivendicano un principio sacrosanto di “trasparenza” che dovrebbe essere alla base di provvedimenti diretti a “premiare” il lavoro degli insegnanti, e di tutti i lavoratori pubblici, durante l’anno scolastico, soprattutto quando sono in ballo soldi pubblici. Proprio sulla diversificazione degli importi e sui criteri di distribuzione, gli insegnanti vogliono vederci chiaro. Sembra, però, che l’argomento tutto sia coperto da una sorta “segretezza” da parte dei Dirigenti che contrasta con il più elementare principio di trasparenza amministrativa. Bisogna dire che la procedura di assegnazione del “bonus” passa attraverso un iter ben preciso che coinvolge il Comitato di Valutazione (composto da tre docenti di cui due scelti dal collegio docenti e uno dal consiglio d’istituto; due rappresentanti dei genitori per l’infanzia e il primo ciclo; un rappresentante degli studenti e uno dei genitori per il secondo ciclo d’istruzione e un componente esterno) premia i docenti in base ai seguenti criteri: la qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, il successo formativo e scolastico degli studenti; i risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche; le responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo didattico e nella formazione del personale. Secondo il Miur, infatti, “Al comitato di valutazione viene riservata la competenza di fissare i criteri per la valorizzazione della professionalità del docente, ma sarà il dirigente scolastico a individuare i destinatari del bonus, sulla base dei criteri espressi nonché sulla base di una motivata valutazione”. E qui che la questione investe la “trasparenza amministrativa” e fa storcere il naso a molti insegnanti di Cassino. Nella legge che riconosce il bonus premiale agli insegnanti in fatto di trasparenza mancano indicazioni specifiche riferite al comparto scuola per cui si rende necessario far ricorso al D.Lgs. 33/2013 come aggiornato da D.Lgs. 9712016 (in vigore dal 23 giugno 2016) all’art. 20, comma 1 e comma 2, in cui si evidenzia che: “Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi all’ammontare complessivo dei premi stanziati collegati alla performance e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti”. Sulla base di queste disposizioni risulta quanto mai opportuno, quindi, che il Dirigente scolastico comunichi le motivazioni delle sue scelte a tutta la comunità professionale, in forma generale e non legate ai singoli docenti. In buona sostanza quello che rivendicano i docenti delle scuole di Cassino. F.P.