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20 novembre 2017 0

Il Progetto “I Borghi di San Tommaso d’Aquino” è una realtà, promuove la Città e favorisce il turismo

Di redazionecassino1
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Aquino – I cittadini di Aquino, già da qualche giorno, hanno potuto apprezzare il fitto lavorio degli operatori della Comunicando Leader che, coadiuvati dall’assessore al turismo del Comune di Aquino Luca Di Ruzza, dalla Conservatrice del Museo della Città Elisa Canetri e dai tecnici comunali, hanno provveduto ad installare la pannellistica informativa relativa ai Borghi di San Tommaso d’Aquino, così come previsto nel capitolato del finanziamento concesso dalla Regione Lazio.

E’ stata proprio la dott.ssa Elisa Canetri che, per la parte aquinate, curato I dettagli e le proposte del progetto che, secondo il dettame di un Avviso Pubblico, unitamente al Comune di Roccasecca, si è ottimamente, e in posizione, utile inserito nella graduatora finale di tutti I Comuni e, di conseguenza, è stato premiato dalla commissione valutatrice regionale.

Siamo, quindi, nella fase operativa che ha previsto la dotazione di pannellistica con informazioni, tradotte anche in lingua inglese, da posizionare a ridosso dei principali siti di interesse storico, artistico che richiamano al Sommo Dottore della Chiesa indiscusso patrimonio del pensiero cristiano.

I punti di forza del progetto sono riscontrabili in una marcata visibilità sul territorio con l’obiettivo di generare un traffico maggiore di turisti e visitatori. Il Sindaco di Aquino Libero Mazzaroppi, nell’esprimere la soddisfazione personale e dell’amministrazione comunale, ha evidenziato come sia importante individuare i beni di interesse Turistico del Territorio e curare, come ben fatto in questo progetto, la pubblicazione di itinerari turistici e percorsi tematici studiati e personalizzati.

Importante è stato lo sviluppo e la pubblicazione del sito web del turismo ottimizzato per dispositivi mobili oltre che la valorizzazione dei siti di maggiore interesse turistico e promozione tramite riprese aeree con droni.

Sono stati, inoltre, digitalizzati dei Virtual Tour unitamente ad un piano informativo territoriale con segnaletica turistica e di prodotto, dotata di QR code, strumento di collegamento e sinergia tra la segnaletica turistica e il sito web.

Ha assunto un rilevante interesse – conclude Mazzaroppi – la realizzazione di una Brochure turistica con informazioni inerenti il progetto eseguito dall’Amministrazione con informazioni promozionali del Territorio, su San Tommaso d’Aquino, con traduzioni e pubblicazione in varie lingue.

25 ottobre 2017 Non attivi

Legge Salva Borghi, buone notizie per la Ciociaria: investimenti su banda larga e riqualificazione urbana

Di redazionecassino1

Redazionale – Nelle scorse settimane è stato approvato il Disegno di legge n. 2541, ribattezzato in vari modi ma sostanzialmente noto come Legge Salva Borghi: ecco cosa prevede e quali sono le buone notizie in arrivo per i territori del Lazio e della Ciociaria.

Ci sono volute tre legislature, ma alla fine il disegno di legge 2541 promosso in maniera bipartisan dal presidente della commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, e da Patrizia Terzoni (M5s), ha finalmente concluso il suo iter di approvazione, con una votazione a larga maggioranza che sembra far ben sperare per gli effetti concreti del provvedimento.

Un piano per i Piccoli Comuni. Le aspettative, d’altra parte, sono molto elevate, perché questo intervento ha come obiettivo il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni italiani (quelli con popolazione inferiore a 5000 abitanti) e dei territori montani e rurali, puntando su alcune linee guida specifiche, come misure di sostegno per l’artigianato digitale, semplificazione per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento (con investimenti per la loro riconversione in alberghi diffusi, con un connubio di tecnologia e green economy), manutenzione del territorio con priorità per la tutela dell’ambiente e la prevenzione del rischio idrogeologico e, non ultimo, diffusione della banda larga.

Anche Internet veloce tra gli obiettivi. Ancora una volta, dunque, si spinge sulla promozione degli accessi veloci a Internet per cercare di rendere “moderni” anche i piccoli territori, con l’obiettivo (non dichiarato, ma evidente) di migliorare le performance dei vari piani fin qui messi in campo, che non hanno ancora superato l’annoso problema del digital divide e della mancata copertura dei piccoli territori.

Una questione importante per la Ciociaria. Per fare soltanto degli esempi, attualmente il Lazio risulta “coperto” con banda di 30 Mega al 54,5 per cento delle sue unità immobiliari complessive, come riportato sulla mappa del Ministero dello Sviluppo Economico, ma in alcune aree interne, soprattutto in Ciociaria, i risultati sono molto inferiori, con il Comune di Frosinone che si ferma appena al 25,3 per cento, Pontecorvo all’8,5 per cento e Arnara bloccato sullo 0 per cento.

Ancora digital divide. Dati davvero deprimenti, se si pensa che la Strategia Italiana per la banda ultralarga dovrebbe garantire entro il 2020 la copertura l’accesso alla rete internet ad almeno 30 Mbps a tutta la popolazione d’Italia, ma che in realtà procede a rilento. Di contro, però, è positivo che si stiano sviluppando sistemi di connessione alternativa, come la rete fixed wireless studiata da Eolo, che è pensata per raggiungere anche le aree interne e che è disponibile ora anche in Ciociaria, con offerte specifiche di Internet senza limite.

Le zone laziali interessate. Ecco perché i rappresentanti dei piccoli Comuni, anche ciociari, hanno salutato con ottimismo il nuovo provvedimento, che per quest’anno prevede una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, che passeranno a 15 milioni nel sestennio 2018-2023, per arrivare a un totale di 100 milioni di euro. Nel totale delle zone interessante dovrebbero ricadere numerosi paesini del nostro territorio (si parla di sessantotto sul totale dei novantuno ciociari), e soprattutto alcune aree come quelle della Val Comino e del cassinate potrebbero beneficiare soprattutto degli investimenti contro le criticità idrogeologiche.

Il piano nazionale. A livello nazionale, invece, la misura riguarda ben 5.585 comuni, vale a dire quasi il 70 per cento dei 7.998 comuni italiani e una estensione territoriale pari quasi alla metà dello Stivale; in queste zone vivono oltre 10 milioni di cittadini,ma soprattutto si concentra gran parte del “made in Italy”, a cominciare dal 93 per delle DOP e degli IGP e dal 79 per cento dei vini più pregiati del nostro Paese.

9 settembre 2016 0

Pico tra i Borghi più belli d’Italia

Di Antonio Nardelli

Sabato 10 a Pico ci sarà riconoscimento esclusivo che premia la qualità di un paese che ha fatto molto per valorizzare le sue potenzialità turistiche e culturali. Pico entra di diritto tra i Borghi più belli d’Italia. Un marchio di qualità, bellezza, cura, tradizioni. Un marchio che è anche una garanzia per i visitatori che sanno di poter trovare un borgo tra i più affascinanti del Lazio dove storia, letteratura e ospitalità si fondono. Il nome di Tommaso Landolfi e la sua scrittura così particolare e così intrisa delle storie di Pico è il punto di partenza di questo processo di valorizzazione che ha portato l’amministrazione comunale prima alla creazione del parco letterario “Tommaso Landolfi e il Paese del P.” e oggi all’ingresso nel club dei Borghi più belli d’Italia. Sabato 10-09-2016 è in programma una grande manifestazione organizzata con l’associazione nazionale che suggellerà il riconoscimento.

Il sindaco Ornella Carnevale ha dichiarato, subito dopo aver letto la comunicazione del presidente del Club Borghi più belli d’Italia: “Per Pico è un grande attestato che riconosce la qualità della vita e la capacità di conservare intatto il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del borgo medievale legato a doppio filo al nome di Tommaso Landolfi. Per noi è un grande riconoscimento che premia l’impegno profuso in questi anni. Abbiamo creduto fin da subito nel potenziale turistico di Pico. L’ingresso nei borghi più belli d’Italia ci porta tra i Comuni virtuosi. Entrare a far parte del Club dei Borghi più belli d’Italia significa soprattutto rispettare alcuni parametri e dimostrare, anno dopo anno, di aver migliorato la qualità del paese. E’ un impegno e una sfida che vogliamo portare avanti e migliorarci sempre di più”. Il programma di sabato prevede alle ore 17,00 un Consiglio Comunale aperto ove con la consegna della bandiera e della certificazione di qualità verrà ufficializzata l’annessione del Comune di Pico ai Borghi piu’ belli d’Italia; alle18,00 il Maestro Gianpaolo Ciccone con la sua Banda musicale si esibirà in un concerto di musica classica, quindi tra le vie del Borgo, intorno all’antico Castello Farnese, con il fattivo contributo di tutte le Associazioni culturali Picane e della Pro Loco, con i ritmi ed i suoni della musica Folk Ciociara verranno offerti ai visitatori le specialità gastronomiche Picane.