Tag: caccia

7 agosto 2018 0

Caccia ai topi d’appartamento a Frosinone, fermate e allontanate tre persone sospette

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

FROSINONE – Una segnalazione giunta sulla linea di emergenza 113 della Questura viene prontamente diramata alle Volanti presenti sul territorio: tre uomini si aggirano con fare sospetto nelle adiacenze di abitazioni nella parte bassa del capoluogo.

Gli agenti intercettano i tre nei pressi della “Villa Comunale”: tutti, residenti nell’hinterland frusinate, hanno a carico pregiudizi di polizia, tra cui il furto.

Per due, tra l’altro fratelli, scatta la denuncia per inosservanza al Foglio di Via Obbligatorio  dal comune del capoluogo.

Avviato il procedimento del Foglio di Via Obbligatorio per il loro “amico” e per “lady  furto”  che domenica scorsa era stata arrestata  dagli agenti della Squadra Volante per il furto di auto e portafogli.

31 maggio 2018 0

A caccia del covo dei ladri, trovato a Frosinone il magazzino del malaffare

Di admin

FROSINONE – I carabinieri della Compagnia di Anagni è di quella di Frosinone hanno setacciato la zona industriale di Frosinone per contrastare iul fenomeno dei furti e per individuare i covi dei ladri.

Nel corso delle verifiche, i militari comandati dal colonnello Cagnazzo, hanno fatto irruzione in un capannone della zona Asi dove è stato rinvenuto materiale oggetto di furto in danno di commercianti della Provincia. Nella stessa struttura c’era attrezzatura e arredamenti per bar gelaterie e ristoranti del valore di 150 mola euro.

Sul posto anche i Carabinieri forestali, L’Arpa Lazio, l’ispettorato carabinieri del lavoro e personale della Guardia di Finanza di Frosinone. Nel corso della perquisizione domiciliare del titolare del capannone è stata rinvenuta inoltre una pistola illegalmente detenuta.

3 maggio 2018 0

On line capi di abbigliamento contraffatti, denunciato il rivenditore e Finanzieri a caccia dei clienti

Di admin

LATINA – La guardia di Finanza di Latina ed in particolare i militari della Compagnia di Fondi su delega della Procura della Repubblica di Napoli, hanno individuato, attraverso una indagine sui social network, una rete di distribuzione di imitazioni di capi di abbigliamento dei più famosi brands nazionali ed esteri.

Attraverso una “vetrina virtuale,” un giovane, residente a Napoli, gestiva un’illecita attività di vendita di capi di abbigliamento contraffatto che gli ha permesso di incassare, nell’arco di un anno, oltre 70mila euro: sulla bacheca venivano mostrati i capi ed indicati i prezzi, dopodiché l’acquirente interessato inviava un messaggio al numero indicato sulla pagina web richiedendo il prodotto visionato che veniva spedito solo dopo aver proceduto al pagamento della merce mediante accredito con carta di credito.

Le approfondite indagini disposte dalla Procura Partenopea consentivano di ricostruire i flussi finanziari, le modalità di spedizione ed i destinatari delle merci contraffatte.

Nel corso della perquisizione domiciliare eseguita dai militari della Compagnia di Fondi presso l’abitazione dell’indagato, sono stati rinvenuti alcuni pacchi già pronti per la spedizione ed è stata individuata una nuova “vetrina” per la commercializzazione dei prodotti contraffatti con l’indicazione di una diversa utenza telefonica.

Le indagini hanno permesso di denunciare l’autore del reato e consentito di individuare l’estesa rete di acquirenti privati e rivenditori distribuiti in tutta Italia.

30 aprile 2018 0

Rapinato 68 enne mentre sale in auto a Frosinone, caccia a due malviventi

Di admin

FROSINONE – Aggredito e rapinato mentre sale in macchina a Frosinone. E’ accaduto oggi pomeriggio alle 18 circa, in via Selva Casarino.

Due persone di cui la vittima non ha saputo dare la descrizione o elementi utili per le ricerche, armati di coltellino hanno rapinato l’uomo di 68 anni dopo averlo avvicinato nel mentre il malcapitato tornava alla propria autovettura.

A seguito di piccola colluttazione la vittima è stata ferita ad un dito. I rapinatori gli hanno portato via il portafogli con all’interno vari documenti e la somma di euro 25. Sul posto i carabinieri del Norm e Nucleo Operativo.

 

27 febbraio 2018 0

Droga a Cassino, polizia a caccia di consumatori. Professionista segnalato alla Prefettura

Di admin

CASSINO – Aveva indosso alcune dosi di hashish e, per questo, un noto professionista di Cassino è stato segnalato alla prefettura di Frosinone quale assuntore di sostanze stupefacenti. L’uomo è caduto nella fitta rete dei controlli delle forze dell’ordine e, in particolare in questo caso, degli agenti di polizia.

Dopo gli arresti dei giorni scorsi, questa può sembrare una notizia da poco, invece dimostra come l’attenzione degli investigatori sia alta e rivolta non solo agli spacciatori, ma anche ai loro clienti.

Non c’è mercato se non ci sono consumatori quindi, se è vero che consumare droga non è reato, ben vengano le iniziative, almeno quelle poche che possono essere intraprese come la segnalazione alla Prefettura, per contrastare chi favorisce lo spaccio acquistando droga anche per uso personale.

Ermanno Amedei

8 febbraio 2018 0

A caccia di “affaroni” Cassinati finiscono truffati, denunciati tre finti venditori

Di admin

CASSINO – Ad attirare la loro attenzione inserzioni a  prezzi “imbattibili”, rispettivamente di scarpe sportive, telefonino e automobile. Per i primi due casi il pagamento è avvenuto su carta di credito ricaricabile, nel terzo caso con un vaglia postale. L’ordine è stato inoltrato, ma della merce non si ha traccia. Gli acquirenti, stanchi del tempo di attesa e sospettando di essere stati truffati, si rivolgono al Commissariato di Cassino.

Scattano le indagini: identificati e denunciati i truffatori. Sono 2 uomini pugliesi ed una donna partenopea. La Polizia di Stato rinnova l’invito a diffidare degli “affaroni” e di effettuare i pagamenti in sicurezza, preferendo una modalità di spedizione tracciabile ed assicurata.

17 gennaio 2018 0

Emanuele Bove, disposto incidente probatorio: nel suo cuore a caccia della verità

Di admin

SANT’ANDREA DEL GARIGLIANO – Sarà conferito il prossimo 26 gennaio l’incarico all’istologo, medico Legale Vincenzo Arena l’incarico per l’incidente probatorio sui frammenti di cuore di Emanuele Bove, il 50enne di Sant’Andrea  del Garigliano morto in strada la sera del 12 settembre dello scorso anno. Il suo corpo venne trovato poco distante dalla sua auto danneggiata a colpi di ascia da M. L. suo coetaneo del posto per motivi di ragione sentimentale.

L’esame non ripetibile servirà ad esaminare il cuore della vittima per trovare le cause del decesso e se esse possano essere riconducibili alle responsabilità dell’indagato assistito dagli avvocati Raffaele Panaccione e Gianrico Ranaldi. Lui, così come i congiunti della vittima, la madre e il fratello, rappresentati dall’avvocato Antonio D’Alessandro, potranno nominare propri consulenti tecnici.

Ermanno Amedei

Leggi articolo precedente

15 novembre 2017 0

Dalla stazione alle scuole, agenti a caccia di droga: segnalati due studenti

Di admin

FROSINONE – Un’altra giornata di intensa attività della Squadra Volante nella prevenzione e nel contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, con la preziosa collaborazione delle unità cinofile antidroga. Dopo aver controllato, presso la stazione ferroviaria del capoluogo con l’ausilio di personale Polfer, i viaggiatori in transito nello scalo – segnalati al Prefetto due studenti per detenzione di hashish -, i servizi sono proseguiti in provincia:nel mirino degli agenti un altro istituto scolastico. Anche in questo caso rinvenuto hashish. Di ritorno nel capoluogo gli agenti hanno fatto tappa presso l’abitazione di un soggetto “noto” per precedenti specifici. Il fiuto del poliziotto a 4 zampe ha condotto gli agenti a “scovare” altra droga. I controlli proseguiranno senza sosta.

22 ottobre 2017 Non attivi

Va a caccia e spara vicino alle case, 56enne denunciato a Veroli

Di admin

VEROLI – Ieri sera a Veroli, i Carabinieri hanno denunciato un 56enne del posto, incensurato, per violazione della legge regionale sulla protezione della fauna, nonchè per detenzione abusiva di munizionamento da caccia e utilizzo di richiami acustici vietati dalla Legge. In particolare l’uomo è stato sorpreso dai militari mentre, intento in una battuta di caccia, ha esploso colpi di fucile (legalmente detenuto) a breve distanza da abitazioni, utilizzando peraltro un richiamo acustico vietato dalla Legge. Nel corso dell’operazione di polizia, l’arma è stata sequestrata unitamente al richiamo acustico utilizzato e 5 cartucce a palla. A seguito di ulteriori accertamenti, estesi all’abitazione dell’interessato, sono stati rinvenute e sequestrate ulteriori 10 cartucce a palla, che l’uomo deteneva senza averne fatto denuncia. Per questo gli è stato ritirato il porto d’arma per uso caccia, nonchè di 9 fucili e circa 600 cartucce di vario calibro. Lo stesso veniva altresì proposto all’Autorità Amministrativa competente per la revoca del porto d’armi e l’emissione del decreto di divieto detenzione armi.

15 settembre 2017 0

Apertura della caccia: Carabinieri, attenzione alla sicurezza e al rispetto dell’ambiente

Di redazionecassino1

Roma – Domenica 17 settembre è prevista l’apertura generale della stagione venatoria. Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha impartito disposizioni a tutti i  reparti territoriali e alla specialità forestale, che si avvale dell’ausilio di 83 Gruppi e circa 1000 tra Comandi stazione e Nuclei Tutela Biodiversità, affinché vengano intensificate le operazioni di controllo sull’attività venatoria e soprattutto quelle di prevenzione e contrasto al bracconaggio.

Di recente la normativa sulla caccia è stata modificata per quanto riguarda i munizionamenti e le importazioni di specie selvatiche dall’estero. Si ricorda anche che martedì e venerdì non si può esercitare l’attività venatoria, mentre per i restanti cinque giorni della settimana si dovrà sceglierne al massimo tre. Sono poi soltanto due i colpi che può contenere il serbatoio dei fucili a canna liscia,  mentre la carabina per la caccia al cinghiale, ne potrà contenere fino a cinque. La fauna selvatica è patrimonio tutelato nell’interesse della comunità nazionale ed internazionale. L’Arma dei Carabinieri, attraverso l’attività delle strutture operative centrali e periferiche, difende la vita delle specie selvatiche, autoctone ed esotiche, garantendo anche la conservazione dei loro habitat naturali. In particolare, con l’ausilio della Sezione Operativa Antibracconaggio e Reati in danno degli Animali (SOARDA), dipendente dal Comando Carabinieri  per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, struttura specializzata che opera congiuntamente alle strutture territoriali  negli interventi contro il bracconaggio, controlla il corretto esercizio dell’attività venatoria e svolge complesse indagini relative al traffico di fauna selvatica, animali da reddito e d’affezione e opera contro il maltrattamento animale. Per la caccia si invitano tutti coloro che praticano l’attività venatoria a comportamenti responsabili nel rispetto della normativa vigente. Il cacciatore deve collaborare sempre più con gli enti preposti alla gestione del patrimonio faunistico e naturale del nostro Paese. In questo contesto si inserisce l’importante opera di vigilanza sul territorio svolta dai Carabinieri che in questo periodo verrà intensificata per prevenire gli incidenti e reprimere gli episodi di bracconaggio. Nell’ambito dell’applicazione delle norme per la protezione della fauna selvatica e a protezione del prelievo venatorio, i Carabinieri Forestale hanno accertato, nel corso del 2016, 681 Reati. Le persone denunciate sono state 465.  Gli arresti sono stati 8, le perquisizioni effettuate 83 Sono stati accertati, inoltre, oltre 1568 illeciti amministrativi per un importo totale delle sanzioni notificate pari a circa 221.206,76 euro.  Nel 1° semestre del 2017 invece i reati accertati sono stati 233, con 159 persone denunciate, 4 arrestate e 35 perquisizioni effettuate . Sempre nel corso del 1° semestre del 2017, inoltre gli illeciti amministrativi sono stati 498 per un importo totale di 64.117,58 euro. Si ricorda che la legge conferma il divieto di utilizzo delle reti da uccellagione. Si evidenzia inoltre che è vietata  la cattura degli uccelli in natura da utilizzare come richiami vivi mentre continua a essere legittimo l’eventuale uso di volatili da allevamento. Ecco alcuni consigli dei Carabinieri Forestale per una caccia rispettosa delle regole 1) Non cacciare, per un periodo non inferiore a 10 anni, sulle superfici boschive percorse da incendi; le informazioni relative a tali aree sono reperibili presso i catasti comunali; 2) Controllare meticolosamente lo stato delle armi, del munizionamento e dell’equipaggiamento personale e rispettare sempre le disposizioni sull’uso e/o sul trasporto dei mezzi di caccia; 3) Verificare la regolarità dei documenti necessari per l’esercizio venatorio (porto d’armi, licenza di caccia, assicurazione, tesserino venatorio regionale, ecc); 4) Provvedere al pagamento delle tasse governative e regionali nonché a tutti gli adempimenti richiesti dagli ambiti territoriali di caccia (ATC) e dai comprensori alpini (CA), previsti dalle rispettive normative regionali; 5) Accertarsi correttamente di quali siano i confini di eventuali Parchi e aree protette o di altre zone all’interno delle quali è assolutamente vietata la caccia; 6) Documentarsi correttamente su quali siano i limiti dei propri ambiti territoriali di caccia e prestare la massima attenzione alle aree denominate Zona a Protezione Speciale, all’interno delle quali l’attività venatoria è disciplinata in modo particolare, così come specificato nei vari calendari venatori, e alle zone umide, dove si ha l’obbligo di utilizzare munizioni con pallini non tossici; 7) Conoscere bene le disposizioni del calendario venatorio provinciale ed eventualmente dei regolamenti relativi alla raccolta funghi o di altri prodotti delle zone boscate; 8) Essere sempre certi delle specie selvatiche per le quali è consentito il prelievo venatorio; la selvaggina che non si riconosca, o che non si veda distintamente, non deve essere abbattuta; 9) Rispettare rigorosamente le distanze di sicurezza previste dalla legge per edifici, qualunque via di comunicazione, mezzi agricoli al lavoro nonché appostamenti di caccia fissi o temporanei; anche in caso di un minimo dubbio evitare ogni esplosione potenzialmente pericolosa; 10) Rispettare sempre l’ambiente circostante ed evitare di abbandonare rifiuti di ogni genere, ma soprattutto i bossoli delle cartucce; 11) Ricordarsi di detenere, trasportare e gestire i cani, da sempre i migliori “ausiliari” della stagione di caccia, in maniera rispettosa delle norme e delle loro esigenze comportamentali; 12) Si raccomanda, infine, il massimo rispetto delle colture agricole. Per informazioni più dettagliate i cacciatori potranno rivolgersi ai Gruppi Carabinieri Forestale e ai Comandi Stazione Forestale dislocati su tutto il territorio nazionale o chiamare il numero gratuito di Emergenza Ambientale 1515 a disposizione di tutti i cittadini 24 ore su 24.