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24 marzo 2018 0

VIDEO – Omicidio Capirchio, la ricostruzione e le fasi del recupero del cadavere

Di admin
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VALLECORSA – Hanno impiegato circa tre ore i tecnici del soccorso Alpino per recuperare ciò che restava del corpo di Armando Capirchio, il pastore 59enne scomparso il 23 ottobre da Vallecorsa.

Indagato per il suo omicidio e per questo in carcere è Michele Cialei, un altro pastore con cui la vittima aveva profondi dissidi. Si ipotizza che a gettarlo nella cavità in località Ambrifi sia stato lo stesso Cialei, insieme al figlio indagato, e, forse, ad una terza persona che al momento non risulta indagata.

24 marzo 2018 0

Omicidio Capirchio, il corpo fatto a pezzi ritrovato grazie all’esperienza investigativa

Di admin

VALLECORSA – “E’ un rarissimo caso di lupara bianca in cui viene ritrovato il corpo della vittima”. Lo ha detto il colonnello Fabio Cagnazzo alla conferenza stampa che si è svolta questa mattina al comando provinciale di Frosinone, a cui hanno preso parte i vertici provinciali dell’Arma, in merito all’omicidio di Capirchio. Ieri, il corpo del pastore 59enne di Vallecorsa scomparso il 23 ottobre, è stato ritrovato sul fondo di una cavità carsica in una zona impervia di Lenola (Lt) nota solamente ai pastori della zona.

Ed infatti, ascoltando proprio loro, i pastori e gli agricoltori che battono quotidianamente la zona con le loro greggi, i carabinieri sono arrivati a quel buco tra le rocce, largo non più di 70 centimetri, nascosto da cespugli, che dava accesso ad un angusto ambiente sottostante profondo circa 10 metri, in fondo al quale le luci dei ricercatori hanno illuminato alcuni sacchi di juta. È stato necessario l’intervento del Corpo nazionale Alpino e speleologico di Roma per arrivare a quei sacchi e scoprire che contenevano i resti di un uomo a cui erano state tagliate braccia e garba, contenute in un sacco, mentre in un altro sacco, in un unico pezzo, erano contenuti il busto e la testa. Il “macellaio” gli aveva evitato la decapitazione. Attorno altre buste che contenevano resti di animali. Un luogo difficile da raggiungere anche per predatori selvatici, al cui operato, probabilmente, l’autore o gli autori dell’efferatezza aveva affidato il compito di distruzione. Lo stato di decomposizione, però, era avanzatissimo e l’odore, proveniente da una delle sacche rotte a causa dell’impatto con il fondo del pozzo, raggiungeva anche la superficie.

Tre ore, hanno impiegato i tecnici del soccorso alpino, per effettuare il recupero e affidarlo alle forze dell’ordine per il traporto nell’obitorio dell’ospedale di Frosinone. Lì il corpo è stato ricomposto al meglio e verrà sottoposto ad una serie di accertamenti per scoprire la causa della morte e se è la stessa che gli investigatori hanno ipotizzato: colpi di fucile. In carcere, accusato di questo omicidio e per l’occultamento di cadavere è finito lo scorso 12 dicembre Michele Cialei, anche lui pastore di Vallecorsa e che aveva avuto con la vittima grossi dissidi. I due si erano più volte picchiati per motivi di pascolo. Nel corso delle indagini, tracce di sangue di Capirchio erano state ritrovate nella sua auto. Così come un paio di guanti da lavoro, anche questi rinvenuti dai carabinieri imbrattati di sangue. Elementi che avevano fatto ipotizzare che Capirchio, ormai morto, era stato anche sezionato. “Un lavoro che non poteva essere compiuto da un solo uomo – ha detto il colonnello – Ecco perché è indagato anche ilo figlio di Cialei”. Il giovane avrebbe detto che la mattina della scomparsa di Capirchio, e quindi dell’aggressione sui pascolo a Vallecorsa, era andato dal barbiere a Lenola. Ma quel lunedì mattina il barbiere era chiuso. Ma si ipotizza che anche un terzo personaggio abbia quantomeno favorito l’occultamento del cadavere.

Come si è arrivati a quel “buco” in località Ambrifi a Lenola? Si sapeva che nella zona l’ex suocero di Cialei aveva una proprietà e che quindi l’indagato conoscesse bene la zona. Ma ci si è arrivati anche grazie all’esperienza di un carabiniere, il luogotenente Angelo Pizzotti, Comandante del Norm di Frosinone, una pietra miliare del comando provinciale.

Pizzotti, prestò per anni servizio proprio a Lenola. Conosceva quindi i luoghi e soprattutto la gente. Aiutato dai pastori, lui e i suoi uomini, hanno mappato tutte le cavità carsiche della zona esplorandone a decine fino ad arrivare a quella di ieri, a quanto pare, senza l’aiuto degli autori dell’omicidio e dell’occultamento di cadavere. I sacchi di juta, inoltre, sarebbero compatibili con le attività pastorali e agricole dei Cialei

Ermanno Amedei

23 marzo 2018 0

Vallecorsa, ecco dove hanno ritrovato il corpo di Capirchio

Di admin

VALLECORSA – “Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio è intervenuto quest’oggi su richiesta del Comando provinciale dei Carabinieri di Frosinone a Lenola, comune pontino confinante con Vallecorsa, per perlustrare alcune cavità dove si presumeva fosse stato nascosto il corpo di Armando Capirchio, un pastore scomparso il 23 ottobre 2017 da Vallecorsa”.

Lo si legge nella nota del CNSAS.

“Dopo diverse ore di ricerca condotte da alcune squadre di terra formate da tecnici speleologici e tecnici alpini del CNSAS il ritrovamento della salma è avvenuto in una grotta in località Ambrifi. Sul posto anche i militari dell’Arma dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria”.

23 marzo 2018 0

Fatto a pezzi e chiuso in due buste: ritrovato il corpo di Capirchio

Di admin

VALLECORSA – Fatto a pezzi, chiuso in due buste e gettato in un dirupo in località Ambrifi a Lenola.

Questa è stata la fine che ha fatto Armando Capirchio, l’allevatore 58enne di Vallecorsa scomparso il 23 ottobre dello scorso anno. I carabinieri, a dicembre, hanno arrestato per il suo omicidio un altro allevatore della zona, il 51enne Michele Cialei. Certi che ad ucciderlo fosse stato il 51enne, mancava, però, il corpo della vittima.

Per questo sono proseguite le indagini dei militari a cui si sono affiancate ulteriori ricerche nella zona in cui era scomparso, estendendole anche a Lenola. Oggi, anche con l’ausilio dei vigili del fuoco, e del Cai di Frosinone, il corpo è stato rinvenuto.

Ermanno Amedei

12 dicembre 2017 0

Scomparso da Vallecorsa, Armando Capirchio è stato ucciso. Carabinieri arrestano presunto assassino

Di admin

FROSINONE – Nelle prime ore di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone, hanno dato esecuzione ad una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere a carico di una persona ritenuta responsabile dell’omicidio di Capirchio Armando, verificatosi in Vallecorsa (FR) lo scorso 23 ottobre 2017. L’uomo di 58 anni era scomparso da casa lo scorso 23 ottobre. I soccorritori lo hanno cercato nella zona di Vallecorsa per quasi 20 giorni con elicotteri, cani molecolari e decine di volontari. Poi le indagini dei carabinieri hanno portato allo sviluppo odierno.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti durante la conferenza stampa che si terrà presso questo Comando Provinciale alle ore 11,15.