Tag: carabinieri

19 ottobre 2018 0

Due rapinatori di banche arrestate dai carabinieri, tentarono il colpo alla Carige di Pignataro

Di admin
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PIGNATARO – I carabinieri della Compagnia di Pontecorvo stamattina hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due pregiudicati campani autori di una tentata rapina in danno della Banca Carige di Pignataro Interamna del 21 settembre 2017.

I malviventi avevano raggiunto l’istituto di credito a bordo di una Fiat Uno rubata. Uno dei rapinatori era già noto ai carabinieri di Pontecorvo perché tratto in arresto per un’altra rapina commessa nell’anno 2006 in danno della Banca Popolare del Cassinate di Roccasecca. Le indagini sono state dirette dal procuratore della Repubblica di Cassino De Franco.

Ermanno Amedei

18 ottobre 2018 0

Evade dai ‘domiciliari, arrestato dai carabinieri in via Sferracavalli

Di redazionecassino1

SANT’ELIA F.R. – Nella mattinata odierna, in Cassino i militari della locale Stazione, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione dagli arresti domiciliari, un 26enne di Sant’Elia Fiumerapido, già censito per analogo reato nonché per violenza sessuale, minacce, atti persecutori ed altro. Il predetto, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal GIP del Tribunale di Roma a seguito di arresto, eseguito a luglio del 2017 nella flagranza del reato di violenza sessuale nei confronti di una infermiera operante nel reparto di ostetricia del policlinico Umberto I° di Roma, nel corso di un controllo da parte dei Carabinieri della Stazione di Sant’Elia Fiumerapido, non veniva trovato in casa. A seguito di immediate ricerche, i militari operanti rintracciavano il prevenuto in via Sferracavalli del comune di Cassino, traendolo in arresto. Espletate le formalità di rito lo stesso veniva tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima che sarà celebrato nelle prossime 48 ore.

FOTO REPETORIO 

15 ottobre 2018 0

Si barrica in casa e spara in aria, i carabinieri evitano la strage e arrestano l’uomo ubriaco e violento

Di admin

VALLEMAIO – Alcool e violenza tra le mura domestiche, miscelate tra loro, sono le cause che spiegano i fatti avvenuti ieri sera a Vallemaio dove, solamente grazie all’intervento dei carabinieri, è stata evitata l’ennesima strage familiare.

I MOTIVI

Il 60enne che ha esploso i colpi di fucile e che si è barricato in casa con la moglie in località San Tommaso, aveva già da almeno due anni comportamenti violenti contro la donna e i figli che spaventava utilizzando il fucile che deteneva legalmente. Le fucilate, in aria per fortuna, e le minacce di morte seguivano le litigate alimentate anche dall’assunzione di sostanze alcoliche.

I FATTI

Alle 20 di ieri sera  è arrivata la segnalazione alla centralino dei carabinieri di Pontecorvo, relativa ad un uomo che ubriaco esplodeva colpi di arma da fuoco dalla sua abitazione. La zona, quindi, è stata immediatamente cinturata dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Pontecorvo, unitamente ai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone, delle Stazioni Carabinieri di San Giorgio a Liri e Aquino.

All’interno dell’abitazione era presente la moglie convivente D. I. 69enne, che era impossibilitata ad uscire e ad utilizzare il telefono in quanto il marito, alcuni giorni prima, lo aveva danneggiato con l’intento di impedire alla donna di poter comunicare con la famiglia.

I militari del Reparto Operativo guidati dal Tenente Colonnello Andrea Gavazzi, il Colonnello Fabio Cagnazzo, Comandante Provinciale e del Capitano Tamara Nicolai, Comandante della Compagnia, hanno quindi fatto irruzione all’interno dell’abitazione, sorprendendo l’uomo a letto che imbracciava il fucile, risultato poi carico con all’interno tre colpi. In uno spiazzo di fronte all’abitazione sono stati rinvenuti 11 borraggini e a seguito di perquisizione domiciliare sono state trovate 2 cartucce a palla calibro 20, 6 proiettili calibro 22 e un proiettile 9×11.

L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, minaccia aggravata e esplosione pericolosa di colpi.

Ermanno Amedei 

15 ottobre 2018 0

La puntura di Ultimo… all’Arma dei Carabinieri

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Non è un bel memento per i carabinieri. Diverse vicende in giro per l’ Italia stanno minando la credibilità dell’ Arma ed il punto è che non c’è lo possiamo permettere.

Siamo alla vigilia di un momento storico per il nostro Paese, un momento in cui la Nazione è chiamata a rialzarsi e fare quadrato. I carabinieri sono sempre stati il pilastro su cui ha fatto affidamento la parte sana della società italiana.

No, nell’ Italia in cui crollano i ponti, in cui cambiano i rapporti di forza politici, in cui mille interessi divergono, non possiamo perdere anche la fiducia nei carabinieri. Pugno duro con chi ha sbagliato. Ma stringiamoci a coorte intorno alla Benemerita”.

Ultimo

13 ottobre 2018 0

Lupo solitario arrestato da carabinieri e polizia di Frosinone

Di admin

FROSINONE – Carabinieri e poliziotti di Frosinone hanno arrestato un cittadino rumeno di 29 anni, ricercato da due anni perché gravato da ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Frosinone, per i reati di rapina pluriaggravata, furto in abitazione e lesioni personali.

L’arrestato era stato detenuto nella casa circondariale di Velletri, fino al luglio del 2016, per i medesimi reati ma, dopo la sua scarcerazione, si era reso irreperibile alla misura degli arresti domiciliari a cui si doveva sottoporre proprio in sostituzione della detenzione.

Il ricercato è stato scovato in un’abitazione delle campagne del patricano, all’interno della quale è stata trovata una gran quantità di merce, provento di numerosi furti commessi in aziende e fabbriche della zona.

In particolare, è stato trovato numeroso materiale edile, strumenti da lavoro, gruppi elettrogeni, componenti di pc ed altro.

È quindi verosimile che l’arrestato si continuasse a procurare da vivere attraverso la commissione di reati contro il patrimonio e la persona.

Gli investigatori del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Frosinone, congiuntamente con i poliziotti della Squadra Mobile stanno svolgendo ulteriori accertamenti per stabilire tutti i furti da cui proviene la merce rinvenuta nell’abitazione utilizzata dall’arrestato.

 

11 ottobre 2018 0

Simula il danneggiamento dell’auto, 31enne denunciato dai carabinieri

Di redazionecassino1

VEROLI – Nella serata di ieri i militari della locale Stazione, al termine di attività info-investigativa, hanno deferito un 31enne di Monte San Giovanni Campano per il reato di “interruzione di un ufficio o servizio di pubblica utilità, simulazione di reato e tentata truffa”. L’uomo, per una constatazione di danneggiamento della propria autovettura parcheggiata in Veroli, richiedeva l’intervento dei militari che appuravano l’infondatezza di quanto denunciato al fine di ottenere un illecito risarcimento assicurativo.

foto di repertorio

 

4 ottobre 2018 0

Serena Mollicone, mai così vicini alla verità. Papà Guglielmo ai due carabinieri indagati: “Raccontino ciò che sanno”

Di admin

ARCE – Appena qualche anno fa sembrava un caso ormai da archiviare. Una verità inghiottiva dal buco nero dei depistaggi, delle bugie e dall’omertà. Quando anche la procura di Cassino sembrava essersi arresa chiedendo al gip l’archiviazione del caso, l’assassino di Serena Mollicone era vicino all’averla fatta franca.

La testardaggine di un padre, del suo avvocato e di pochissimi altri, convinsero il Gip nel gennaio 2016 a rigettare la richiesta di archiviazione disponendo nuove indagini di polizia scientifica.

Quello è stato il momento focale di una dolorosa vicenda. Una decisione diversa avrebbe gettato la pietra tombale sulla morte della studentessa di Arce.

Mai, come oggi, la verità sembra essere vicina, quasi palpabile. Tre colonne reggono un castello accusatorio che vede indagate cinque persone: tre per omicidio volontario e occultamento di cadavere, il maresciallo Franco Mottola, ex comandante della stazione carabinieri di Arce, il figlio Marco e la moglie Anna; il luogotenente Vincenzo Quatrale per concorso morale nell’omicidio e l’appuntato Francesco Suprano per favoreggiamento.

Delle tre colonne due sono costituite da indagini di polizia scientifica. Una è stata raccolta riesumando dopo 16 anni il corpo di Serena sottoponendolo nuovamente ad una autopsia grazie alla quale è emersa la compatibilità della ferita all’arcata sopraciliare con la scalfitura ritrovata sulla porta dell’alloggio dei Mottola. Porta contro cui, secondo gli investigatori, Serena sarebbe stata scaraventata durante un furibondo pestaggio.

La seconda è emersa in questi giorni e riguarderebbe il nastro adesivo utilizzato per immobilizzare il corpo di serena assicurandole sulla testa una busta di plastica. Sulla colla di quel nastro gli esperti del Ris avrebbero trovato microtracce della vernice, o della vernice del tutto simile a quella che ricopre il locale caldaia di casa Mottola. Non solo, ma anche microscopiche schegge di legno compatibili con il legno di cui è composta la porta incriminata. Due importanti tasselli dell’indagine che danno ancora più spessore alla terza colonna dell’accusa, costituita dalla testimonianza rilasciata dal brigadiere Santino Tuzi alcuni giorni prima che morisse suicida. Una morte su cui ancora si indaga e su cui aleggia il sospetto quantomeno di una istigazione al suicidio. Santino Tuzi, dopo 8 anni di silenzio, raccontò che la mattina del primo giugno, quando Serena scomparve, lui era di piantone in caserma ad Arce e la autorizzò ad entrare per raggiungere l’alloggio dei Mottola. Quando finì il turno, la ragazza ancora non era scesa e quindi non la vide più. Le telecamere non funzionavano o mancavano le registrazioni, quindi manca una prova oggettiva del racconto del brigadiere. Racconto che gli indagati smentiscono sostenendo che Serena non era mai andata a casa loro. Le risultanze delle indagini di polizia scientifica, quindi, sostengono il raccontato da Tuzi.

Quelle riportate, però, sono solo indiscrezioni. L’impressione è che la Procura di Cassino abbia nei suoi fascicoli molti altri elementi per i quali, la rosa degli indagati potrebbe allargarsi anche a chi ha occultato il corpo della ragazza.

Ma Guglielmo Mollicone, il papà di Serena, spera ancora nella peso insostenibile della coscienza di chi sa e non parla.

“Serena, quella mattina, è stata selvaggiamente picchiata. Si è difesa, avrà urlato e non è possibile che Quatrale e Suprano, gli altri due carabinieri presenti nella caserma non l’abbiano sentita. Come fanno ancora a tacere? Recuperino parte di quella dignità persa e aiutino a fare chiarezza sulla morte di una ragazza di 18 anni”.

Ermanno Amedei

2 ottobre 2018 0

Barricata in casa minaccia di tagliarsi la gola, donna salvata da irruzione dei carabinieri

Di admin

CEPRANO – Dalle 16 di oggi fino a tarda serata, una donna di Ceprano barricata in casa, ha mantenuto occupati carabinieri e soccorritori minacciando di suicidarsi se qualcuno fosse entrato.

La donna di circa 50 anni minacciava di tagliarsi la gola con un coltello che aveva già usato per crearsi lesioni al collo. Una lunga trattativa durata ore con i carabinieri ha permesso ai militari e ai vigili del fuoco di guadagnare tempo e decidere una modalità di intervento.

Questa sera è scattata l’irruzione e, i militari, agevolati dal lavoro dei pompieri, sono entrati nell’appartamento immobilizzandola e affidarla alle cure degli operatori del 118.

Ermanno Amedei

1 ottobre 2018 0

Gara per la vigilanza nel tribunale di Cassino sospesa dal Tar, carabinieri sostituiscono le guardie giurate

Di admin

CASSINO – I carabinieri della compagnia di Cassino, da questa mattina, sostituisco le guardie particolari giurate che prestano servizio di sicurezza presso il Tibunale di Cassino.

La gara d’appalto per affidare il servizio ad una ditta privata sarebbe stata vinta da una società di Frosinone ma l’aggiudicazione e l’avvicendamento tra la ditta uscente e quella entrante sarebbe stata sospesa da un ricorso al Tar del Lazio. Questa mattina ci sarebbero stati i primi effetti dato che il tribunale sarebbe rimasto senza sorveglianza. I carabinieri sono stati quindi chiamati a risolvere il problema sostituendosi per il tempo necessario alle guardie giurate.

Ermanno Amedei

19 settembre 2018 0

A caccia di droga, carabinieri trovano marijuana e disagio sociale. Appartamento inagibile

Di admin

CEPRANO – I carabinieri di Ceprano hanno denunciato un 46enne del posto, già censito per reati contro la persona ed il patrimonio, per coltivazione, produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Gli operanti, nel corso della perquisizione  domiciliare, oltre a rinvenire e sequestrare due piante di canapa indiana in fioritura dell’altezza di circa 70cm, hanno riscontrato gravissime carenze igienico sanitarie consistenti in pavimenti sporchi con a terra escrementi di topo e dei circa 10 gatti allevati dai proprietari di casa; odore nauseabondo di urina; locali disordinati e panni accatastati su vecchie sedie. Nella circostanza hanno allertato personale dell’A.S.L. di Frosinone, che ha dichiarato l’inagibilità dell’appartamento ed i servizi sociali del comune, poiché nell’abitazione vive anche una minore.