Tag: Caritas

24 marzo 2017 0

Mangia alla Caritas a Cassino ma compra 20 grammi di hashish, arrestata 54enne

Di admin
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Cassino – Esce per andare a mangiare alla Caritas e per rifornirsi di hashish. Se il pasto non lo ha certamente pagato perché indigente, non è chiaro come ha fatto ad avere da uno spacciatore i 20 grammi di droga. La 54enne era agli arresti domiciliari e nella perquisizione domiciliare fatta con l’ausilio di unità cinofile, sono stati rinvenuti i 20 grammi di hashish diviso in dosi.

La donna, come  ricostruito dagli inquirenti, aveva approfittato di un permesso orario, concordatole dalla competente autorità, per recarsi presso la mensa dell’ente caritatevole e, prima di rincasare deve aver fatto scorta di hashish da rivendere dal suo domicilio. Per questo è stata arrestata.

La serata di controlli si è conclusa con la segnalazione al Prefetto di un 35enne  per detenzione ad uso personale di stupefacente.

3 maggio 2012 0

Anche professionisti bussano alla Caritas per chiedere aiuti per pagare bollette, tasse e dipendenti

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Se quasi tutte le categorie sociali si rivolgono alla Caritas per far fronte ai bisogni più impellenti come quelli di pagare tasse, bollette o gli stipendi dei dipendenti, vuol dire che il Paese è davvero alla frutta.

La fascia di nuovi bisognosi si amplia sempre più, perché a quanto risulta da fonti certe oltre a disoccupati, senza tetto, padri e madri sole e immigrati si sono aggiunti, dopo gli imprenditori, anche professionisti di varie categorie, costretti a chiedere sussidi di varia entità per mantenere in piedi i propri studi ed uffici.

Colpa di tale vortice che ci sta portando sull’orlo del baratro è senza dubbio la recessione che vive l’Italia, ma per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, le cure che ha tentato e sta tentando il governo attuale, appaiono sempre più inadeguate se si continuano a colpire i soliti noti: lavoratori dipendenti, piccoli imprenditori e professionisti, mentre banche, assicurazioni, imprese dell’energia e delle telecomunicazioni continuano ad essere “coccolate” da chi è al comando, così come i grandi patrimoni.

16 febbraio 2012 0

La Caritas Diocesana di Cassino ringrazia chi ha collaborato nell’emergenza freddo

Di redazione

La Caritas Diocesana di Montecassino, desiderosa di portare soccorso e conforto a chi era in grandi difficoltà per l’emergenza freddo, che è durata per ben 10 giorni (3 – 13 febbraio), si è molto prodigata mettendo a disposizione le proprie strutture e i propri servizi, grazie all’aiuto straordinariamente valido di tutti i volontari. Ma va detto che oltre all’impegno delle realtà Caritas e associative che si sono adoperate per fronteggiare l’emergenza eccezionale di questo inverno, c’è stato anche l’impegno fattivo e prezioso di alcuni servizi commerciali che hanno provveduto a non far mancare il necessario per sostenere le persone che venivano accolte in mensa o soccorse per strada. In modo particolare la Caritas sente il dovere di ringraziare pubblicamente: Le Bontà del Grano, il Panificio Lanni & Amato e Pasta all’uovo del Corso di Antonietta Crolla. Di grande aiuto è stato ciò che hanno donato alla Caritas la Guardia di Finanza (piumini, coperte e indumenti pesanti) e la Croce Rossa Militare (pigiami indumenti pesanti e altro), e ciò che è arrivato anche dalla generosità di singoli e di famiglie (prodotti di genere alimentare e coperte). È bello e significativo che si sia creata una così stretta sinergia tra tutti coloro che si sono mobilitati così in aiuto dei fratelli più bisognosi: segno evidente di sensibilità umana, solidarietà e civiltà.

14 febbraio 2012 0

Cena di solidarietà in carcere, la Caritas di Cassino raccoglie circa 3600 euro per famiglie detenuti

Di redazione

La Caritas Diocesana di Montecassino rende noto che il ricavato della Cena di solidarietà che fu realizzata nella Casa Circondariale con grande partecipazione delle istituzioni e della cittadinanza lo scorso 13 dicembre, ammonta a € 3585,68. Tali fondi, come era già stato dichiarato, vengono utilizzati dalla Caritas proprio a favore dei detenuti e delle loro famiglie, per dar loro un concreto sostegno nelle difficoltà. La Caritas Diocesana desidera ancora esprimere la propria gratitudine verso le autorità e le figure istituzionali intervenute numerose, e verso tutti coloro che con generosità e grande sensibilità hanno contribuito al buon esito dell’iniziativa, includendo anche chi, non potendo essere materialmente presente alla cena quella sera, ha partecipato col cuore ed ha comunque sostenuto l’iniziativa. La Caritas desidera inoltre ricordare esplicitamente e ringraziare in maniera speciale chi ha aiutato concretamente nella realizzazione della cena: l’Associazione Cuochi del Golfo e Basso Lazio, l’azienda Telaro, il Forno di Sant’Angelo in Theodice, il Servizio Catering Marandola – Di Nallo, la Caritas Parrocchiale di Sant’Ambrogio sul Garigliano, l’Istituto Alberghiero e infine “Presenza xna” che ha dato la possibilità di conoscere l’Associazione Cuochi. La Caritas diocesana di Montecassino invita coloro che volessero continuare a sostenere le sue iniziative a favore dei più svantaggiati a farlo attraverso i seguenti contatti telefonici e recapiti: Caritas via S. Germano 1- Cassino (aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00) tel. 0776 / 311311 cell. 338 1104901 cell. 347 9868595

4 febbraio 2012 0

Emergenza freddo, la Caritas di Cassino ha istituito un presidio fisso

Di redazione

Questi giorni di emergenza freddo e neve hanno visto un grande lavoro di squadra del volontariato, che si sta prodigando per aiutare le persone in difficoltà. Caritas diocesana, Casa della Carità, Croce Rossa, anche militare, Scouts si sono uniti per rendere più tempestivi ed efficaci gli interventi di aiuto che si sono resi necessari per soccorrere i senza tetto ed offrire loro coperte, indumenti pesanti, pasti caldi e, soprattutto, un tetto e un ambiente riscaldato dove trascorrere la notte, talvolta dovendoli “convincere” che accettare un aiuto in giorni di emergenza ed entrare in una struttura non significa perdere la libertà. Molte anche le famiglie che hanno chiesto di essere aiutate, magari a pagare le bollette delle utenze e ripristinare l’erogazione della corrente per potersi scaldare. Un presidio fisso aperto fino a tardi è stato istituito presso i locali della Mensa Caritas, i pulmini della Caritas e della Croce Rossa hanno fatto il giro della città alla ricerca di persone da sistemare per la notte. Nella Casa della Carità, essendo al completo, sono state sistemate delle ulteriori brandine nei corridoi e in tutti gli spazi possibili. Chiamate urgenti sono giunte anche per dare ristoro e soccorso alle persone intirizzite rimaste per ore sui treni bloccati dalla neve e i volontari hanno fatto la spola con la stazione ferroviaria per portare bevande calde e cibo. “Una sinergia così fattiva non si era mai vista – si legge in una nota della Caritas – e certamente riempie il cuore di gioia. Si sta facendo davvero tutto il possibile, col rammarico di non poter forse – con le sole forze del volontariato – arrivare a tutti”.

Nella stessa nota si legge anche un appello: “Per questo la Caritas si appella a tutte le persone di buona volontà, a tutti i cittadini: – ognuno si guardi intorno, avrà vicino casa un anziano, una famiglia bisognosa, qualcuno che da solo non ce la fa, si faccia parte attiva e aiuti queste persone. Una coperta, un piatto caldo, una tazza fumante, un sorriso possono salvare una vita o almeno non uccidere la speranza. – Perché non pensare ad una temporanea “adozione” di una persona o di una famiglia, accollandosi i costi delle bollette e della spesa quotidiana per far loro almeno superare questo momento così difficile? – Servono coperte, giubbotti, sciarpe, maglie, scarpe, viveri, legna per il fuoco. Ognuno può contribuire portando al punto di raccolta (Caritas) qualcosa di già pronto o un’offerta. – Ricordare che c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Per aiutare o per essere aiutati si possono contattare i seguenti numeri telefonici: 0776 311311 o 333 9147729.

23 maggio 2009 0

Una “Culla per la vita” davanti alla Caritas

Di redazione

Giunge a compimento ed entra in funzione la “Culla per la Vita”, quella culla termica, versione moderna dell’antica “ruota”, per salvare la vita di bambini indesiderati e rifiutati. Si realizza così, anche grazie all’aiuto materiale di tanti sponsor, un progetto fortemente voluto dal P. Abate Dom Pietro Vittorelli e dagli instancabili operatori e volontari del Centro di Aiuto alla Vita di Cassino, che da anni sono impegnati a strappare vite umane alla tentazione dell’aborto. Il 1° febbraio, in occasione della Giornata per la Vita, durante la festa-incontro presso l’Aula Pacis di Cassino, fu l’Abate stesso a darne l’annuncio, per impedire che nel nostro territorio capitassero episodi agghiaccianti di neonati buttati nei cassonetti, come la cronaca purtroppo ogni tanto segnala. La struttura si trova in Via S. Germano, di fronte alla Caritas diocesana, presso l’istituto delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret. Quella finestrella darà la possibilità di affidare un neonato indesiderato alle cure amorose di persone che si impegnano seriamente in questo, garantendo nel modo più assoluto l’anonimato a quelle mamme tanto in difficoltà da essere spinte a gesti disperati. Potranno così alleggerire il proprio peso esistenziale, dando però al bambino l’opportunità di vivere. La Culla per la Vita, accessibile 24 ore su 24, molto tecnologica, sarà in grado di rivelare immediatamente la presenza di un neonato nella culla e subito farà scattare l’allarme per i responsabili. Il 118, prontamente allertato, porterà subito il bambino in ospedale: lì verranno effettuati tutti gli accertamenti del caso e avviate le pratiche per l’adozione. La vita di quel bambino sarà stata salvata da una rete di persone di buona volontà. Accade dunque a Cassino quello che è accaduto già in altre città d’Italia, dove altre culle termiche sono pronte ad accogliere piccoli indesiderati; quella di Cassino è la 23ª culla termica d’Italia, e significativamente viene ad entrare in funzione in un momento tanto speciale per la Chiesa diocesana e per il territorio intero, la storica Visita Pastorale del Santo Padre.

22 maggio 2009 0

Una “culla della vita” sistemata davanti la Caritas

Di redazione

Giunge a compimento ed entra in funzione la “Culla per la Vita”, quella culla termica, versione moderna dell’antica “ruota”, per salvare la vita di bambini indesiderati e rifiutati. Si realizza così, anche grazie all’aiuto materiale di tanti sponsor, un progetto fortemente voluto dal P. Abate Dom Pietro Vittorelli e dagli instancabili operatori e volontari del Centro di Aiuto alla Vita di Cassino, che da anni sono impegnati a strappare vite umane alla tentazione dell’aborto. Il 1° febbraio, in occasione della Giornata per la Vita, durante la festa-incontro presso l’Aula Pacis di Cassino, fu l’Abate stesso a darne l’annuncio, per impedire che nel nostro territorio capitassero episodi agghiaccianti di neonati buttati nei cassonetti, come la cronaca purtroppo ogni tanto segnala. La struttura si trova in Via S. Germano, di fronte alla Caritas diocesana, presso l’istituto delle Suore della Carità di S. Giovanna Antida Thouret. Quella finestrella darà la possibilità di affidare un neonato indesiderato alle cure amorose di persone che si impegnano seriamente in questo, garantendo nel modo più assoluto l’anonimato a quelle mamme tanto in difficoltà da essere spinte a gesti disperati. Potranno così alleggerire il proprio peso esistenziale, dando però al bambino l’opportunità di vivere. La Culla per la Vita, accessibile 24 ore su 24, molto tecnologica, sarà in grado di rivelare immediatamente la presenza di un neonato nella culla e subito farà scattare l’allarme per i responsabili. Il 118, prontamente allertato, porterà subito il bambino in ospedale: lì verranno effettuati tutti gli accertamenti del caso e avviate le pratiche per l’adozione. La vita di quel bambino sarà stata salvata da una rete di persone di buona volontà. Accade dunque a Cassino quello che è accaduto già in altre città d’Italia, dove altre culle termiche sono pronte ad accogliere piccoli indesiderati; quella di Cassino è la 23ª culla termica d’Italia, e significativamente viene ad entrare in funzione in un momento tanto speciale per la Chiesa diocesana e per il territorio intero, la storica Visita Pastorale del Santo Padre.