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17 dicembre 2016 0

Casermone della droga, il fascicolo passa alla DDA. Confermate tutte le misure cautelari

Di admin
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Frosinone – Dopo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare, eseguita nella giornata del 7 dicembre scorso, come da procedura il fascicolo processuale è stato trasmesso per competenza alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, perché il G.I.P. del Tribunale di Frosinone aveva ravvisato l’esistenza dell’associazione a delinquere, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Il p.m. della D.D.A. dr Giuseppe Cascini, che ha preso in carico il procedimento, ha richiesto la conferma di tutte le misure già emesse dal G.I.P. di Frosinone.

Il G.I.P. del Tribunale di Roma, nell’esaminare la richiesta e gli atti processuali, ha accolto in toto la ricostruzione dei fatti già formulata nel primo provvedimento cautelare, confermando sia l’esistenza dei gravi indizi di colpevolezza, sia gravità del fenomeno criminoso impiantato all’interno del complesso di edilizia popolare di viale Spagna.

Allo stesso tempo ha ritenuto attualmente sussistenti le esigenze cautelari in capo agli indagati, confermando le misure delle custodie cautelari in carcere, applicate nei confronti di 16 indagati, tra capi, promotori ed organizzatori dell’organizzazione criminale.

Ha invece attenuato le esigenze cautelari in capo agli indagati sottoposti agli arresti domiciliari, ritenendo l’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria sufficiente per impedire che gli stessi reiterino i gravi reati di cui sono accusati.

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7 dicembre 2016 0

Casermone della droga, ecco l’organigramma del “supermarket” – LE FOTO

Di admin

Frosinone – Due i capi, padre e figlio G. V. 63 anni e M. V. 29 anni. C’erano poi tre fornitori albanesi e altrettanti fornitori sudamericani.

Le gerarchie che avevano fatto di una grossa porzione del Casermone un centro dello spaccio in stile campano sono state perfettamente ricostruite nel corso delle indagini.

C’erano i Capiturno, sei in tutto. C’era poi la manovalanza, gli undici addetta al confezionamento delle dosi e in basso, i venditori: 22.

Questo l’organigramma del supermercato che spacciava hashish,cocaina e marijuana al Casermone. Tutti arrestati.

Gli odierni arrestati sono:

1         C. J, Frosinone, classe 1967, disoccupato;

2         C. M., Frosinone, classe 1991, disoccupato, pregiudicato;

3         C. G., Frosinone, classe 1978, disoccupato, pregiudicato;

4         C. Y., Frosinone, classe 1980, disoccupato;

5         C.D., Frosinone, classe 1971, disoccupato, pregiudicato;

6         D. G. S., Frosinone, classe 1994, disoccupato, pregiudicato;

7         D. M. V., Frosinone, classe 1972, disoccupato, pregiudicato;

8         F.T.V.M., Venezuela, classe 1958, disoccupato, pregiudicato

9         F. S., Roma, classe 1970, impiegata, pregiudicata;

10        F. G., Frosinone, classe 1991, disoccupato, pregiudicato;

11        F. L., Frosinone, classe 1973, disoccupato, pregiudicato;

12        F. M., Frosinone, classe 1991, disoccupato, pregiudicato;

13        G. B., Frosinone, classe 1973, disoccupato, pregiudicato;

14        G. S., Frosinone, classe 1975, disoccupato;

15        G. F., Frosinone, classe 1981, disoccupato, pregiudicato;

16        G. M., Frosinone, classe  1970, disoccupato            ;

17        G. S., Frosinone,  classe 1973, disoccupato, pregiudicato;

18        I.C., Frosinone, classe 1990, disoccupato, pregiudicato;

19        I. O., Frosinone, classe 1979, disoccupato, pregiudicato

20        L. G., Frosinone, classe 1990, disoccupato;

21        L. V., Frosinone, classe 1967, disoccupato, pregiudicato;

22        L. S., Frosinone, classe 1966, disoccupato;

23        M.M., Frosinone, classe 1972, disoccupato, pregiudicato;

24        M. S., Frosinone, classe 1982, disoccupato, pregiudicato;

25        N. C., Frosinone, classe 1990, disoccupato;

26        Q. D., Frosinone, classe 1979, disoccupato  ;

27        R. S., Albania, classe 1970, disoccupato, pregiudicato;

28        R. A., Frosinone, classe 1978, disoccupato, pregiudicato;

29        R. C., Frosinone, classe 1993, disoccupato, pregiudicato;

30        R. M., Frosinone, classe  1984, disoccupato, pregiudicato;

31        R. R., Frosinone, classe 1978, disoccupato, pregiudicato;

32        R. G., Frosinone, classe 1972, disoccupato;

33        S. M., Napoli, classe 1956, disoccupato, pregiudicato;

34        S. A., Frosinone, classe 1995, disoccupato, pregiudicato;

35        S. G., Frosinone, classe 1970, disoccupato, pregiudicato;

36        S. G., Frosinone,  classe 1992, disoccupato, pregiudicato;

37        S. P., Albania, classe 1983, disoccupato, pregiudicato;

38        S. G., Frosinone, classe 1994, disoccupato;

39        T. S., Frosinone, classe 1960, disoccupato, pregiudicato;

40        T. E., Frosinone, classe 1979, disoccupato, pregiudicato;

41        V. G., Frosinone, classe 1953, commerciante, pregiudicato;

42        V. M., Frosinone, classe 1987, disoccupato, pregiudicato;

43        V. M., Frosinone, classe 1987, disoccupato, pregiudicato.

Foto Antonio Nardelli

7 dicembre 2016 0

Video – Casermone della droga, un’azienda produttiva con regole e guadagni “scritti”

Di admin

Frosinone – Divieto di sedersi e di assumere droga durante il lavoro perché entrambe le cose facevano calare l’attenzione che, invece, doveva essere sempre alta.

Il lavoro prima di tutto e le regole dovevano essere rispettate da tutti. Chi le violava subiva sanzioni disciplinari, che andavano dalle semplici multe, con decurtazione dello “stipendio”, alla sospensione temporanea dal “servizio”, fino alla sanzione più grave consistente nell’espulsione dall’azienda, quindi, licenziato.

Regole quindi che nel “Casermone dello spaccio” a Frosinone, venivano rispettate forze più che nelle aziende legali. L’indagine svolta dalla squadra mobile e dai carabinieri ha permesso di svelare le dinamiche di ciò che accadeva nella palazzina del casermone inaccessibile all’interno se non per i componenti del sodalizio criminale. Il premio produzione di 100 euro stabilito per chi incassava più di 10mila euro per turno, oltre ovviamente allo stipendio, faceva si che i “Cassieri” bisticciassero per chi doveva lavorare nei giorni festivi e prefestivi quando il flusso dei compratori cresceva richiamati con fuochi di artificio (da cui il nome dell’operazione Firework) che segnalavano l’arrivo di droga da poter comprare.

Un giorno di affari per circa 40mila euro al giorno, rendeva, il “Casermone della Droga” tra le più fiorenti della provincia, seconda, forse, solamente ai grandi complessi industriali.

Ermanno Amedei articolo precedenti

7 dicembre 2016 0

“Casermone” della droga, a 10mila euro scattava premio produzione per gli spacciatori

Di admin

Frosinone – Un blitz militare fatto dalle forze speciali di polizia e da quelle dei carabinieri, questa mattina hanno permesso di chiudere un vero e proprio supermercato della droga a Frosinone, ricavato in una palazzina popolare nella zona del Casermone. Per eseguire le 52 misure cautelari di cui 43 in carcere, militari e agenti hanno letteralmente assaltato la palazzina in cui, per 24 ore al giorno, tutti i giorni, festivi compresi, si spacciavano dosi di hashish, marijuana e cocaina attraverso un sistema aziendale e militare perfettamente rodato.

Gli uomini della squadra mobile di Frosinone e i carabinieri del comando provinciale hanno lavorato a lungo per osservando la struttura per scoprire le dinamiche di ciò che accadeva.

Le vedette appostate segnalavano l’arrivo delle forze dell’ordine urlando Carmela per indicare la polizia e Nerone per indicare i carabinieri.

Vi erano gli incaricati che accompagnavano i clienti alla porta blindata ricavata in un vano scala dalla cui fessura, il cassiere all’interno prendeva soldi e elargiva dosi.

Personale che si alternava con turni di lavoro prestabiliti e che avevano un incentivo alla produzione fissato al raggiungimento dei 10mila euro di incasso per turno e in un giorno i turni erano tre.

Centocinquanta famiglie erano costrette a convivere con quella attività.

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