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22 maggio 2017 0

CassinoOff, torna con lo spettacolo “Ad ogni passo”

Di redazionecassino1
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Cassino – Secondo weekend di programmazione del Festival CassinoOff – inaugurato lo scorso 5 maggio – con la mostra e il forum Ars judicandi, a cura dell’associazione Pentacromo, lo spettacolo di Francesco Suriano ed Elisabetta Magnani Ad ogni passo, il concerto di Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro Ipocondrie d’ammore.

 Ars judicandi, a cura dell’associazione Pentacromo, è una mostra collettiva e insieme un forum sul tema della Giustizia, nel diritto, nella religione, in filosofia, nell’ arte, in politica, in medicina. L’ obiettivo è quello di arrivare ad una sintesi dei diversi modi di concepire la Giustizia, ricorrendo alle modalità e alle caratteristiche dell’intervista. Nel corso del Forum scorreranno sul telo le immagini delle opere esposte negli spazi adiacenti la Sala degli Abati e saranno brevemente commentate (titolo, autore, tecnica e sintetica descrizione). Sono previsti tre intermezzi musicali. Parteciperanno al Forum Don Luigi Di Bussolo, Don Alessandro Recchia, il sindaco Carlo Maria d’Alessandro, Massimo Capurso, il rettore Giavanni Betta, Gaetano De Angelis Curtis, Fabrizio Cristofari, Andrea Chietini, Rocco Zani, Fernando Riccardi, Luigi Maccaro, Pasquale Beneduce.

Gli artisti in mostra Angela Antuono, Giuseppe Attardi, Fernando Battista, Raimondo Carretta, Alberto D’Alessandro, Raffaele D’Aquanno, Carlo De Meo, Giuseppe De Michele, Salvatore Di Cacciamo, Maria Chiara Giordano, Rocco Iannelli, Orazio Iannetta, Rodolfo Losani, Claudia Mazzitelli, Alessandro Nardone, Rocco Pellegrini, Vincenzo Pizzorusso, Vincenza Rotondo, Danilo Salvucci, Emiliano Terenzi, Igor Todisco.

Ad ogni passo, adattamento di Elisabetta Magnani (nella foto)   (che è anche interprete dello spettacolo) e Francesco Suriano (che firma anche la regia) nasce dall’incontro con Gioia Turchi Carrara e dal suo desiderio di portare in scena la storia dei suoi genitori, Emma e Giulio, una storia depositata attualmente presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. Una storia che oggi sembra una favola, raccontata attraverso un’avvincente carrellata di aneddoti storici e romantici, su due piani: quello dell’amore tra Giulio ed Emma e della loro lotta comune per la libertà; e quello del regime fascista, e della sua repressione, la censura, la persecuzione e le storie vissute dagli altri personaggi, anche loro ancorati alla Storia del nostro paese fino e oltre la fine del ’900. Una piccola grande Storia, che si dilata a volte per divenire un racconto corale, in cui la sopraffazione del regime viene sconfitta da un impegno instancabile ed un amore tenace.

Francesco Suriano Regista e drammaturgo, ha messo inscena fra gli altri spettacoli Roccu u Stortu (2002) testo di Francesco Suriano, segnalato al Premio Riccione con la regia e l’interpretazione di Fulvio Cauteruccio. Trasmesso da Radiotre Rai, da RaiDue Palcoscenico. Menzione speciale nel premio Internazionale Spazio teatro No’hma Giuria Spettatori 2016. L’Arrobbafumu (2004) testo e regia di Francesco Suriano, interpretato da Peppino Mazzotta. Perché il cane si mangia le ossa (2012) testo e regia Francesco Suriano, con Carlo Marrapodi e Emilia Brandi.

Elisabetta Magnani Attrice e regista, ha messo in scena fra gli altri Fra cielo e terra – vita e morte di Ipazia, Festival del Teatro di Anagni (2015); La Conca d’Oro – il martirio di Cassino, Festival del Teatro Civile CassinoOff (2014); Di luna tagliata a metà – donne uccise per amore e Casa Palestina, La notte della cultura di Cassino 2013 – Assessorato alla Cultura di Cassino. Premi: Miglior attrice Protagonista – Video corto Nettuno (2004) e Castro dei Volsci (2005).

Ipocondrie d’ammore, spettacolo di teatro-canzone di Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro, un contenitore di appunti sparsi, di parole e canzoni sussurrate, frammenti di un catalogo/campionario double-face che innescano, fra il tragico e il grottesco, sgangherati e surreali concertini in cui sembra riecheggiare più Nino Taranto che Antonin Artaud. Un racconto circolare, rigorosamente in napoletano – la “sacra lingua delle passioni” – di Canio Loguercio, autore e interprete in scena, accompagnato dall’organetto di Alessandro D’Alessandro, fra struggimenti, giaculatorie, smarrimenti. Un appuntamento immancabile per chi non ha paura di perdersi in fondo a una canzone d’ammore.

Canio Loguercio Musicista, poeta, architetto, performer. Lucano di nascita, napoletano d’adozione, è stato finalista a tre diverse edizioni del Premio Recanati per la canzone d’autore e candidato alla Targa Tenco 2014. Conduttore, regista e autore di programmi con la RAI, consulente artistico della Fondazione Romaeuropa per la programmazione del Teatro Palladium, ha ideato e realizzato numerosi progetti musicali e promosso iniziative interculturali.

Alessandro D’Alessandro  Organettista, si dedica principalmente alla contaminazione dell’organetto con stili e armonie non propriamente di matrice etnica, anche attraverso l’utilizzo dell’elettronica. E’ solista e coordinatore dell’OrchestraBottoni (già Piccola Orchestra La Viola). Ha collaborato con numerosi artisti, fra cui M.P.De Vito, D.Sepe, R.De Rosa, R.Tesi, S.Bergamasco, M.Rabbia, L.Galeazzi, A.Branduardi, F.Battiato, D.Moretti, P.Barra, G.Balsamo, L.Cannavacciuolo, E.Barba.

26 maggio | Ars judicandi h. 18 | Sala degli Abati, Palagio Badiale

26 maggio | Ad ogni passo h. 21 | Biblioteca Pietro Malatesta

27 maggio | Ipocondrie d’ammore h. 21 | Aula Pacis

Festival CassinoOFF 2017

ARS JUDICANDI

Mostra e Forum a cura di Pentacromo

PALAGIO BADIALE, Sala degli Abati, Cassino (Fr)

26 maggio ore 18.00

 

AD OGNI PASSO

Con: Elisabetta Magnani. Adattamento: Elisabetta Magnani e Francesco Suriano. Regia: Francesco Suriano. Produzione: Gitiesse Artisti Riuniti e CittàCultura. In collaborazione con: Gioia Turchi Carrara. Con il patrocinio dell’Anpi, comitato provinciale di Roma

BIBLIOTECA MALATESTA, Via Del Carmine, Cassino (Fr)

26 maggio ore 21.00

 

IPOCONDRIE D’AMMORE

di Canio Loguercio (voce) e Alessandro D’Alessandro (organetto)

AULA PACIS, Via Marconi, 41 Cassino (Fr)

27 maggio ore 21.00

PREZZI

Ingresso con contributo associativo di 10 per “Ad ogni passo”, 7 euro per “Ipocondrie d’ammore”, ingresso libero per “Ars judicandi”

INFO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI

cassinooff@gmail.com

2 maggio 2017 0

Al via i tre weekend di arte ed impegno civile della VI edizione di CassinoOff

Di redazionecassino1

 Cassino – Prende il via questo venerdì il Festival del Teatro CivileCassinoOFF – organizzato dall’Associazione CittàCultura e diretto da Francesca De Sanctis – giunto alla sua VI edizione, in programma a Cassino fino all’11 giugno. Tre weekend (5-6, 26-27 maggio, 9-11 giugno) di spettacoli teatrali, concerti, incontri e mostre, che tentano di conciliare arte e impegno civile.  

Questo finesettimana il Festival apre con una vera e propria festa musicale. Sarà infatti l’Orchestra Bottoni a dare il via alla programmazione, un’ensemble nata dall’evoluzione della Piccola Orchestra La Viola e formata da musicisti provenienti soprattutto dal Basso Lazio. Un’orchestra e una voce, che ci guideranno in un viaggio tra la tradizione mediterranea e l’etnojazz, fra il classico e il contemporaneo, in un susseguirsi di armonie e melodie polifoniche della numerosa sezione di organetti (5 maggio ore 21, Aula Pacis).

Con Marocchinate(6 maggio, ore 21, Aula Pacis), testo scritto dal cantautore romano Simone Cristicchi con Ariele Vincenti, si entra nel vivo del programma. Lo spettacolo racconta i terribili giorni decisivi e successivi allo sfondamento da parte degli Alleati della linea Gustav. In un paese della Ciociaria Angelino, pastore locale, ci racconta la semplice ma faticosa vita contadina della sua zona prima della guerra. Vita che viene sconvolta con l’arrivo delle truppe Marocchine, aggregate agli Alleati, ai quali viene affidato il compito di entrare nella rocciosa difesa tedesca. Ottemperano il loro compito e “le truppe di colore” come ricompensa ottengono il “diritto di preda” contro la popolazione civile. 50 Ore di carta bianca, 50 ore in cui fanno razzia di tutto quello che trovano: oro, case, vino, bestie, ma soprattutto donne. Sono migliaia le donne che verranno stuprate e uccise nella primavera del ’44, dai soldati marocchini. Tra queste c’è Silvina (moglie di Angelino), una delle tante “marocchinate”.

Pensato per grandi e piccini è, invece, lo spettacolo Out della compagnia UnterWasser, formata da Valeria Bianchi, Aurora Buzzetti, Giulia De Canio. Out, presentato dall’associazione Città Cultura in collaborazione con Circolo Fuorifuoco, è una fiaba molto originale per adulti e bambini, che attraverso il linguaggio immaginifico e figurativo del teatro di figura conduce lo spettatore fuori dalla casa, metafora delle certezze, per metterlo in relazione col mondo e con i suoi inevitabili contrasti. (6 maggio, ore 16.30, Aula Pacis)

Il secondo weekend del Festival partirà all’insegna dell’arte. L’associazione culturale Pentacromo, infatti, proporrà al pubblico Ars Judicandi, evento artistico – culturale che comprende l’allestimento di una mostra di opere di artisti tra i più attivi e talentuosi del nostro territorio ed un forum sul tema della Giustizia, nel diritto, nella religione, in filosofia, nell’arte, in politica, in medicina (26 maggio, ore 18, Sala degli Abati).

Ad ogni passo, spettacolo diretto da Francesco Suriano e interpretato da Elisabetta Magnani, nasce, invece, dall’esigenza di Gioia Turchi Carrara di raccontare la storia dei suoi genitori, Emma e Giulio.  Sarta lei, operaio comunista lui, che imputato di cospirazione contro lo Stato, nel 1927 fu condannato a 21 anni di carcere. Sembra una favola la loro storia, invece racconta di una lotta, quella contro il regime fascista e la censura, per la libertà (26 maggio, ore 21, Aula Pacis).

La serata successiva ancora  musica con Canio Loguercio, accompagnato dall’organetto di Alessandro D’Alessandro.  Ipocondrie d’ammore sarà un concerto sgangherato e cantato in una lingua ibrida che farà risuonare litanie d’amore e serenate che della forma canonica della canzone napoletana conservano appena il ricordo, sovrastato da sentimenti impastati di terra e di umori corporei. (27 maggio, ore 21, Aula Pacis).

Il terzo weekend del Festival sarà ricco di sorprese, a partire dallo spettacolo John & Joe di Agota Kristof, diretto da Valerio Binasco e interpretato da Sergio Romano e Nicola Pannelli. Un duetto lirico e clownesco, un testo poetico e struggente sul denaro e sulla povertà, sull’amicizia e sulla solitudine. I personaggi di questa commedia sono anime. Le anime degli ultimi, per l’appunto (9 giugno, ore 21, Aula Pacis).

La mattina seguente i due attori Sergio Romano e Nicola Pannelli terranno, gratuitamente, il laboratorio teatrale Io e l’altro. I partecipanti al workshop – aperto a tutti – vengono stimolati alla scoperta di un possibile proprio personalissimo clown e poi a trovare un partner teatrale congeniale nel gruppo. I temi a fondamento del gioco saranno l’amicizia, l’emarginazione e l’accoglienza, e poi il denaro, la povertà e la ricchezza (10 giugno, ore 10-13, Casa della Cultura, Parco Baden Powell).

Per la Festa di chiusura doppio spettacolo con Giuliana Musso e Andrea Rivera. Mio eroe, di e con Giuliana Musso, è lo spettacolo vincitore del Premio CassinoOff 2017, scelto da una giuria di critici teatrali (Francesca De Sanctis, Graziano Graziani, Simone Nebbia, Tommaso Chimenti, Paola Polidoro, Elisabetta Magnani) tra oltre 150 candidature provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Nel monologo di Giuliana Musso tre madri testimoniano con devozione la vita dei figli morti in Afghanistan. Tre confessioni che costruiscono un altare di memorie personali, lievi e drammatiche, che lasciano spazio a un discorso etico e politico (ore 19).

Chiude, dopo l’intermezzo con aperitivo, Guevara Che’, con Andrea Rivera, un personalissimo omaggio a Che Guevara nei 50 anni della morte da uno stralunato cantastorie dei nostri tempi che attraverso i suoi giochi di parole tenta la rivoluzione… almeno quella formale. Un modo di fare teatro, insomma, che assomiglia ad una lotta armata. 

CassinoOFF è questo: un teatro contro perbenismi e ipocrisie, un teatro che parla, racconta, grida e che tiene accesa sempre la sua attenzione sul nostro tempo. Alessandro D’alessandro, Canio Loguercio, Ariele Vincenti, Sergio Romano e Nicola Pannelli, Giuliana Musso, Andrea Rivera saranno alcune delle voci che risuoneranno nei luoghi del Festival.

Obiettivo del Festival sarà coinvolgere il pubblico di tutte le età, sulla scia delle edizioni passate (ricordiamo tra gli ospiti: Bebo Storti, Marco Paolini, Luigi Lo Cascio, Isabella Ragonese, Ascanio Celestini, Roberto Saviano, Vincenzo Perrotta, Ottavia Piccolo, Alessandro Haber, Iaia Forte).

L’Associazione CittàCultura – con il patrocinio del Comune di Cassino e dell’Università degli Studi di Cassino– presenta soprattutto un progetto condiviso e allargato che coinvolge anche le associazioni presenti sul territorio, oltre ad artisti affermati e a giovani compagnie.

Programma

5 MAGGIO

#Musica

ore 21.00. Aula Pacis

Orchestra Bottoni in concerto

6 MAGGIO

#Teatro

ore 21.00, Aula Pacis

Marocchinate

di Simone Cristicchi e Ariele Vincenti

#Peripiùpiccoli

ore 16.30, Aula Pacis

Out

Una favola per grandi e piccini della compagnia UnterWasser

In collaborazione con Circolo FuoriFuoco

26 MAGGIO

#Arte

ore 18.00 Sala degli Abati

Ars judicandi

Evento a cura dell’associazione Pentacromo

#Teatro

ore 21.00, Aula Pacis

Ad ogni passo

di Francesco Suriano ed Elisabetta Magnani

con Elisabetta Magnani

27 MAGGIO

#Musica

ore 21,00 Aula Pacis

Ipocondrie d’ammore

Con Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro

9 GIUGNO

#Teatro

ore 21,00, Aula Pacis

John & Joedi Agota Kristof

con Sergio Romano e Nicola Pannelli

regia Valerio Binasco

10 GIUGNO

#Laboratori

ore 10-13, Casa delle Culture, Parco Baden Powell

Io e l’altro

con Sergio Romano e Nicola Pannelli

11 GIUGNO

#Teatro

ore 19.00, Aula Pacis

Mio eroe

di e con Giuliana Musso, vincitrice premio CassinoOff 2017

#Teatro-canzone

ore 21.00, Aula Pacis

Guevara Che’!

di e con Andrea Rivera

10 aprile 2017 0

Premio “CassinoOff 2017” allo spettacolo “Mio Eroe” di Giuliana Musso

Di redazionecassino1

È una donna la vincitrice della IV edizione del premio “CassinoOff 2017”, si tratta di Giuliana Musso che se l’è aggiudicato con lo spettacolo “Mio eroe”. La giuria del Festival CassinoOFF, presieduta da Francesca De Sanctis (l’Unità) e composta da Simone Nebbia (Teatro e Critica), Graziano Graziani (Rai Radio 3), Tommaso Chimenti (Il Fatto Quotidiano), Paola Polidoro (Il Messaggero) ed Elisabetta Magnani (Associazione CittàCultura), lo ha assegnato a Giuliana Musso che rappresenta una delle più amate esponenti del teatro italiano di narrazione e d’indagine. La motivazione della giuria con cui è stato assegnato il prestigioso riconoscimento considera “Mio eroe”, una dolorosa eppure poetica confessione che diventa denuncia etica e politica di tre donne, madri di militari morti durante la guerra in Afghanistan. “Il suo modo di fare teatro, che nasce dall’indagine della realtà, conferma la coerenza, la costanza e la grande professionalità di un’artista – prosegue la motivazione – che non ha mai smesso di osservare il mondo, suggerendoci, grazie alle testimonianze che trasferisce in scena e senza dare giudizi, di guardare le persone negli occhi e di ascoltare le loro storie, perché il teatro è anche condivisione sincera e autentica del pensiero”.

Giuliana Musso, classe 1970, vicentina d’origine e udinese d’adozione è attrice, ricercatrice, autrice, Premio della Critica 2005. Il suo teatro si colloca al confine con il giornalismo d’inchiesta, tra l’indagine e la poesia, la denuncia e la comicità. Una poetica che caratterizza tutti i suoi lavori: una prima trilogia sui “fondamentali” della vita, Nati in casa, Sexmachine e Tanti Saluti (nascita, sesso e morte), e poi un impegnativo viaggio nella distruttività del sistema patriarcale con La città ha fondamenta sopra un misfatto (ispirato a Medea.Voci di Christa Wolf), La Fabbrica dei preti (sulla vita e la formazione nei seminari italiani prima del Concilio Vat. II) e Mio Eroe (la guerra contemporanea nelle voci di madri di militari caduti in Afghanistan). Dal 2008 la sua “casa” artistica è La Corte Ospitale, Rubiera (RE).

Mio eroe, nuova produzione firmata da La Corte Ospitale, andrà in scena a Cassino il 10 giugno presso l’Aula Pacis. Lo spettacolo è inserito nella programmazione del FestivalCassinoOff 2017, che quest’anno si svolgerà nelle seguenti giornate: 5-6, 26, 27 maggio e 9-10 giugno.

F. Pensabene