Tag: cassonetti

11 maggio 2018 0

Falò di auto e cassonetti a Roma, distrutte tre auto

Di admin
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ROMA – Falò di auto, questa mattina alle 4.20 circa nel Vicolo di Val Tellina altezza civico n°161 a Roma. Sul posto sono dovute intervenire le squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale che, al loro arrivo, hanno trovato le fiamme che avvolgevano quattro autovetture e due cassonetti dei rifiuti dell’Ama.

Per domare il roga è stato necessario che una squadra vigili del fuoco, supportate da una autobotte lavorassero per almeno un’ora evitando ulteriori danni.

Alla fine si sono contate tre auto completamente distrutte ed una seriamente danneggiata. Distrutti anche i cassonetti. Nella zona l’aria era resa irrespirabile dall’odore della combustione di materiale plastico.

22 agosto 2017 0

A caccia di scarpe e pantaloni rovistano tra i cassonetti degli abiti usati – VIDEO

Di admin

CASSINO – I cassonetti dei panni usati e destinati alle associazioni che li distribuiscono agli indigenti, sono preda di cittadini immigrati ospiti dei centri per stranieri a Cassino. Accade in viale Europa dove due ragazzi stranieri cercano nella struttura metallica, pantaloni e scarpe lasciando sul marciapiede ciò di cui non hanno bisogno. Ci si chiede inoltre perché rovistare tra i “panni vecchi” se, così come sostiene chi si occupa di loro, gli stranieri sono anche dotati di vestiario nuovo?

“Assistere alle scene che vedono immigrati rovistare nei contenitori degli indumenti usati alla ricerca di scarpe che vengono immediatamente calzate e capi di vestiario prontamente accantonati per essere portati via, suscita una profonda indignazione che induce a riflettere sui capi fondanti dell’inclusione che in questo caso vengono completamente elusi”.

Bruno della Corte, presidente dell’associazione Il Sole Splende per Tutti, si occupa da anni di sociale e dell’assistenza delle fasce più deboli raccogliendo alimenti e abbigliamento per distribuirli ai bisognosi di Cassino.

“A questo punto viene da pensare che questi “figli del nostro mondo” vengono usati esclusivamente per abusare dei finanziamenti messi a disposizione dallo Stato. Per evitare questi spiacevoli episodi basterebbe che le cooperative interessate rivolgessero lo sguardo alle molteplici associazioni insite sul territorio e che da anni si occupano del sociale. Del resto l’azione di qualche ragazzotto disagiato va disapprovato tacitamente senza trovare alcuna scusa o pretesto. Bisognerebbe verificare singolarmente e indagare sulle reali motivazioni che spingono a fare queste azioni senza farne proclami senza dimenticare che denunciare è lecito ma per le opportune e successive azioni ci sono solo le forze dell’ordine”.

Ermanno Amedei

16 agosto 2017 0

Donna uccisa e gettata a pezzi nei cassonetti, arrestato il fratello

Di admin

ROMA – Si è appena concluso con il fermo da parte del P.M. del fratello della vittima, il mistero delle due gambe ritrovate ieri sera all’interno di un cassonetto in Via Maresciallo Pilsudsky. Ieri, intorno alle 20, una ragazza che rovistava nei cassonetti, ha trovato due gambe apparentemente di donna legate con del nastro da pacchi. La ragazza si è rivolta immediatamente alla Polizia di Stato. Gli investigatori della Squadra Mobile, coadiuvati dai colleghi del commissariato Villa Glori e della Polizia Scientifica, hanno subito acquisito alcune immagini di telecamere installate nei pressi del luogo ove sono stati rinvenuti gli arti, dalle quali emergeva che un uomo nella notte tra il 14 e il 15, gettava un oggetto voluminoso nel cassonetto. Simultaneamente, sono state passate al setaccio le più recenti denunce di scomparsa, tra le quali emergeva quella di una donna di 59 anni di cui non si avevano notizie dal 14. La donna, Nicoletta Diotallevi, abitava con un fratello poco più grande di lei, in un appartamento del quartiere Flaminio dove i poliziotti hanno rintracciato l’uomo, che fin da subito forniva dichiarazioni contrastanti. L’uomo, Maurizio Diotallevi di 62 anni, è stato condotto in questura dove è stato sottoposto ad interrogatorio dal P.M. titolare dell’indagine. Dinanzi al magistrato, il Diotallevi ha ammesso di essere l’autore dell’omicidio e del tentativo di occultamento del cadavere, il delitto sarebbe avvenuto per motivi familiari. Nella tarda mattinata, in un cassonetto di Via Guido Reni avvolti in un sacco è stato rinvenuto il resto del cadavere. Al termine dell’interrogatorio, il P.M. ha emesso un decreto di fermo che è stato notificato all’indagato e che dovrà essere convalidato nei prossimi giorni da parte del G.I.P. del Tribunale di Roma.