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26 gennaio 2017 0

Ceccano- Gli studenti liceali celebrano la giornata della memoria

Di redazione
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Teatro, musica, cinema con il film , presentazioni: tutte le risorse degli studenti per celebrare la Giornata della Memoria al Liceo di Ceccano. Il 27 gennaio del 1945, 72 anni fa, alle ore 11,54, le truppe sovietiche entravano nel Lager di Auschwitz, rivelando al mondo l’orrore di quanto era accaduto. In un messaggio alla comunità scolastica, la preside Senese scrive: Tutti sono chiamati ad inchinarsi profondamente, nell’intimo, davanti alla innumerevole schiera di coloro che hanno sofferto e sono stati messi a morte per un meschino desiderio di potenza; ci viene dunque chiesto un atteggiamento di silenzio ma anche di attiva partecipazione. La Giornata della Memoria non ha come compito quello della commiserazione delle vittime, non chiede un atteggiamento compassionevole: la Shoah è un’enorme questione politica e antropologica. Politica, perché pone il problema di come un popolo civilizzato abbia scientemente deciso di eliminarne un altro. Antropologica, perché rappresenta una cesura, una rottura nella civiltà occidentale. Per queste ragioni, tutti i docenti, nella loro libertà d’insegnamento, sono invitati a dedicare lo spazio che riterranno opportuno ad approfondimenti didattici sulla Giornata della Memoria, affinché ciascuno di noi sia costruttore di pace ad iniziare dalle sue azioni quotidiane e dalle sue relazioni familiari e affettive. Il Liceo celebrerà la Giornata della memoria venerdì 27 gennaio 2017 con due appuntamenti nell’aula magna Francesco Alviti: II e III ora per le classi I: con lo spettacolo teatrale Che cos’è la Shoah con la regia di Valerio Germani ed altri lavori multimediali delle classi, intervallati da brani musicali della tradizione ebraica IV e V ora dibattito per le classi V con la visione di alcuni spezzoni del film Il labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli e un intervento sulla politica concentrazionistica a cura di Matteo Limongi Alle ore 11,54 il Liceo ricorderà le vittime della Shoah con un minuto di silenzio.

21 novembre 2016 0

Maria Virgo Fidelis, i carabinieri di Frosinone celebrano la loro Patrona nell’abbazia di Casamari

Di admin

Frosinone – Alle ore 11,00 di oggi  21 novembre 2016, in Casamari, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno celebrato la loro Patrona, Maria “Virgo Fidelis” e commemorato il 75° Anniversario dell’eroica difesa del caposaldo di “Culqualber”, da parte del 1° Battaglione Carabinieri e Zaptiè mobilitato, che il 21 novembre 1941 si sacrificò in una delle ultime cruente battaglie in terra d’Africa che vide contrapposte le truppe britanniche e quelle italiane.

Per quel fatto d’armi alla bandiera dell’Arma fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel 1949, in memoria dell’evento, sua Santità Pio XII proclamò Maria “Virgo Fidelis” Patrona dei Carabinieri e ne fissò la ricorrenza il 21 novembre, data in cui la cristianità commemora la presentazione della Beata Vergine Maria al Tempio di Gerusalemme.

Alla celebrazione della Santa Messa presso l’Abazia di Casamari,  sono intervenuti il Prefetto S.E. Emilia ZARRILLI ed altre autorità civili e militari della provincia, nonché numerosi Carabinieri insieme alle loro famiglie.

Alla Santa Messa ha partecipato anche una folta rappresentanza dell’Arma in congedo (Associazione Nazionale Carabinieri di tutta la provincia) ed i parenti dei militari deceduti.

Il Colonnello Tuccio nel rievocare gli eventi oggetto della commemorazione, ha ribadito che quei caduti sono andati a far parte di una folta schiera di Carabinieri che, in pace ed in guerra, hanno saputo tener fede al giuramento di fedeltà prestato fino all’estremo sacrificio. A tutti loro, a tutti i familiari, che con coraggio e dignità ne hanno sopportato la lacerante perdita, si rende Onore.

“Il valore della fedeltà” ha ricordato il Comandante Provinciale “è la nostra caratteristica fondamentale: è scolpito nel nostro motto “Nei secoli fedeli” e lo ritroviamo visivamente anche nei colori del rosso e del blu che ci contraddistinguono.

Il rosso è simbolo dell’amore ardente, dell’audacia, del coraggio e, per noi militari, del sacrificio.

Il blu è simbolo della fedeltà, del valore, della giustizia e dell’amore di Patria”.

Fedeltà al dovere e sacrificio che, per ciascun Carabiniere, si concretizzano, giorno dopo giorno, “in un forte modello di vita donata e di impegno responsabile per il bene comune di cui hanno tanto bisogno oggi la nostra società, ed in particolare i nostri giovani”.

Come consolidata tradizione è stata ricordata, infine, la “Giornata dell’Orfano”, ed è proprio a loro, primi destinatari del dolore per le gravi perdite di affetto, che tutti i Carabinieri hanno rivolto il più sentito pensiero.

Al termine della cerimonia religiosa il Comandante Provinciale ha ringraziato tutte le Autorità provinciali e locali intervenute, nonché le vedove e gli orfani dell’Arma, le Associazioni in congedo, i familiari presenti ed il Coro Polifonico “Città di Frosinone” (che con il canto ha accompagnato la preghiera intonando, al termine della celebrazione, l’Inno alla “Virgo Fidelis” in onore della gloriosissima Madre di Dio).