Tag: cellulari

29 giugno 2018 0

Vendeva cellulari on line, ma non arrivavano agli acquirenti, 25enne denunciato dai Carabinieri

Di redazionecassino1
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SANT’ELIA FIUMERAPIDO – I militari della locale Stazione, a conclusione di attività info-investigativa, deferivano in stato di libertà per il reato di sostituzione di persona,  un 25enne di Venafro (IS), già censito per i reati di truffa ed interruzione di pubblico servizio.

Da mesi, ai Carabinieri del posto pervenivano da varie località italiane numerose denunce sporte nei confronti di un 25enne del luogo, ritenuto responsabile della vendita online di telefoni cellulari, in realtà mai consegnati ai denuncianti.

Nel corso dell’identificazione del 25enne di Sant’Elia Fiumerapido, i militari operanti accertavano che l’effige presente sul documento utilizzato del truffatore raffigurava un’altra persona, sebbene i dati personali  corrispondessero ai suoi.

Approfonditi accertamenti effettuati sui prelievi di denaro eseguiti su una carta Post Pay, attivata sempre a nome della vittima, permettevano di giungere senza ombra di dubbio all’identificazione del coetaneo di Venafro, che pertanto veniva deferito in stato di libertà per il reato di sostituzione di persona e segnalato ai Comandi Arma competenti quale autore delle truffe perpetrate online ai danni delle ignare vittime.

5 giugno 2018 0

Tentato suicidio e cellulari nel carcere di Cassino, il Sappe chiede la sospensione vigilanza dinamica

Di admin

CASSINO – “Ieri è successo che un detenuto straniero, ha tentato il suicidio nella sua cella del Reparto Isolamento”.

La denuncia è del SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che per voce del Segretario Nazionale per il Lazio Maurizio Somma ricostruisce gli eventi accaduti.

“Provvidenziale l’intervento degli uomini della Polizia penitenziaria che hanno salvato l’uomo, portato poi in Ospedale. Pochi minuti dopo, un altro ristretto si è procurato volontariamente dei tagli al corpo con una lametta ed il tempestivo intervento degli Agenti ha evitato più gravi conseguenze. Solo grazie alla professionalità e allo zelo del personale di Polizia Penitenziaria di Cassino, che pure lavora sotto organico e in grande affanno, si sono evitate due gravi tragedie”. Somma da anche notizia che “nella tarda serata di ieri, a seguito di una attenta e scrupolosa attività di contrasto al possesso ed all’uso di telefoni cellulari in carcere da parte di detenuti, due apparecchi smartphone sono stati rinvenuti e sequestrati al primo piano della Terza sezione detentiva dell’Istituto”. Il Segretario generale del SAPPE Donato CAPECE sollecita il neo Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ed i vertici nazionali e regionali dell’Amministrazione Penitenziaria a intervenire: “Quelli di Cassino sono gli ennesimi gravi eventi critici che avvengono in un carcere del Lazio, nel quale oggi sono detenuto quasi 6.400 persone rispetto ai circa 5000 posti letto. E’ solamente grazie ai poliziotti penitenziari, gli eroi silenziosi del quotidiano a cui va il ringraziamento del SAPPE per quello che fanno ogni giorno, se il numero delle tragedie in carcere è fortunatamente contenuto. Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità penitenziarie”. “Il Governo, attraverso l’Amministrazione Penitenziaria ed il Ministero della Giustizia, anziché adottare interventi concreti per garantire ordine e sicurezza nelle carceri tutelando i poliziotti penitenziari”, aggiunge, “ha perso mesi preziosi per tentare di approvare una sciagurata riforma penitenziaria, l’ennesimo svuotacarceri, che minava proprio la natura stessa di pena e carcere, affidando il carcere ai detenuti e depotenziando anche il ruolo della Polizia Penitenziaria. A Cassino sono oggi detenute 265 persone rispetto ai 200 posti letto regolamentari, e 112 sono gli stranieri ristretti”, evidenzia Capece. Per il primo Sindacato della Polizia Penitenziaria “lasciare le celle aperte più di 8 ore al giorno senza far fare nulla ai detenuti – lavorare, studiare, essere impegnati in una qualsiasi attività – è controproducente perché lascia i detenuti nell’apatia: non riconoscerlo vuol dire essere demagoghi ed ipocriti”. E la proposta è proprio quella di “sospendere la vigilanza dinamica: sono infatti state smantellate le politiche di sicurezza delle carceri preferendo una vigilanza dinamica e il regime penitenziario aperto, con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con controlli sporadici e occasionali, con detenuti di 25 anni che incomprensibilmente continuano a stare ristretti in carceri minorili”.

14 maggio 2017 0

Frosinone- Pubblica su internet un annuncio per vendere due cellulari, ma è una truffa. Denunciato

Di redazione

Durante il fine settimana sono stati intensificati, in ambito provinciale, i servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio, finalizzati a prevenire il compimento di illegalità ed a garantire la sicurezza dei cittadini.

L’attività operativa ha riguardato l’intera provincia ed è stata effettuata dalle Volanti della Questura e dei Commissariati di Cassino, Sora e Fiuggi, con il fattivo intervento delle pattuglie della Polizia Stradale, Ferroviaria e Postale, che hanno operato sul territorio ciascuno per l’attività operativa di rispettiva competenza.

I poliziotti della squadra volante della Questura hanno denunciato per truffa un trentenne di Frosinone, il quale la settimana scorsa aveva pubblicato un annuncio su un social network relativo alla vendita di due telefonini di ultima generazione ad un prezzo molto interessante.

A cadere nella trappola è un giovane ventitreenne di un paese limitrofo al capoluogo, il quale risponde all’annuncio e raggiunge subito il venditore in una via della parte bassa della città.

I due si incontrano e l’ignaro acquirente consegna i soldi al venditore, che gli promette che sarebbe tornato poco dopo con la merce, ma in realtà sparisce lasciando a mani vuote il giovane, che solo in quel momento si accorge di essere stato truffato e decide di recarsi in Questura per sporgere denuncia.

Scattano subito le indagini da parte del personale della squadra volante e dopo pochi giorni di accertamenti e riscontri oggettivi i poliziotti identificano il truffatore e lo denunciato all’autorità giudiziaria.