Tag: cgil

22 giugno 2013 0

Cgil Cisl e Uil dopo 10 anni di nuovo insieme in piazza per dire “Lavoro è democrazia”

Di admin
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Tornano a sfilare nelle strade di Roma le bandiere di Cgil, Cisl e Uil. Dopo dieci anni di disgregazione e attacchi incrociati le sigle confederali hanno ritrovato l’unità nel chiedere al governo Letta atti concreti e non promesse. Due cortei hanno invaso la capitale che si sono ritrovati in piazza San Giovanni, la storica piazza di tante manifestazioni sindacali. Secondo le stime sotto il palco dove si sono susseguiti gli interventi dei segretari generali Angeletti, Bonanni e Camusso, c’erano oltre centomila manifestanti. A Roma fin dall’alba sono giunti oltre 1400 pullman arrivati da ogni angolo del Paese, ma anche 10 treni speciali, tre traghetti dalla Sardegna e cinque aerei di linea. Con lo slogan “Lavoro è democrazia” i sindacati hanno voluto chiedere interventi concreti presentando una piattaforma portata all’attenzione del governo. E le richieste sono semplici: lavoro al primo posto, patrimoniale, lotta all’evasione fiscale e azzeramento dell’Imu sulla prima casa per i lavoratori dipendenti. In pratica, il governo può togliere ai ricchi per rilanciare l’occupazione in un’Italia dove il lavoro sta diventando un’eccezione. In piazza sono arrivati da ogni parte, pensionati, metalmeccanici e lavoratori dipendenti, ma soprattutto a far sentire la loro voce sono stati i tanti giovani disoccupati e gli ex lavoratori delle aziende in dismissione come la Indesit, l’Ilva, ma anche gli operai edili e tra il corteo tanti palloncini colorati e slogan e striscioni. Compreso un quadro vivente: un gruppo di disoccupati ha dato vita al dipinto simbolo delle lotte contadine e socialiste “Il quarto stato” di Pellizza da Volpedo. a.n.

16 gennaio 2013 0

Firmato l’Accordo in Regione per la mobilità in deroga, oltre 2000 i lavoratori interessati in Provincia di Frosinone

Di admin

Dopo l’accordo sottoscritto il 21 dicembre per la CIG in deroga è stato sottoscritto anche l’accordo per la mobilità in deroga. Il confronto con la Regione Lazio è stato caratterizzato dal quadro di incertezza delle risorse disponibili e la possibilità di contare attualmente per il 2013 su finanze pari a 38 milioni di Euro complessivi per tutti e due gli strumenti CIG e Mobilità in deroga.

La nuova richiesta o l’eventuale proroga avrà un tempo ad oggi limitato ad aprile 2013 con l’impegno delle parti di monitorare attentamente le richieste e verificare i fondi disponibili entro il 31 marzo 2013 per definire le prospettive e le modalità di prosecuzione dell’intervento degli ammortizzatori sociali in deroga.

Gli aventi diritto sono coloro che hanno avuto un’anzianità aziendale di almeno 12 mesi di cui almeno 6 effettivamente lavorati e non hanno la possibilità di usufruire di ammortizzatori sociali ordinari nei limiti previsti dall’art 7 della legge 223/91. Per il 2013 sarà consentito il proseguimento a coloro che maturano i requisiti pensionistici in questo anno, o che a seguito della riforma Fornero necessitano di un ulteriore periodo di mobilità per l’accesso alla pensione stessa o a quei lavoratori inseriti in un progetto di politica attiva.

Le domande vanno presentate entro 30 giorni dalla cessazione del rapporto del lavoro o della disoccupazione. Le proroghe della mobilità in deroga per chi ne ha i requisiti scadute il 31/12/2013 vanno inoltrate entro il 15 febbraio 2013.

La mobilità in deroga nel 2012 e’ stato l’unico ammortizzatore sociale che ha garantito un minimo di sostentamento a migliaia di famiglie che finita la disoccupazione non avrebbero avuto altro con cui sopravvivere. In Provincia di Frosinone nel 2012 circa 2000 famiglie ne hanno usufruito.

L’esiguità dei fondi deve vedere un impegno importante del Governo nazionale e della Giunta Regionale al fine di individuare nuove quote economiche che possano garantire la continuità degli ammortizzatori in deroga anche oltre Aprile 2013.

Le sedi della CGIL sono a disposizione di tutti i lavoratori e dei disoccupati per verificare se hanno i requisiti e per formalizzare gli adempimenti richiesti dall’Accordo in Regione Lazio al fine dell’ottenimento della mobilità in deroga.

7 luglio 2012 1

Tribunale, sanità, Fiat: per Cassino una nuova distruzione

Di admin

Le scelte e le non scelte politiche degli ultimi governi nazionali e del governo regionale hanno recato e stanno recando al nostro territorio danni enormi paragonabili a quelli causati dalla seconda guerra mondiale. Scelte politiche tutte economicistiche che poco hanno a che fare con le reali esigenze del territorio hanno visto negli ultimi anni diminuendo drasticamente lo stato sociale, riducendo la qualità della vita della popolazione, quella che vive di salario e pensioni. La perdita negli ultimi anni di oltre 5000 posti di lavoro, la precarietà generata dai contratti di lavoro applicati, un futuro sempre più incerto ha visto la classe politica locale molte volte subalterna alle scelte dei Governi nazionali accettare impotente qualsivoglia condizione demandando ad altri scelte che stanno avendo conseguenze nefaste per il nostro territorio. La decisione di ieri della chiusura del Tribunale, come era successo precedentemente per il drastico taglio alla sanità pubblica che ha visto la chiusura dell’Ospedale di Pontecorvo e la riduzione dei livelli essenziali di assistenza, non solo riduce la presenza dello Stato e indebolisce la legalità di un territorio, a grave rischio di infiltrazioni malavitose, ma è un ulteriore duro colpo alla nostra economia che si ripercuote non solo su quegli esercizi commerciali prossimi al tribunale ma anche su tutti quei cittadini che devono salvaguardare i loro diritti attraverso le vie legali. Siamo fortemente preoccupati che queste scelte che stanno cadendo come una mannaia sulla testa dei cittadini oltre a creare un forte senso di impotenza rendono sempre meno efficaci in quanto intempestive le azioni che si sarebbero dovute mettere in campo per contrastarle. La CGIL da anni a livello nazionale e territoriale, in molti casi anche isolata, ha contrastato politicamente e nell’azione quotidiana queste scelte. Dal 2008 abbiamo denunciato una situazione di crisi strutturale celata dal Governo Berlusconi e non solo, abbiamo promosso tutte le iniziative contro i tagli alla sanità e alla scuola pubblica, e sul territorio abbiamo sempre evidenziato le non scelte del Piano Marchionne che attraverso la sua politica di attacco alla FIOM CGIL copriva invece il chiaro disegno di non avere interessi a produrre in Italia con il serio rischio della chiusura degli stabilimenti. Basta ricordare la grande manifestazione dei diecimila che si è svolta a Cassino il 28 gennaio del 2011. I tagli allo stato sociale: sanità, scuola, servizi sociali, la chiusura del tribunale, la perdita di migliaia di posti di lavoro negli ultimi due anni, la paventata ed incerta riduzione dell’attività produttiva dello stabilimento FIAT di Cassino, non possono passare senza che ci sia la giusta reazione di tutte le forze politiche sociali ed istituzionali del nostro territorio. La CGIL protagonista e promotrice da sempre di iniziative che hanno messo al centro il lavoro, la garanzia dello stato sociale e la difesa dei diritti e della democrazia ritiene come si è fatto nell’organizzazione dell’ultima manifestazione a difesa del Tribunale che questo territorio necessità dell’impegno concreto di tutti al fine di evitare una nuova distruzione questa volta non causata dalle bombe ma dalla incapacità e dall’immobilismo e dal concetto di delega che negli ultimi anni ha contaminato il sistema di rappresentanza scaricando le colpe sempre su terzi. CGIL Cassino Benedetto Truppa FP Cassino Sessa Antonio

10 aprile 2012 0

Truppa: “Riaprire i cantieri per far ripartire l’economia”. La CGIL si prepara la manifestazione del 14 aprile

Di redazionecassino1

La grave crisi economica che attraversa l’Italia ha colpito pesantemente anche la nostra Provincia mettendo a dura prova il mondo del lavoro edile. Infatti le Aziende hanno sempre più difficoltà a procurarsi nuove commesse, e i lavori effettuati non vedono il pagamento dovuto, a partire dagli Enti Pubblici, con la conseguenza di un ricorso sempre più forte alla cassa integrazione se non alla riduzione di personale o addirittura alla chiusura con il licenziamento dei lavoratori.

Questa situazione ha comportato la perdita del lavoro di migliaia di addetti del  settore edile, negli ultimi tre anni ben 5000 sono i posti di lavoro persi in Ciociaria e oltre 500 Aziende hanno chiuso mettendo sul lastrico molte famiglie e desertificando interi territori della nostra Provincia dove si vive prevalentemente d’edilizia.

Ogni giorno le sedi sindacali vedono sempre più spesso la presenza di lavoratori, occupati e non, in  alcuni casi disperati, che ci dicono di non aver  più i soldi per pagare le bollette o addirittura per garantirsi il pasto quotidiano,

Ad oggi non si registra alcun cambiamento  di tendenza non ci sono segnali di ripresa che possano dare respiro al mondo del lavoro edile della nostra Provincia. Gli Enti Pubblici, oltre a non pagare, non finanziano nuove opere e l’edilizia privata è ferma a causa della crisi generale.

Per queste ragioni la FLC di Frosinone è promotrice insieme alle Associazioni Datoriali del settore di una grande manifestazione denominata “ Gli Stati Generali delle Costruzioni”  che si terrà a Frosinone il 14 aprile 2012, partenza alle ore 08,30, piazzale Campo Sportivo (Matusa), Piazza Martiri di Vallerotonda, con conclusione al Palazzetto dello Sport. Sono messi a disposizione dei lavoratori dei Pullmans che partiranno da Cassino, Veroli, Sora, Alatri, Anagni per raggiungere Frosinone.

Chiediamo al Governo, alla Regione, alla Provincia e ai Comuni di fare ognuno la propria parte per quanto riguarda lo sblocco dei pagamenti alle imprese, messa in sicurezza del territorio, procedere allo sblocco del patto di stabilità che possano consentire l’avvio dei lavori da parte degli Enti Locali. Insomma bisogna liberare risorse economiche, cantierabili subito, per rilanciare il settore dell’edilizia e creare nuova occupazione.

Ti chiediamo pertanto di partecipare alla manifestazione del 14 aprile, ed essere anche tu protagonista, coinvolgendo altri lavoratori, i  familiari su cui direttamente o indirettamente preme la crisi.

TUTTI INSIEME SIAMO PIU’ FORTI PER “ COSTRUIRE” IL NOSTRO FUTURO

23 gennaio 2012 1

Proposta di soppressione del Corpo forestale dello Stato, parlano i sindacati

Di admin

Dalla Cgil Cisl Uil riceviamo e pubblichiamo: Queste Organizzazioni sindacali sono venute a conoscenza della proposta di legge n. 4862 presentata alla Camera dei deputati dall’On. Rosato, nella quale si prevede la soppressione del Corpo forestale dello Stato e la confluenza delle risorse umane e strumentali dello stesso nella Polizia di Stato e nel Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Siamo consapevoli che il tema della sicurezza del Paese e del sistema di Protezione civile (nel quale il Corpo forestale è parte attiva) abbisogni di una razionalizzazione di risorse e chiarezza di competenze, questione sollevata dalle Scriventi in diverse occasioni pubbliche. Pur non avendo preclusioni di alcun genere, anche di fronte a proposte di unificazione delle varie Forze (così come auspicato dall’Europa fin dal tempo del trattato di Schengen) riteniamo che non si possa però risolvere tale questione con iniziative estemporanee che tocchino soltanto uno degli aspetti, oltretutto in maniera sommaria e quasi liquidatoria. Pensiamo invece che esso vada trattato in tutta la sua complessità, con un confronto continuo e profondo con tutti gli attori in campo. Spiace tra l’altro rilevare che le scrivente Organizzazioni sindacali del CFS, che collaborano con il Forum sicurezza del PD ormai da tempo, non vengano coinvolte, almeno in una fase preliminare, in iniziative che partono dallo stesso Partito e che attengono alle tematiche affrontate dallo stesso Forum. Riteniamo tra l’altro che l’iniziativa, proprio per il carattere parziale e marginale che la connota, non avrà alcun seguito in Parlamento soprattutto per la fase che esso sta attraversando; per questo chiediamo di riportare l’argomento all’interno di un ragionamento complessivo senza pregiudizi di sorta da parte di nessuno. Stefano Citarelli Coordinatore Nazionale FP CGIL CFS Pompeo Mannone Segretario Generale FNS CISL Massimiliano Violante Coordinatore Nazionale UIL-PA CFS

22 gennaio 2012 0

Il tribunale di Cassino un baluardo a difesa dei diritti dei lavoratori per la legalità e per la lotta alle infiltrazioni malavitose

Di admin

La CGIL è fortemente preoccupata della paventata riorganizzazione degli Uffici Giudiziari previsti dal D.L. n° 138/2011che comporterebbero una riconsiderazione della persistenza o meno del Tribunale di Cassino, non può che stigmatizzare quindi l’assoluta inopportunità di detto ridimensionamento che comporterebbe come inevitabile conseguenza lo spostamento di tutti gli Uffici giudiziari in altra sede.

La CGIL evidenzia, ma pensiamo proprio che non ve ne sia neanche la necessità, che la presenza in loco del Tribunale e della Procura della Repubblica di Cassino, rappresenta un baluardo alla luce del propagarsi di infiltrazioni malavitose nel nostro territorio ed in assenza di una valida struttura di contrasto nel territorio troverebbero terreno ancora più fertile.

In particolare nella zona del Cassinate vi sono decine di migliaia di lavoratori ed in questo periodo di crisi e di attacco sistematico dei loro diritti l’assenza del Tribunale renderebbe sempre meno certo il loro rispetto ed essendo migliaia i procedimenti in corso si avrebbe come conseguenza ritardi nei ricorsi ed ulteriori spese a carico degli stessi.

La presenza quindi del Tribunale dei relativi uffici nella zona del Cassinate si impongono vuoi per il carico di lavoro, vuoi per una situazione di estrema emergenza, vuoi e non è poco per la presenza storica che si protrae interrottamente dall’Unità d’Italia.

In considerazione di una tale ed incontrovertibile realtà lo spostamento in un’altra sede del Tribunale di Cassino aggraverebbe ancor più le legittime aspettative di giustizia di tutti i lavoratori del circondario.

Su tale premessa la CGIL esprime, rendendosi portavoce dell’unanime richiesta dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati, il proprio condizionato assenso a che non si dia seguito al paventato spostamento della sede giudiziaria e si rende disponibile ad ogni azione di rivendicazione non solo politica a tutela di quello che riteniamo essere un baluardo indispensabile a tutela delle libertà, dei diritti della democrazia del nostro territorio: il Tribunale di Cassino. Benedetto Truppa CGIL Cassino

14 gennaio 2012 0

Igiene ambientale, peggiorano le condizioni dei lavoratori

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo: Sono mesi che la FISE e CGIL-CISL e UIL stanno tendando di peggiorare le condizioni dei lavoratori con il rinnovo del contratto nazionale del settore igiene ambientale.

Infatti la bozza di rinnovo, prevede, tra l’altro , l’aumento della flessibilità lavorativa con ore di straordianario e aggiuntave che saranno obbligatorie e retribuite in misura inferiore rispetto ad oggi , modificando cosi’ molte tutele acquisite negli anni, a partire dalla trattenuta sulla retribuzione ordinaria in caso di assenza per malattia.

L’A.S.La COBAS ritiene che gli operatori del settore debbano ritirare il mandato affidato a queste organizzazioni e pretendere condizioni migliorative e non peggiorative.

Siamo certi che lo sciopero del 16 e 17 gennaio, proclamato dai sindacati “collaborativi” sia solo fumo negli occhi per i Lavoratori, poichè nei giorni successivi le parti si ricontreranno per firmare il contratto con qualche piccola “aggiustatina”.

Nel prossimo mese di febbraio, l’A.S.La COBAS presenterà una propria piattaforma e inviterà i Lavoratori del settore a scendere in piazza per migliorare le loro condizioni.

30 dicembre 2011 0

Migliaia di pensionati in coda ai patronati per salvaguardare la loro pensione, la Cgil di Frosinone “diffida” l’Inps

Di admin

In questi giorni l’INPS ha inoltrato a migliaia di pensionati una comunicazione in cui si chiede di inviare all’Istituto il modello RED 2009 e 2010 ed in assenza di riscontro ai richiedenti saranno sospese le prestazioni collegate al reddito e le pensioni di invalidità civile.

Dopo i continui tagli ai pensionati legati alle manovre finanziare dei Governi di centro destra negli ultimi anni il ruolo di assistenza e garanzia dell’INPS è stato messo seriamente in discussione.

I diritti degli assistiti, anche di quelli che hanno correttamente risposto nei mesi precedenti alle richieste dell’Ente Previdenziale oggi sono negati da una incapacità da parte dell’INPS di evadere le pratiche inviate. A seguito di questa comunicazione le sedi del Patronato INCA CGIL in questi giorni sono state assalite giustamente da pensionati ed invalidi civili che preoccupati di vedersi tolte quote reddituali determinanti per poter tirare a campare chiedono disperati lumi in merito.

La CGIL di Frosinone , il patronato INCA e lo SPI CGIL ( sindacato dei pensionati), ritengono inaccettabile e vergognoso tale modalità di gestione a maggior ragione che la stragrande maggioranza dei pensionati correttamente hanno assolto all’obbligo delle comunicazioni richieste dall’Ente.

Questa comunicazione è resa ancora più illegittima in quanto si richiede ai pensionati ed agli invalidi civili il RED 2010 che non è stato mai oggetto di richiesta nelle precedenti comunicazioni.

In questo momento di grave crisi economica e sociale del nostro paese riteniamo che tale comportamento mette in ulteriore seria difficoltà l’esistenza già precaria dei pensionati della nostra Provincia. La CGIL di Frosinone diffida l’INPS a sospendere l’erogazione delle prestazioni collegate al reddito e le indennità di invalidità civile e chiede di chiarire formalmente con i Patronati come tutelare tutti coloro che hanno ricevuto in questi giorni tale comunicazione. CGIL Frosinone Benedetto Truppa

13 dicembre 2011 0

È morto Pio Galli, sindacalista storico della Fiom

Di admin

E’ morto ieri sera a Lecco all’età di 86anni Pio Galli, dirigente storico dei metalmeccanici e della Fiom e Flm. Galli è stato segretario generale della Fiom dal 1977 al 1985. Negli anni ’80 Pio Galli è stato protagonista della lunga vertenza alla Fiat, conclusa con la marcia dei 40mila. La Fiom-Cgil, sul loro sito internet lo ricorda così: “Le compagne e i compagni della Fiom lo ricordano con grandissimo affetto e lo ringraziano per tutto ciò che ha fatto per le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici e per tutto il movimento operaio del nostro paese. Ciao Pio!”

17 settembre 2011 0

Fiat Auto Cassino, Truppa (Cgil): “L’assenza di una politica industriale è un problema di tutti”

Di redazione

“Del Piano Fabbrica Italia non sappiamo ancora nulla, in compenso con la chiusura di Irisbus siamo alla dismissione del terzo stabilimento FIAT, e ad una continua riduzione del perimetro aziendale”. Lo dichiara in una nota stampa Benedetto Truppa della Cgil di Frosinone. “Tutto conferma la volontà di Marchionne di demolire la presenza dell’Azienda in Italia senza che vi sia alcun accenno del Governo di capire quale sia il piano industriale della Azienda “ Torinese”,; l’unico rapporto sembra essere quello già omaggiato da Sacconi di inserire nella manovra economica l’artico 8 per tutelate il progetto e garantire il contratto aziendale instaurato con il ricatto dei licenziamenti a Pomigliano e a Mirafiori.

A questo si somma il cattivo andamento delle vendite della FIAT in Europa nel mese di Agosto, dove ad un aumento di immatricolazioni delle auto pari al 7,8% rispetto allo stesso mese del 2010, l’Azienda Torinese perde il 7,6%.

La CGIL sia a livello nazionale che territoriale, è fortemente preoccupata e ormai da circa tre anni continua a chiedere al Governo ed a tutte le Istituzioni interessate di inchiodare in un tavolo di confronto la FIAT per capire realmente quali intenzioni ha per il futuro degli stabilimenti nel nostro paese. Il tutto senza alcun riscontro, con l’assenso totale del Ministro Sacconi, invece molto attento a rispondere a quelle che sono le richieste dell’Amministratore Marchionne, approvando una legge ad “ aziendam” anche con valore retroattivo pur di rispondere all’esigenze della Azienda Automobilistica.

Lo stabilimento di Cassino vive per intero il clima di incertezza e della mancanza di un piano industriale, quello che è definito il fiore all’occhiello in produttività e tecnologia non vorremmo si possa trovare in una strada senza uscita.

Con la Croma che è uscita di produzione, e la parabola discendente naturale per Bravo e Delta, l’unico modello che regge il mercato è la Giulietta; con questi volumi già da mesi la FIAT chiede per lo stabilimento di Cassino diverse giornate di CIG. E’ del tutto evidente, non essendo ad oggi previsto un nuovo modello, che la fine del 2011 e il 2012 saranno mesi certamente non felici per i lavoratori dello stabilimento e dell’indotto e vista l’incidenza sull’intera economia del territorio.

La CGIL che attraverso le iniziative sindacali ha tentato di coinvolgere più volte le forze sociali, i partiti politici, le istituzioni, Cassino è stata la sede dove il 28 gennaio la FIOM CGIL su questi temi fece lo sciopero e la manifestazione Regionale, lancia un ennesimo appello a partire dalla Presidente Polverini per far convocare subito un tavolo al Ministero dell’Attività Produttive con l’Azienda al fine di capire quali sono i reali progetti in futuro della FIAT compreso lo stabilimento di Cassino”.