Tag: Ciacciarelli

27 novembre 2017 0

Contratti Fca, preoccupazione di Ciacciarelli che chiede intervento di Governo e Regione

Di redazione
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Una situazione quella della crisi occupazionale che preoccupa non poco il mondo della politica. Pasquale Ciacciarelli (Fi) chiede un intervento immediato al governo, alla Regione Lazio e al ministero del lavoro “La situazione occupazionale di FCA e dell’ intero indotto- afferma Ciacciarelli- è sempre più precaria. I frutti di una politica occupazionale basata sul lavoro interinale sono evidenti. Ebbene, i 300 interinali che hanno visto rinnovarsi lo scorso mese il contratto di lavoro sembrerebbero destinati a raggiungere i 532. Un vortice che sta assorbendo non soltanto lo stabilimento FCA ma l’intero indotto. Mi riferisco ad alcune aziende, la cui attività è strettamente legata alle produzioni FCA, costrette a mandare a casa decine di interinali. Un clima di instabilità, di diffusa disillusione dei nostri ragazzi che vede cadere ed infrangersi le aspettative di vita di centinaia di famiglie. Ritengo- prosegue- che dinanzi ad un simile scenario la Regione Lazio ed il Governo centrale, mi riferisco al Ministero del Lavoro ed al Ministero dello Sviluppo Economico, debbano intervenire prontamente. Bisogna scongiurare che il territorio sprofondi in una fase di stallo, di paralisi occupazionale con gravi conseguenze di ordine sociale. Ritengo che il problema occupazionale non possa essere risolto con misure tampone quali i contratti interinali che non offrono alcuna garanzia di continuità al lavoratore. E’ necessario uno sguardo a lungo termine, ad ampio raggio, che permetta di risolvere il problema alle fondamenta. È impensabile aggiungere stanze ad un edificio che presenta crepe fin dalle fondamenta. Le odierne criticità sono da imputare in modo particolare al blocco del turn over che impedisce il ricambio generazionale, e che vede allontanare l’età del pensionamento da lavoratori desiderosi di godere dei frutti della pensione ed è qui che bisogna intervenire. Se si vuol puntare sulla competitività del territorio, si deve necessariamente investire sulle politiche giovanili”.

28 agosto 2017 0

Incendio Monte Cairo. Ciacciarelli “Fondamentale presidio territori. Monitoraggio a Polizia Provinciale e Protezione Civile

Di redazione

Registriamo in queste ore l’intervento di Pasquale Ciacciarelli relativo alla problematica roghi che sta flagellando anche la provincia di Frosinone. “L’emergenza incendi boschivi- afferma Ciacciarelli- che fin dal principio della stagione estiva sta interessando la provincia di Frosinone non accenna a placarsi. Il vasto incendio che in queste ore ha visto protagonista il Monte Cairo, da sempre polmone verde dei comuni del cassinate, un Monte che data l’imponenza fisica evoca nell’ immaginario collettivo locale un forte senso di appartenenza, di radici storiche, oltre che geografiche, ha letteralmente distrutto una cospicua parte della pineta su più versanti, ettari di boschi inceneriti. Mi preme soffermarmi sul grave danno ambientale arrecato, considerato che saranno necessari decenni prima che l’area andata in fumo torni ad avere una vegetazione rigogliosa. Una vegetazione apprezzata dai numerosi escursionisti che nel corso dell’anno si inoltrano nei sentieri alla volta della vetta. Ritengo che il problema di fondo risieda nel mancato presidio del territorio, un tempo assicurato dall’operatività del Corpo Forestale dello Stato. Credo che le carenze dovute alla soppressione di detto Corpo debbano essere colmate affidando il monitoraggio delle aree boschive alla Polizia Provinciale ed alla Protezione Civile nella logica del presidio del territorio come deterrente verso qualsiasi forma di attentato all’ambiente. Nel contempo non posso esimermi dal criticare la gestione delle emergenze da parte della Regione. La Regione Lazio- conclude Ciacciarelli- in qualità di ente territoriale, deve impegnarsi ad attivare un piano che preveda l’impiego di un numero maggiore di personale del corpo Vigili del fuoco, quindi provvedere al problema della carenza di organico ed attivarsi al fine di ottenere la disponibilità di tutti i mezzi pubblici, ad oggi fermi per mancanza di autorizzazioni, necessari alle emergenze”.

17 agosto 2017 0

Ciacciarelli sulla crisi delle imprese artigiane in Ciociaria “Sgravi fiscali, incentivi per formazione professionale e cambio di rotta nella mentalità”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “La crisi delle imprese artigiane in Ciociaria, che ha visto una decrescita del 2,18 % nel 2016 è un chiaro segnale di quanto la forte pressione fiscale abbia letteralmente asfissiato le piccole imprese, compromettendo ogni possibilità di crescita delle stesse all’interno del tessuto imprenditoriale locale, pensiamo alle costruzioni, ai trasporti. A ciò bisogna aggiungere che l’avvento della grande distribuzione ha inferto un duro colpo ad un altro settore dell’artigianato, alla manifattura, che con i propri laboratori creativi, ha rappresentato il motore dell’economia del Paese e dell’intero territorio provinciale. Qualità del prodotto, delle materie prime, il fatto a mano che è alla base del Made in Italy. La grande distribuzione, molto spesso di importazione, a discapito della qualità, facendo leva sui costi al ribasso, ha stroncato la vita di dette imprese artigiane. Ritengo -afferma Ciacciarelli- che sia necessaria accanto ad una politica di sgravi fiscali e di incentivi rivolti al comparto dell’artigianato, un cambio di rotta nelle abitudini del consumatore medio, o meglio un ritorno al passato, che porti ad optare per la qualità del prodotto finito, dei materiali impiegati, e, di conseguenza, optare per la sicurezza. Ritengo, inoltre, che si debba ripartire da una grande risorsa, il capitale umano, la nostra manodopera, puntando ad un prodotto di alta qualità che sia nel contempo accessibile ad una larga fascia di acquirenti. Penso alle imprese a conduzione familiare di falegnameria, vetreria, sartoria, imprese orafe, accomunate, al di là delle differenze individuali, dalla straordinaria capacità di dare forma a prodotti unici, ove la piccola imperfezione è sinonimo di qualità, del “fatto a mano”. Necessario, pertanto, investire nella formazione professionale di giovani neodiplomati che potranno sperimentare ed acquisire conoscenze nei laboratori artigiani. Ciò richiede consistenti incentivi in materia di formazione”.

11 agosto 2017 0

Ciacciarelli sul registro tumori: “Necessaria sinergia tra Regione ed Asl Fr. Si abbatta il lassismo”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo nota dal coordinatore provinciale FI, Pasquale Ciacciarelli “Ritengo che la lentezza della macchina burocratica sia il cancro del nostro Paese, un cancro insidioso che impedisce, o meglio frena la crescita necessaria allo sviluppo de territorio. Quando tale lentezza investe la sfera sanitaria, le conseguenze si rivelano devastanti per la salute pubblica. Mi riferisco -tuona Ciacciarelli- alla mancata elaborazione del registro tumori nella nostra provincia. Nonostante sia stato approvato un regolamento di attuazione ed integrazione della legge regionale 12 giugno 2015 n.7 sull’istituzione del Registro Tumori della Regione Lazio, e vi sia anche il parere positivo dell’Autorità Garante della Privacy per il trattamento dei dati personali, nella provincia di Frosinone non vi è alcuna traccia dell’elaborazione del registro. Eppure siamo in una terra altamente contaminata da ecoreati, rimbalzata alle cronache nazionali come Terra dei Veleni, ove emerge come protagonista la Valle del Sacco, seguita immediatamente dal caso Nocione, spostandoci più a sud, l’inceneritore di San Vittore, la discarica di Roccasecca. Un territorio che non smette, purtroppo, di combattere contro l’insediamento di nuovi impianti, vedesi caso Fiotech, che aggraverebbero ulteriormente il già precario equilibrio ambientale . Ad oggi, soltanto la provincia di Latina, seguita immediatamente da Viterbo possono vantare due registri tumori accreditati a livello nazionale dall’associazione Airtum, Associazione italiana registri tumori. Esorto, pertanto, la Regione Lazio ad attivarsi a creare la giusta sinergia con la Asl di Frosinone ai fini della raccolta dati. Parlo del monitoraggio dell’andamento delle patologie tumorali nella popolazione, di valutare l’appropriatezza dei trattamenti terapeutici in oncologia, di monitorare l’efficacia dei programmi di screening oncologico. Non possiamo permetterci il lusso di rimandare a domani l’attivazione di un progetto simile, di straordinaria rilevanza non solo per la cura ma anche per la prevenzione di patologie invasive quali il cancro. La possibile individuazione di una concentrazione di patologie del medesimo ceppo in una detta area può essere determinante nell’ indurre i residenti ad aumentare il livello di prevenzione e, quindi, avere più possibilità di sconfiggere la patologia. La Regione Lazio, in qualità di ente territoriale e la Asl di Frosinone debbono necessariamente abbattere la paralisi, quel lassismo che da troppo tempo le contraddistingue. La logica dell’oggi è, in questo caso, un imperativo”.

31 luglio 2017 0

Ciacciarelli, “Carenza sangue in Regione e Provincia. La Asl adotti misure in anticipo. Si promuovano campagne donazione”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “La forte carenza delle scorte di sangue nella Regione Lazio e nella provincia di Frosinone è un fattore da non sottovalutare affatto. Alla luce delle emergenze che si registrano nei pronto soccorso nella stagione estiva, che vedono un’impennata degli incidenti stradali, che si sommano all’affluenza ordinaria, non avere a disposizione quantità di sangue sufficienti a soddisfare le esigenze dei pazienti, è un problema di vasta portata che necessita ai fini della risoluzione di un solo fattore, la lungimiranza. Mi chiedo- si legge nella nota stampa- come sia possibile giungere a simili livelli, letteralmente con l’acqua alla gola, senza aver provveduto con largo anticipo a far fronte a quella che sarebbe stata un’emergenza? Essendo complesso, estenuante correre ai ripari in tempi ristretti, la Asl di Frosinone credo che debba necessariamente, in previsione delle emergenze, soprattutto dell’emergenza estiva, adottare provvedimenti in largo anticipo, mediante l’acquisto di appositi macchinari. Nel contempo, mi preme sottolineare l’importanza della promozione di campagne a favore della donazione del sangue, che investano i più giovani, molto spesso poco sensibilizzati dinanzi a simili tematiche. Una promozione che offrirebbe un notevole supporto ad associazioni, quali l’Avis che, attraverso ingenti sforzi, tentano di colmare carenze lì dove gli enti locali falliscono”.

24 luglio 2017 0

Ciacciarelli: “Contrada Termini di Pignataro Interamna priva del servizio idrico da due settimane, urgente ripristino”

Di redazione

“Da ben due settimane- afferma Pasquale Ciacciarelli- un’intera Contrada del comune di Pignataro interna, Contrada Termini, è priva del servizio idrico, nonostante gli appelli ed i solleciti degli utenti. Il disservizio è causa di forti disagi per i residenti nell’espletamento delle funzioni basilari della routine quotidiana, in particolar modo per i bambini e gli anziani che popolano l’area, anche alla luce della calura estiva e dell’ emergenza siccità. Ho scritto una lettera al gestore Acea Ato 5 in cui esorto un celere ripristino del servizio idrico, essendo la situazione insostenibile sotto il profilo igienico sanitario per i cittadini ivi residenti. L’acqua è un bene primario, ma dai costi odierni emerge tutt’altro, ossia che si tratti di un bene di lusso, inoltre il periodo prolungato che vede i cittadini in oggetto letteralmente in ginocchio, privati del servizio idrico, getta luce sulle inadempienze del gestore che abbandona in balia delle onde l’utenza. Ai costi esorbitanti – conclude nella nota- non corrisponde affatto la qualità del servizio”

21 luglio 2017 0

Ciacciarelli. “Superficialità, pressapochismo nel proseguire all’autorizzazione di nuovi impianti trattamento rifiuti”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale Frosinone di Forza Italia, Pasquale Ciacciarelli: “Rispetto a quanto affermato dall’assessore regionale all’ambiente ed ai rifiuti, in sede di riunione di partito a Frosinone, in merito al coraggio mostrato in passato nelle scelte operate in tema di rifiuti, mi preme evidenziare che in Ciociaria non vi sarà mai un’emergenza rifiuti, poiché in questo territorio si smaltisce una quantità di rifiuti di gran lunga superiore alla stessa produzione. Anzi, va stigmatizzato il contrario. Nonostante l’alto tasso di inquinamento registrato nella provincia di Frosinone, nonostante l’imponente quantità di rifiuti trattati, ad oggi si procede all’autorizzazione di nuovi impianti per il trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Considerata la consapevolezza della forte incidenza di patologie tumorali, del sangue e dell’ apparato respiratorio, strettamente legate a fattori ambientali, sono costretto a parlare di superficialità, pressapochismo, fatalismo, a tratti spudoratezza, nel procedere all’ incremento di ulteriori agenti inquinanti su un territorio già gravemente compromesso Penso all’area Nord, ove il revamping dei due termovalorizzatori di Colleferro incrementeranno ulteriormente la circolazione di pm10 nell’aria, emissioni che, mediante l’effetto pendolo, come spiegato da tecnici, interesseranno sia la Valle del Sacco, sia il Sud della provincia, anch’esso compromesso dalle emissioni del termocombustore di San Vittore del Lazio. Un impianto, quest’ultimo, che ha visto l’attivazione della terza linea, in risposta al Decreto Sblocca Italia del governo Renzi che prevede lo sfruttamento massimo del potenziale degli impianti. Un Sud della provincia il cui precario equilibrio ambientale, vedesi caso Nocione, è fortemente minacciato dalla realizzazione ed all’esercizio di un impianto per il trattamento di rifiuti sanitari pericolosi e non pericolosi, Fiotech. A questo punto, in merito alle associazioni, ai comitati, di cui parla l’assessore, che con il loro attivismo costruiscono una ferma opposizione a nuovi insediamenti, è necessario puntualizzare che non si tratta di comitati, o associazioni sprovviste di conoscenza, pronte a cavalcare l’onda del malcontento, ma di medici, di seri professionisti, i quali hanno messo a disposizione le proprie conoscenze scientifiche congiunte ad una buona dose di volontariato, spirito di servizio, per studiare il fenomeno del rapido sviluppo di determinate patologie in aree interessate da eco reati. Divulgando informazioni, inducono, in tal modo, alla mobilitazione cittadini ormai consapevoli dell’entità degli attentati arrecati all’ ambiente ed alla salute pubblica”.

12 luglio 2017 0

Ciacciarelli. Caso Fiotech. “La Regione Lazio dia segnali di vita circa riapertura Conferenza dei Servizi”

Di redazione

“La Regione Lazio- afferma Pasquale Ciacciarelli in una nota stampa- dia segnali di vita in merito alla possibile riapertura della Conferenza dei Servizi per ridiscutere l’iter amministrativo circa il rilascio dell’ Aia, l’ autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione dell’impianto Fiotech, di stoccaggio e trattamento di rifiuti ospedalieri pericolosi e non pericolosi, sito in via Cerro Antico a Cassino. Ritengo che questo silenzio assordante che vede protagonista la Regione, un silenzio mostrato dinanzi ai solleciti del sindaco di Cassino, sia sinonimo di un governo poco vocato alla risoluzione tempestiva dei problemi che affliggono il territorio . Nel caso in esame- prosegue l’esponente di Forza Italia- si parla di un impianto che costituisce una seria minaccia alla salute dei residenti, in un territorio già martoriato sotto il profilo ambientale, vittima di ecoreati, vedesi il caso Nocione, che finalmente giunge ad una svolta, a seguito dei rilievi effettuati dalla Guardia di Finanza che darà avvio agli scavi. Non dimentichiamo che nella stessa area ove sorge l’impianto Fiotech ha sede la ex Marini, un caso anch’esso da attenzionare. A questo punto mi chiedo, fino a che punto la città martire ed i cittadini debbano farsi carico dell’insediamento di impianti che con la loro attività comprometterebbero ulteriormente il già precario equilibrio ambientale, senza poter contare sulla presenza vigile ed attiva di un ente come la Regione, che in un primo momento si dice disponibile alla riapertura di detta Conferenza per poi compiere un passo indietro, nel momento in cui avrebbe dovuto attivarsi, celandosi dietro un mutismo incomprensibile, che lascia trasparire ancora una volta quella tendenza, ormai cronica, a fare proclami che si traducono in un nulla di fatto, lasciando emergere un immobilismo che poco si addice ad un ente vocato al governo del territorio”.

6 luglio 2017 0

Ciacciarelli “Rotatoria San Giorgio a Liri su SS 630. Opera fondamentale per sviluppo attività economiche e viabilità”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale FI, Pasquale Ciacciarelli “Ho più volte affrontato il tema della viabilità sulla SS 630 Cassino Formia, un’arteria nevralgica, crocevia tra le province di Frosinone e Latina, tra la Regione Lazio e la vicina Campania. Un asse viario percorso quotidianamente da mezzi pesanti, data la vicinanza dell’indotto FCA e la presenza del casello autostradale di Cassino. Non solo, non si può omettere di considerare che la suddetta arteria, legando il mare all’entroterra, favorisce lo sviluppo dell’economia marittima. Ho più volte sottolineato la necessità di un monitoraggio costante dell’asse viario in oggetto, condiderato l’alto traffico veicolare, soprattutto a seguito della soppressione del Distaccamento di Polizia Stradale di Cassino, accanto ad una altrettanto costante opera di manutenzione ordinaria, al fine di preservarne la sicurezza. Finalmente viene alla luce l’inizio del progetto per la realizzazione di una rotatoria nel comune di San Giorgio a Liri, fondamentale per lo sviluppo economico non solo relativo al comune ospitante, ma dell’intera aria territoriale. La rotatoria garantirà l’accesso all’interno del Paese, al centro abitato e favorirà, nel contempo, lo sviluppo delle numerose attività commerciali site lungo la superstrada. Mi preme ricordare che il Via del progetto risale a qualche anno fa, all’epoca della giunta Polverini, grazie all’interessamento ed all’ operosità dell’onorevole Mario Abbruzzese. Non posso, però, esimermi dal ringraziare l’attuale giunta regionale che si è spesa per far partire l’intervento. Quando si parla di opere pubbliche non vi è un colore politico, non è necessario porre letteralmente la bandiera di partito sull’opera, in quanto l’opera è patrimonio della collettività. L’opera in oggetto, accanto ai benefici di cui sarà portatrice in termini di sviluppo economico, consentirà un miglioramento della viabilità in una strada, la Ss 630, spesse volte, teatro di gravi incidenti, talvolta mortali, dovuti al mancato rispetto del codice della strada. La riqualificazione di questo tratto dell’arteria, grazie all’intervento Astral, è stata oggetto di attenzione da parte del sottoscritto nel corso della mia presidenza al Consorzio di Bonifica Valle del Liri , in quanto pochi sanno che, al di sotto del cavalcavia, vi è un rio importante per il deflusso delle acque meteoriche che è stato riqualificato a monte con un lavoro finanziato dalla Regione Lazio e che verrà riqualificato al di sotto della rotatoria ,grazie ad una convenzione che io stesso avevo sottoscritto con l’Astral. Mi auguro che le attività non creino problemi in merito alla viabilità, in quanto la Ss 630 in questo periodo è interessata da un flusso viario rilevante dovuto al rilancio dell’indotto Fca, alla vicinanza del porto di Gaeta, per lo scambio merci, infine al flusso turistico. Mi auguro che i lavori abbiano inizio quanto prima, considerato che avrebbero dovuto avere inizio oggi. Spero che sia stata prevista una viabilità tale da preservare le attività in loco”.

4 luglio 2017 0

Ciacciarelli: “Anagni, plauso all’ iniziativa di privati. La Asl di Frosinone ancora oggetto di carità. Probabile chiusura estiva Ortopedia Cassino, scelta inconcepibile”

Di redazione

“Ancora una volta – tuona il coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli-la Asl di Frosinone è oggetto di carità da parte di privati. Mi riferisco all’apparecchiatura di tomosintesi di ultima generazione per la diagnosi precoce del tumore al seno donata all’Ospedale di Anagni dalla fondazione Boccadamo, da Bancanagni, assieme al contributo di privati cittadini e dell’amministrazione comunale. Il suddetto apparecchio si aggiunge ad altri recenti doni avanzati da privati, istituti bancari, aziende farmaceutiche a favore del Santa Scolastica di Cassino e dello Spaziani di Frosinone. Nel caso di Anagni, vi è il rischio che l’apparecchiatura donata giaccia a lungo inutilizzata, in quanto la Asl non ha ancora provveduto a nominare personale tecnico e sanitario per rendere operativo il macchinario e dare inizio all’attività preventiva, in un territorio, il nostro, ove è alto il tasso di incidenza di tumore al seno. Nel quadro poco rassicurante, sotto il profilo amministrativo, della nostra Asl di Frosinone, non posso fare a meno di intervenire nella questione della probabile chiusura estiva, fino ad Agosto, del reparto di Ortopedia dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, a causa della forte carenza di organico, che vede ad oggi operativi tre ortopedici. Ebbene- prosegue in una nota Ciacciarrlli- in previsione dell’emergenza estiva, la Regione Lazio ha pensato bene, si fa per dire, di sospendere l’attività del reparto, in luogo di inviare altre unità sanitarie in aiuto al personale dipendente. Simili tagli, seppur temporanei, operati ai danni di un reparto operativo, sono inconcepibili, considerate scelte amministrative che mantengono in vita reparti fantasma quale gastroenterologia dello Spaziani o il caso della degenza infermieristica di Anagni, fino agli Ambufest. Occorre usufruire dei fondi per potenziare in primis le strutture ed i reparti operativi sul territorio, punto di riferimento per i cittadini ivi residenti, piuttosto che impiegare gli stessi fondi nel mantenere a tutti i costi in vita progetti poco funzionali, che hanno abbondantemente dimostrato l’inutilità al paziente, o ostinarsi a creare ad hoc pseudo reparti per dare, passatemi il termini, il contentino ai pazienti, gettando fumo negli occhi. Ancora una volta la vittima di dette scelte è il paziente che si vede privato di servizi primari, fondamentali e costretto a recarsi fuori Provincia o fuori Regione per l’assistenza sanitaria, con conseguenti ingenti spese economiche e problemi logistici”