Tag: cocer carabinieri

6 dicembre 2011 0

Sicurezza, Fornicola (CoCeR CC): “Signor Ministro della difesa, avrei detto che, dopotutto, si tratta solamente di sani risparmi”

Di admin
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Dal Cocer Carabinieri riceviamo e pubblichiamo: Il giorno 02 agosto 2010 ho scritto una lettera aperta al presidente del CoCeR Interforze ma indirizzata anche al Capo di Stato Maggiore della Difesa ed al Comandante Generale dell’Arma nella quale, fra l’altro, segnalavo la mia perplessità in ordine “ai tempi di risposta, da parte del Comandante affiancato alle numerosissime delibere del CoCeR Carabinieri”.

Una lettera ove chiedevo un autorevole intervento nella Sede Centrale Interforze ed in tutte le altre Sedi ritenute opportune nell’esclusivo interesse dell’Istituzione e dei Carabinieri di ogni ordine e grado affinchè la normativa potesse trovare una corretta applicazione ovvero che, in assenza di risposta, il CoCeR/CC sottoponesse le numerosissime problematiche deliberate alla S.V. per il tramite del Presidente del CoCeR Interforze.

Risulta ancora oggi difficile pensare che le suddette delibere, in gran parte originate dalla “Base”, otterranno mai quella doverosa risposta e già mi torna in mente e si spiega meglio il perché dell’invito, da parte del Generale Luciano Gottardo (già Comandante Generale) quando ha invitato i Comandanti delle Unità di base ed intermedie, in un clima di reciproco rispetto delle delicate funzioni ricoperte; a confermare il loro impegno nel valorizzare, in ogni circostanza, le componenti della Rappresentanza Militare, favorendo il dialogo con i Consigli, rispettando i tempi di risposta alle delibere e superando eventuali difficoltà che possano rallentare il regolare funzionamento degli Organismi.

Ho imparato, in questi anni, che il governo del personale dovrebbe essere preoccupazione di chi è al comando di unità e reparti anche ai minori livelli: esercizio questo di alta responsabilità da svolgere con equilibrio e serenità in primo luogo e sostanziato dall’esempio, non dimenticando mai che dietro ogni Carabiniere c’è prima di tutto un uomo.”

Anche queste ultime affermazioni, del tutto condivisibili del Generale Gianfrancesco Siazzu (già Comandante Generale) tradivano tuttavia una minore consapevolezza del fatto che “…..ormai, da parte di alcuni comandanti”, si è “persa quella capacità di percepire ed intuire situazioni di disagio….” Aspetto confermato, sempre il Generale Gianfrancesco Siazzu, quando è tornato sull’argomento nella Sua lettera datata 16/11/2006.

Anche il Capo di Stato Maggiore della Difesa, nel corso di un precedente incontro (marzo 2005) con il CoCeR Interforze, ha percepito un certo stato di disagio dei delegati, dichiaratamente riferibile alla carenza di un giusto riconoscimento del ruolo della Rappresentanza e, in particolare, degli Organismi di base ed intermedi, da parte dei comandi a vari livelli.

Signor Ministro,

In occasione della Sua prossima visita presso il Comando Generale dell’Arma, purtroppo, non credo vi sarà l’occasione di un incontro con il CoCeR Carabinieri che non è convocato in riunione. Possa quindi, questa articolata ma doverosa premessa, essere utile ad una riflessione anche sulla validità e sull’efficacia dello strumento “Rappresentanza Militare” affinchè le ragioni dei militari trovino finalmente quel favorevole consenso attraverso la mediazione ed una guida maggiormente “europeista” del Suo Ministero. Nei prossimi mesi si dovranno prendere decisioni anche in merito ai numerosi progetti sulla riforma della Rappresentanza dei militari. La proroga anche di questo mandato, imposta per due anni, aveva questo come principale scopo e responsabilità nei confronti dei cittadini in divisa. Dovranno quindi necessariamente essere considerate le forti aspettative di minori limitazioni a quei diritti fondamentali che sono garantiti dalla Costituzione. Aspettative che potranno essere soddisfatte solo grazie a valutazioni più aderenti all’evoluzione ed al nuovo contesto sociale. L’eventuale apertura ad una forma di rappresentanza di tipo sindacale o associativa, sono convinto, oltre al notevole risparmio di risorse economiche, rispecchierebbe quei principi di garanzia e di pluralismo già richiamati dalla Comunità Europea nel quadro di una maggiore integrazione. Diversamente, il disagio e la disapprovazione da parte di tutti i militari per una proroga del mandato del tutto ingiustificabile sarà alimentato proprio perché rimasta ingiustificata.

Rispettosamente

Delegato CoCeR CC Michele Fornicola

15 novembre 2011 0

Sicurezza, Fornicola (CoCeR CC): attesa per la riforma della rappresentanza dei militari

Di admin

“Rimango fiducioso che le ragioni dei militari trovino finalmente quei favorevoli consensi nell’arco parlamentare attraverso la mediazione e la guida possibilmente “europeista” di un governo presieduto dal Professore Senatore Mario Monti. Nei prossimi mesi il legislatore, dovrà prendere decisioni anche in merito ai numerosi progetti sulla riforma della Rappresentanza militare. La proroga del mandato, concessa per due anni, aveva questo come principale scopo e responsabilità nei confronti dei cittadini in divisa. Dovranno necessariamente essere considerate, quindi, le forti aspettative di minori limitazioni a quei diritti fondamentali che sono garantiti dalla Costituzione. Aspettative che potranno essere soddisfatte solo grazie a valutazioni più aderenti all’evoluzione ed al nuovo contesto sociale rispecchiando quei principi di garanzia e di pluralismo già richiamati dalla Comunità Europea nel quadro di una maggiore integrazione” è quanto dichiarato da MICHELE FORNICOLA – delegato COCER Carabinieri

26 ottobre 2011 0

Tagli delle stazioni dei Carabinieri, il Cocer protesta

Di admin

Il cocer carabinieri vive con estrema preoccupazione l’attuale momento storico che investe anche la nostra istituzione. Solamente attraverso le notizie stampa e le interrogazioni parlamentari siamo al corrente che vi saranno drastiche quanto inacccettabili riduzioni che toccheranno un gran numero delle stazioni carabinieri tanto care anche al nostro comandante generale.

Riteniamo sbagliato ed incomprensibile il disegno mirato a ridimensionare sempre piu’ l’arma nella sua natura di corpo di polizia a competenza generale, arrivando a passare, addirittura, anche attraverso il graduale smantellamento della capillare struttura ordinativa.

Alle parole devono seguire i fatti e, se dobbiamo affrontare il problema del contenimento delle spese allora si deve iniziare dai comandi che non hanno un ruolo operativo (strutture di vertice) e non dai reparti territoriali ovvero da chi diuturnamente e’ impegnato nel “fare sicurezza”.

La politica adottata dal ministro dell’interno cerca di potenziare le polizie locali garantendo anche le necessarie risorse economiche per assicurare la presenza di chi “fa sicurezza” ed e’ per questo motivo che chiediamo di cambiare strategia.

Sprechi e privilegi non si annidano certamente presso le stazioni carabinieri (unico e vero punto di riferimento per i cittadini) il cocer carabinieri e’ disposto ad un confronto leale e trasparente con chiunque ma nell’ottica di ricercare quei risparmi necessari e che garantiscano comunque di mantenere inalterata almeno la proiezione esterna dell’arma. Questo e’ l’unico vero obiettivo del cocer carabinieri.

19 ottobre 2011 0

Il Cocer Carabinieri: “Dal G8 di Genova decennio trascorso inutilmente”

Di admin

Dal Cocer Carabinieri riceviamo e pubblichiamo: Dopo aver attentamente visionato i vari filmati televisivi relativi alla “guerriglia urbana” del 15 ottobre u.s., in Roma, il COCER Carabinieri resta esterrefatto per quanto accaduto. Sembra trascorso inutilmente un decennio dopo le note vicende accadute al G8 di Genova. Abbiamo registrato ancora, in occasione di un evento altrettanto delicato, l’impiego di personale proveniente sia pure in minima parte anche dai reparti territoriali privo dell’equipaggiamento completo di sicurezza per queste situazioni a rischio. Per questo motivo il COCER/CC, pur nella consapevolezza dei tagli imposti alle spese di esercizio (i cui effetti sembrano destinati ad aggravarsi ancora nei prossimi mesi), vive con preoccupazione tali disattenzioni ed auspica che nella manifestazione organizzata dal movimento “No Tav” per la prossima domenica in Val di Susa, sia garantita “in primis” l’incolumità del personale in divisa impiegando esclusivamente personale specializzato ed adeguatamente equipaggiato. La responsabilità e la gestione dei servizi di Ordine pubblico è della Polizia di Stato. L’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza concorrono laddove ritenuto necessario con proprie forze su richiesta del Dipartimento. Recentemente, il numero elevato dei feriti tra le forze dell’Ordine in occasione di queste manifestazioni induce a riflettere sulla necessità che sia rivisto l’attuale sistema normativo e di organizzazione dei servizi di Ordine Pubblico nonché dei Reparti destinati a questo specifico compito. Ovviamente il COCER è totalmente solidale con tutti i carabinieri, i poliziotti ed i finanzieri rimasti feriti negli incidenti avvenuti nella capitale la scorsa settimana. Il benessere e la sicurezza del personale debbono rimanere l’obiettivo prioritario in qualsiasi situazione di impiego.

18 ottobre 2011 0

Difesa, Cocer Carabinieri: “I nuovi indignati? I Carabinieri esterrefatti dall’ipocrisia del Governo Berlusconi”

Di admin

Dal Cocer Carabinieri riceviamo e pubblichiamo: “Il giorno 15 ottobre u.s. il presidente del Consiglio ed il Governo tutto hanno ringraziato le forze dell’ordine per la professionalità ed il sacrificio posto in essere in occasione della manifestazione capitolina degenerata in guerriglia. Davvero troppa grazia! infatti, questo stesso Governo, il giorno prima, ha approvato all’unanimità , come peraltro sottolineato dallo stesso Ministro della Difesa, un disegno di Legge sulla stabilità con ulteriori tagli alle spese di ordine e sicurezza pubblica. Stranamente, però, il Governo non ha affatto dimenticato di inserire un comma per lo stanziamento di risorse per la Festa delle Forze Armate del 4 prossimo novembre. Un Governo impegnato a salvaguardare l’apparenza più che la sostanza. Ma in questo caso si parla di sicurezza del paese. Si sa, le foto ricordo durante queste manifestazioni possono valere più di cento parole, facendo percepire agli ignari cittadini, una vicinanza al comparto sicurezza e difesa, di fatto, inesistente! Con i tagli alle spese dell’ordine e sicurezza pubblica, il Governo ha dimostrato tutti i limiti della sua azione. L’Italia oggi è il Paese al primo posto in Europa in quanto a servizi di ordine e sicurezza pubblica. Alla nostra classe politica non interessa che durante questi servizi il Carabiniere il più delle volte non mangia, oppure lavora dodici ore continuative senza percepire straordinario e in condizioni a dir poco aberranti come ampiamente hanno dimostrato le immagini dei violenti scontri di piazza . A loro interessa solo tagliare le spese per questi servizi. Ci chiediamo a questo punto quali spese verranno tolte dal bilancio statale, visto che siamo già altamente maltrattati! Ci manca solo l’estensione dell’ art. 71 del d.l.112/ 2008 già prospettato dal Ministro Tremonti. I Carabinieri sono stanchi di sottacere e di subire le imposizioni di un Governo che continua imperterrito a penalizzarli economicamente per giustificare i propri sprechi (auto blu con scorta, autisti/maggiordomi, segretari, vigilanze, etc) e che continua a chieder loro sacrifici economici senza la minima idea di una riforma sostanziale e strutturale che possa garantire certi margini di miglioramento nel breve, medio o lungo periodo. Senza veli di retorica e senza polemiche, oggi abbiamo un dato di fatto oggettivo: la sicurezza per l’italiano è gravemente compromessa . Garantire sicurezza, per i Carabinieri vuol dire lavorare gratis, per i nostri amabili parlamentari vuol dire aumento di servizi di esclusiva utilità gratuiti perché pagati con i sacrifici dei cittadini tutti e con i tagli ai servitori dello Stato garanti dell’ordine e della sicurezza pubblica . La Giustizia Sociale è l’imperativo categorico di un Paese civile. Ma qui di civile non è rimasto proprio nulla. Siamo nel pieno ciclone alimentato da una classe politica che pensa più che a salvaguardare, ad aumentare i propri privilegi. Qualcuno spieghi al Presidente del Consiglio il significato dei sacrifici che il Carabiniere pone in essere per garantire la giustizia sociale ed i diritti del cittadino. I Carabinieri rimandano al Governo le belle parole ed i ringraziamenti ipocriti e chiedono con forza di essere completamente esclusi dal disegno di legge di stabilità, che vengano salvate le indennità accessorie firmando il DPCM e che si trovino le risorse necessarie per garantire al personale dell’Arma quella dignità economica che gli aggrada. Il Co.Ce.R. Carabinieri non resterà fermo ed inerte a subire ulteriormente queste penalizzazioni gratuite e non esiterà nel prossimo futuro , sempre nel rispetto della legalità ad operare scelte coraggiose pur di salvaguardare i diritti dei Carabinieri”