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8 agosto 2018 0

A Vico nel Lazio il Comune “salva” il centro stranieri dalla chiusura, il sindaco: “E’ una risorsa”

Di admin
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VICO NEL LAZIO – “Simo l’unico comune che non chiude i Cas (centro accoglienza speciale) gestito da onlus, anzi, chiedimao che restino aperti perché gli stranieri, se ben gestiti ed integrati, sono una risorsa per la comunità”.

Lo dichiara Claudio Guerriero, sindaco di Vico nel Lazio che già ha fatto ben parlare di se per il bell’esempio di integrazione.

“L’associazione che gestisce la struttura nel nostro comune voleva chiuderla perché erano rimasti solamente 8 stranieri dei 25 iniziali. Il numero si era ridotto dopo la valutazione sulle richieste di status di rifugiati ed altri erano andati via. Siamo stati noi a chiedere di mantenerlo aperto per non perdere una risorsa del paese nel settore del volontariato. Per questo l’associazione ha chiuso il centro di Giuliano di Roma portando a Vico i sei stranieri che erano lì e che sono stati da noi integrati come gli altri per lavori di pubblica utilità, pulizia ambientale, giardinaggio, sotto forma di volontariato. Loro si sentono utili, e non danno problemi di alcun genere. Molti degli stranieri, dopo il loro percorso, chiedono di rimanere a Vico perché si sentono ormai parte integrante del tessuto sociale. Sono questi gli esempi – conclude il sindaco – che dovrebbero essere presi quando si parla di problemi legati all’immigrazione o alla gestione degli immigrati”.

Ermanno Amedei

7 agosto 2018 0

Giullari in Borgo a Vico nel Lazio, spettacoli nelle 4 piazze del comune

Di admin

VICO NEL LAZIO – “Sabato 11 e domenica 12 agosto dalle 18.30 fino a tarda notte, a Vico nel Lazio (Fr) si terrà la 7^ edizione di Giullari in Borgo! una manifestazione che ha il pregio di far convivere diverse arti espressive, TUTTO IN UNA VIBRAZIONE POSITIVA DI FESTA E DI ALLEGRIA! l’idea dell’Associazione Mani-Slegate è quella di trasformare il paese in un enorme palcoscenico all’aperto! Tra le mura dell’antico borgo medioevale si terrà un festival buskers unico nel suo genere!”

Lo si legge in una nota del comune di Vico nel Lazio.

“Nelle 4 piazze si alterneranno spettacoli unici! Ci saranno band di ogni genere,dagli Skasso passando per le soronità di EMILIO STELLA e BAND,la Old Jazz Orchestra fino ad arrivare alla “Marlon Banda Show”! Ad aprire il festival ci sarà una parata con tutti gli artisti impegnati nello spettacolo,il secondo giorno non poteva mancare la banda marciante della Murga Romana de ” LOS ADOQUINES DE SPARTACO” in un esplosione di colori e percussioni che inonderanno ogni vicolo e piazza di VICO NEL LAZIO! Ovviamente non mancheranno gli spettacoli circensi: clown, equilibristi, giocolieri, mimi, acrobati, fuochisti e molto altro ancora! Durante il festival dal 5 agosto al 15 dello stesso mese ci sarà allestita una mostra d’arte contemporanea, nelle suggestive location del borgo Ernico realizzata da David Pompili. 6 ore di spettacolo (al giorno) gratuiti assolutamente da non perdere! I ragazzi dell’associazione ManiSlegate sono pronti ad offrirvi due serate indimenticabili! Un evento che ogni anno richiama migliaia di persone nel circo sotto le stelle di Vico nel Lazio classificando Giullari in Borgo come uno degli eventi più importanti dell’estate ciociara e fiore all’occhiello degli eventi organizzati dall’associazione ManiSlegate, un associazione no profit composta da ragazzi di Vico che con orgoglio organizzano da sei anni questo evento con il solo scopo di far conoscere il proprio paese e arricchirlo culturalmente. In ogni piazza ci saranno degli stand gastronomici inoltre Sarà garantito il servizio parcheggio gratuito”.

2 agosto 2018 0

Il teatro “Manzoni” torna in possesso del Comune

Di redazionecassino1

CASSINO – Ieri  mattina gli uffici dell’area Tecnica del Comune di Cassino hanno ripreso in consegna i locali del Teatro Manzoni. Sono state ritirate le chiavi della struttura e si è proceduto alla compilazione di un inventario di tutto il materiale esistente all’interno a diverso titolo. Da oggi, quindi, il Teatro Manzoni torna a pieno titolo in possesso del Comune di Cassino. “Si tratta di un momento importante – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – da questo primo step passa la riorganizzazione di una struttura importantissima per la nostra città dal punto di vista culturale. Siamo in procinto di portare a compimento l’iter per l’affidamento della struttura alla nuova società che risponderà in modo più soddisfacente ai requisiti del bando e che soprattutto avrà intenzione di riportare in auge un Teatro attraverso una gestione importante e di livello. Il teatro Manzoni deve tornare ad essere un punto di riferimento non solo per la città di Cassino, ma anche per i territori limitrofi. Deve tornare prepotentemente al centro della scena, per usare termini del gergo teatrale, a produrre cultura e buono spettacolo in grado di attrarre sia autorevoli personaggi della grande tradizione teatrale italiana e sia un sempre più vasto pubblico di tutte le eta”.

1 agosto 2018 0

Crolla porzione di pavimento nel Comune di Boville Ernica

Di admin

BOVILLE ERNICA – Una crollo si è verificato ieri all’interno del palazzo comunale di Boville Ernica quando, nella mattinata, una porzione del pavimento di un archivio al primo piano in Corso Umberto I.

Uno squarcio del pavimento al primo piano, largo non più di due metri quadrati si è aperto causato dal cedimento delle travi di legno. Il crollo ha visto laterizi cadere al piano di sotto in una sorta di magazzino. Nessun ferito. Oggi il comune è regolarmente aperto. Chiusi solo gli ambienti coinvolti dal crollo.

Ermanno Amedei

18 luglio 2018 0

Comune e Università pronti ad un accordo per la prima rete wi-fi a Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO – Grazie al Comune di Cassino e all’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale sarà realizzata la rete digitale in wi-fi in alcuni luoghi sensibili della città. Proprio ieri la giunta comunale ha approvato il protocollo di intesa che i due enti sono pronti a stipulare ispirandosi al principio di sinergia operativa sempre più efficace in Città. Si potrà realizzare l’impianto che sarà in parte in fibra ottica e, solo per le sezioni finali, in wi-fi. In questo impianto sarà subito diffuso il segnale Eduroam (Education roaming) che consentirà l’accesso alla rete a banda ultra larga GARR non solo a tutti gli studenti, i docenti, il personale dell’Università di Cassino e delle altre Università Europee consorziate alla rete Eduroam ma anche a studenti, docenti e personale di tanti Istituti scolastici della Città che sono già connessi attraverso UniCasNet.

L’infrastruttura consentirà di realizzare la prima rete digitale comunale con dispositivi progettati per consentire anche la gestione di altri segnali per la connettività gratuita per tutti i cittadini. “Si tratta di un protocollo di intesa che durerà 20 anni e che è il frutto del lavoro di tanti mesi a stretto gomito con il CASI (Centro di Ateneo per i Servizi Informatici)- ha detto Paola Verde già assessore all’Innovazione del Comune di Cassino- e che consentirà ai cittadini e non di Cassino di avere subito il segnale Eduroam, e, poi, gratis un servizio wi fi nelle piazze principali, nel centro, nella villa comunale, nel Campus Universitario. L’obiettivo è quello di attuare un’ ”offerta integrata” di servizi pubblici al cittadino, in modo da implementare la città intelligente (smartcity), con la gestione integrata e protetta dei dati personali, di sistemi di pagamento informatizzati, di infrastrutture territoriali quali il wi-fi pubblico, la fibra ottica, i pannelli di comunicazione digitali, le strutture per la info-mobilità e per la sicurezza. Un primo elemento essenziale per costruire il futuro digitale in Città”.

” Lavoriamo per consentire la valorizzazione, la razionalizzazione e l’integrazione di investimenti e risorse attivati dai numerosi soggetti, sia pubblici che privati, che offrono servizi digitali ai cittadini, per garantire il principio di economicità di gestione anche in ambito digitale. -ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – Il servizio di wi fi gratuita nei luoghi più importanti della nostra città rappresenta una forma di crescita non indifferente per Cassino.

Ci siamo già candidati ad estendere la rete via via in tutta la Città con le risorse della Comunità Europea attraverso il progetto WIFI4EU che è ancora in fase di assegnazione. Le grandi potenzialità della rete potranno essere a disposizione di chiunque e le nostre piazze potranno essere usufruite, quindi, anche diversamente. Diamo nuova vita agli spazi pubblici attraverso processi innovativi in grado di sfruttare canali di aggregazione ed in grado di far crescere la nostra comunità. La collaborazione con Unicas è davvero vincente anche, e soprattutto, sulla frontiera dell’Innovazione “.

“Sono veramente soddisfatto perché riusciamo a realizzare un obiettivo che mi ero prefissato dall’inizio del mio mandato: azzerare le distanze tra università e città. Consentire ai nostri studenti e docenti di navigare in città come se fossero nel campus e’ un grande risultato.” ha dichiarato il Magnifico Rettore, prof. Giovanni Betta. “Il personale del CASI ed il suo Presidente, prof. Francesco Tortorella, hanno lavorato affinché potessimo realizzare una infrastruttura che garantisce in modo diffuso i nostri servizi più innovativi. Ringrazio davvero tutte le persone del Comune di Cassino che si sono adoperate per cogliere una preziosa opportunità di sinergia e collaborazione”.

5 luglio 2018 0

Terremoto dell’Irpinia, encomio del comune di Montella ai benefattori barlettani fratelli Lavecchia

Di admin

MONTELLA – La comunità di Montella non dimentica e, a distanza di 38 anni dal sima che devastò l’Irpinia, onora i sui benefattori. i fratelli Michele e Sebastiano Lavecchia di Barletta.

Il disastro che mise in ginocchio intere comunità è ancora vivo nei ricordi della gente. Il 23 novembre 1980, il terremoto causò migliaia di morti. A Montella se ne contarono 14 ma le abitazioni della cittadina furono duramente colpite e danneggiate; gli sfollati furono a migliaia.

L’inverno era alle porte e la neve era già caduta. In forma di rispetto per il disastro, si fermò anche il campionato di calcio e Sebastiano Lavecchia, massaggiatore sportivo del Barletta Calcio che militava in serie C, approfittò, insieme al fratello Michele, per organizzare in tutta fretta una raccolta fondi tra cittadini di Barletta con cui comprare beni di prima necessità. I due, con le rispettive mogli Franca e Filomena, non senza difficoltà raggiunsero la frazione di Sorbo a Montella e furono i primi soccorsi civili ad arrivare.

“La popolazione – ricorda Sebastiano Lavecchia – in modo molto dignitoso si avvicinò al furgone e noi cercammo di rispondere alle necessità. In particolare calzature per coloro che erano scappati da casa scalzi. In una grotta trovammo decine di bambini donne ed anziani attorno ad un fuoco che non si era mai spento dalla sera del terremoto. Avevano avuto la casa distrutta. Facemmo inutilmente opera di persuasione per portare almeno donne a bambini al sicuro a Barletta; loro rifiutarono categoricamente. Alle 11 di quella mattina, però fece una nuova fortissima scossa anticipata da un fortissimo boato. Fu quello l’incentivo a cambiare idea e in 11, tra bambini e mamme, terrorizzati salirono sul furgone svuotato della merce ormai consegnata, e accettarono di essere trasferiti a Barletta. Li accogliemmo in via Andria dove le nostre famiglie vivevano nei primi tre piani di una palazzina. Si sparse subito la voce che a Barletta erano arrivati i primi terremotati e il giorno dopo ricevemmo la visita del sindaco Michela Frezza, dell’ufficiale Sanitario Angelo Rizzi e dei vertici regionali della Croce Rossa. Offrinono agli sfortunati delle sistemazioni in albergo ma noi ci opponemmo considerando che i piccoli necessitavano di calore familiare che in una struttura non avrebbero certamente trovato. Per cui chiedemmo solamente le visite mediche ed oculistiche perché molti di loro avevano occhi arrossati dal fumo. Spinti solamente da uno slancio umanitario rifiutammo anche le settemila lire giornaliere elargite dallo Stato per chi ospitava un terremotato. Sentirono forte anche la solidarietà dell’intera città di Barletta. Fecero Natale con noi, arrivarono anche i capifamiglia e i nonni: in tutto erano sedici persone. I nostri figli si mischiarono ai loro e divenne un’unica famiglia. Dopo 80 giorni di permanenza a Barletta, quando furono pronte le casette a Montella, le famiglie si ritrovarono nelle zone di provenienza. I loro nonni, per ringraziarci, volevano donarci un terreno a Montella, ma noi ringraziammo ma rifiutammo”.

Ma i montellesi non hanno dimenticato Sebastiano Lavecchia, insignito dal Capo dello Stato Ufficiale Omri, e il fratello Michele Cavaliere Omri. Su proposta dell’Ufficiale Omri Vito Dibitonto, sabato prossimo (7 luglio) ci sarà, nel corso di una cerimonia pubblica, la consegna di un Encomio ai fratelli Lavecchia con scambi di messaggi di amicizia tra i comuni di Montella e Barletta. Tra i convenuti anche il presidente Nazionale Unimri cavalier Gianni Porcaro e le famiglie ospitate nella città pugliese.

Ermanno Amedei

4 giugno 2018 0

CASSINO: il Comune premia gli studenti del Liceo Classico Carducci

Di redazionecassino1

Questa mattina, il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro, l’assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Maria Iannone e il consigliere comunale con delega allo Sport, Carmine Di Mambro hanno consegnato agli studenti del Liceo Classico “Giosuè Carducci” un riconoscimento per aver ottenuto, il mese scorso, il primo posto al Concorso Nazionale di “Ludolinguistica – Comix Games”, presso il Salone Internazionale del Libro di Torino.

“E’ per me motivo di soddisfazione premiarvi cari ragazzi – ha detto il primo cittadino D’Alessandro agli alunni del “Carducci” presenti questa mattina nella Sala Restagno del Comune di Cassino – Avete portato in alto il nome del nostro liceo classico e quindi della città di Cassino. Non posso che rivolgere a tutti voi i miei più sentiti complimenti. Ringrazio vivamente la Preside, Filomena De Vincenzo, gli insegnanti Don Nello Crescenzi e Claudia Vacca per avervi accompagnato in questo percorso vincente ed avvincente. Riuscire a superare le tre prove di Ludolinguistica e primeggiare su centinaia di vostri coetanei è impresa che dobbiamo riconoscervi ed è per questo che oggi, siamo qui, per celebrarvi a nome di tutta la nostra città. Vi auguro che la vita possa essere per voi foriera di queste soddisfazioni”.

“Oggi dobbiamo fare i nostri più sinceri complimenti a questi ragazzi – ha detto l’assessore Iannone – E’ di queste eccellenze che la nostra città ha bisogno. Ho visto che molti siti web e giornali nazionali hanno parlato di voi, di questa vittoria, di questo premio che siete riusciti a portare nella nostra città. Vi ringraziamo per aver portato in alto il nome di Cassino e per aver dato lustro al vostro Liceo Classico. Un ringraziamento sentito dobbiamo rivolgerlo anche al dirigente scolastico ed a tutti gli insegnanti che con tanta dedizione vi hanno messo in condizione di compiere questa impresa”:

Una delle prove che hanno dovuto affrontare i ragazzi del Liceo Classico Carducci i questa edizione del Comix Games è stata l’elaborazione di un tautogramma. Un componimento nel quale tutte le parole hanno la stessa lettera iniziale. Ed è proprio con questa formula che hanno deciso di rivolgersi al Sindaco Carlo Maria D’Alessandro: “Caro Carlo, che coordini codesta città chiamata Cassino con coerente costanza, celebraci come campioni Comix, ci comporteremo comunque civilmente come classicisti”.

Gli studenti poi si sono cimentati anche in un “rap” appositamente composto durante le prove previste nella manifestazione Ludolinguistica ricevendo l’apprezzamento sia del primo cittadino che degli amministratori e del pubblico presente in sala Restagno.

17 maggio 2018 0

Dissesto finanziario al comune di Cassino, dopo l’incontro al Ministero, ormai è inevitabile

Di redazionecassino1

CASSINO – Il dissesto finanziario al comune di Cassino sembra ormai sempre più vicino. I funzionari del Ministero sono  stati chiari: «Se non ci sono i soldi per pagare i conti allora fate il disseto. Ma prima tentate tutte le strade per evitarlo Se dovete fare il dissesto, il termine è tra il 6 ed il 7 giugno». È quanto si sono sentiti dire il sindaco D’Alessandro, l’assessore alle finanze, Schimperna e la responsabile all’Area finanziaria, Monica Tallini, nel presentare la nota riepilogativa del debito accertato, pari a 42 milioni di euro, in altri termini, il documento con cui l’Amministrazione intende dichiarare il dissesto finanziario dell’Ente di piazza De Gasperi. 

Un primo interrogativo è quello di sapere se si vuole dichiararlo o meno. Il sindaco D’Alessandro ha detto che “è inevitabile”. Se dovesse arrivare le date potrebbero essere il 6 o 7 giugno prossimi, secondo il termine ordinatorio del Ministero. Date non perentorie che lascerebbero ancora margine di tempo all’Amministrazione. In una dichiarazione alla stampa, il Primo Cittadino ha detto: «Deve essere il Consiglio a dichiararlo». D’Alessandro, in buona sostanza, non vorrebbe passare come l’artefice diretto della dichiarazione di fallimento dell’Ente.

L’altro interrogativo è se vi siano ancora margini per evitare il dissesto. Sotto questo aspetto le possibili soluzioni potrebbero essere, in primo luogo,  quella di proporre a tutti i creditori una transazione per ridurre il debito, poi di alienare gli immobili comunali non indispensabili, dismessi o fatiscenti. Ricorrere, inoltre, all’accertamento dell’evasione tributaria. Valutare tutte le entrate possibili da utilizzare per pagare il debito o parte di esso. Soluzioni non certo a portata di mano e facilmente percorribili. Solo in caso di risposte negative di queste misure il comune di Cassino potrà avviare la fase del dissesto che dovrà essere supportata da approfondite relazioni sulla reale situazione debitoria con delibere di giunta e del Consiglio Comunale. Delibere con relativa documentazione che dovranno essere esaminate dai tecnici ministeriali e della Corte dei Conti. Il risanamento durerebbe un quinquennio, dal 2019 al 2024.

Una strada non facile e tutta in salita per D’Alessandro & Co., come si vede, nonostante le rassicurazioni del Primo Cittadino che non vi saranno ricadute sui cittadini in termini di tasse ed aliquote già ai livelli massimi.

F. Pensabene

 

9 maggio 2018 0

Default finanziario al Comune: ogni giorno si scoprono debiti. Le reazioni di Chiusaroli e Sebastianelli

Di redazionecassino1

CASSINO – Il dissesto finanziario al comune di Cassino è, sicuramente, il motivo dominante delle discussioni di questi giorni e il motivo di scontro fra maggioranza ed opposizione in seno al Consiglio comunale. Ogni giorno si scoprono ammanchi e buchi di bilancio, debiti che fanno diventare sempre più rosse le casse comunali. Si potrebbe dire ‘incandescenti’ viste le cifre milionarie di cui si tratta. Ogni giorno, insomma, sembra si scoprano criticità e debiti accumulati negli anni, tali da far rabbrividire anche i più ottimisti, se considerati per un comune come Cassino di poco più di 40 mila abitanti. Il default resta il terreno per accuse reciproche fra gli esponenti politici cittadini e per proporre soluzioni al problema. Nei giorni scorsi il sindaco D’Alessandro e l’assessore alla programmazione economica e finanziaria Ulderico Schimperna hanno lavorato sulla causa Turriziani e la nota pervenuta dal dottor Lorenzo Norcia e dal segretario comunale sulle potenziali passività dovute a sentenze e cause ancora in corso. Un debito di proporzioni enormi e con passività per circa 42 milioni di euro, di cui 12 immediatamente esigibili. L’impegno del Primo Cittadino sarebbe quello – secondo quanto contenuto in un comunicato stampa dei giorni scorsi – di valutare tutte le azioni penali, civili e contabili da intraprendere per tutelare gli interessi di tutti i cittadini di fronte alle mancanze di chi ha portato il comune di Cassino verso una situazione di disastro finanziario.

“Alla luce di quanto sta emergendo – si legge ancora nella nota di piazza De Gasperi – è necessario da parte mia fare una approfondita riflessione soprattutto in merito a quanto non mi è mai stato comunicato dalla precedente amministrazione. Soprattutto nella stesura del verbale di consegna del 21 giugno 2016. E’ appena il caso di evidenziare che nel bilancio consuntivo 2017 abbiamo inserito una manovra economica definita lacrime e sangue di quasi €9.000.000. Ciò nonostante siamo riusciti ad abbassare la quota di disavanzo di oltre €300.000. Questo sta ad indicare l’azione e la bontà delle nostre scelte in logica prosecuzione di una mancanza di equilibrio finanziario che aveva portato chi ci ha preceduto a dichiarare il solo predissesto. Ma tutto ciò che viene dal passato e che ora incombe sulle casse di questo comune dovrà essere oggetto di apposita relazione, da parte del segretario comunale, con la quale rendere edotti tutti i cittadini e soprattutto adire la via giudiziaria qualora risulti necessario per tutelare l’onorabilità del comune e della mia amministrazione”. Conclude la nota di D’Alessandro. Oggi l’ulteriore scoperta di altri debiti per 650mila euro.

Nei giorni scorsi, inoltre il Primo Cittadino ha avuto anche un incontro con il Prefetto S.E. Emilia Zarrilli proprio sul problema del dissesto finanziario al comune di Cassino.

Inevitabili le polemiche e gli attacchi politici arrivati anche da autorevoli esponenti della maggioranza e dell’opposizione consiliare, primi fra tutti il capogruppo di FI, Rossella Chiusaroli e Giuseppe Sebastianelli sulle responsabilità della situazione.

In una nota Chiusaroli si scaglia contro il Pd e l’opposizione petrarconiana.

“Gli sterili attacchi da parte del centrosinistra ed in particolare del Pd cassinate – scrive Chiusaroli – sono solo reazioni frutto di un’immensa paura delle conseguenze che potranno derivare dalla dichiarazione del dissesto finanziario. Molti degli esponenti piddini, soprattutto i gestori della passata legislatura, temono che l’eventuale risultato dei possibili accertamenti da parte degli organi preposti possa renderli incandidabili per dieci anni”. “Per i cittadini non ci sarà nulla da temere perché garantiremo l’ordinario e sicuramente maggior servizi di quanto la passata gestione amministrativa abbia saputo fare senza, però,  il vincolo del dissesto finanziario. La nostra è una scelta responsabile, ma di certo le condizioni in cui versano le casse del comune di Cassino non è di certo ascrivibile al sindaco Carlo Maria D’Alessandro e a tutti noi. Abbiamo tentato di andare avanti e di provare a salvare l’ente: non è stato possibile.

Sui quotidiani di oggi sono state scritte numerose inesattezze tra cui quella che i cittadini pagherebbero economicamente le conseguenze del possibile dissesto. Questo non è assolutamente vero perché tutti i servizi ordinari dell’ente saranno garantiti e soprattutto le imposte non aumenteranno. Per il semplice motivo che le aliquote sono già al massimo. Vincolo, tra l’altro, da noi ereditato dalla situazione di pre-dissesto architettata tra l’altro da chi diceva di aver risanato i conti del comune di Cassino. Niente di più falso. Per il bene di Cassino noi andremo avanti e siamo consapevoli che dichiarare il dissesto, in questo momento storico della città, sia la scelta giusta. Un modo per tagliare i ponti con il passato e i debiti milionari che, di certo, noi abbiamo soltanto la colpa di aver ereditato”. Ha concluso il capo gruppo di Forza Italia, Rossella Chiusaroli.

Più articolato l’intervento di Giuseppe Sebastianelli, che, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, non risparmia critiche alla maggioranza, ma avanza soluzioni per risolvere o, quantomeno arginare, la grave crisi finanziaria. “Tutto il Consiglio comunale sia reso edotto di come stanno le cose e le conseguenze: gli amministratori devono capire che, in caso di dissesto, saranno esautorati completamente delle loro funzioni, eccetto quelle ordinarie, cioè la rappresentanza. Chiedo perciò una riflessione seria di tutti coloro che hanno un ruolo politico nella nostra città: in questo momento tutti dobbiamo esprimerci in una discussione aperta e poi avviare la verifica delle carte. Se ciò non avverrà, io voterò sicuramente contro. Scrive Sebastianelli. “Non posso rientrare in maggioranza, sebbene i rumors dicano il contrario – prosegue il consigliere – finché permangono due fattori di mancata condivisione politica. In un attimo il sindaco è passato dalla crisi di giunta risolta in tempi veloci per sostituire due soli assessori, ma con la conseguenza di aver perso due partiti che formano la coalizione, Lega e Fratelli d’Italia, alla ventilata dichiarazione di dissesto finanziario del Comune. Ritiene evidentemente che cancellare la storia di una città sia una questione da affrontare a cuor leggero e frettolosamente. Per questo, il sottoscritto, benché molte volte citato per un rientro in maggioranza, esclude ogni possibilità se permangono due fattori di non condivisione: uno di natura politica e consistente nel fatto che mancano i due partiti con i quali ci siamo presentati agli elettori nel 2016 e che governano insieme su tutto il territorio nazionale, l’altro di natura amministrativa, in quanto non si può procedere al dissesto se prima non si prova a mettere in atto tutte le misure per evitarlo, per non scrivere per sempre nella storia della nostra città la parola “fallimento”, sia per salvaguardare l’immagine di Cassino nel mondo, sia per scongiurare conseguenze economiche sui cittadini e sulla città per un lungo periodo, pari ad almeno cinque anni, sia infine per evitare la ricaduta di responsabilità sugli amministratori che lo deliberano e che rischiano l’incandidabilità per dieci anni.

Solo se il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali fossero pronti a mettere in atto tutte le procedure per evitare il dissesto, a cominciare dall’eliminazione dei dirigenti dalla pianta organica dell’amministrazione, dall’eliminazione dell’indennità di posizione e di risultato, dall’aumento delle entrate, dalla vendita del patrimonio, e attuassero una “rivoluzione amministrativa”, procedendo alla verifica dei motivi che hanno causato il dissesto, perché pare proprio che la questione debiti compaia e scompaia a seconda delle necessità della macchina amministrativa (così nel mese di marzo avevamo la copertura del debito, a luglio non ci sarebbe più), allora il sottoscritto non avrebbe nessuna esitazione a collaborare per il bene della città che va amata e difesa con il cuore e con l’impegno. Se vogliamo lavorare a fare i conti davvero, per quanto mi riguarda non ho di certo bisogno di deleghe, ma sicuramente la rivoluzione deve cominciare dal cambiamento generale: nulla come prima, altrimenti che senso ha trovare soluzioni al fianco di chi ha causato i debiti? E’ un’occasione questa per dimostrare tutti cosa significa avere stampigliato sul cuore lo stemma della città”.

Fin qui le dichiarazioni politiche, resta, comunque il fatto che la situazione si complica giorno dopo giorno e, al di là delle singole dichiarazioni degli esponenti politici di entrambi gli schieramenti, le ricadute sulla città e sui cittadini di Cassino ci saranno e non saranno indolore, basti pensare alle cartelle con gli importi della tassa comunale sui rifiuti 2018 che i cittadini stanno ricevendo in questi giorni e con aumenti considerevoli rispetto agli anni passati.

9 maggio 2018 0

Default al Comune, D’Alessandro scopre altri 650mila euro di debiti

Di redazionecassino1

CASSINO – “In queste ore, mentre proseguivo l’attività di studio dei documenti contabili del comune ho potuto riscontrare un ulteriore debito di oltre 650.000 €. Di cui oltre 300.000€ che riguardano la manutenzione del periodo che va dal 22 settembre 2012 al mese di giugno del 2016”. Lo ha dichiarato il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

“Dai documenti emerge che la natura del debito siano dei lavori effettuati da una ditta specializzata in termoidraulica della città. Sui quali non esistono coperture finanziarie. Soprattutto, però, non sono stati riscontrati impegni di spesa, ma solamente indicazioni ad eseguire i lavori da parte del referente del Settore Manutenzione. Inoltre, la stessa ditta reclama oltre 350.000 euro di lavori regolarmente fatturati ed eseguiti, dettagliatamente riportati nelle fatture ascrivibili al periodo dal 2002 al 2014.

E’ per questi motivi che dobbiamo rompere con il passato, con le gestioni amministrative che hanno causato l’enorme passività a cui il comune oggi deve far fronte e che, come successo oggi, è destinata inesorabilmente anche ad aumentare. Tale stato di cose evidenzia quanto non ci sia alternativa al dissesto perché mancando le coperture finanziare, e parliamo di circa otto milioni di euro, non possiamo andare in riequilibrio.

Attiveremo questa procedura con grande senso di responsabilità, perché vogliamo essere trasparenti con i cittadini e perché, in questo modo, sarà possibile accertare le colpe di chi prima di noi ha amministrato l’ente e generato questa grandissima massa debitoria. Dobbiamo vedere il dissesto come una opportunità, uno sparti acque tra un passato non di certo roseo e un possibile futuro all’insegna della trasparenza e dello sviluppo della città. Ai cittadini dico di essere tranquilli, perché i servizi necessari saranno garantiti e non ci sarà nessun aumento delle tasse. Le aliquote sono già al massimo dopo la dichiarazione di pre-dissesto nel 2013-2015. Ripartiamo insieme per dare ai nostri figli una città forte ed economicamente stabile”. Ha concluso il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro.