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5 luglio 2018 0

Dal Sole il miglior investimento economico per la famiglia. I consigli di Cea Cassino

Di admin
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ATTUALITA’ – Il buon investimento è merce ricercata anche e soprattutto nei periodi di crisi. Il fotovoltaico resta uno di questi e ad accorgersene sono sempre più famiglie.

“Qualsiasi prodotto finanziario ha prospettive di guadagno commisurate al rischio che si intende correre; prospettive che a volte vengono rispettate, a volte no. Il fotovoltaico, invece, in questo senso, non ha sorprese”. A parlare è Francesco Della Torre di CEA Cassino, azienda specializzata nel settore.

“E’ opinione comune – continua Della Torre – che uno degli investimenti più sicuri è l’abbattimento delle spese e questo tema sta particolarmente a cuore alle famiglie come alle piccole e medie aziende. L’impianto fotovoltaico , produce energia elettrica ed usarla non solo per il classico uso, oltre ad abbattere la bolletta elettrica, permette di abbattere altre utenze come il gas. Per esempio basta pensare al riscaldamento. I condizionatori, quelli che oggi hanno tutti, funzionano anche per produrre calore e funzionano a corrente. L’acqua calda può essere prodotta con scalda acqua elettrici a pompa di calore, o meglio con un impianto solare termico”.

Facendo i classici “due conti della serva”, Della Torre sostiene che un impianto da 6 kwp, adatto per un nucleo familiare di 4/5 persone, e che produce 8mila kwh l’anno di energia elettrica, costa meno di 10 mila euro. “Il 50 % della somma spesa si detrae in dieci anni dalle tasse, quindi si recupera annualmente circa 500 euro. A questo va aggiunto il risparmio delle utenze che, usando tutta l’energia prodotta dall’impianto, supera mediamente 1600 euro l’anno. In cinque anni, quindi, ma forse meno dato che il costo dell’energia continua ad aumentare del 5 percento l’anno, sono stati abbattuti i costi iniziali e da quel momento in poi è tutto guadagno. Infatti è dimostrato che con gli attuali moduli fotovoltaici, dopo 35 anni di utilizzo, la potenzialità resta al 75% di quella iniziale”. Il calcolo è presto fatto. In 20 anni si arriva a conteggiare un risparmio di oltre 40 mila euro. Soldi che non sono stati spesi per l’energia consumata. Impossibile trovare un investimento più vantaggioso o egualmente vantaggioso, con lo stesso livello di rischio. Tante stupidaggini sono state dette per lo smaltimento. I pannelli fotovoltaici, qualora e per qualsiasi motivo dovessero essere smontati, sono riciclabili al 90% e qualsiasi azienda di recupero metalli sarebbe ben felice di assumersi gli oneri dello smontaggio per averli”.

Ma di inverno, quando l’impianto è meno produttivo che nelle giornate estive come si fa ad avere lo stesso vantaggio?

“Ciò è assicurato dallo scambio sul posto. D’estate si produce una quantità di energia elettrica di molto superiore al proprio fabbisogno. Quell’energia finisce nella rete nazionale che funge da accumulatore virtuale e d’inverno la si riprende nella stessa quantità a costo zero. Della bolletta energetica, quindi, dopo il conguaglio annuale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici del Ministero delle Finanze) , resterà a nostro carico solo il fisso, circa 40 euro che si pagano mediamente per canone e tasse varie solo per avere il contatore anche se non si consumasse nulla”.

L’unica difficoltà è trovare una azienda seria a cui affidare il proprio investimento. Il settore fiorisce e sfiorisce di aziende “improvvisate”.

“Noi di CEA Cassino siamo nel settore dell’energia elettrica da 30 anni, conosciuti e apprezzati da tutti per competenza e affidabilità. Quando una famiglia si rivolge ai nostri uffici, ci occupiamo del sopralluogo e della parte autorizzativa senza alcun impegno da parte del Cliente, ne’ acconti versati ne’ firme su contratti. Se poi il Cliente intende proseguire la pratica per installare il fotovoltaico, diamo supporto anche nel reperimento del prestito con finanziarie di fiducia, anche se ci sono banche, anche locali, che per il fotovoltaico stanno facendo prestiti a tassi decisamente convenienti. La scelta dei materiali – conclude Della Torre – è importante e noi usiamo solo materiali di primarie marche a livello mondiale, cosi da poter garantire da contratto ai clienti 20 anni di assistenza gratuita. Il cliente viene seguito inoltre nel tempo, affinché l’impianto funzioni sempre alla perfezione. Un antico detto africano dice che la Terra non è di nostra proprietà, ma ci è stata affidata per lasciarla ai nostri figli come l’abbiamo trovata… Io aggiungo… prima che sia troppo tardi!”

24 febbraio 2018 0

Grande freddo, allerta anche sull’A1 tra Chiusi e Cassino. i Consigli di Autostrade

Di admin

LAZIO – “Dalle prime ore di domenica 25 febbraio l’arrivo di una corrente di aria gelida di origine siberiana sarà responsabile di una perturbazione con nevicate fino a quote di pianura che potranno interessare oltre 1.500 km di tratte autostradali in diverse Regioni del Paese”.

Lo si legge in una nota di Autostrade.

“In particolare, domani mattina sono attese precipitazioni nevose sull’A1 tra Parma e Firenze e tra Incisa e Chiusi ma anche sull’A14 tra Bologna e Pesaro. Nel corso delle ore pomeridiano-serali le nevicate potrebbero estendersi sull’A14 nel tratto tra Pesaro e Pescara e sull’A1 tra Chiusi e Roma Nord. Lunedì le nevicate potrebbero interessare l’A14 tra Imola e Poggio Imperiale, l’A1 tra Chiusi e Cassino in evoluzione verso l’area di Napoli e la A16 tra Napoli e Candela. Questo scenario meteo imporrà da parte di molte Prefetture l’adozione di provvedimenti di limitazione della circolazione per i veicoli di massa superiore a 7,5t, per i quali, peraltro, domani è già previsto il divieto di circolazione dalle ore 09.00 alle ore 22.00. Viste le previsioni meteorologiche particolarmente avverse, Autostrade per l’Italia invita gli automobilisti a limitare gli spostamenti evitando le zone più a rischio, mettendosi in viaggio solo se strettamente necessario e, comunque, solo dopo essersi informati sulle condizioni della viabilità e del meteo. In ogni caso, al fine di garantire la percorribilità in sicurezza della propria rete, Autostrade per l’Italia ha già attivato il piano antineve, con oltre 2.200 mezzi operativi e 3.600 uomini dedicati alle attività di prevenzione ed abbattimento della neve con una capacità di circa 240.000 tonnellate di fondenti stradali. Autostrade per l’Italia raccomanda a chi sarà costretto a mettersi in viaggio sulle tratte interessate dalle precipitazioni di: – programmare le partenze ben informati, evitando ove possibile il viaggio sulle tratte e nei periodi interessati dalle nevicate più intense e considerando comunque tempi di percorrenza superiori alla norma, per effetto delle precipitazioni, dell’azione dei mezzi antineve (che operano a 40 km/h) e del traffico; – intraprendere il viaggio solo dopo aver controllato la piena efficienza del veicolo, con il pieno di carburante e qualche genere di prima necessità; – verificare la disponibilità a bordo e la piena funzionalità delle dotazioni di legge (giubbini rifrangenti; triangolo, catene da neve o pneumatici invernali in buone condizioni). A querto proposito, si consiglia sempre l’uso di pneumatici invernali al posto delle catene, più sicuri e adatti al transito su strade e autostrade in condizioni di fondo innevato. Nel caso si disponesse delle sole catene, evitare assolutamente di montarle o smontarle lungo le corsie di emergenza o di marcia o all’interno delle gallerie per evitare gravi rischi per la sicurezza delle persone e intralcio ai mezzi antineve (l’operazione è consentita solo in Area di Serviz o e di Parcheggio)”.

26 gennaio 2018 0

Cani e bambini, i consigli utili di Aidaa

Di redazione

Sono dieci milioni le famiglie italiane che vivono con gli animali domestici e in oltre due milioni di queste convivono cani e bimbi. Per questo motivo il servizio di educazione cinofila dell’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente- AIDAA ha messo a punto un prontuario dei comportamenti da tenere per garantire una serena convivenza tra cani e bimbi in famiglia. Consigli semplici e chiari che se seguiti possono evitare errori che in alcuni casi sfociano o rischiano di sfociare in tragedie famigliari, in cui a rimetterci sono sia i piccoli che i pelosi.

Prima del contatto diretto con il cane

Se il bambino è piccolo ed ha meno di un anno di vita prima di farlo avvicinare al cane si consiglia di farlo esercitare nelle carezze su pupazzi pelosi, insegnandogli a non tirare il pelo. Il gesto dovrà essere accompagnato da una parola che per chiarezza identifichiamo in “carezza” o coccola in modo che il bimbo (ma anche il cane) possano associare il gesto alla parola. Si invita a continuare a far esercitare il bambino sul peluche fino a quando non smette di tirare il pelo, evitando cosi che il cane diventi la cavia degli esperimenti e che possa ribellarsi magari mordendo il bimbo.

Contemporaneamente, assicurarsi che il cane si sia ambientato bene in casa e con il resto della famiglia, favorendo l’avvicinamento progressivo al bambino piccolo, sempre sotto stretta supervisione.

E’ opportuno far capire al cane chi è il capofamiglia/capobranco, e qual è il ruolo del cane all’interno del famiglia (branco) stessa, comunque subordinato a quello dei componenti umani.

I primi contatti diretti

Quando il bimbo accarezzerà il cane evitando di tirare il pelo e unendo al passaggio della mano sul pelo (evitando di tirarlo) il cane proverà una sensazione di benessere cosi come il bimbo, e non avrà paura né fuggirà a nascondersi Importantissimo da subito insegnare al bimbo a non tirare la coda e i baffi e a non far del male al cane che specialmente sul muso, sul naso e nelle orecchie ha delle parti molto sensibili e delicate

Se il bimbo è un poco più grande possiamo insegnare alcuni giochi che può fare con il cane, come lanciare un giocattolo e vedere come lo stesso lo rincorre per morderlo. Il gioco aiuta a non limitare il rapporto tra bimbo e cane al semplice tatto che a volte rischia di infastidire Fido se fatto in maniera troppo insistente, invece il lancio del gioco libera nel cane il suo istinto predatorio. Si può anche insegnare al bimbo a nascondere dei piccoli premi per poi invitare il cane a cercarli; cosi facendo il cane si darà un gran da fare a cercare fino a scovare l’ambita preda per il divertimento del bimbo e suo.

Nel momento del gioco il bimbo dovrà utilizzare sempre giochi che permettano di interagire con Fido tenendo comunque sempre le mani lontano dalla bocca del cane, evitando cosi magari dei morsi involontari

Nella scelta del gioco si cerchi sempre di favorire dei giochi che possano essere impugnati come una canna da pesca al quale legare topolini di plastica, palline o piume colorate, questo stimolerà Fido e farà divertire moltissimo il bimbo. Ovviamente occorre che i genitori controllino che questi

giochi siano utilizzati in maniera corretta, evitando che “la canna da pesca” possa trasformarsi ad esempio in una frusta.

Il bimbo inoltre può invogliare il cane a scoprire in casa gli oggetti con il quale il cane stesso può giocare, dai vecchi cuscini alle ciabatte in disuso di papà. Questo oltre a far divertire immensamente il Fido servirà a fare sviluppare a fantasia e lo spirito di osservazione del bimbo. Il cane durante il gioco rischia di ingerire alcuni materiali (plastica, pietre, giocattoli). Prestare quindi attenzione a che questo non accada. Insegnare al bambino prestare anch’esso attenzione e ad avvertire un adulto se si notano comportamenti di questo genere (spiegare chiaramente che non si deve ASSOLUTAMENTE infilare la mano in bocca al cane anche se si

ha la sensazione che stia per ingerire qualcosa che non deve).

Ed ora … per crescere insieme …

Ricorda che il cane non è un giocattolo, ma un essere vivente, come te prova gioia e dolore,cerca sempre di capirlo e di prenderti cura di lui con amore

Non disturbarlo mentre dorme, anche a te non piacerebbe essere svegliato mentre stai facendo un bel sogno! Non cercare di rubargli dalla bocca un osso o un giocattolo, fate invece il gioco dello scambio: tu gli dai un premietto e vedrai che lui ti darà quello che ha in bocca. Se invece è lui che vuole rubarti un gioco o qualsiasi altra cosa tu abbia in mano, non arrabbiarti, lasciaglielo e poi fai il gioco dello scambio con l’aiuto di un adulto

Quando mangia lascialo tranquillo, anche lui ha diritto a mangiare la sua pappa con calma Parlagli sempre con calma, ricorda che i cani hanno un udito più forte del nostro e possono spaventarsi se urli

Non tirargli le orecchie o la coda, ma accarezzalo delicatamente, proprio come piacerebbe anche a te Non rincorrere il cane, cerca sempre di essere tu a chiamarlo e quando viene dagli sempre una carezza gentile e digli che è bravissimo

A volte il cane ha voglia di giocare da solo o di starsene un po’ per i fatti suoi, non disturbarlo, lascia che sia lui a decidere quando tornare a giocare insieme a te Se il cane si allontana da te o se ti mostra i denti o ringhia, lascialo tranquillo e chiedi ad un adulto di aiutarti a capire come mai il cane fa così Come per te che devi crescere, anche per il tuo cane è importante una buona alimentazione che lo aiuti a restare sempre sano e in forma. Evita quindi di dargli: ossa di qualsiasi genere (alcuni veterinari consigliano al massimo l’osso del ginocchio), cioccolato, dolci, fritture, cibi molto conditi o molto grassi. Sono tutti cibi molto calorici e dannosi per il tuo amico a quattro zampe.

3 agosto 2017 0

Viaggiare sicuri : consigli utili della Polizia di Stato in vista del massiccio esodo estivo

Di redazione

Partenze intelligenti- Quest’anno è contrassegnato con il “bollino nero” sabato 5 agosto, giornata in cui è prevista la più alta concentrazione delle partenze. Gli spostamenti si preannunciano comunque intensi sia nell’ultimo fine settimana di luglio, contraddistinto con il bollino rosso, sia negli altri weekend del mese di agosto. La maggior concentrazione di traffico per i rientri in città è, invece, prevista nelle due ultime domeniche di agosto e nel primo fine settimana di settembre. Viaggiare in auto controllare l’efficienza del veicolo, la pressione e lo stato d’usura degli pneumatici; allacciare e fare allacciare agli altri passeggeri le cinture di sicurezza, anche quelle posteriori; fare viaggiare i bambini sui seggiolini e controlla che siano correttamente fissati; ricordarsi di moderare la velocità e tenere la distanza di sicurezza; Viaggiare in moto ricordare sempre di indossare casco omologato allacciato e l’abbigliamento tecnico con protezione ….durante il viaggio evitare distrazioni alla guida, soprattutto quella causate dall’utilizzo dei cellulari / smartphone; fare soste frequenti di almeno 15 minuti ogni due ore ininterrotte di guida; evitare pasti abbondanti e non bere alcolici; tenere sempre in auto acqua a sufficienza per tutti i passeggeri; dopo il sorpasso, riportarsi sulla corsia di marcia (corsia di destra) appena possibile senza creare pericolo o intralcio; moderare la velocità e tieni la distanza di sicurezza; non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi ancora accesi e non parcheggiare l’auto con la marmitta a contatto con l’erba secca, si potrebbe causare incendi; se si avvista un incendio segnalarlo immediatamente al 1515. Viaggiare in treno durante la permanenza sui marciapiedi adiacenti ai binari non oltrepassare la linea gialla; non usare in prossimità dei binari cuffie, auricolari, smartphone o altri dispositivi che possano distrarre dall’ascolto degli annunci sonori di arrivo o transito dei treni e degli avvertimenti di pericolo; non attraversare i binari, ma servirsi sempre dei sottopassaggi; non tentare di salire o scendere quando il treno è in movimento; durante eventuali soste impreviste del treno lungo la linea ferroviaria seguire le indicazioni del personale di bordo.

La Polizia di Stato augura buon viaggio e per ogni situazione di emergenza o difficoltà invita a contattare il numero di emergenza 113

1 agosto 2017 0

Agosto sicuro: i consigli della Polizia di Stato

Di redazione

In estate i cosiddetti reati predatori aumentano fisiologicamente, le case si svuotano per le vacanze e, in molti casi, le persone, soprattutto anziane, restano sole. La Polizia di Stato ha quindi pensato di dare qualche piccolo suggerimento che potrà aiutare a sentirsi più sicuri in casa o lontano dalla propria abitazione. Abitazione sicura rendere sicure porte e finestre: ideale è una porta blindata con serratura antifurto e spioncino; quando si è in casa è consigliabile che la porta sia protetta col paletto o la catena di sicurezza; installare un sistema di antifurto elettronico o vetri antisfondamento, in alternativa è sempre valido il ricorso alle grate, purché siano robuste e lo spazio tra le sbarre non superi i 12 centimetri; se l’interruttore della luce è all’esterno va protetto con una cassetta metallica per impedire che qualcuno possa staccare la corrente; sarebbe consigliabile non tenere in casa grosse somme di denaro, gioielli o oggetti di valore; luce e rumore tengono lontano i malviventi: se si è soli in casa la luce si può mantenere accesa in due o più stanze per simulare la presenza di più persone; per la duplicazione di una chiave incaricare sempre una persona di fiducia, evitando possibilmente di riportare su targhette nome ed indirizzo; in caso di smarrimento della chiave di casa è consigliabile cambiare la serratura; assicurarsi, uscendo e rientrando, che la porta di casa ed il portone del palazzo restino ben chiusi; non far sapere, fuori dall’ambiente familiare, se in casa ci sono oggetti di valore o casseforti né dove si trova la centralina dell’allarme. Abitazione sicura in caso di assenza per brevi periodi lasciare qualche luce accesa, la radio, l’impianto stereo o il televisore in funzione; chiudere sempre la porta a chiave e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti; se in casa ci sono oggetti di valore è consigliabile fotografarli : in caso di furto sarà facilitata la ricerca; sensibilizzare anche i vicini affinché sia reciproca l’attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell’appartamento : in caso di situazioni sospette contattare il 113; Abitazione sicura in caso di assenza per lunghi periodi non far sapere ad estranei i tuoi programmi di viaggi e vacanze, evitando di pubblicare su social network foto o indicazioni a riguardo, poiché queste informazioni possono arrivare indirettamente a persone poco raccomandabili; installare, se è possibile, un dispositivo automatico che, ad intervalli di tempo, accenda le luci, la radio, la televisione; evitare l’accumularsi di posta e pubblicità nella cassetta delle lettere chiedendo ad un vicino di ritirarla; non divulgare la data del rientro a casa e, anche alla segreteria telefonica, non dare informazioni specifiche sull’ assenza.

La Polizia di Stato invita la cittadinanza a collaborare attivamente segnalando al 113 l’eventuale presenza, nei pressi delle proprie case o nel quartiere, di persone sconosciute o di autovetture che si aggirano in modo sospetto. Una semplice telefonata consentirà il pronto intervento delle pattuglie in servizio agevolando le attività di controllo e assicurando un più efficace presidio anche delle zone più lontane dai centri urbani. La Polizia di Stato augurando buone vacanze ricorda “Non siete soli #chiamatecisempre”

25 maggio 2017 0

Sextortion, fenomeno in aumento. I consigli della Polizia di Stato per evitare i cyber criminali

Di redazionecassino1

 

 

Il Sextortion, una pratica spesso usata da cyber criminali per estorcere denaro alle loro vittime, è un fenomeno in costante ascesa nel nostro Paese. La tecnica è abbastanza semplice e quasi sempre la stessa come indicato dalla Polizia di Stato. La vittima viene adescata sui social e convinta a inviare foto e video osé, da lì parte il ricatto dei cyber criminali. Il malintenzionato contatta la vittima, poi chiede un riscatto per non pubblicare le foto o i video inviati. Stando a quanto riporta la pagina Facebook Una vita da Social, gestita dalla Polizia di Stato, le principali vittime di questa truffa sono rappresentate da uomini, ma non mancano i casi di utenti donne raggirate  con questo sistema. La vittima viene rintracciata e adescata su Facebook o su altri social network da una persona che crea un profilo falso con foto di donne o uomini avvenenti. Dopo che tra l’adescatore e la vittima si è instaurato un rapporto confidenziale, la conversazioni si sposta su Skype e il cyber criminale cerca in tutti i modi di ottenere le immagini per poter dar via al ricatto. Dopo l’incontro privato in webcam, la vittima viene successivamente contattata dal ricattatore, a volte ache nel giro di pochi minuti, con la minaccia di diffondere sui social e su YouTube le foto, i video delle prestazioni erotiche qualora non venga pagata una certa somma di denaro. Secondo gli esperti le vittime vengono scelte in base alla loro situazione familiare e alla carica che ricoprono. Per esempio un uomo sposato con figli o un medico piuttosto che un avvocato sono tra le vittime preferite dei cyber criminali che praticano truffe di Sextortion. Questo persone hanno una maggiore probabilità che per nascondere le foto e i video paghino il riscatto senza denunciare l’accaduto. Il consiglio della Polizia è, in primo luogo, quello di evitare certe pratiche via webcam e prestare diffidenza sulle persone sconosciute con le quali si interagisce in Rete. Il più grande errore che si può commettere, secondo la Polizia, è quello di pagare. Pur pagando, infatti, non si ha la certezza che il filmato sia cancellato, né che gli “aguzzini” la smettano di ricattare. Se, invece, si dovesse finire nella “rete” dei ricattatori, la prima cosa da fare è denunciare il tutto alle autorità competenti e parlarne con amici e familiari: se si compie la prima mossa si sarà sempre un passo avanti rispetto ai cyber criminali. Inoltre, è opportuno dare un’occhiata ai consigli della campagna “Pensa prima di condividere”, realizzata dal Ministero della Giustizia in collaborazione con Facebook. Sui siti delle Forze dell’ordine, per evitare di cadere in questo ricatto, sono contenute una notevole serie di consigli utili per chi navighi in rete che bisognerebbe avere l’accortezza di leggere e seguire.

Il pericolo delle truffe è sempre in agguato specialmente in rete!

1 dicembre 2016 0

Pronto per diventare imprenditore? Ecco 5 buoni consigli

Di admin

Ti stai chiedendo se hai la stoffa per diventare padrone di te stesso e per crearti una posizione di rilievo nel mercato che più ti interessa? In quest’articolo ti daremo 5 validi consigli per diventare imprenditore, ispirandoci direttamente alle scelte dei grandi nomi italiani. Se ti sentirai pronto per accogliere e mettere in pratica le nostre parole, allora, con molta probabilità, lo sarai anche per farti strada nel mondo del business e per gettare le basi di un fortunato futuro.

1) Studia. Lo spirito di sacrificio e la buona volontà non sono più sufficienti per ottenere dei risultati. Per farsi largo in un mondo sempre più spietato e ricco di competitors, occorre avere anche un’ottima preparazione. Non a caso John Elkann, presidente della FCA Italy, e Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, hanno dedicato una buona parte del loro percorso agli studi e agli stage all’estero. In particolare, Marco Tronchetti Provera, dopo essersi laureato all’Università Bocconi di Milano, ha lavorato a Londra per una società di trasporti e logistica. Un’esperienza che gli fu tesoro per aprire, una volta tornato in Italia, la sua prima società: la Sogemar. Essere molto preparato su tutto quello che riguarda il tuo specifico settore di mercato, sia dal punto di vista tecnico, che burocratico e legale, ti permetterà di acquistare autorevolezza agli occhi dei dipendenti e dei partner commerciali, di fare scelte importanti in tempi minori e di fare una migliore selezione dei tuoi collaboratori.

2) Rimani concentrato. La quotidianità per un imprenditore è fatta di grandi successi, ma anche di grandi difficoltà. Gli attacchi da parte delle altre aziende o i problemi interni alla tua stessa società (ad esempio relativi all’incasso del fatturato, alla gestione del personale o agli intoppi della burocrazia), potrebbero demoralizzarti e farti perdere di vista gli obbiettivi primari. In questo caso, rimani concentrato e affronta ogni circostanza con grinta e caparbietà. Un buon consiglio per chi è all’inizio è quello di abituarsi a definire in modo chiaro e improrogabile un obbiettivo quotidiano, un obbiettivo settimanale e uno, o più, mensili. Cercare di rispettare questo elenco di priorità senza troppe trasgressioni sarà un primo e importante segno di maturità imprenditoriale.

3) Prendi decisioni in fretta. Abituati il prima possibile a prendere decisioni in fretta e senza avere addosso la paura d’aver fatto la scelta sbagliata. Soprattutto quando la posta in gioco diventa alta, ansia e preoccupazioni potrebbero schiacciare una persona che si lascia facilmente prendere dallo stress e dallo sconforto. Il vero imprenditore prende, invece, ogni treno che passa e firma accordi importanti senza remore. In questo caso il segreto è avere una grande fiducia in sé stessi, una caratteristica quasi sempre innata ma che è possibile anche allenare frequentando gli appositi corsi organizzati in tutte le grandi città e specifici per migliorare non solo il proprio atteggiamento mentale, ma anche la postura, il tono della voce e la gestualità. Questi due ultimi aspetti sono quelli che, sommati alla competenza della persona, permettono al grande imprenditore di acquisire autorevolezza agli occhi di chi gli sta di fronte e di chiudere con successo gli accordi commerciali.

4) Alzati presto al mattino. Un articolo apparso non molto tempo fa su Corriere.it ci svela uno dei segreti alla base del successo. Pare che i top manager italiani (come Sergio Marchionne di FCA, Vittorio Colao di Vodafone e lo stilista Cuccinelli), ma anche i più grandi nomi internazionali (come Mary Barra di General Motors, Tim Cook di Apple e Bill Gates di Microsoft) si alzino molto preso al mattino; mediamente verso le 5. Questo permette loro non solo di avere più tempo per pensare e organizzare la propria giornata, ma anche per effettuare chiamate di lavoro nelle nazioni con diverso fuso orario. Ma cosa fanno queste persone durante le prime ore del mattino? Rispondono alle email, leggono i giornali, organizzano i loro pensieri e accompagnano i figli a scuola. Molti si dedicano allo sport, facendo quasi 60 minuti di palestra in compagnia, spesso, di un personal trainer.

5) Prenditi cura di te stesso. Il lavoro è tutto? Quasi. Effettuare attività sportiva o coltivare un hobby rientra fra i comportamenti tipici delle persone che hanno successo. Tuttavia non si tratta mai di un vero e proprio svago, ma di una tecnica ben studiata per schiarire la mente e renderla più aperta nei confronti delle novità e delle opportunità lavorative. Per questo motivo, non dimenticare mai di ritagliare un po’ di tempo per te stesso, badando bene anche all’alimentazione quotidiana e a non fare uso eccessivo di sostanze che potrebbero alterare le tue capacità e capacità (come gli alcolici e il caffè). Se l’attività fisica proprio non fa per te, cerca di eliminare lo stress frequentando un corso di meditazione o facendo 40-50 minuti di qualsiasi altra attività che ritieni essere per te rilassante. Buona fortuna!