Tag: contratto

27 luglio 2018 0

Rescisso il contratto di leasing per l’Airbus A340-500 di Stato. Costava circa 200 milioni di euro

Di admin
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DALL’ITALIA – “Meno spreco di denaro pubblico, meno spese inutili. Il governo che presiedo da subito ha voluto dare segnali di forte cambiamento rispetto al passato”.

Lo scrive in un post sul suo profilo facebook il primo ministro Giuseppe Conte.

“E in quest’ottica si inserisce la volontà di rescindere il contratto di leasing dell’aereo Airbus A340-500, acquistato in passato per i voli di Stato. Un impegno che avevo e avevamo assunto sin dal nostro insediamento, una decisione sacrosanta, tutt’altro che simbolica.

A conti fatti si è trattato di un’operazione del tutto svantaggiosa, sia dal punto di vista dell’impatto economico che dell’utilità pratica. Parliamo di circa 150 milioni di euro spesi per soli 8 anni di noleggio, inclusi i 20 milioni per riconfigurarlo, per un velivolo quasi mai usato. Soldi degli italiani, che vincolavano il governo.

Per questo dai primi giorni del mio mandato ho dato indicazioni di trovare una via di uscita per rescindere il contratto. A questa Presidenza, per le missioni internazionali che siamo chiamati a svolgere, un aereo così grande e costoso non serve. È uno spreco e un capriccio a cui noi rinunciamo molto volentieri”.

I ministri Di Maio e Toninelli, invece, in un video pubblicato sul profilo del ministro delle infrastrutture mostrano l’aereo ed ne illustrano i costi per l’acquisto e il mantenimento.

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Oggi è un grande giorno per il nostro Paese, collegatevi in diretta! Meno Airbus, più Scuolabus! #ByeByeAirForceRenzi

Pubblicato da Danilo Toninelli su Giovedì 26 luglio 2018

3 luglio 2018 0

Il contratto d’affitto non era simulato, assolto tipografo dall’accusa di evasione fiscale

Di admin

CASSINO – Alla fine la verità, anche quella giudiziaria emerge, ma prima bisogna finire sotto processo. È accaduto ad un imprenditore di Frosinone titolare della tipografia San Benedetto con sede a Castrocielo.

Il tipografo aveva preso in fitto d’azienda le grafiche Ponticelli e aveva stipulato un compromesso di acquisto del capannone. In seguito al fallimento delle Grafiche Ponticelli, l’imprenditore continua a pagare l’affitto al tribunale che amministra la proprietà fino a quando non fallisce anche la San Benedetto.

Nelle more arriva però una accertamento fiscale dell’agenzia delle Entrate che ritiene di scoprire un falso ritenendo simulato il contratto di affitto e di conseguenza avrebbe conteggiato evasioni fiscali nel 2008 per 300 mila euro ed altri 400mila euro nel 2009.

Per questo l’imprenditore, assistito dall’avvocato Armando Caporicci, venne rinviato a giudizio e finì sotto processo. Quel processo si è concluso oggi con l’assoluzione dato che la difesa è riuscita a dimostrare l’infondatezza delle accuse di falso in seguito alle quali sarebbe stata considerata l’evasione fiscale.

1 giugno 2018 0

Il Giudice del Lavoro rigetta i ricorsi di tre ex collaboratrici a contratto dell’Ateneo di Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO – Tre ex collaboratrici a contratto dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale hanno fatto ricorso al Giudice del lavoro di Cassino, in tre distinte cause contro l’Ateneo, lamentando la violazione della normativa sui contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Le tre donne chiedevano al Giudice del Lavoro di accertare la sussistenza, fra le parti, di un rapporto di lavoro subordinato rivendicando differenze retributive per oltre 100mila euro, oltre al riconoscimento del trattamento contributivo e previdenziale maturato nel corso del rapporto di lavoro e il risarcimento dei danni per lesione della professionalità, immagine e perdita di chance.

Gli avvocati Sandro Salera e Paola Alfei, difensori dell’Ateneo di Cassino hanno dimostrato l’infondatezza delle pretese delle ex collaboratrici, sostenendo in parte la tesi della inammissibilità delle avverse domande per violazione del principio “ne bis in idem”, trattandosi di domande già promosse in precedenti giudizi che avevano già visto vincitore lo stesso Ateneo difeso dall’avv. Salera.

Per la restante parte delle domande è stata dimostrata da difensori, avvocati Salera e Alfei, la assoluta infondatezza, dal momento che i rapporti intercorsi fra le parti, nel corso degli anni, si sono sempre svolti nel pieno rispetto della normativa vigente e, che le prestazioni delle lavoratrici, erano correttamente esigibili dall’Università.

Il Giudice accogliendo integralmente le difese degli avvocati Salera e Alfei, ha rigettato tutte le domande delle ricorrenti condannandole, altresì, al pagamento delle spese processuali.

17 maggio 2018 0

La puntura di Ultimo… ai critici del “contratto”

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Ora che il contratto di governo Lega-M5S è stato reso pubblico, la stampa troverà diversi difetti. Fioccheranno critiche ed insulti. Come se fino ad oggi in Italia avessero governato i saggi e gli infallibili. Dimenticando di trovarsi al cospetto di un governo finalmente rappresentativo della maggioranza degli italiani”.

Ultimo

29 marzo 2018 0

Ausiliari del traffico di Cassino senza contratto, interrompono consiglio e occupano la sala Giunta

Di admin

CASSINO – Consiglio comunale animato dagli ausiliari del traffico questa mattina a cassino che, nel corso dell’assise civica, hanno fatto irruzione interrompendone lo svolgimento. Sono gli operatori che controllano i parcheggi a pagamento in città a cui domani scade il contratto e ancora non sanno cosa accadrà il prossimo mese. La gara di appalto per la gestione del servizio si è svolta a novembre dello scorso anno ma il servizio non è stato affidato perchè, all’unica ditta che si è presentata mancherebbe della documentazione. Questa mattina i lavoratori sono entrati protestando nella sala del consiglio comunale e per circa 30 minuti è stato sospeso. Poi i manifestanti hanno accettato di occupare la sala di Giunta in attesa di sapere come il Comune intende affrontare la vicenda. “Siamo pronti a trascorrere la Pasqua in sala giunta” dicono alcuni di loro. Ermanno Amedei

13 ottobre 2017 0

Firmato il contratto d’appalto per la realizzazione della rotatoria in via Di Biasio

Di redazionecassino1

Cassino – Questa mattina è stato firmato il contratto di appalto per la realizzazione della rotatoria tra Via di Biasio e Viale Bonomi. La COGECO 2013 srl che si è aggiudicata la gara comincerà i lavori di allestimento del cantiere a partire già dalla settimana prossima. Al centro della rotonda sarà posiziona una scultura, frutto delle offerte migliorative che l’azienda ha apportato al progetto originario, alta circa due metri realizzata in acciaio inox dall’apprezzato artista Shigero Saito, dal 2005 al 2007 delegato in Italia per la ricerca artistica per conto del Ministero degli Affari Culturali del Giappone.

Venerdì 20 ottobre alle ore 11,30 presso la Sala Restagno si svolgerà una conferenza stampa alla presenza dello stesso Saito per illustrare i dettagli dell’opera.

“Quella di oggi è una data importante – ha detto il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro – Tra qualche giorno verrà aperto un cantiere strategico per la città di Cassino. Da tempo era necessario un intervento di questo genere, in grado di mettere in sicurezza l’intera area attraverso l’adeguamento e la riqualificazione delle opere che circondano l’incrocio nei pressi della clinica San Raffaele. Saranno realizzati più di 350 metri di marciapiedi lineari più altri 350 metri banchina sulla strada che porta verso il campus La Folcara e quindi la frazione di Sant’Angelo in Theodice. Un primo intervento che senz’altro potrà alzare il livello di sicurezza su questa importante arteria della nostra città.

La rotatoria sarà inoltre impreziosita da una bellissima opera realizzata da uno deli artisti più apprezzati nel mondo dell’arte contemporanea. La struttura sarà sicuramente uno straordinario messaggio di benvenuto per tutti coloro che vorranno accedere al centro di Cassino”. Ha concluso il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.

24 luglio 2017 0

Acqua, sindaco Cassino: 33 comuni insieme per risoluzione contratto ACEA

Di redazionecassino1

“Mercoledì 26 Luglio il sindaco del Comune di Cassino Carlo Maria D’Alessandro incontrerà i 32 sindaci della Provincia di Frosinone che insieme a lui, nell’assemblea dei sindaci del 13 Dicembre 2016, hanno votato per la risoluzione contrattuale con Acea S.p.a., al fine di discutere sull’iter amministrativo migliore da adottare per poter gestire il servizio idrico dell’AATO 5″. Lo si legge in una nota del comune di Cassino. “Dopo aver inviato una nota alcuni giorni fa – ha dichiarato nella nota il primo cittadino D’Alessandro – ho avuto la disponibilità dei primi cittadini per un incontro sullo stato dell’arte dell’operazioni inerenti la risoluzione contrattuale con il gestore del servizio idrico integrato. Quindi dopo domani ci riuniremo e cercheremo di definire una road map per arrivare, entro breve tempo, agli scopi che ci siamo prefissati. Questa mia azione è frutto del pieno mandato conferitomi dal consiglio comunale di Cassino, in base all’ordine del giorno approvato nell’ultima seduta dell’assise cittadina, a continuare nell’azione intrapresa con i sindaci dell’AATO 5 in merito alla risoluzione contrattuale di cui all’articolo 34 della convenzione citata e di farsi promotore di una società in house per la gestione del servizio idrico. La strada migliore da intraprendere è la creazione di una società pubblica in house dove i soci siano gli enti locali risiedenti nell’A.A.T.O. 5. Queste società sono infatti aziende pubbliche i cui soci sono direttamente o indirettamente istituti di diritto pubblico, quindi in questo caso i 33 comuni dell’A.A.T.O. 5 che hanno votato per la risoluzione contrattuale, più tutti gli altri enti che vorranno aderire dopo che Acea abbia abbandonato la gestione del servizio idrico integrato. Tali società permettono ad un ente di erogare servizi di gestione pubblica. La creazione di tali società avviene con 3 passaggi fondamentali: creando un’articolazione della propria struttura, affidando i servizi con procedure ad evidenza pubblica e infine stipulando l’atto costitutivo della società. L’importante appuntamento dei Sindaci è fissato, dunque, mercoledì 26 luglio alle ore 15,30 presso la Sala Restagno del Comune di Cassino”.

Ermanno Amedei

8 maggio 2010 0

Firmato il contratto nazionale del personale delle aree dirigenziali della pubblica Sanità

Di redazione

Nel pomeriggio del 6 maggio 2010 l’A.ra.N. e le Organizzazioni e Confederazioni rappresentative hanno firmato i Contratti Collettivi Nazionali di lavoro del personale delle aree dirigenziali del Servizio Sanitario Nazionale – II biennio economico 2008/2009 – e i Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro per le sequenze contrattuali degli artt. 28 e 29 dei CCNL dell’area dirigenza medico – veterinaria e della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa sottoscritti il 17.10.2008. “Tali contratti scaduti lo scorso 31 dicembre – dichiara in una nota Giulio Rossi, responsabile del gruppo aziendale UIL FPL dell’Ospedale di Alatri (Fr) – riguardano circa 130.000 medici e veterinari del Servizio sanitario nazionale (Area IV) e 22.000 dirigenti dell’Area sanitaria, Tecnica, Professionale e Amministrativa. Le sequenze contrattuali hanno riguardato alcuni importanti aspetti di parte normativa, tra cui, in attuazione delle disposizioni della “Riforma Brunetta”, ’innovazione più significativa è rappresentata da una specifica regolamentazione della responsabilità disciplinare, per la quale viene introdotto un articolato sistema di sanzioni, anche di natura conservativa, nelle ipotesi di violazione, da parte dei dirigenti, degli obblighi di servizio e comportamentali. In tale ambito è stata anche introdotta la possibilità della reintegrazione del dirigente illegittimamente licenziato, finora non prevista. Ulteriori interventi di “manutenzione” sono stati effettuati su altri istituti, quali , ad esempio, gli incarichi dirigenziali, la mensa e le ferie. Sotto quest’ultimo aspetto, è stato fornito un importante chiarimento in materia di riposi per rischio radiologico, in coerenza con le più recenti pronunce della Corte di cassazione. Per quanto riguarda i CCNL del secondo biennio, l’aumento economico medio è di 179,32 euro mensili per l’area IV e 152,00 euro per l’Area III. Nell’ambito dell’incremento del 3,2% è anche prevista la rivalutazione delle indennità di esclusività, pari a 26 euro mensili. A ciò si aggiungono le risorse aggiuntive, pari allo 0,8%, che le Regioni – se in condizioni di virtuosità finanziaria – potranno destinare a progetti e programmi di miglioramento dei servizi all’utenza”.

21 aprile 2010 0

Firmato il contratto nazionale lavoro per 1,2 milioni di edili

Di redazione

E’ stato siglato nella notte il contratto nazionale dell’edilizia fra Ance e le Organizzazioni Sindacali di settore. “E’ un contratto importante – scrive Benedetto Truppa della Fillea Cgil – non solo perché interessa oltre 1.200.000 di lavoratori oltre 25000 sono gli edili ciociari, non solo perché riguarda uno dei settori fondamentali per trainare l’economia del Paese fuori dalla crisi, ma anche perché la sintesi raggiunta tiene insieme le esigenze di incremento delle retribuzioni con l’aumento della regolarità e della qualità delle imprese e dell’intero sistema. In una fase di crisi come quella che sta vivendo il settore, la chiusura unitaria del contratto ed i suoi contenuti normativi sono una risposta seria, responsabile ed efficace che le parti sociali hanno saputo dare alle esigenze di incremento dei salari e dei diritti dei lavoratori e di qualità e sostenibilità della crescita. Di fronte all’assunzione di responsabilità delle parti sociali spicca ancor più negativamente l’assenza del Governo, che di fronte ad una crisi di dimensioni epocali, non ha dato alcun seguito agli impegni assunti solennemente quasi un anno fa in occasione dagli Stati Generali delle Costruzioni. Attendiamo ancora l’estensione degli ammortizzatori sociali, l’incremento dei controlli in contrasto al lavoro nero, all’illegalità e agli infortuni sul lavoro; attendiamo ancora l’avvio d un piano di spesa reale sulle grandi infrastrutture, attendiamo ancora lo sblocco del Patto di stabilità; attendiamo ancora l’avvio di un sistema di selezione e qualificazione delle imprese capace di premiare quelle regolari e legali. Il Governo non ha mantenuto nessuno dei suoi impegni, mentre la crisi si è aggravata e, proprio nel 2010, farà sentire i suoi effetti più pesanti con oltre 100.000 posti di lavoro a rischio, oltre i 100.000 già persi, circa 2500 le domande di disoccupazione nella nostra Provincia e 1134049 le ore di cigo. In questo contesto l’accordo raggiunto assume ancora più valore perché oltre ad una importante risposta salariale ben oltre i limiti imposti dall’accordo separato del 22 gennaio 2009 (106,47 € al parametro 117) pari a 118€ al 3° livello (39€ dal 1/4/2010, 39€ dal 1/1/2011, 40€ dal 1/1/2012) interviene correttamente e senza alcuna concessione a tentazioni di sostituzione o sussidiarietà delle funzioni pubbliche, su questioni importanti come il rapporto fra formazione, integrazione al reddito in caso di utilizzo di ammortizzatori sociali, e orientamento al lavoro attraverso un corretto utilizzo degli Enti bilaterali di settore. Anche a questo fine l’intesa sottoscritta, interviene sulla governance degli enti migliorandone l’efficacia e l’efficienza con importanti innovazioni. Sul piano della lotta all’irregolarità e all’illegalità, che come dimostrano anche gli ultimi dati Istat sul lavoro nero sono fenomeni particolarmente presenti nel settore, circa il 30% nel nostro territorio l’intesa sottoscritta prevede importanti novità in materia contrasto all’abuso del part-time e di miglioramento delle banche dati per la gestione del DURC e per l’attivazione del DURC per congruità. Sul piano dei diritti vanno sottolineati gli interventi in materia di piena attuazione degli accordi sulla sicurezza sul lavoro e sull’attivazione degli RLST, sulle ferie, a particolare vantaggio dei tanti lavoratori migranti del settore, sull’estensione del diritto allo studio e sul rilancio della previdenza integrativa attraverso risorse messe in campo dalle imprese attraverso opportune forme di mutualizzazione a vantaggio dei lavoratori iscritti al fondo di previdenza complementare. L’intesa sottoscritta rappresenta una soluzione avanzata capace di tutelare ed incrementare salario e diritti, facendo i conti con la crisi e gli effetti che produce, ma guardando a come uscirne anche attraverso politiche contrattuali innovative. In questo quadro le soluzioni adottate per rinnovare e confermare l’esperienza decennale del settore in tema di contrattazione territoriale di 2° livello sono particolarmente significative. Infatti, insieme alla conferma di un salario territoriale da definire entro un tetto massimo del 6%, si definiscono modalità attuative capaci di definire insieme sia gli elementi di garanzia per i lavoratori, sia gli elementi di variabilità territoriale e aziendale. Quest’ultima articolazione aziendale costituisce una vera novità per il settore introducendo, anche per il Sindacato, una possibilità di interlocuzione diretta con un sistema di imprese particolarmente frammentato e diffuso, una possibilità che non sostituisce la centralità della contrattazione territoriale, ma si integra con essa”. La FILLEA CGIL di Frosinone è impegnata nei cantieri a spiegare l’intesa raggiunta per sottoporla al giudizio e al voto dei lavoratori con una capillare campagna di assemblee che si svolgeranno nelle prossime settimane.