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9 novembre 2018 0

Il Tar respinge il ricorso del comune di Anagni contro la chiusura del Pronto Soccorso

Di admin
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ANAGNI – “Con ordinanza pronunciata nella giornata di ieri 08 novembre 2018, il Tribunale Amministrativo del Lazio – sezione staccata di Latina (Sezione Prima) – ha rigettato il ricorso “per sospensiva” presentato dal Comune di Anagni contro la chiusura del Punto di Primo Intervento istituito presso il Presidio sanitario di Anagni”. Lo si legge in una nota dellla Asl di Frosinone. “Come si ricorderà – ed è notizia che arriva fino ad oggi con la annunciata manifestazione di protesta – da allora si erano susseguiti polemiche ed interventi che, quasi ogni giorno, protestavano contro la ASL. Ora, l’Azienda Sanitaria – già con questo provvedimento – con l’assistenza dell’Avv. Massimo Colonnello, ha potuto dimostrare di aver agito correttamente. Infatti, nella Camera di Consiglio della giornata di ieri, il TAR del Lazio (sezione staccata di Latina) ha rigettato il ricorso del Comune di Anagni, presentato “con adiuvandum” del Comune di Fiuggi <<in considerazione che anche prima della delibera impugnata (quella della chiusura del PPI) i cittadini dovevano recarsi a Frosinone per le patologie afferenti codici gialli o rossi, e che per le patologie più lievi (codici bianchi e verdi) l’assistenza è assicurata dal PAT h 24 di Anagni, istituito col medesimo provvedimento impugnato>> e ritenuto <<pertanto non sussistente il pericolo di pregiudizio grave e irreparabile>>. “Questo pronunciamento – spiega nella nota il Commissario Straordinario Luigi Macchitella – dimostra ancora una volta che il Direttore di una Asl non può che agire nell’alveo di leggi e provvedimenti di Organi istituzionali superiori. Anche in questa fattispecie è stato così, come sancito da questo primo pronunciamento del TAR”. “Pertanto – si legge ancora – il Presidio sanitario di Anagni dispone di: PAT (Presidio Ambulatoriale Territoriale); POM (Punto Operativo Multidisciplinare – con la presenza di branche specialistiche); Ambulanze 2 del 118 dedicate all’emergenza e 1 ambulanza (messa a disposizione dalla ASL) nelle ore notturne con medico e personale a bordo”.

5 novembre 2018 0

Formia si costituisce parte civile contro Acqualatina per la frana del 2013

Di admin

FORMIA – “Lo scorso mese di ottobre il Comune di Formia, nella persona del Sindaco Paola Villa, si costituiva parte civile nel procedimento penale n. 2815/17 a carico di Ennio Cima quale legale rappresentante della Società Acqualatina S.p.A.” Lo si legge in una nota del comune di Formia. “Il procedimento penale è scaturito, secondo gli atti, dall’omissione da parte di Acqualatina S.p.A ad effettuare la necessaria manutenzione alla condotta idrica sita nel Comune di Formia, tra Via Olivetani e Via S. Maria la Noce. Tale condotta coinvolta in una perdita idrica di elevata portata, protratta per giorni, tanto da causare, l’11 gennaio 2013, una frana del terreno circostante, in un’area densamente urbanizzata, rendendo necessario lo sgombero di un’intera palazzina. La costituzione di parte civile è fondamentale per ribadire come il Comune intenda muoversi nel difendere il proprio territorio e come l’attuale amministrazione si proponga di difendere i diritti dei propri cittadini”.

5 ottobre 2018 0

Scaglia una bottiglia contro la casa di chi le avrebbe rubato il fidanzato, brasiliana denunciata

Di admin

LATINA – Una lite tra donne segnalato ieri pomeriggio in via G.B. Grassi ha fatto arrivare sul posto una volante della Questura di Latina. I poliziotti hanno raccolto le testimonianze di alcune donne, molto agitate, una delle quali sosteneva di essere stata aggredita e minacciata da un’altra donna che si era allontanata in direzione Via Filiberto. La stessa aveva inoltre danneggiato il vetro del portoncino d’ingresso dello stabile, scagliandovi contro una bottiglia di birra.

Gli agenti hanno rintracciato la ragazza presso le Autolinee COTRAL, la quale si è mostrata particolarmente insofferente al controllo di Polizia, ma ha confermato di essersi giunta in Via Grassi alla ricerca di una ragazza responsabile di averle rubato il fidanzato.

La ragazza è stata identificata per Q.M.Y., 19enne cittadina Brasiliana, e denunciata per minaccia e danneggiamento aggravato.

25 settembre 2018 0

Aumento dei controlli contro la sosta selvaggio a Cassino, D’Alessandro: “Faremo il massimo”

Di admin

CASSINO – “In questi giorni il corpo dei vigili urbani è impegnato in un ulteriore maggior presidio sul territorio comunale, nel rispetto di quel piano di organizzazione che il Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro aveva chiesto al comandante facente funzione della polizia Municipale, Vincenzo Nardone e che è stato redatto e messo a regime di recente”.

Lo si legge in una nota del comune di Cassino.

“Il piano che mi è stato consegnato rispetta quelli che sono i principi di una buona amministrazione. – ha commentato nella stessa nota il sindaco D’Alessandro – Il controllo anche del traffico, come della sosta selvaggia è qualcosa di importante e necessario. Un’azione indispensabile fondamentale perchè garantisce maggior sicurezza a tutti quanti quei cittadini, la maggioranza, che si comporta in maniera corretta, senza creare alcun problema alla circolazione. Con l’inizio della scuola ci sono delle criticità negli orari di entrata e di uscita su cui stiamo cercando di lavorare e trovare delle soluzioni, ma serve anche la collaborazione dei cittadini. Al quale mi appello per andare verso un’unica direzione quella per garantire la sicurezza di tutta la comunità. C’è tantissimo da fare, poche sono le risorse pochi sono gli uomini a disposizione, ma è importante intervenire e cercare di fare il massimo con quello che si ha a disposizione. Tutto è migliorabile ma bisogna sempre fare i conti con le reali condizioni in cui si affrontano quotidianamente le criticità di una città con un flusso del traffico come quello di Cassino”.

Foto Repertorio

 

20 agosto 2018 1

Video rap contro il ministro Salvini ad Alatri, denunciato giovane straniero

Di admin

ALATRI – E’ stato individuato e denunciato dai carabinieri e dalla Digos il giovane straniero richiedente asilo politico che, a margine della il Festival del Folklore, la manifestazione canora che si è svolta ad Alatri, ha composto e cantato una canzone rap dedicata al ministro dell’Interno Matteo Salvini e alla politica che sta perseguendo in fatto di immigrazione.

Un testo in italiano certamente non amichevoli ma di dura contestazione addossando al segretario della Lega le responsabilità dei morti nel Mediterraneo.

Una esibizione estranea al concorso canora che è stata ripresa e postata sui social network fino a quando non è stata rimossa perché ritenuta una “incitazione all’odio”.

Prima, però, i carabinieri comandati dal colonnello Fabio Cagnazzo e gli agenti della Digos, lo hanno individuato e denunciato per diffamazione a mezzo stampa, Ingiuria, con l’aggravante di aver fatto la diffamazione ad un rappresentante di un corpo politico.

Ermanno Amedei

6 luglio 2018 0

Colleferro, manifestazione sabato di “Rifiutiamoli” contro il degrado e l’inquinamento del territorio

Di redazionecassino1

COLLEFERRO – Si svolgerà sabato 7 luglio alle ore 16, con partenza da piazza Italia, la manifestazione di “Rifiutamoli” il presidio che da anni si batte contro il degrado del territorio di Colleferro e delle zone limitrofe. E’ stato un anno intenso. Un anno di lotta e resistenza. Dall’ 8 luglio 2017 non ci siamo mai fermati, siamo cresciuti, abbiamo intessuto rapporti a livello nazionale e creato una rete a livello locale, attraverso incontri pubblici, dibattiti, confronti con altre realtà ambientaliste, ma soprattutto attraverso un luogo che nel corso dei mesi si è rivelato fondamentale: il presidio di Colleferro Scalo.

E’ al presidio che da novembre in poi si è riunita l’assemblea permanente, è al presidio che abbiamo costruito un’altra grande manifestazione cittadina il 18 novembre scorso, è al presidio che siamo riusciti a bloccare i camion che trasportavano materiali per il revamping degli inceneritori, è al presidio che in questi giorni ci stiamo preparando per il corteo del prossimo sabato.

E’ passato un anno, ma la nostra piattaforma non è cambiata. Chiediamo: la chiusura definitiva degli inceneritori di Colle Sughero e della discarica di Colle Fagiolara; l‘avvio di una nuova stagione di programmazione regionale del ciclo dei rifiuti, sostenibile e non impattante dal punto di vista ambientale ed epidemiologico, che veda coinvolti i cittadini di Colleferro e della Valle del Sacco nei tavoli decisionali; la progettazione di una fase di sviluppo sostenibile, alternativo e partecipato del nostro territorio.

3 luglio 2018 1

Class Action contro AcquaLatina S.p.A.; illegittime le somme richieste agli utenti dal 2006 al 2011

Di redazionecassino1

ROMA – Importante successo del team di legali cassinati e pontini nella Class Action contro AcquaLatina S.p.A. come si legge in un comunicato stampa degli avvocati Massimo Clemente,Vincenzo Fontanarosa, Patrizia Menanno, Orazio Picano, Chiara Samperisi e Annamaria Zarrelli. Il tribunale di Roma con un’Ordinanza, emessa oggi, ha riconosciuto che le somme richieste dalla multinazionale relative ad acqua, fognatura e depurazione, oltre a quelle per il recupero dei costi sostenuti dal gestore nel periodo 2006-2011, erano illegittime perché richieste in violazione del principio di retroattività e che gli utenti possono chiederne il rimborso. Il tribunale ha, anche disposto le forme di pubblicità necessaria a raggiungere la totalità degli utenti di Acqualatina S.p.A. i quali tutti potranno aderire gratuitamente alla Class Action entro il termine perentorio del 28.2.2019, con una semplice domanda ed allegando le fatture per il periodo 2016 sino ad oggi e le relative attestazioni di pagamento. Un successo dell’azione del gruppo di legali che da tempo tutelano gli interessi dei cittadini di Latina. Il provvedimento emesso quest’oggi dal Tribunale di Roma ha un valore maggiore se si considera che la competenza dei giudici romani si estende oltre che al Lazio anche ad Abruzzo, Molise, Marche ed Umbria. Il provvedimento dei giudici romani inoltre, riconosce la prima azione di classe contro Acqualatina S.p.A. che, proposta direttamente dagli utenti, darà a tutti in breve tempo la possibilità di vedere affermato un principio non solo giuridico ma etico, di tutela di un diritto e di un bene primario. Ѐ evidente che se tutti i 285.000 utenti del capoluogo pontino esercitassero i loro diritti per la multinazionale sarebbe un colpo durissimo.

“Il Tribunale di Roma, con ordinanza depositata il 3.7.2018, ha dichiarato ammissibile la Class Action contro Acqualatina nella parte in cui gli attori hanno chiesto di accertare la non debenza delle somme richieste in bolletta a titolo di partite pregresse per acqua, fognatura e depurazione, per il recupero dei costi sostenuti dal gestore nel periodo 2006-2011, per illegittimità delle tariffe idriche in violazione del principio di irretroattività dell’atto amministrativo e di corrispettività e nella parte in cui si chiede di condannare il gestore alla restituzione delle somme indebitamente percepite nel rapporto con il singolo utente/consumatore.

Il tribunale ha quindi disposto le forme di pubblicità necessaria a raggiungere la totalità degli utenti di Acqualatina S.p.A. i quali tutti potranno aderire gratuitamente alla Class Action entro il termine perentorio del 28.2.1019, con una semplice domanda e allegando le fatture per il periodo 2016 sino ad oggi e le relative attestazioni di pagamento.

Sulle altre domande relative alla richiesta di risarcimento danni subiti per la crisi idrica del 2017, dovranno invece proporsi autonomi giudizi per una più puntuale quantificazione delle singole voci di danno; Infatti, nonostante il fattore scatenante sia lo stesso, le singole posizioni e i danni subiti da ciascuno sono talmente eterogenei da non poter essere oggetto di un vaglio unitario da parte del Tribunale di Roma e di un equo ristoro. Una riflessione sul punto pare doverosa e cioè che l’istituto della Class Action così come oggi è strutturato, appare inidoneo ad una tutela piena ed efficace delle singole posizioni per quanto omogenee siano, attesa la circostanza che, come nel nostro caso, la eccessiva diversità dei danni subiti da ciascuno non permette in questa sede di ottenere un ristoro satisfattivo per ciascuno. Tuttavia, è altrettanto vero che le promuovende azioni individuali permetteranno ad ogni utente danneggiato da Acqualatina di avere il massimo risarcimento sia dei danni patrimoniali che di quelli esistenziali subiti.

Nell’esprimere, quindi, enorme soddisfazione per il risultato ottenuto che vedrà Acqualatina costretta alla restituzione di ingenti somme e soprattutto perché questa non potrà più applicare in fattura i costi per “partite pregresse”, ricordiamo che solo qualche settimana fa Utilitalia (Federazione che riunisce tutti i gestori idrici, elettrici e del gas d’Italia) aveva tentato di intervenire – invano – nel presente giudizio esclusivamente per opporsi a tale domanda, a dimostrazione dell’enorme importanza economica che riveste tale aspetto dell’azione a livello nazionale.

Il Comitato Avvocati, quindi, avvierà, senza indugio, tutte le prescrizioni dell’Ordinanza al fine di raggiungere il più alto numero di utenti perché vedano riconosciuto il loro diritto al rimborso di somme che non avrebbero dovuto sborsare.

Al contempo, verranno, intraprese le singole azioni risarcitorie per il ristoro dei danni subiti a seguito della carenza d’acqua non più oggetto dell’odierno giudizio.

La decisione è di estrema importanza, sia perché resa dal Tribunale di Roma (competente per ben 5 Regioni), sia per essere la prima azione di classe contro Acqualatina S.p.A. che, proposta direttamente dagli utenti, darà a tutti in breve tempo la possibilità di vedere affermato un principio non solo giuridico ma etico, di tutela di un diritto e di un bene primario”.

F. Pensabene

29 maggio 2018 0

L’ex 007 Mary Pace torna in attività: Italia senza copertura contro il terrorismo

Di admin

SGURGOLA – Mary Pace torna al lavoro. L’ex 007 di Sgurgola sostiene di essere prossima a rimettersi in gioco in una veste nuova, quella dell’istruttrice di agenti segreti.

“Una necessità – sostiene lei – che nasce dai gravissimi danni, in tema di sicurezza nazionale, cagionati dagli ultimi deplorevoli Governi”.

Come noto, Mary Pace vanta una prestigiosa ed ineguagliabile collaborazione operativa, per oltre 45 anni, con i Servizi Segreti, sia italiani sia esteri, essendo peraltro salita agli onori della cronaca per aver sostenuto, dandone prova, di aver fornito, nel 2003 alla DIGOS e nel 2010 alla CIA, le esatte coordinate del rifugio di Osama Bin Laden.

“Bisogna porre rimedio all’incontrollata e pericolosissima presenza di cellule clandestine di jihadisti fondamentalisti, sul nostro territorio. Bisognerà porre mano a tutta la precaria ed inefficace strategia, fino ad oggi attuata, in tema di controterrorismo, spionaggio e controspionaggio. Non è materialmente ammissibile lasciare il nostro Paese esposto ad un livello così alto di rischio attentati terroristici. Per dirla in termini tecnici, ma volutamente criptici, attualmente l’Italia non è coperta da alcun ombrello e la possibilità di violenti acquazzoni, se non addirittura bufere, è sempre dietro l’angolo”.

24 maggio 2018 0

Class Action contro Aqualatina, prima ordinanza che condanna la multinazionale

Di redazionecassino1

ROMA – Primo successo per il pool di avvocati cassinati e pontini impegnati nella Class Action nei confronti di AcquaLatina S.p.A. Dopo la prima udienza delle scorse settimane, è arrivata una prima ordinanza che recepisce le motivazioni del Comitato di avvocati che diciara l’inammissibilità dell’intervento nella Class Action spiegato da UTILITALIA, Federazione delle Imprese Ambientali, Energetiche ed Idriche, a supporto di Acqualatina S.p.A. e condanna la multinazionale al pagamento delle spese legali, in questa prima fase.  Lo si legge in un comunicato stampa emesso dal Comitato degli avvocati.

“In data odierna il Tribunale di Roma, con propria ordinanza, ha dichiarato l’inammissibilità dell’intervento nella Class Action spiegato da UTILITALIA, Federazione delle Imprese Ambientali, Energetiche ed Idriche, a supporto di Acqualatina S.p.A. e condannata la stessa al pagamento delle spese legali di questa prima fase.

La motivazione, molto articolata e giuridicamente inappuntabile, ha recepito in toto le argomentazioni esposte dal Comitato Avvocati. La stessa ordinanza costituisce un importante precedente nel panorama giurisprudenziale italiano, in ordine allo strumento dell’azione collettiva di classe, fino ad oggi sottoutilizzato e che, invece, ha, evidentemente, delle indubbie potenzialità per la tutela dei diritti dei consumatori/utenti che vanno valorizzate.

L’udienza di discussione per la pronuncia sull’ammissibilità della Class Action è stata, quindi, aggiornata al prossimo 20 Giugno 2018 alle ore 13:30.

Gli avvocati del Comitato, nell’esprimere la propria soddisfazione per questo positivo passaggio processuale, auspicano la medesima sorte per la ben più importante decisione del 20 Giugno e ribadiscono il valore etico dell’azione giudiziaria nei confronti di quello che, statistiche alla mano, si è rivelato, il peggiore gestore idrico d’Italia”.

Avv. Massimo CLEMENTE

Avv. Vincenzo FONTANAROSA

Avv. Christian LOMBARDI

Avv. Patrizia MENANNO

Avv. Orazio PICANO

Avv. Chiara SAMPERISI

Avv. Annamaria ZARRELLI

 

24 maggio 2018 0

Playoff Gara 5: la Virtus vince 89-86 contro la Luiss Roma e vola in finale

Di redazionecassino1

Un finale al cardiopalmo, nonostante un match che ha visto per ben 37 minuti di gioco su 40 la formazione di coach Luca Vettese in vantaggio.

Una Virtus Cassino, che con un finale thriller, ha rischiato negli ultimi 10 minuti di gioco di vedere infrante tutte le sue speranze di ‘Finale’, ma con un Carrizo ed un Del Testa così, era impossibile non coronare un sogno inseguito da tutta una stagione.

Si inizia con i soliti quintetti per entrambe le squadre, Panzini, Del Testa, Carrizo, Cena e Bagnoli da una parte, Faragalli, Scuderi, Marcon, Martone, Beretta dall’altra.

A sbloccare le marcature è il numero 14 universitario Martone, che con un tiro da 2 nel pitturato, firma il primo vantaggio nero-azzurro. A rispondere è un monumentale Manuel Carrizo, leader e vero trascinatore dei suoi, che con un tiro in avvicinamento pareggia i conti. Entra in scena, a questo punto, l’altro indiscusso ‘MVP’ di serata, Maurizio Del Testa, che con due ‘bombe’ da tre punti, ed una penetrazione nell’area dei tre secondi, mette la freccia per i lupi rossoblù. A rispondergli in rapida sequenza, sono Beretta e Veccia, il primo con due tiri da due punti, il secondo con due tiri da oltre l’arco dei sei e settantacinque. Nel match regna l’equilibrio, fino all’entrata in campo negli ultimi 4 minuti di gioco del 1° quarto, del lungo cassinate Matteo Bini e della guardia rossoblù Fabrizio De Ninno, che consentono alla Virtus di andare al primo mini-intervallo sul risultato di 26-21.

Nel secondo quarto la musica non cambia, anzi, la Virtus fa ancora la voce grossa con Maurizio Del Testa e Manuel Carrizo, coadiuvati da un ottimo Simone Bagnoli, che ne scrive 6 a referto nel solo secondo periodo. La Luiss prova a tenere botta con Marcon e Scuderi, ma la BPC Virtus Cassino appare più concentrata e sul pezzo rispetto agli uomini di coach Paccariè, e va all’intervallo lungo sul risultato di 51-40 (25-19 il parziale della sola seconda frazione di gioco, ndc).

Nel terzo quarto, è sempre la Virtus a condurre la partita, dominando la lotta a rimbalzo e realizzando sempre più punti nel pitturato (sono 36 al 30’, ndc).

Carrizo, Bagnoli, Panzini e soci, dunque, riescono a gestire benissimo il vantaggio, e allungano ancora sulla formazione universitaria, fino ad arrivare al 71-56 di fine terzo quarto (20-16 il parziale della terza frazione, ndc).

Sembrava essere una serata tranquilla per la tifoseria cassinate, ma quando ci sono di mezzo i lupi virtussini, è difficile rimanere sereni fino in fondo. Sarà proprio questa, forse, la meravigliosa caratteristica della squadra allestita dallo staff tecnico benedettino, capace di far sognare in questi mesi i propri supporters.

Al PalaVirtus, nel quarto periodo, scende in campo praticamente solo la Luiss Roma, che guidata da uno straordinario Veccia, riesce a rientrare nel match fino a pareggiare i conti a 2 minuti dal finale di gara (14 punti, con 4/5 da 3 punti nella sola ultima frazione di gioco per il numero 8 di coach Paccariè, ndc).

Con la pazienza e la tranquillità delle grandi squadre, però, Cassino non perde mai le staffe; Carrizo capisce che il momento si fa caldo, e che tutta Cassino ha bisogno di lui. Risposta del 99? ‘Tranquilli, ci penso io’. Passo dopo passo, giocata dopo giocata, post-basso dopo post-basso, l’italo-argentino conquista fondamentali viaggi in lunetta, e dispensa palloni per i suoi compagni, che gli consentono di arrivare quasi in tripla-doppia (19 punti, 7 rimbalzi, 8 assist per il 99 cassinate a fine serata, ndc). Ad aiutare l’ala piccola cassinate, ci sono allo stesso tempo però, anche i suoi monumentali compagni, Panzini, Bagnoli e Cena su tutti, che nei momenti concitati del match si fanno trovare più che pronti. A 4 secondi dalla fine la Virtus, quindi, è in vantaggio di sola una lunghezza; Carrizo conquista fallo e va in lunetta. 2/2 per il 99 rossoblù e la Luiss non ha più time-out; la ‘preghiera’ da metà-campo di Faragalli non vede neanche lontamente il canestro ed il risultato finale è di 89-86 per le “V” rossoblù. Partono a questo punto i festeggiamenti al PalaVirtus di Cassino.

“I finali al cardiopalma sono il bello dei playoff” commenta un soddisfatto coach Vettese al termine di gara 5.

“Loro hanno trovato forza nuova dalla panchina e ci hanno messo tanto in difficoltà. Abbiamo però risposto con il cuore e con il carattere nei momenti più difficili del match. Ho visto negli occhi dei miei ragazzi la voglia di emergere, ed è questa la cosa più bella che mi porto a casa questa sera. Cassino ha vinto, la Virtus Cassino ha vinto. Ce ne andiamo in finale, contro tutti quelli che non ci credevano e contro tutti quelli che non ci avrebbero dato un euro all’inizio dell’anno. Testa a Barcellona, adesso, perchè ci aspetta un’altra battaglia senza esclusioni di colpi”.

Due anni dopo allora, la Banca Popolare del Cassinate Virtus Cassino, conquista il ‘pass’ per le finali della Serie B Nazionale, targata Old Wild West.

Sul cammino dei lupi rossoblù, il Basket Barcellona Pozzo di Gotto, che ha superato dall’altra parte del Tabellone D, la Virtus Valmontone con un netto 3-0.

Gara 1 e Gara 2 in programma al Pala Alberti domenica 27 maggio e martedì 29 maggio.

BPC Virtus Cassino – Luiss Roma 89-86 (26-21, 25-19, 20-16, 18-30)

Virtus Cassino: Maurizio Del Testa 19 (5/5, 3/6), Manuel Carrizo 19 (4/10, 1/4), Simone Bagnoli 13 (6/10, 0/0), Enzo Cena 12 (1/3, 2/2), Lorenzo Panzini 11 (4/6, 1/6), Matteo Bini 7 (2/2, 1/1), Fabrizio De Ninno 5 (1/2, 1/1), Niccolò Petrucci 3 (0/1, 1/3), Riccardo Pasquinelli 0 (0/0, 0/0), Robert Banach 0 (0/0, 0/0), Giorgio Galuppi 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 13 / 15 – Rimbalzi: 35 6 + 29 (Simone Bagnoli 8) – Assist: 18 (Manuel Carrizo 8)

All. Vettese; Ass. Incelli

Luiss Roma: Francesco Veccia 20 (1/2, 6/9), Eugenio Beretta 17 (7/10, 1/2), Leonardo Marcon 13 (3/6, 1/2), Piero De Dominicis 10 (5/7, 0/1), Andrea Scuderi 7 (1/1, 1/2), Dario Cefarelli 6 (2/6, 0/0), Raffaele Martone 4 (1/4, 0/0), Francesco Faragalli Serroni 4 (0/2, 1/6), Antongiulio Bonaccorso 3 (0/4, 1/2), Christian Di Fonzo 2 (1/1, 0/1), Alfonso Gebbia 0 (0/0, 0/0), Stefano Umberto Miriello 0 (0/0, 0/0)

Tiri liberi: 11 / 15 – Rimbalzi: 25 5 + 20 (Eugenio Beretta, Leonardo Marcon 5) – Assist: 11 (Francesco Faragalli Serroni 4)

All. Paccariè