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16 agosto 2018 0

Carabinieri NAS Latina: Estate 2018, massiccio controllo nel settore alimentare

Di redazione
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Nel pieno della stagione estiva, con la presenza numerosa di turisti italiani e stranieri, i Carabinieri NAS hanno attivato un piano supplementare per intensificare i controlli nel settore alimentare che riguardano anche gli stabilimenti balneari e i luoghi della movida serale. In tale ambito i militari NAS di Latina, a conclusione specifica attività ispettiva hanno accertato presso uno stabilimento balneare di Sabaudia, l’attivazione di un bar con annessa ristorazione veloce, laboratorio di produzione e deposito alimenti in assenza di autorizzazione e privo dei requisiti igienico strutturali previsti dalla normativa vigente, per il quale il dipartimento di prevenzione di dell’ASL di Latina ha disposto l’immediata chiusura. Valore struttura chiusa euro 100.000 circa. Hanno poi accertato nel comune di Itri lo scarico abusivo di acque reflue, proveniente da un laboratorio di gastronomia, direttamente sulla strada pubblica, motivo per cui è stata disposta l’immediata chiusura da parte dell’Asl di Latina. Valore struttura chiusa euro 150.000 circa; Accertato inoltre il funzionamento di una pizzeria, ubicata nel comune di Terracina, senza la certificazione di potabilità dell’acqua attinta, per lo svolgimento dell’attività, da pozzo privato. Anche per tale esercizio è stata disposta la chiusura da parte dell’ASL di Latina fatta intervenire sul posto dai militari operanti. Valore struttura chiusa euro 100.000 circa. Sottoposto a sequestro amministrativo 150 kg circa di alimenti privi di indicazioni relative alla tracciabilità. A termine del controllo, al titolare del camping sito nel comune di Terracina ed a quello del ristorante sito in Aprilia sono state comminate sanzioni per euro 3000. Valore dei prodotti sequestrati euro 5000.

9 agosto 2018 0

Stragi di braccianti stranieri sulle strade, maxi operazione di controllo della polizia

Di admin

LATINA – La Polizia di Stato di Latina, anche in considerazione delle tragedie stradali recentemente accadute e che hanno visto la morte di decine di braccianti stranieri, ha effettuato uno specifico servizio di contrasto coordinato e mirato dello sfruttamento dei lavoratori agricoli attraverso la lotta al caporalato ed allo sfruttamento del lavoro in agricoltura.

Come evidenziato anche dai recenti, tragici, fatti di cronaca, uno degli elementi fondamentali del caporalato si realizza attraverso il trasporto e lo smistamento di manodopera nei diversi terreni agricoli.

Questa mattina i Poliziotti della Squadra Mobile, delle Volanti e della Polizia Stradale della Sezione di Latina, hanno effettuato mirati servizi di controllo nel confronti di diversi automezzi adibiti al trasporto di braccianti agricoli presso le aziende agricole del territorio.

Sono state impiegate svariate pattuglie dei suddetti Reparti della Polizia di Stato, distribuite tra i comuni dei Monti Lepini e le zone periferiche della città.

Le pattuglie hanno individuato e sottoposto a controllo numerosi pullmini intestati a diverse ditte e cooperative, alcune di Latina altre del comune di Sezze, dedite alla produzione ed alla lavorazione di prodotti ortofrutticoli, elevando sanzioni per un ammontare complessivo di diverse migliaia di euro.

Tra queste, sono stati contestati diversi illeciti per violazione dell’obbligo di revisione dei veicoli, per mancata osservanza dell’utilizzo delle cinture di sicurezza e di altri sistemi di ritenuta, ma  soprattutto per violazione dell’art.169 del Codice della Strada che sanziona il trasporto di un numero di persone superiore a quello indicato sulla carta di circolazione.

In un caso, è stato ritirato il documento di circolazione all’autista di un pullmino che trasportava ben 12 bracciati rumeni ed africani a fronte di una capienza di 9 persone, ed anche perché nel bagagliaio era stata installato un sedile di fortuna per il trasporto di 3/4 passeggeri in numero superiore rispetto alla reale capienza del mezzo.

I servizi di controllo del territorio continueranno nei prossimi giorni, in modo da garantire livelli di sicurezza elevati sulle strade della provincia, con particolare riferimento al trasporto di braccianti agricoli ed allo sfruttamento del lavoro.

13 giugno 2018 0

Scappa al controllo della polizia e nasce inseguimento a Frosinone: arrestato

Di admin

FROSINONE – Erano da poco trascorse le 3 quando una volante della polizia di stato nel monitorare la parte alta della città teatro negli ultimi tempi di sporadici episodi di micro criminalità ha notato un veicolo che alla vista della “Pantera” si è data alla fuga.

Ne è nato un lungo inseguimento per le vie della parte alta della città, laddove l’indomabile automobilista ha tentato in ogni modo di seminare la volante con una guida spregiudicata.

L’abilità e la professionalità degli operatori ha permesso di frenare la folle corsa del malvivente che nella circostanza ha speronato l’auto di servizio.

Si tratta di un 26enne del capoluogo con svariati precedenti di polizia.

Convalidato  l’arresto, disposti i domiciliari per lo stesso.

3 maggio 2018 0

Si assentavano dal lavoro lasciando la Reggia di Caserta senza controllo: denunciati due addetti alla sicurezza

Di admin

CASERTA – Dovranno presentarsi ad un ufficio di polizia prima e dopo l’orario di lavoro. Questa la misura cautelare notificata questa mattina per due dipendenti del Ministero dei Beni Culturali , addetti ai servizi di vigilanza presso il complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta.

Lo si apprende in una nota resa pubblica dalla procura della Repubblica di Caserta.

“In data odierna, – si legge nella nota – all’esito di una accurata attività di indagine coordinata da questa Procura e delegata alla Polizia di Stato di Caserta, è stata eseguita l’ordinanza di custodia cautelare, che impone l’obbligo di presentarsi, quotidianamente, ad un ufficio di polizia, immediatamente prima dell’inizio dell’orario lavorativo e immediatamente dopo la sua conclusione.

In particolare, il suddetto provvedimento è stato applicato nei confronti di Maiale Giovanni e “Narciso Raffaele, dipendenti del Ministero dei Beni Culturali, addetti ai servizi di vigilanza presso il complesso Vanvitelliano – Reggia di Caserta, nei cui confronti si procede per i reati di truffa aggravata e continuata, nonché di false attestazioni sulla presenza in servizio (artt. 81 cpv., 640 e. 1 e 2 n.l, 61 n.9 c.p. e 493-ter cp, già art. 55 qitinquies d.lvo 165/01).

In particolare, l’attività investigativa, delegata dalla Procura alla Squadra Mobile della Questura di Caserta, fondata prevalentemente su pedinamenti ed intercettazioni video ambientali, ha consentito di raccogliere un grave compendio indiziario a carico degli indagati, per condotte di “assenteismo” dal posto di lavoro, costantemente reiterate nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2016.

Le investigazioni, infatti, hanno permesso di accertare che entrambi i destinatari della misura, Maiale Giovanni e Narciso Raffaele, si assentavano volontariamente, per diverse ore, dal posto di lavoro durante l’orario in cui avrebbero dovuto svolgere le loro, privi di qualsivoglia autorizzazione da parte della Direzione amministrativa competente, con le aggravanti di aver commesso il fatto in danno di un Ente pubblico e in violazione dei doveri inerenti il pubblico impiego svolto.

Unitamente con il Maiale e il Narciso sono state indagate altre 4 persone.

I dipendenti, agendo in tal modo, si procuravano un ingiusto profitto pari alla porzione di stipendio percepita, pur non lavorando, arrecando un pari danno all’Ente pubblico di appartenenza, che ha retribuito prestazioni lavorative non effettuate e con l’ulteriore danno patrimoniale e di immagine correlato alla mancata presen/a del dipendente, per giunta addetto ad un delicato servizio, quello di

vigilanza, all’interno della ” Reggia”, esposta così al rischio di atti di vandalismo e non solo.

Non è un caso, d’altronde, che l’inchiesta abbia preso le mosse proprio dalla commissione di un furto, agevolato, evidentemente, proprio dalla mancanza della sorveglianza che Maiale e Narciso avrebbero dovuto assicurare”.

19 aprile 2018 0

Frosinone, alla Questura dieci nuovi poliziotti per il controllo del territorio

Di redazionecassino1

FROSINONE – Si rafforza l’organico della polizia di Frosinone, alla Questura arrivano dieci nuovi poliziotti. Nella mattinata di ieri il dirigente dell’Ufficio Personale dr.ssa Monica Tucci ha presentato al Questore, dr.ssa Rosaria Amato, i 10 “nuovi” poliziotti arrivati a Frosinone e che andranno ad incrementare l’organico della Questura e dei Commissariati distaccati con un impiego privilegiato nei servizi di controllo del territorio.

 

Tra le “new entry” anche 5 neo agenti classe ’95 – ‘96, che stanno già dando prova di grande dedizione e professionalità.

E proprio nella prima notte di servizio uno dei nuovi giovani poliziotti appena arrivato ha eseguito il suo primo arresto a carico di una persona evasa dagli arresti domiciliari, dove era stata collocata a seguito di una “spaccata” avvenuta nel mese di dicembre ai danni di una pizzeria.

I complimenti del Questore al giovane poliziotto!

 

20 marzo 2018 0

Controllo antidroga nell’istituto superiore di Anagni, individuati baby pusher

Di admin

ANAGNI – Non solo nei centri di spaccio noti, il contrasto alla diffusione della droga passa anche e, soprattutto, tra coloro che rischiano di più: i giovani. Proprio per questo, gli agenti della Squadra Volante della Questura di Frosinone, si stanno concentrando sulle scuole; non solo del Capoluogo, ma anche quelle dei comuni limitrofi. Gli uomini di Flavio Genovesi, capo della Squadra Volante, hanno fatto visita, questa mattina all’istituto superiore di Anagni.

Immancabile, al loro fianco, l’unità cinofila composta da Birba e Jamil. Quella che doveva essere una operazione di routine si è dimostrata purtroppo proficua dato che il fiuto dei cani poliziotto ha permesso di individuare diverse tracce di sostanze stupefacenti fino ad individuare dosi di hashish per un peso complessivo di circa 15 grammi. Inoltre, sempre nella stessa scuola, sono stati rinvenuti alcuni tritaerba e a rendere la cosa più preoccupante, è che a detenere lo stupefacente era un 15enne che è stato denunciato.

Un 17enne, invece, è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore. Una situazione, quella della scuola di Anagni, simile a quella di molte altre scuole dell’hinterland su cui la pressione delle forze dell’ordine, di concerto con le autorità scolastiche che apprezzano e richiedono interventi di controllo come quello odierno, non deve mai mancare.

Ermanno Amedei  

11 marzo 2018 0

Perde controllo dell’auto e finisce nel fiume a Cassino, 20enne ferito

Di admin

CASSINO – Ha piroettato sull’asfalto per poi finire diritto nel fiume Rapido a Cassino. È accaduto nel primo pomeriggio di oggi in via San Pasquale, la strada che costeggia il fiume per un lungo tratto in direzione ospedale.

Alle 14.30 circa un giovane la stava percorrendo alla guida di una Citroen Ax quando, per cause ancora da accertare, ha perso il controllo della vettura finendo all’interno dell’alveo fluviale e rimanendo ferito.

Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 e i vigili del fuoco. Il 20enne di Cassino era già uscito dall’auto ed è stato trasportato in ospedale per una sospetta frattura ad un piede ma nel corso del pomeriggio, per timori di traumi interni, è stato sottoposto anche ad una tac.

Ermanno Amedei

29 novembre 2017 0

Intensa l’attività di controllo della Polizia nel Capoluogo contro lo spaccio di stupefacenti

Di redazionecassino1

Frosinone – Nel corso di servizi finalizzati al controllo del territorio per la prevenzione ed il contrasto dei reati predatori, dello spaccio di sostanze stupefacenti e di microcriminalità, la Squadra Volante ferma ed identifica un uomo  nella zona della stazione ferroviaria.

È un rumeno di 42 anni, che aveva anche cercato di eludere il controllo.

Da accertamenti effettuati attraverso la banca dati interforze emerge che nei confronti dell’uomo  è in atto il provvedimento del Foglio di Via Obbligatorio dal comune del capoluogo.

L’atteggiamento dell’uomo desta sospetto  e gli agenti  decidono di procedere a perquisizione personale, che da esito positivo.

Nello zaino nasconde  un  coltello di 20 cm. Scatta la denuncia. I controlli proseguono.

La Volante attenziona  via Bellini. Nella zona dello spaccio i poliziotti intercettano un altro cliente, un 20enne dell’hinterland frusinate.

Il giovane è stato segnalato al Prefetto per detenzione ad uso personale di sostanza stupefacente: trovato in possesso di  0,77 grammi di hashish.

 

 

29 novembre 2017 0

Piazza Corte, “parcheggio selvaggio” pericolosamente senza controllo

Di redazionecassino1

Cassino – Il “parcheggio selvaggio” è uno dei maggiori problemi che influisce sul caos della viabilità di tutte le città. Cassino non fa eccezione. La sosta indiscriminata non risparmia nessuna parte della Città Martire. Le cause? La mancanza di controlli della polizia locale, le cui forze disponibili sono ridotte al lumicino da troppo tempo, ma soprattutto ad una buona dose d’inciviltà della maggior parte degli automobilisti. Nessuna parte della Città è immune da questo malcostume, ormai troppo dilagante, in centro come in periferia, compresa piazza Corte. La piazza della Chiesa Madre, della sede della Curia, ma anche di molte attività commerciali, di scuole e di residenti, esasperati dalle auto parcheggiate pericolosamente fuori dalle strisce, che intralciano la circolazione a tutte le ore del giorno. È sufficiente fermarsi qualche istante in questa piazza centrale per avere il quadro completo della pericolosità con cui si parcheggia in modo indiscriminato, occupando buona parte della piazza oltre i posti consentiti e le strade adiacenti. Auto che invadono la carreggiata e che impediscono la visibilità a chi provenga in un senso e nell’altro sono una consuetudine troppo frequente. La situazione è divenuta insostenibile ed occorre porre rimedio. La mancanza di agenti di polizia locale non può rappresentare sempre una scusa per consentire ad automobilisti indisciplinati di fare i propri comodi, infischiandosene delle regole del Codice della strada e dei pericoli che ne derivano.

F. Pensabene.

25 novembre 2017 0

Vico nel Lazio, esempio buona integrazione. Sindaco: il segreto è controllo e rispetto loro diritti

Di admin

VICO NEL LAZIO – E’ da Vico nel Lazio (Fr), cittadina sui monti Ernici a 720 metri sul livello del mare nella provincia di Frosinone che arriva l’esempio di una perfetta integrazione tra cittadinanza locale e cittadini stranieri richiedenti asilo. Sono 24, costituisco l’1% della popolazione del comune (circa 2300 abitanti), arrivano da paesi come Ghana, Guinea, Somalia, Mali e Nigeria. Ad ottobre hanno festeggiato un anno di permanenze nella comunità di Vico. “Al loro arrivo, assistiti da una cooperativa pugliese – spiega il sindaco Claudio Guerriero, carabiniere in congedo – sono stati accolti con diffidenza e timori per quanto si sentiva dire in giro e negli altri comuni. Poi, lentamente, sono diventati parte integrante della comunità”. Oggi alcuni di loro, grazie a protocolli sottoscritti con le associazioni, fanno parte della squadra di calcio che milita nella seconda categoria, altri, sono inseriti in squadre di volontari di protezione civile e, questa estate, insieme ad altri volontari di Vico, hanno contribuito ad arginare gli incendi che per 27 giorni, hanno assediato il piccolo borgo medievale. Altri collaborano con gli operai del comune per la manutenzione del piccolo borgo e c’è chi, come un 19enne somalo che, proprio in questi giorni, ha ricevuto in dono da una associazione di volontariato, una tromba con cui suonerà entrando a far parte della banda musicale della cittadina. “Alcuni di loro si girano per il paese o per le campagne e quando trovano un anziano impegnato in qualche lavoro, per esempio la raccolta delle olive, si offrono di aiutarlo ricevendo in cambio qualche regalo”. Certamente non saranno mancati i problemi.

“Sì, c’è stato anche qualche personaggio fastidioso. Cinque mesi fa c’era un giovane che infastidiva le donne e creava qualche tensione. La prefettura lo ha tolto dal programma ed è stato allontanato. Gli altri, ormai, li sentiamo nostri cittadini – spiega il sindaco Guerriero – Ma questi equilibri non si costruiscono da soli. Serve la presenza costante delle istituzioni locali. Se lasci quel gruppo in una casa, senza nulla da fare e senza assicurarti che chi deve provvedere a loro non lo fa realmente, certamente faranno danni”. Guerriero conosce bene le popolazioni africane. Da carabiniere effettivo ha prestato servizio per anni come addetto alla sicurezza dell’ambasciata in Ghana, ma anche in Iran e in Turchia. “Al loro arrivo ho detto loro che, prima di creare problemi, di rivolgersi a me per qualsiasi problema, anche con la cooperativa che li gestisce. Il segreto sta nel controllare loro dandogli qualcosa da fare rendendoli utili per la comunità e controllare anche che vengano rispettati i loro diritti”.

Ermanno Amedei