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29 giugno 2017 0

Piedimonte politica: Tari e ambiente, Azione comune chiede la convocazione di un consiglio comunale

Di redazione
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Quando sono trascorsi appena pochi giorni dal primo consiglio comunale dell’amministrazione Ferdinandi, arriva dal gruppo di opposizione Azione Comune la prima richiesta di un consiglio comunale ad hoc. A motivare la richiesta le preoccupazioni del gruppo capeggiato da Ettore Urbano su questioni relative all’ambiente del territorio e al tanto discusso tema Tari, o meglio l’invio a centinaia di cittadini di bollette particolarmente esose. A tal proposito Azione Comune ha reso noto un comunicato: “Il gruppo Azione Comune chiede la convocazione di un consiglio comunale ad hoc. I consiglieri comunali Ettore Urbano, Ermelinda Costa, Maurizio Riccardi e Luciano Spiridigliozzi hanno depositato al protocollo comunale la richiesta di convocazione del consiglio comunale per discutere i seguenti punti all’ordine del giorno: Richiesta di annullamento/revoca/inefficacia dell’allineamento banca dati con base imponibile Tarsu, Tari per accertamenti dal 2011 al 2015. Approvazione atto di indirizzo politico in riferimento ad insediamenti produttivi a potenziale impatto ambientale già esistenti sul territorio di Piedimonte San Germano, in particolare Ares ed Eureka. Determinazioni”. Il dottor Urbano ha invece detto in merito “Le super bollette Tari che stanno mettendo in ginocchio intere famiglie non possono passare inosservate e a nostro avviso ci sono i presupposti per una sospensione in autotutela da parte dell’amministrazione comunale. Sulla questione ambiente invece vogliamo capire quali sono, in sede istituzionale, le posizioni su Ares ed Eureka della maggioranza consiliare. Un conto è gracchiare sui palchi della campagna elettorale, altro è produrre atti a tutela della cittadinanza: la nostra linea è chiara”. N.C.

30 dicembre 2016 0

D’Alessandro: Atem FR 2 est, esercitiamo un nostro diritto. si accettano scommesse: convocazione telecomandata assemblea dopo elezioni provinciali

Di redazionecassino1

“I Sindaci appartenenti all’Atem Frosinone 2 – Est, in base alla normativa vigente possono designare la stazione appaltante in un Comune facente parte dell’ambito. La maggioranza numerica e ponderata dei primi cittadini o delegati dei Comuni facenti parte del suddetto ambito per la gestione della distribuzione gas, ha firmato il giorno 2 dicembre 2016 un verbale di assemblea, appositamente convocata dal sottoscritto proprio per esercitare questa facoltà, visto e considerato che la provincia di Frosinone non ha ottenuto l’approvazione della bozza di convenzione del costituendo Atem da parte dei consigli comunali interessati e che la procedura si è quindi arenata esponendo i comuni a gravi danni”. Lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. “E’ stato chiesto, sempre nel verbale, al presidente della Provincia, Antonio Pompeo di convocare entro sette giorni l’assemblea dei Sindaci cosa che non è stata fatta nonostante ulteriori solleciti da parte del sottoscritto e le minacce di adire le vie legali Quindi ancora una volta Pompeo cerca di buttarla, come si suol dire, “in caciara”. Diciamo che questa è la caratteristica che lo ha contraddistinto in questi anni al governo della Provincia. Capisco che siamo a ridosso delle elezioni provinciali e che il presidente viene tirato per la giacca e telecomandato dai dirigenti del suo partito, ma non ha fatto altro che dimostrare ancora una volta la sua inadeguatezza e il suo pressappochismo su temi nevralgici per il nostro territorio. Noi siamo pronti ad andare per la nostra strada esercitando un diritto che ci da la legge e prendendo atto che entro il giorno 11 settembre 2017 dovrà essere pubblicato il bando per la gara d’ambito, vogliamo che nel mese di marzo 2017 l’Atem sia costituito ed operativo mediante l’approvazione e la sottoscrizione della convenzione da parte dei Comuni che ne fanno parte, al fine di predisporre gli atti di gara (progetto, linee guida, Bando di gara, disciplinare etc). Personalmente, penso che gli ordini di scuderia impartiti a Pompeo permettano la convocazione dell’assemblea dei Sindaci soltanto dopo lo svolgimento delle elezioni provinciali. Si accettano scommesse!”. Ha concluso Carlo Maria D’Alessandro.