Tag: coreno

1 ottobre 2018 0

incendio distrugge due mezzi meccanici in cava a Coreno, indagini in corso

Di admin
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CORENO AUSONIO – Due mezzi meccanici di cave estrattive a Coreno Ausonio sono stati distrutti ieri sera da un incendio che si è sviluppato poco prima delle 23.

L’incendio ha riguardato un escavatore e una palala gommata e la cava in cui il rogo è avvenuto è in contrada Iagnia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Cassino e i carabinieri della compagnia di Pontecorvo. Si indaga sulle possibili cause dell’incendio battendo ogni pista. Quella che appare ovviamente più probabile è anche quella più temuta: quella dolosa.

Le cave di Coreno sono da sempre considerate aziende a rischio per le infiltrazioni malavitose dal Casertano le cui cosche hanno spesso fatto sentire nella zona la loro influenza. Ecco anche perché ogni episodio, com e quello di ieri sera, viene trattato con particolare attenzione.

Ermanno Amedei

FOTO REPERTORIO

18 maggio 2018 0

“I soldati di Coreno nei campi di internamento di Hitler”, Racconti e documenti nel libro di Di Vito

Di admin

CORENO AUSONIO – Nella suggestiva cornice naturale de “I Pozzi” di Coreno Ausonio, a cento metri dalla chiesa Santa Margherita, Erasmo Di Vito presenta il suo ultimo libro “I soldati di Coreno nei campi di internamento di Hitler”, edito dal Centro Documentazione e Studi Cassinati, con il patrocinio del Comune e della Parrocchia Santa Margherita di Coreno Ausonio.

L’appuntamento è per domani (sabato 19 maggio) alle ore 17,00, subito dopo l’inaugurazione del Museo della Linea Gustav, con la partecipazione dell’Associazione Linea Gustav (presidente Damiano Parravano) e della fotografa Cristina Canali, nell’adiacente struttura comunale.

All’evento parteciperanno il vescovo di Varsavia, mons, Piotr Jarecki, l’Arcivescovo di Gaeta, mons. Luigi Vari, il sindaco Domenico Corte, il parroco don Andrea Zdanuk, il presidente del CDSC Gaetano De Angelis Curtis e i familiari dei soldati catturati dai tedeschi.

Il libro narra le vicende legate all’internamento di migliaia di soldati italiani, i cosiddetti IMI (Internati Militari Italiani), da parte delle truppe dell’esercito tedesco, all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943.

In particolare vi sono raccolte le storie, le testimonianze, le fotografie e i documenti, in larga parte inediti e “sepolti” per oltre 70 anni, riguardanti circa 40 soldati corenesi, ed anche una donna, catturati dai nazisti e internati in Germania per essere utilizzati come mano d’opera nelle industrie belliche del Terzo Reich.

Una vicenda che la storiografia ufficiale ha tenuto nascosta o minimizzato senza mai dare ribalta alle sofferenze, angherie e violenze (migliaia furono anche i morti) patite dagli IMI tra l’8 settembre 1943 e l’estate del 1945, quando furono liberati, dagli Alleati e dall’Armata Rossa, durante l’occupazione della Germania che pose fine alla Seconda Guerra Mondiale.

10 maggio 2018 0

Crowdfunding per finanziare nuove ricerche di zio Peppuccio di Coreno

Di admin

CORENO AUSONIO – “Un crowdfunding per finanziere a 360° le ricerche di mio padre”. Ad annunciare l’iniziativa che sarà ufficialmente presentata il prossimo 15 maggio nella sala comunale a Coreno ausonio è Tonino Ruggiero, figlio Giuseppe Ruggiero meglio conosciuto come Zio Peppuccio, l’80enne scomparso in circostanze misteriose il 15 maggio del 2011 da Coreno Ausonio.

Ricerche durate mesi da parte di centinaia di persone, non sono servite a svelare il mistero.

Il figlio che non si capacita alla scomparsa e che continua a sostenere la necessità di far ripartire le ricerche  e che ha anche scritto un libro sulla vicenda dal titolo “Il buio oltre la valle”, lancia adesso questa nuova iniziativa per raccogliere fondi per finanziare nuove indagini.

12 febbraio 2018 0

Chiude la scuola materna Suore Trinitarie di Coreno, l’appello dei genitori degli alunni

Di admin

CORENO AUSONIO – “La scuola materna delle suore Trinitarie di Coreno Ausonio a partire dal prossimo anno scolastico chiuderà. Questa è stata la triste notizia ricevuta da pochi giorni dai genitori degli alunni iscritti”.

A comunicarlo sono alcuni genitori di ragazzi che frequentano l’istituto.

“La comunicazione ufficiale è giunta solo a cose fatte, a pochi giorni dalla scadenza delle prescrizioni in altre scuole e viene inoltre definita irrevocabile dalla madre superiora dell’istituto.

Il timore di un’eventuale chiusura – spiegano i genitori nella nota – era nell’aria da tempo ma nessuno sapeva, compreso insegnanti e suore, che sin dall’aprile 2017 l’istituto ne avesse addirittura deliberato la chiusura. Senza dare la possibilità di trovare insieme una soluzione alternativa. Nessun problema ‘vero’ che possa giustificare tale decisione. ​Nell’Istituto, da oltre 100 anni, sono cresciute generazioni di bambini, un vero e proprio fiore all’occhiello per il piccolo comune di Coreno.

Con tale decisione, Coreno Ausonio vedrà togliere non solo la scuola materna ma anche la presenza delle Suore Trinitarie. Sono tante le famiglie ed i malati visitati settimanalmente dalle suore.

Le Suore – hanno ribadito i genitori degli alunni – devono proseguire la loro azione a Coreno Ausonio, perché il paese ed i bambini hanno bisogno della loro ultracentenaria esperienza”.

Disperato il tentativo di salvataggio che i genitori stanno intraprendendo.

“È chiaro che – concludono i genitori – nulla potrà essere fattibile senza un importante ruolo di supporto anche da parte delle istituzioni che, sino ad oggi, sembrerebbero completamente disinteressate”.

13 gennaio 2018 0

Rivolta in Iran, il sindaco di Coreno incontra segretario della Resistenza: preoccupati per quanto sta accadendo

Di admin

CORENO AUSONIO – “Il sindaco di Coreno Ausonio, Domenico Corte, ha incontrato a Roma il Segretario del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, Mahmoud Hakamian“.

Lo si legge in una nota del Comune di Coreno Ausonio.

“Le proteste anti-regime iniziate a fine dicembre in Iran, sono stati gli argomenti illustrati e documentati, con foto e filmati, al sindaco Corte che ormai da anni partecipa alle iniziative, promosse dalla Resistenza Iraniana, non solo in Italia ma anche a Parigi dove, in più occasioni, è intervenuto a sostegno e a difesa dei diritti umani per il popolo iraniano.

“Le proteste in Iran – di cui in questi giorni si sono interessati anche i media italiani – si sono propagate molto velocemente in almeno 130 città dell’Iran – ha dichiarato nella nota il Segretario Nazionale della Resistenza – ed esistono notizie attendibili di almeno tremila persone arrestate, ma il vero numero potrebbe essere più alto. Molti sono stati arrestati al di fuori delle proteste, a casa o nei luoghi di lavoro. Gli stessi funzionari e i media iraniani controllati dallo Stato – ha aggiunto Mahmoud – hanno ammesso che almeno 1.800 persone sono state arrestate. Il regime ha anche ammesso che finora sono state uccise oltre venti persone ma altre fonti dicono che il vero numero potrebbe superare le cinquanta vittime”.

“Durante l’incontro – ha detto nella nota Il sindaco di Coreno Ausonio si è parlato anche degli arresti arbitrari che hanno visto coinvolto almeno un centinaio di studenti universitari arrestati nel corso delle proteste anti-regime e che tra gli iraniani sussistono gravi preoccupazioni per il benessere dei detenuti che potrebbero subire trattamenti molto duri, compreso la tortura, come già avvenuto in altri casi. Queste sono solo alcune delle terribili notizie di ciò che sta accadendo in questi giorni in Iran – ha dichiarato Corte – notizie che i  media italiani e di tutto il mondo preferiscono non diffondere o diffonderle solo in parte. A ciò va aggiunto che è stato anche bloccato l’accesso ad internet e vengono filtrati gli accessi ai social proprio per impedire la diffusione delle notizie relative a questa rivolta. Per onore della cronaca è giusto precisare che oltre al presidente Trump, anche alcuni leader europei hanno condannato quando sta accadendo in Iran. Infatti la libertà di espressione e di protestare, devono essere rispettate e non soppresse con la forza e con le armi”.

“Al termine dell’incontro i- si legge nella nota – l sindaco di Coreno Ausonio ha dato la sua disponibilità a partecipare alle iniziative che si terranno prossimamente a Roma e a Parigi, per proseguire il suo impegno per la difesa dei Diritti Umani in Iran e contro le repressioni che sta subendo ingiustamente il popolo iraniano. Il rappresentante della Resistenza iraniana, che in questi giorni volerà a Parigi, porterà il saluto e la vicinanza del sindaco Corte anche alla presidente eletta della Resistenza iraniana Maryam Rajavi, che, come ogni inizio anno, ha inviato, al sindaco di Coreno Ausonio, un messaggio e un dono simbolico proprio a testimonianza di questa vicinanza e solidarietà espressa da Corte in più occasioni”.

28 maggio 2017 0

Coreno, incastrati dalla videosorveglianza, multati gli “zozzoni” che abbandonano i rifiuti

Di redazionecassino1

Coreno Ausonio – Ennesima multa per chi ha effettuato l’ultimo scarico di rifiuti presso alcuni cassonetti situati a confine con il comune di SS.Cosma e Damiano. Lo spettacolo che si è presentato davanti agli occhi degli operai comunali, qualche giorno fa, come si può constatare dalla foto, non era certamente dei migliori e quindi hanno, con la Polizia municipale, avviato la procedura, ormai ben consolidata nel comune di Coreno Ausonio, ad una verifica approfondita per giungere alla provenienza dei rifiuti che straripavano dai cassonetti. Il sindaco Domenico Corte, con un ordine di servizio, già da alcuni anni, ha richiesto agli operai e alla polizia locale un controllo piu’ approfondito e puntuale sui rifiuti di ogni genere e da allora, anche grazie al sistema di Videosorveglianza, diverse sanzioni sono state effettuate a chi ha abbandonato immondizia sul territorio comunale. Questa volta l’incresciosa situazione si è verificata proprio a pochi metri dal confine di SS. Cosma e Damiano e precisamente in località “Passeggera” nei pressi delle rinomate aziende Mattei. Soliti rifiuti provenienti da pulizie di scantinati e cantine,  secchi, tappeti, scatole e contenitori vari e addirittura un divano, che anziché essere smaltiti come previsto dalle normative vigenti sono stati scaricati lungo questa strada di Coreno Ausonio. Altre volte sono stati abbandonati addirittura in zone di campagna più isolate. Nei comuni limitrofi si effettua la Raccolta Differenziata con il sistema “Porta a Porta” e quindi questi episodi incresciosi si verificano abbastanza spesso, ma l’Amministrazione Comunale non tollera affatto  tali situazioni e quindi puntualmente punisce chi non rispetta la legge. “L’indecenza non ha limiti – dichiara il sindaco di Coreno Ausonio, Domenico Corte – e purtroppo, nonostante le ripetute multe, si continuano a verificare abbandoni di rifiuti sul nostro territorio. Anche questa volta è scattata quindi l’ennesima multa di trecento euro che dovrà essere versata al comune entro sessanta giorni oltre a provvedere allo smaltimento dei rifiuti che al momento sono stati sequestrati dalla Polizia Municipale per essere restituiti al legittimo proprietario che è stato individuato grazie ad alcuni documenti e quaderni ritrovati tra i rifiuti. Non abbasseremo la guardia – ha aggiunto Corte – anzi stiamo potenziando i controlli in quanto il nostro paese va tutelato da questi atti scellerati e dannosi non solo all’ambiente ma anche all’immagine del nostro territorio che stiamo cercando di tutelare e valorizzare con tante iniziative. Colgo l’occasione per ringraziare quei cittadini che collaborano con noi segnalando episodi incresciosi come questi”. Ormai sembra imminente l’inizio del nuovo servizio di raccolta rifiuti “Porta a Porta” anche a Coreno Ausonio considerato che, già da qualche settimana, sono stati scaricati  al comune parte dei mastelli acquistati grazie ad un contributo provinciale, ma nel frattempo attenzione, abbandonare rifiuti da queste parti può costarvi molto di più che se si chiama un’azienda specializzata.

26 febbraio 2017 0

Il depuratore intercomunale di Ausonia “accoglierà” anche Coreno e Castelnuovo Parano

Di redazionecassino1

Ausonia – Il progetto per il Depuratore Intercomunale di Ausonia prevederà anche la realizzazione dei collettori fognari dei comuni di Coreno Ausonio e Castelnuovo Parano. Tali lavori sono inseriti in un progetto approvato all’unanimità nei giorni scorsi, in Conferenza dei Servizi dell’ACEA. In effetti, a luglio scorso, nella precedente Conferenza riunitasi per l’approvazione del progetto del Depuratore Intercomunale, il Sindaco di Coreno Ausonio, Domenico Corte, dopo aver chiesto il rinvio della discussione per approfondimenti, non accordato, rilasciò parere negativo in quanto quel progetto non prevedeva alcun tipo di lavoro nel proprio comune. Anche l’allora sindaco di Castelnuovo Parano, Renato Rotondo, contestò quel progetto, in quanto neanche il proprio comune vi era compreso e rinunciò ad esprimere il parere. Nonostante Corte precisò che non si trattava di una posizione campanilistica e neanche contro il comune di Ausonia, si scatenò, un putiferio nei confronti del primo cittadino di Coreno con una forte contestazione che durò tutta l’estate. Sui giornali e sui media volarono parole grosse e accuse pesanti, insomma sembrò di essere ritornati ai vecchi tempi, quando tra i due comuni confinanti c’erano forti dissapori che diedero vita anche a diversi aneddoti di sfottò che gli anziani ancora ricordano. Oltre agli amministratori e ai cittadini di Ausonia anche il capogruppo di minoranza di Coreno, Simone Costanzo, condannò la scelta del sindaco Corte e dichiarò che: “votando contro si rischia di far perdere il finanziamento e pregiudicare la realizzazione di un opera già inserita nel piano straordinario degli investimenti”. Corte precisò più volte “sono favorevole al Depuratore Intercomunale ma che senso ha esprimere un parere, se per Coreno in questo progetto non è previsto alcun lavoro, io esprimerò il parere appena verranno inseriti lavori sul nostro territorio e servono per i nostri cittadini”. Dopo lo scontro iniziale e gli ulteriori incontri, ACEA, proprio per il superamento di quel parere negativo, come si legge nello stesso verbale, ha portato nell’ultima Conferenza di Servizi, un nuovo progetto che prevede i collettori fognari per Coreno Ausonio e Castelnuovo Parano e l’ampliamento delle opere elettromeccaniche del Depuratore di Ausonia per poter servire non più solo 2.000 abitanti ma 4.000, cosi da poter soddisfare le esigenze di tutti e tre i comuni. “Con l’approvazione di questo progetto – ha dichiarato il sindaco di Coreno – possiamo finalmente parlare di Depuratore Intercomunale, prima non lo era perché erano previste opere solo per il comune di Ausonia e la frazione di Selvacava e lo stesso depuratore era predisposto per poter servire solo 2.000 utenti. Mi sono battuto – ha aggiunto Corte – non contro il comune di Ausonia, anzi sono stato io a chiedere un incontro chiarificatore con i colleghi di Ausonia e Castelnuovo al fine di non pregiudicare i nostri rapporti e collaborazioni future, ma solo ed esclusivamente per far realizzare un depuratore veramente intercomunale”. Anche se il sindaco di Coreno non fa salti di gioia per il risultato ottenuto lascia trasparire la sua soddisfazione e aggiunge. “questa è un’ennesima dimostrazione che in politica non serve fare demagogia e strumentalizzazioni ma occorre risolvere i problemi. Non ce l’ho con i rappresentanti e i cittadini di Ausonia, ho capito le loro preoccupazioni, anche se qualcuno ha esagerato, ma ho ritenuto grave l’atteggiamento del capogruppo di minoranza Simone Costanzo che anziché contribuire alla risoluzione dei problemi del nostro territorio, cioè la mancanza dei collettori fognari, ha pensato solo ad approfittare per criticarmi accusandomi di aver fatto un errore madornale. Ebbene – ha concluso Corte – ora possiamo dire che avremo i collettori che da Coreno arrivano ad Ausonia ed un depuratore capace di servire anche gli utenti del nostro paese, ringrazio chi a luglio ha creduto nella mia scelta fatta per il bene del paese e mi ha esortato a non mollare”.

Foto repertorio

23 febbraio 2017 0

“Squadra Antitruffa” a Coreno per mettere in guardia gli anziani

Di admin

 

Coreno Ausonia – Un pubblico interessato e partecipe di over ’65 ha accolto con entusiasmo la “squadra antitruffa” della Questura di Frosinone, presso la Sala Polifunzionale del Comune di Coreno Ausonio.

All’evento ha partecipato il  Questore Filippo Santarelli con il suo team: il Primo Dirigente Antonella Chiapparelli a capo della Divisione Amministrativa Sociale e dell’Immigrazione ed il dirigente il Commissariato di Cassino Alessandro Tocco.

E’ stato analizzato il fenomeno truffa a 360°, invitando gli over ’65 a diffidare degli sconosciuti, ricordando che il truffatore si presenta ben vestito e con modi gentili o, in alcuni casi, simulando di essere un appartenente alle Forze dell’Ordine.

Presenti il Sindaco del Comune di Coreno Ausonio Domenico Corte con l’Assessore Domenico di Bello, il Sindaco di Esperia Giuseppe Villani, il Sindaco di San Giorgio a Liri Modesto Mario Della Rosa, il Sindaco di Ausonia Benedetto Cardillo, con i Presidenti dei rispettivi Centri Anziani.

La parola d’ordine, ricorda la “squadra” della Questura, è sempre la stessa: “non siete soli #chiamateci sempre”.

19 settembre 2016 0

Addio zio Peppuccio. Scomparso a Coreno nel 2011, il Gip archivia il caso di Giuseppe Ruggiero

Di admin

Coreno Ausonio – Archiviato il caso sulla scomparsa di Giuseppe Ruggiero e Zio Peppuccio è scomparso definitivamente. L’anziano scomparì nel nulla il 15 maggio del 2011 in circostanze misteriose. Ipotizzando la sua morte in un luogo di montagna impervio, forse cadendo in qualche crepaccio, noinostante le ricerche compiute da centinaia di persone, nulla di lui, a parte il suo ciclomotore venne mai trovato. Il figlio Antonio e tutti i suoi parenti sostenendo che l’anziano padre non fosse morto in quei luoghi e ipotizzando che qualcuno lo aveva portato da qualche parte, si era opposto alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura della Repubblica. Il questi giorni il gip di Cassino ha sciolto la riserva su quella richiesta di archiviazione accogliendola. Il caso, quindi, è chiuso ma l’amarezza per la famiglia è tanta e il figlio dello scomparso ha affidato lo sfogo ad una lettera aperta che riceviamo e pubblichiamo.

“Cari Amici, sono Tonino, il figlio di Giuseppe Ruggiero detto Zio Peppuccio e vi comunico che, mio padre scomparso una prima volta da Coreno Ausonio (FR) il 15 maggio 2011, e scomparso una seconda volta a cinque anni di distanza, ora (adesso) per l’indifferenza di tutti!

Con molto rammarico vi informo dell’archiviazione comunicatomi oggi dall’Avvocato Enrico Mastantuono del foro di Latina, (che ringrazio anche in nome della famiglia, per la sua vicinanza e completa dedizione verso la nostra “causa”) con la quale lo Stato Italiano attraverso i suoi rappresentanti, pone per sempre la parola fine sulla misteriosa vicenda di mio padre.

Il GIP ha scritto che non deve essere fatta alcuna investigazione suppletiva, data l’oggettiva impossibilità di giungere con adeguata certezza all’individuazione dell’autore del reato ecc. Ecc. .

In questo momento di grande frustrazione per noi, non ci sentiamo di aggiungere nulla a quello che ci è stato comunicato dal nostro Avvocato, sennonché stiamo valutando importantissime iniziative future, sia della famiglia che dell’Associazione Penelope, che a breve comunicheremo tramite una conferenza stampa.

L’amarezza per quest’ulteriore archiviazione, ha preso il sopravvento su ogni altro aspetto, in quanto, (nella camera di Consiglio tenutasi presso il Tribunale di Cassino il sette luglio scorso), chiedemmo una successiva attività investigativa, finalizzata quantomeno al ritrovamento dei poveri resti di mio padre.

La condizione in cui ci troviamo adesso, non certo consolatoria, fa presagire che il ritrovamento di mio padre possa avvenire soltanto per puro caso, domani come tra cent’anni, magari per una confessione in punto di morte di qualcuno: “MENO MALE CHE E’ SUCCESSO A “LORO”, E NON A NOI”!

Come mia madre, ha annunciato attraverso un video-appello nello scorso mese di maggio, la mia famiglia non cerca vendetta e, a questo punto, neanche giustizia. Se qualcuno adesso la desidera, deve solo sperare che quello che è successo a mio padre non capiti a nessun altro; la nostra famiglia – lasciata da sola di fronte a questo dramma – ha già dato!

Noi, gente mite, semplice e pacifica, volevamo soltanto una tomba su cui poter piangere mio padre; e come vedete, questo c’è stato negato. Ora, le sue misere ossa, potranno restare abbandonate per sempre sulla nuda terra, come quelle di un animale!

Siamo schifati di tutto quello che è successo in questi anni, e ribadisco che, questa non è una vergogna solo per noi: lo è per tutta la comunità di Coreno, l’intero territorio della valle dei Santi, la società civile, e l’Italia tutta; quella composta da galantuomini.

Finisco con una frase tratta dalla Lettera Aperta (in quella paginetta per chi volesse leggerla c’è scritto questo, ed altro) che il 09 maggio 2016 ho indirizzato a sette personaggi delle Istituzioni: dal Presidente della Repubblica Italiana a Papa Francesco, senza essere degnato tuttora di una qualsivoglia risposta – se non questa – comunicataci dal tribunale di Cassino:

…..Da rispettabile cittadino Italiano, ha sempre dato lustro alla Patria che tanto amava, ed ha pagato regolarmente le imposte (cosa che continua a fare tuttora) quindi, è stato gioco facile dimenticarlo. Questa persona cui è stato impedito di continuare a fare il nonno – è mio padre – e i requisiti come si vede li aveva tutti: per questo motivo, e all’insaputa dei più, sta bene nel posto in cui si trova”. 

Tonino Ruggiero – Rappresentante della famiglia e figlio dello scomparso, nonché vice Presidente di Penelope Lazio ONLUS, Associazione delle Famiglie e Amici delle Persone Scomparse.

Er. Amedei