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23 marzo 2010 0

Mercato del falso tra le corsie del Santa Scolastica

Di redazione
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Sequestrati in ospedale a Cassino (Fr) capi d’abbigliamento contraffatti. I falsi erano consegnati su ordinazione ai ricoverati presso le corsie. Non si tratta, fortunatamente, di un nuovo servizio offerto dal Sistema Sanitario Nazionale, ma soltanto dell’iniziativa imprenditoriale di due giovani napoletani, volta ad aumentare la customer satisfaction. I due intraprendenti commercianti di capi contraffatti, un quarantacinquenne di Casoria ed un trentenne di Napoli, sono stati fermati entrambi all’interno dell’Ospedale Civile di Cassino, ove si recavano per consegnare le proprie mercanzie ai clienti che, presumibilmente, glieli avevano ordinati nei giorni precedenti. L’illecito commercio non è però sfuggito agli occhi attenti delle Fiamme Gialle della Compagnia di Cassino, che a distanza di quarantotto ore l’uno dall’altro, hanno denunciato i due, sottoponendo a sequestro la merce. I due responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per il reato di contraffazione di marchi e rischiano ora una condanna fino a tre anni di reclusione. Sono stati oltre cento i pezzi sottoposti a sequestro dai militari, tra abbigliamento, accessori e scarpe: si tratta delle griffes più famose, come “Hogan”, “Chanel”, “Burberry”, “ Luis Vuitton” , “Alviero Martini”, “Liu-jo”, “9.2”, “Jeckerson”, “Moncler”, “H & B”, “Fred Perry” ed altri. I capi, seppur simili nel marchio, nella foggia e nelle colorazioni al prodotto originale, lecitamente venduto nei negozi specializzati, risultavano carenti di quei requisiti di garanzia e qualità che contraddistinguono tale tipologia di prodotti. La costante attenzione che il Corpo della Guardia di Finanza dedica alla tutela del “Made in Italy” ed alla lotta alla contraffazione è tesa a contrastare i rilevanti effetti negativi che tale fenomeno produce sotto l’aspetto economico (calo del fatturato, impoverimento dell’offerta di nuovi brevetti, ecc.), finanziario (riduzione delle entrate fiscali) e sociale (sfruttamento di manodopera, pericolo per la salute dei cittadini, ecc.). La lotta a tale fenomeno criminale costituisce sia una forma di contrasto alle attività imprenditoriali illegali della criminalità organizzata (che controlla i centri di produzione dei prodotti contraffatti), sia uno strumento di tutela dell’economia legale (operando a protezione delle aziende produttrici dei beni copiati, nonché dei commercianti che rivendono merce originale assolvendo tutti gli obblighi di natura fiscale e amministrativa previsti dal nostro legislatore), finalizzato a permettere lo sviluppo dell’impresa e la crescita economica del paese.