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12 luglio 2018 0

Impianti pubblicitari abusivi, la Prefettura costituisce una task force

Di admin
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FROSINONE – “Si è tenuta oggi, presso l’UTG di Frosinone, una riunione sul fenomeno dilagante degli impianti pubblicitari abusivi, riunione nell’ambito della quale, il Prefetto Emilia Zarrilli, ha portato all’esame delle Forze di Polizia presenti e degli Enti interessati,  le possibili misure da intraprendere in materia di prevenzione e contrasto a tale fenomeno”.

Lo si legge in una nota della Prefettura di Frosinone.

“L’incontro è stato un’utile occasione per esaminare la questione nei suoi molteplici aspetti, con lo scopo di focalizzare le criticità ed individuare iniziative volte a favorirne il superamento.

La dottoressa Zarrilli ha sottolineato, altresì, l’importanza delle azioni di prevenzione e contrasto ai fenomeni in questione, operate dalle Forze dell’ Ordine, dai corpi di Polizia Locale e dagli altri Enti preposti.

In sede di riunione, si è deciso di costituire una Task Force al fine di prevenire e contrastare il fenomeno dell’abusivismo pubblicitario su tutte le strade della Provincia,  attraverso il più ampio coinvolgimento delle Forze dell’ Ordine, con particolare riguardo al ruolo e alle competenze specifiche dei diversi corpi.

Per sollecitare l’implementazione di un più efficace dispiegamento delle strategie di contrasto, sarà predisposta apposita circolare, che verrà trasmessa a tutti gli Enti interessati e ai Sindaci del territorio, affinché vengano effettuati costantemente servizi sempre più mirati e diretti ad un’azione di vigilanza e controllo”.

6 giugno 2018 0

Corvino si costituisce a Frosinone, O’Calabriciello appartiene al clan Schiavone

Di admin

FROSINONE – Si è costituito a Frosinone O’Calabriciello, che deve scontare sei anni e quattro mesi di carcere.

In realtà si chiama Nicola Corvino, 55 anni originario e residente a Casal di Principe, ed è stato colpito da una Ordinanza di Custodia Cautelare in carcere, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli in data 1° giugno per associazione di tipo mafioso, associazione per delinquere, estorsione, usura, ricettazione, riciclaggio, porto e detenzione abusiva di armi, ecc.

La pena che deve espiare è relativa a fatti accertati a Napoli nel 2009. L’uomo, pluripregiudicato per analoghi reati, già sottoposto ad obbligo di firma, appartiene al clan “Schiavone” operante in quel centro e soprannominato “O’ Calabriciello”. Questa mattina ha bussato al portone della comando provinciale dei carabinieri e si è costituito. L’arrestato è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.

10 maggio 2017 0

Si costituisce a Cassino il piromane della palma di Isola del Liri

Di admin

Cassino – Ha bussaro al Commissariato di Cassino e ha raccontato come, inavvertitamente e involontariamente, avrebbe appiccato il fuoco alla palma incendita nella notte tra il 6 e il 7 maggio nei pressi della chiesa di San Lorenzo Martire a Isola del Liri. Si tratta di un 30enne della zona che ha fornito agli inquirenti una sua versione dei fatti. Avrebbe accusato un malore e ha deciso di fermarsi in quella zona, su una panchina, in compagnia di altre persone.

Nel frangente, sarebbe stato assalito da un impellente bisogno fisiologico  che lo ha spinto ad allontanarsi dal gruppo e a cercare un luogo più appartato.

Proprio in prossimità della palma, l’uomo avrebbe deciso di accendersi una sigaretta e complice il  fogliame secco, in pochissimi istanti, è divampato l’incendio.

Preso dal panico, sarebbe poi fuggito mentre i presenti hanno chiamato i Vigili del Fuoco.

Nei suoi confronti è scattata la denuncia anche se si è reso comunque disponibile a risarcire i danni, compresa la ricollocazione di un albero di palma nello stesso luogo.

16 marzo 2009 0

Butta un cadavere nel burrone. Si costituisce dopo tre giorni

Di redazione

Il corpo di una donna di 45 anni (guarda il video) è stato rinvenuto seminudo in un dirupo in una zona impervia di Esperia. La tranquillità del piccolo comune dei monti Aurunci è stata ieri sconquassata da un episodio che è rimbalzato ai clamori della cronaca nazionale. Il cadavere di Maria Idalina Da Graca, 45 anni, originaria di Capo Verde, ma da circa 20 anni in Italia, dieci dei quali ad Esperia al fianco del marito invalido, è stato trovato in una fitta boscaglia in un profondo dirupo nella zona di San Martino. A guidare gli agenti di polizia al ritrovamento del corpo è stato un 49enne meccanico di San Giorgio ma residente ad Esperia. L’uomo, Erasmo B., ha raccontato di aver gettato in qul punto il corpo della donna dopo che la stessa era morta per cause naturali. Per recuperare la salma i vigili del fuoco di Cassino hanno dovuto lavorare alcune ore facendosi largo in una boscaglia fitta e  con il rischio di essere inghiottiti dal burrone. Il corpo della donna, quindi, è stato trasportato nell’obitorio dell’ospedale di Cassino e domani si svolgerà l’autopsia. Intanto ieri il meccanico è stato interrogato a lungo dagli inquirenti. Avrebbe raccontato che giovedì sera era a casa sua in compagnia della donna. I due avevano probabilmente una relazione. La 45enne sarebbe stata colta da un malore e lui, preso dallo spavento, ha pensato di disfarsi del corpo gettandolo in quel dirupo. Una versione che deve superare la prova dell’autopsia. Intanto il meccanico è stato denunciato per omissione di soccorso e occultamento di cadavere.