Tag: crescita

16 aprile 2018 0

Langiano: “Con Cassino in cantiere continuiamo percorso di crescita”

Di redazionecassino1
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CASSINO –  “Con il progetto “Cassino in Cantiere” continueremo con forza il percorso che abbiamo iniziato nel solco dello sviluppo e della crescita per la città di Cassino. Un programma ambizioso messo a punto dal Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro su cui, sono convinto, la maggioranza lavorerà unita e compatta fino alla fine della legislatura”. Lo ha dichiarato il consigliere comunale e Presidente della Commissione Bilancio, Gianrico Langiano.

“Una città più bella, più sicura, più efficiente e a misura di cittadino. Questo è l’obiettivo che un’amministrazione come la nostra deve portare avanti con determinazione. I 6 “cantieri” sono il mezzo per rendere Cassino una città nuova, in grado di accrescerne la leadership sia dal punto di vista economico che sociale nell’hinterland e nell’intero Lazio Meridionale.

Ridisegnare piazza Labriola, renderla finalmente una piazza vivibile tutto il giorno, garantendo tra le altre cose anche maggior sicurezza per tutti i cittadini è un obiettivo ambizioso. Ne siamo consapevoli. Ma sappiamo che questo è un intervento indispensabile per restituire alla città un luogo dove bambini, giovani, adulti ed anziani potranno sentirsi a “casa”, liberi di socializzare conversare e giocare nel caso dei più piccini.

Come amministratori abbiamo il compito di migliorare la qualità della vita della popolazione anche confrontandoci duramente, ma lo scopo è e deve rimane questo. Abbiamo una rotta da seguire quella che è stata tracciata dal nostro leader: 6 cantieri non ambizioni, di più, che tracciano un percorso molto nitido. Quello della crescita presente e futura della nostra amata città.

Sono stati fissati i tempi e le risorse economiche da mettere in campo per realizzare azioni e interventi per garantire sviluppo. Rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti, senza paura” Ha concluso il consigliere comunale e Presidente della Commissione Bilancio, Gianrico Langiano.

13 aprile 2010 0

Ciociaria al Vinitaly, Coldiretti: “In crescita la nostra azienda vinicola”

Di redazione

Anche la Coldiretti di Frosinone è stata presente al Vinitaly. Il presidente Lori Benacquista ed il direttore, Gianni Lisi, hanno preso parte alla kermesse che si è conclusa ieri. Nello stand della Ciociaria allestito nello spazio della nostra regione – ha commentato il direttore Gianni Lisi – i vini della frusinati hanno trovato ancora una volta il giusto risalto e si sono ulteriormente affermati nell’apposito spazio espositivo realizzato in collaborazione dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Frosinone. Lisi, che ha rappresentato anche la Camera di Commercio di Frosinone in qualità di vice presidente – ha posto in risalto i numeri dedicati al settore vitivinicolo. “Con un aumento del 50 per cento in dieci anni nel settore del vino, trovano oggi opportunità di lavoro moltissime persone. Si tratta di figure impegnate direttamente in vigne, cantine nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio, con ogni grappolo raccolto in campagna che è in grado di attivare ben 18 diversi settori nel nostro territorio – ha aggiunto Lisi. Tutto quanto ciò è emerso da uno studio della nostra organizzazione che anche in provincia di Frosinone ha fatto emergere la vitalità del comparto. Si guarda ora con curiosità ai centri di vinoterapia e l’arrivo di nuovi e curiosi prodotti che possono essere confezionati dal vino. “Stiamo lavorano alla capacità di individuare esperienze imprenditoriali creative che valorizzano lo storico legame del vino con il territorio e la tradizione sembra essere la ricetta del successo di molte attività correlate come dimostrano alcuni degli esempi esposti dalla Coldiretti al Vinitaly nel proprio apprezzato stand. Al di là dei risultati ottenuti dai nostri produttori (gran menzione per l’impresa Colletonno e Giovanni Terenzi) credo – ha aggiunto Lisi – che la crescita del settore del vino impone una riflessione sulle attività da proporre. I tempi sono maturi per una manifestazione alla quale Coldiretti sta già lavorando da tempo: una vetrina per tutti i vini ciociari che potranno essere acquistati e degustati cercando, soprattutto, di far incontrare i nostri produttori con quanti per diletto, per passione o solo per curiosità si potranno avvicinare al settore. D’altronde le attività poste in essere di recente dall’Aspin, dalla Provincia di Frosinone, da alcune associazioni di categoria oltre che dall’Ente Camerale anche mediante l’apprezzata guida ai vini, dimostrano il crescente interesse e la validità dei prodotti occorre predisporre delle azioni di sistema “Come lo era durante la fase di crescita economica, il vino rappresenta l’unico modello da replicare anche in una situazione di crisi della quale, nonostante le difficoltà, il vitivinicolo ciociaro risente meno di quello di altre zone e meno degli altri settori produttivi, perchè esprime i valori dell’identità e del legame con il territorio che nel mercato globale sono vincenti rispetto all’omologazione”. I 18 SETTORI MESSI IN MOTO DA OGNI GRAPPOLO RACCOLTO (Elaborazioni Coldiretti) 1) Agricoltura, 2) industria trasformazione, 3) commercio/ristorazione, 4) vetro per bicchieri e bottiglie, 5) lavorazione del sughero per tappi, 6) trasporti, 7) assicurazioni/credito/finanza, 8) accessori come cavatappi, sciabole e etilometri, 9) vivaismo, 10) imballaggi come etichette e cartoni, 11) ricerca/formazione/divulgazione, 12) enoturismo, 13) cosmetica, 14) benessere/salute con l’enoterapia, 15) editoria, 16) pubblicità, 17) informatica, 18) bioenergie.

3 febbraio 2010 0

Lavoro nero, Uil: “fenomeno in crescita nel sud della provincia”

Di redazionecassino1

Dati allarmanti sull’occupazione in provincia di Frosinone arrivano dalla Uil. In particolare sul lavoro nero, una piaga per l’intero Paese, ma presente in misura considerevole, a giudizio dei responsabili della Uil, in tutta la provincia soprattutto nella parte sud. Secondo l’indagine realizzata dal sindacato, infatti, esiste una percentuale altissima di lavoratori in nero: il 21,4% della forza lavoro, all’incirca 37.000 persone, con un fatturato prodotto da questi lavoratori di 1.800.000 euro, pari al 17,2% del prodotto interno lordo provinciale. Sono dati, questi, che si verificano nel profondo sud del nostro paese. «L’elaborazione – spiega Guglielmo Loy, Segretario Confederale – è stata realizzata partendo da un’analisi del tasso di irregolarità nell’anno 2008 stimato attraverso alcuni indicatori economici, fiscali ed occupazionali, e proiettando i dati al 2009, secondo le stime degli indicatori presi in considerazione. É noto, come il lavoro sommerso sia un fenomeno complesso di cui è difficile misurarne l’effettiva portata e, pertanto, per valutarne l’entità non si può che ricorrere a delle stime». Ma nonostante ciò si è molto vicini alla realtà. «La verità è che questa – sottolinea il segretario provinciale Uil, Gabriele Stamegna – resta una provincia rimasta in piedi per anni grazie alle stampelle della cassa per il mezzogiorno che ha creato un sistema produttivo drogato che non si confrontava libero mercato, venuti a mancare quei sostegni l’imprenditoria sana è stata capace di fare l’eccellenza, ma al tempo stesso un’altra economia ha continuato a sopravvivere con un sistema di auto sostegno inevitabilmente border line. Utilizzare manodopera in modo illegale abbatte considerevolmente il costo del lavoro e molte aziende continuano a pensare di essere poter essere competitive in questo modo».

F. Pensabene

23 settembre 2009 0

Aladino, un progetto per promuovere la crescita aziendale

Di redazione

Si terrà domani mattina alle ore 10.00 il Convegno finale, presso la sala Convegni di Confindustria, del “Progetto Aladino: il genio per crescere, innovare e formare”. Coronato da un grande successo in termini di adesioni ha visto la partecipazione in qualità di capofila di INNOVA – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Frosinone e come partner Frosinone Industria Perform e Italconsulenze.it. L´obiettivo, che ci si è posti, afferma il Presidente di INNOVA, Florindo Buffardi è stata la diffusione presso le aziende del territorio di un´ulteriore opportunità di formazione per i propri dipendenti, al fine di contribuire al consolidamento del sistema produttivo locale e della competitività dello stesso. Il piano formativo Aladino, ha spiegato Tommaso De Santis, Presidente di Frosinone Industria Perform, ha permesso alle aziende partecipanti di usufruire di una formazione puntuale, specialistica e, aspetto di fondamentale rilievo gratuita. Il progetto si è articolato in una serie di 44 percorsi formativi, divisi in 8 aree tematiche, per un totale di 3124 ore di formazione. Al Convegno interverranno il Presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Mario Papetti, il Presidente di Confindustria Frosinone, Marcello Pigliacelli, il Presidente di INNOVA, Florindo Buffardi. L´apertura dei lavori è affidata a Tommaso De Santis, Presidente di Frosinone Industria Perform, seguirà la presentazione dei risultati a cura di Alessandro Silvestri, Università degli Studi di Cassino. Inoltre interverranno l´Assessore provinciale alla Formazione e Politiche del Lavoro, Ernesto Tersigni, Tommaso Spinosa, Presidente di Italconsulenze.it ed Anita Tarquini in rappresentanza di CGIL-CISL-UIL. Il ruolo di moderatore è affidato a Maurizio Carboni, Vice Direttore di Confindustria Frosinone e le conclusioni al Dott. Lignola Michele, Direttore Generale di Fondimpresa. Nell´ambito del Convegno sono previste testimonianze a cura dei titolari d´azienda e dei dipendenti che hanno usufruito dei percorsi formativi.

24 aprile 2009 0

Allarme soldi falsi, il fenomeno è in crescita

Di redazione

Soldi falsi, è allarme a Cassino. Gli agenti del commissariato di polizia stanno lavorando sul fenomeno che sembra in larga diffusione. Giovani napoletani, disoccupati ed incensurati, arrivano in città con malloppi di banconote false e tentano di piazzarle nelle casse di ignari commercianti. Banconete che al mercato nero di Napoli si troverebbero di tutti i tagli e di tutti i prezzi. Una cinquata euro “ben fatta” arriva a costare tra gli otto e i dieci euro. Il che, vuol dire, che se piazzata in un bar, per pagare un caffè, rende circa 40 euro di resto “pulito” e soprattutto di valuta regolarmente spendibile. Una traffa sulla qualle gli agenti del commissariato stanno lavorando e avrebbero già fermato una ragazza partenopea coin in tasca proprio 5 banconote da 50 di buonissima qualità.