Tag: crisi

14 Novembre 2018 0

Crisi al comune di Cassino; D’Alessandro ritira le dimissioni. In mattinata l’annuncio ufficiale

Di redazionecassino1
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

CASSINO – La voce del ritiro delle dimissioni del sindaco D’Alessandro, presentate solo sei giorni fa, era iniziata a circolare già nel tardo pomeriggio di ieri quando, lo stesso Primo Cittadino, aveva annunciato di volerle ritirare. Questa mattina ci sarà la comunicazione in Prefettura e poi, probabilmente, l’annuncio ufficiale in una conferenza stampa indetta per le 12. Tanto rumore per nulla, si potrebbe dire. Sembra, quindi, essere rientrata la crisi politica a piazza De Gasperi, dopo meno di una settimana, D’Alessandro avrebbe trovato ‘la quadra’ e fatto il punto con i suoi, constatando di avere ancora una maggioranza, seppur risicata, di “tredici”. Si va avanti, quindi, come prima. D’Alessandro intende ripartire più forte di prima, anche se i problemi sembrano restare gli stessi. Il vero banco di prova della tenuta della nuova compagine amministrativa sarà al momento dell’approvazione, entro fine anno, del bilancio riequilibrato da consegnare ai commissari che dal 2019 gestiranno la fase del dissesto. Sarà quella la prova del nove e il vero voto di fiducia alla nuova maggioranza.

F. Pensabene

 

12 Novembre 2018 0

Crisi al comune di Cassino: dopo il sindaco D’Alessandro se ne va anche il consigliere Evangelista

Di redazionecassino1

CASSINO – Si complica la crisi al comune di Cassino, dopo le dimissioni del sindaco D’Alessandro, arrivano anche quelle del consigliere di maggioranza Francesco Evangelista. L’esponente di Forza Italia molte volte aveva mosso critiche alla maggioranza, aveva anche rimesso la delega a consigliere delegato per la manutenzione, in aperta polemica con l’amministrazione D’Alessandro e con le scelte adottate. Oggi l’annuncio delle sue dimissioni annunciate dallo stesso Evangelista nel corso di un’intervista radiofonica. Per l’esponente forzista la decisione scaturisce dall’essere venuta meno la necessaria serenità amministrativa a conferma che le sue dimissioni vadano lette all’interno di un quadro di maggioranza molto fragile, alla ricerca di un equilibrio precario dopo l’uscita della Lega, che ha ridotto i numeri a sostegno del sindaco. Si fa, dunque, sempre più complicata la crisi amministrativa a piazza De Gasperi; dopo le dimissioni del sindaco Carlo Maria D’Alessandro, questa mattina ha fatto un passo indietro anche Franco Evangelista. Ora bisognerà attendere il tempo necessario per la conferma o il ritiro e tentare di ricompattare e ricomporre la maggioranza. In tutta la vicenda si fanno già i nomi di chi dovrà sostituire Franco Evangelista in Consiglio comunale, infatti, primi dei non eletti sarebbero l’attuale assessore che dovrà scegliere se entrare in Assise comunale oppure rimanere alla guida dell’assessorato all’Ambiente. In quest’ultimo caso ad entrare in Consiglio comunale dovrebbe essere Sara Matera.

F. Pensabene

4 Settembre 2018 0

La puntura di Ultimo… alla Francia sulla crisi in Libia

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “La Libia è di nuovo una polveriera. Cirenaica contro Tripolitania. Ma in realtà è Francia contro Italia, Total contro Eni. La Francia vincerà perché l’ Italia è già da molti anni una sua colonia. Ed a noi toccherà comprare dai francesi la benzina libica ed accogliere i migranti francofoni”.

Ultimo

20 Ottobre 2017 Off

Crisi Cosilam: i vertici dell’Ente hanno incontrato i sindacati

Di redazionecassino1

I vertici del Cosilam hanno incontrato i sindacati a cui hanno prospettato la situazione di crisi in cui l’Ente versa ormai da anni. Il direttore generale Annalisa D’Aguanno ed il consigliere Marcello Pigliacelli hanno incontrato i sindacalisti Antonio Sessa (Cgil), Raffaele Ercoli (Cisl) e Luciano Ferrara (Uil). Chiuso il confronto che per lunghi tratti ha visto vertici del consorzio industriale e sindacalisti su posizioni diverse, si è deciso di rimandare ogni decisione sugli esuberi al vertice che dovrebbe tenersi, a breve, presso l’assessorato al lavoro della regione Lazio. Un sacrificio occupazionale in nome del risanamento il cui onere si abbatterà, come sempre avviene in questi casi, sui lavoratori.

17 Agosto 2017 0

Ciacciarelli sulla crisi delle imprese artigiane in Ciociaria “Sgravi fiscali, incentivi per formazione professionale e cambio di rotta nella mentalità”

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di FI, Pasquale Ciacciarelli “La crisi delle imprese artigiane in Ciociaria, che ha visto una decrescita del 2,18 % nel 2016 è un chiaro segnale di quanto la forte pressione fiscale abbia letteralmente asfissiato le piccole imprese, compromettendo ogni possibilità di crescita delle stesse all’interno del tessuto imprenditoriale locale, pensiamo alle costruzioni, ai trasporti. A ciò bisogna aggiungere che l’avvento della grande distribuzione ha inferto un duro colpo ad un altro settore dell’artigianato, alla manifattura, che con i propri laboratori creativi, ha rappresentato il motore dell’economia del Paese e dell’intero territorio provinciale. Qualità del prodotto, delle materie prime, il fatto a mano che è alla base del Made in Italy. La grande distribuzione, molto spesso di importazione, a discapito della qualità, facendo leva sui costi al ribasso, ha stroncato la vita di dette imprese artigiane. Ritengo -afferma Ciacciarelli- che sia necessaria accanto ad una politica di sgravi fiscali e di incentivi rivolti al comparto dell’artigianato, un cambio di rotta nelle abitudini del consumatore medio, o meglio un ritorno al passato, che porti ad optare per la qualità del prodotto finito, dei materiali impiegati, e, di conseguenza, optare per la sicurezza. Ritengo, inoltre, che si debba ripartire da una grande risorsa, il capitale umano, la nostra manodopera, puntando ad un prodotto di alta qualità che sia nel contempo accessibile ad una larga fascia di acquirenti. Penso alle imprese a conduzione familiare di falegnameria, vetreria, sartoria, imprese orafe, accomunate, al di là delle differenze individuali, dalla straordinaria capacità di dare forma a prodotti unici, ove la piccola imperfezione è sinonimo di qualità, del “fatto a mano”. Necessario, pertanto, investire nella formazione professionale di giovani neodiplomati che potranno sperimentare ed acquisire conoscenze nei laboratori artigiani. Ciò richiede consistenti incentivi in materia di formazione”.

1 Luglio 2017 0

Saldi, da Uninpresa l’allarme: Si rischia flop per paura della crisi

Di admin

Dall’Italia – “I saldi del 2017 potrebbero rivelarsi un flop se le famiglie italiane, che nell’ultimo anno hanno lasciato in banca oltre 40 miliardi di euro, non cominceranno ad aumentare la propensione al consumo”. Lo scrive in una nota Uninpresa. “La crisi spaventa gli italiani, il denaro non circola. Le aziende non investono e i cittadino non spendono, preferendo accumulare. Così in banca aumentano le riserve, cresciute in un anno di oltre 68 miliardi. In aumento di 40 miliardi i salvadanai delle famiglie, su di quasi 14 miliardi i fondi delle imprese. Questi i dati principali che emerge dalle ricerca del Centro studi di Unimpresa sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, secondo la quale, in totale, nel 2016 nei conti correnti sono stati accumulati 95 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Da dicembre 2015 a dicembre 2016 il totale dei depositi di cittadini, aziende, assicurazioni e banche è aumentato di oltre il 4% passando da 1.581 miliardi a 1.650 miliardi. Le famiglie non spendono e hanno lasciato in banca 40 miliardi in un anno (+4%), le imprese non investono e i loro fondi sono cresciuti di quasi 14 miliardi (+6%), le banche – che prestano sempre meno – hanno accumulato liquidità aggiuntiva per 10 miliardi (+2%), che dunque resta alta (355 miliardi totali) e risulta allocata in forme di impiego diverse dal credito. Le riserve delle assicurazioni sono calate di 2,5 miliardi (-11,89%). In aumento i fondi delle imprese familiari di 5 miliardi (+10%) e quelli delle onlus di quasi 1 miliardo (+3%). Si registra anche il boom dei conti correnti, cresciuti di oltre 82 miliardi di euro negli ultimi dodici mesi, passando da 831 miliardi a 913 miliardi”. “A frenare consumi, dunque anche i saldi scattati ieri, ma anche gli investimenti e il credito bancario sono rispettivamente la paura di nuove tasse, l’assenza di certezze sul futuro, i parametri sui bilanci rigidi” commenta nella nota il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata secondo la quale “i nostri dati sono in linea con quelli diffusi oggi dall’Istat relativi al commercio al dettaglio, in calo lo scorso anno”.

17 Giugno 2017 0

Aquino politica: Cinzia De Carolis tuona “La crisi della maggioranza è ormai sotto gli occhi di tutti!”

Di redazione

Aquino- I recenti avvicendamenti in consiglio comunale, con il conseguente rimpasto della giunta comunale tengono il dibattito sulla vita politica aquinate molto acceso. Lo ricordiamo, nei giorni scorsi si sono dimessi dalla carica di consigliere comunale ben due esponenti della compagine Mazzaroppi, rispettivamente Giordana Evangelista e Antonio Morelli. Ieri intanto si è tenuta l’assise civica che è risultata essere molto movimentata dal tono degli interventi. Riportiamo alcuni passaggi di quello della consigliera di opposizione, Cinzia De Carolis “Egregio signor sindaco, lei ci ha convocato per trattare in pubblico consiglio le dimissioni di ben due consiglieri della sua maggioranza. Non si è trattato di due consiglieri qualsiasi, bensì di due giovanissimi consiglieri, tra cui la prima eletta della sua lista. Le motivazioni che hanno indotto questi due ragazzi a dimettersi da consiglieri comunali, contrariamente a quelle di facciata, con cui lei ha goffamente tentato di minimizzare l’accaduto, sono invece molto gravi, e sono certa che presto gli interessati le esterneranno pubblicamente. Ad oggi, per quello che ci è dato sapere, per averlo loro dichiarato pubblicamente, i suoi due ex consiglieri hanno rimesso il mandato perché non hanno condiviso il decreto di nomina della nuova giunta comunale che lei si accinge a comunicare in consiglio. Sindaco, a mio avviso, lei dovrebbe essere più onesto intellettualmente, con i cittadini in primis. Lei tenta di arrampicarsi sugli specchi ma – tuona De Carolis- la crisi della maggioranza è ormai sotto gli occhi di tutti ed in paese non si parla d’altro. Sono sei mesi che siete ingessati perché impegnati a risolvere i vostri problemi interni mentre il paese sprofonda sempre di più nel degrado. È del tutto evidente che non siete più in grado di affrontare nemmeno l’ ordinaria amministrazione. Le consiglio perciò di analizzare ciò che è successo nella sua maggioranza e di trarre le dovute conclusioni e non vedo altra strada che quella di porre fine alla straziante agonia di questa stagione amministrativa…”.

1 Maggio 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Una ‘città viva’ per uscire dalla crisi economica”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – I rapporti con il mondo dell’imprenditoria è stato l’argomento al centro della quarta tappa del “Tour della Proposta”, evento che si è tenuto nel pomeriggio di sabato 29 aprile in via Casilina, iniziativa promossa da Piedimonte#ORA, il movimento civico che fa riferimento all’aspirante Sindaco Gioacchino Ferdinandi. Al fianco del trentacinquenne avvocato vi era una delle sostenitrici della sua candidatura a primo cittadino, Marialisa Tomassi. E’ stata proprio quest’ultima, alla presenza di decine di cittadini, simpatizzanti e sostenitori intervenuti, ad introdurre il tema della tappa del tour e a lanciare l’argomento in discussione: Piedimonte#ORAviva. “Tanti sono i giovani di Piedimonte che sono in attesa di trovare un’occupazione – ha detto Marialisa Tomassi – ed è per questo che il movimento civico di cui mi onoro di far parte ha inserito fra le sue priorità proprio la formazione professionale. Inoltre, sarà necessario offrire servizi per l’orientamento e l’incontro fra la domanda e l’offerta, magari creando degli sportelli comunali ad hoc. Solo così riusciremo a risolvere il problema della disoccupazione e a dare un futuro ai giovani e alle famiglie di Piedimonte. Ma per attuare questo la prossima Amministrazione Comunale dovrà portare avanti un importante lavoro di raccordo con il mondo dell’impresa, in particolar modo con Fca, senza tralasciare realtà strategiche come l’Università di Cassino, il G.A.L. (Gruppo Azione Locale) e il Consorzio Industriale del Lazio Meridionale. Bisognerà – ha concluso Marialisa Tomassi – lavorare per intercettare più fondi regionali e finanziamenti europei per la nuova imprenditorialità e per la nuova occupazione e questo sarà realizzabile solo se vi saranno solide partnership tra gli imprenditori locali, l’Ateneo e gli enti sovracomunali, soprattutto su progetti di ricerca e sviluppo”. Ma nel corso dell’incontro di via Casilina sono state presentate anche altre idee che il movimento civico Piedimonte#ORA Ferdinandi Sindaco porterà avanti una volta al governo della Città. “L’idea di “città viva” mi frulla in testa da anni – ha affermato Gioacchino Ferdinandi -. Mi piacerebbe vedere una Piedimonte a misura d’uomo, attenta ai bisogni di ciascuno e animata dal desiderio di diffondere un rispettoso e costruttivo senso di appartenenza ad una comunità coesa. Una città è viva se punta sulla famiglia, sulle realtà economiche, sul mondo del volontariato e della cultura e se crede nel valore del dialogo tra le generazioni, tra le associazioni, tra le forze politiche. In virtù di questo – ha sottolineato Ferdinandi – fra i nostri obiettivi vi è l’organizzazione e la creazione di un team di studio e consulenza che sia in grado di capire ed affrontare i problemi amministrativi ma anche capace di trovare finanziamenti per progetti di sviluppo della città, aiutando soprattutto le attività commerciali e le imprese del territorio ad innovarsi e a crescere. E penso a quanto si possa ancora fare, in tal senso, con il Programma Horizon 2020 per l’innovazione tecnologica delle nostre aziende e ai Piani di Sviluppo Rurale, importante fonte di finanziamenti europei per gli imprenditori agricoli, mirati ad incentivare la promozione e la crescita delle produzioni tipiche del nostro territorio. Sogno – ha concluso Ferdinandi – una città e un’amministrazione che sappiano essere essenziali e sobrie ma in grado – in un momento difficile non solo per l’economia locale ma anche e soprattutto per quella mondiale – di individuare le priorità dei suoi interventi e di creare consenso intorno a queste scelte”.

5 Aprile 2017 0

Crisi alla Lazio Ambiente, 40 lavoratori in eccedenza. Sindacati sul piede di guerra

Di admin

Colleferro – Una eccedenza di 40 lavoratori agita le acque nella società Lazio Ambiente, l’azienda il cui capitale è interamente detenuto dalla Regione Lazio, è che si occupa dello trattamento e smaltimento dei rifiuti in 22 comuni nel sud della provincia di Roma ad eccezione della sola Fiuggi nella provincia di Frosinone.

L’azienda conta 385 lavoratori ma a causa della chiusura degli impianti di proprietà, i due termovalorizzatori di Colleferro, uno dei quali comproprietario insieme ad Ama, e la discarica di Collefagiolara nella stessa Colleferro, mantiene con il Fondo di integrazione Salariale (Fis) tra i 50 e le 60 unità lavorative. A queste si aggiungerebbero altre 40 richieste per altrettante unità tra tecnici e amministrativi alzando la preoccupazione dei sindacati.

“E’ una crisi che viene da lontano e non si vede la via d’uscita con la proprietà, la Regione, che non ha ancora definito una strategia industriale se non quella della cessione totale delle quote sociali – ha dichiarato Stefano Bertinelli segretario regionale Uil con delega all’ambiente – Una serie di condizioni hanno aggravato la situazione a cominciare dai Comuni che non pagano, pagano in ritardo o pagano in parte il servizio; ci si aggiunge i mancati introiti per la mancata produzione di energia elettrica dovuti al funzionamento dei due termovalorizzatori di Colfelice, e la spesa per lo smaltimento dei rifiuti in una discarica privata di Latina dovuta alla chiusura della discarica di proprietà per via dei cavi dell’alta tensione che la attraversano. Adesso la crisi è conclamata con questa nuova richiesta di Fis mentre nulla sappiamo sulle modalità di spacchettamento dell’azienda per gli impianti e per i servizi. La posizione dei sindacati Cigil, Cisl e Uil è unitaria – coclude il sindacalista – e non escludiamo iniziative di protesta”.

17 Gennaio 2017 0

Basket C Gold: NB Sora 2000 in crisi: in casa arriva la terza sconfitta consecutiva

Di redazionecassino1

Terza sconfitta consecutiva per Expert Lucarelli NB Sora 2000 che perde in casa contro Pistoia (59-70), la sconfitta che sancisce la crisi in casa Sora. I volsci partono bene nei primissimi minuti, ma non tarda a perdere lucidità e concentrazione, grazie anche alle diverse palle perse di Galuppi. Dal 6-6 iniziale, con sei punti di Roljic e Dulovic, i capitolini raggiungono il primo massimo vantaggio all’5′ (8-14). Polidori prova allora a dare una sferzata alzando il quintetto inserendo De Laurentiis per Tchitcheishvili, ma la gare resta ancora nelle mani degli ospiti, Sora riesce comunque a terminare il primo quarto a ridosso degli ospiti (14-19). Il rientro in campo è ancora di marca romana con San Paolo Ostiense brava a fuggire sul +13 (14-27), con Giannini sugli scudi, mentre la squadra di Polidori rimane bloccata senza attaccare con lucidità il ferro. Serve un Dulovic delle grandi occasioni he , fino ad or era irriconoscibile per consentire alla Exper Lucarelli di respirare e ritornare a -9 (27–36’). Rossetti , opaca la sua prestazione, lascia un pizzico di speranza ai biancocelesti che si ritirano negli spogliatoi. Rientrati dagli spogliatoi, i volsci provano a stringere le maglie in difesa, Dulovic lotta a rimbalzo e Rosseti trova sprazzi di gloria, guidando i suoi sul al – 7 (34-41) Nasari realizza da sotto e da fuori, ma quando sembra che gli alligatori possano riavvicinarsi, alcuni fischi discutibili (due intenzionali e un tecnico alla panchina) riportano avanti i torinesi fino al +18 di fine terzo quarto. Nell’ultimo periodo i Gators provano a dare il tutto per tutto, Arese suona la carica con tre bombe consecutive, che riportano i Gators sotto la doppia cifra di distacco. Rinfrancata da un finale di tempo sicuramente positivo Sora parte bene nella ripresa, anche perché Rossetti sembra aver scaldato la mano definitivamente, guidando i suoi al -7 (34-41) che pare girare di nuovo l’inerzia della sfida. I padroni di casa, però, sprecano un paio di buone occasioni per accorciare ulteriormente le distanze, ripetendo gli errori e le ingenuità del primo tempo. Galuppi e Mannarelli, infatti, perdono un paio di palloni davvero sanguinosi, con il San Paolo che ne approfitta per allungare ancora, trovando ottime soluzioni in transizione. Grandi protagonisti Conte R. ed il solito Giannini, mentre il +16 (39-55) lo sigla in avvicinamento Garofolo, bravo a rispondere presente nel momento del bisogno. Intanto si gioca la carta della zona (2-3) anche Polidori, ma al di là di qualche piccola ingenuità il San Paolo gestisce bene il pallone, sfruttando al meglio l’inconsistenza di Dulovic, al netto dei punti molto inconsistente, soprattutto sul piano dell’atteggiamento. Terza frazione che si chiude quindi sul 42-55 San Paolo, ormai ad un passo dal secondo successo in fila. Impressione largamente confermata da un inizio di quarta frazione tutta di marca ospite, anche perché Sora non combina quasi nulla di buono in questo frangente, dimostrandosi demotivata e poco convinta. Il tecnico per proteste sanzionato a Polidori, peraltro, apre un ulteriore break a favore dei romani, che dopo il 2/2 in lunetta di Giannini trovano anche la tripla di Pedemonte, vedendo ormai vicinissimo lo striscione del traguardo (42-61 a 8′ dalla fine). Del resto non ne ha quasi più Sora, che al di là di Rossetti e Roljic continua a far vedere pochino, punita a ripetizione da un San Paolo molto concentrato, che chiude definitivamente i conti grazie al gioco da 3 punti chiuso da Garofolo, ciliegina sulla torta ad una prestazione veramente ottima (50-68). Nel finale Roljic e compagni sistemano un po’ le statistiche, ma ciò non toglie nulla all’affermazione del San Paolo, che si impone per 59-70 inanellandola seconda vittoria consecutiva. Perciò playoff sempre più vicini per i romani, che sfruttando il contemporaneo stop di Anzio tornano a +6 dal nono posto, dando un calcio a tutte quelle critiche piovute prima di Natale. Grande protagonista la coppia Giannini-Garofolo, bravi a dar continuità al successo di Frascati, ulteriore dimostrazione di un momento positivo. Per Sora, invece, si assottigliano sempre di più le chance di playoff, appese ormai ad una corda a stelle e strisce molto sottili.

N.B. Sora 2000 59 – San Paolo Ostiense 70 Parziali: 14-19 / 13-17 / 15-19 / 17-15 N.B. Sora 2000: Tchitchveishvili 0, Castellucci n.e., Doria n.e., Tanzilli n.e., Mannarelli 0, Galuppi 7, Roljic 18, De Laurentiis 0, Rossetti 12, Dulovic 22; Coach: Polidori San Paolo Ostiense: Loi 0, Miscione 3, Pedemonte 11, Giannini 16, Braschi 2, Conte R. 11, Conte F. 8, Tocci 0, Sernicola 0, Garofolo 13, Galli 6, Melegoni 0; Coach: Colella.