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4 Giugno 2019 0

La droga e le estorsioni degli Spada, 7 arresti a Frosinone

Di admin
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FROSINONE – Dalle prime ore di questa mattina, in provincia di Frosinone ed in quella di Latina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Frosinone stanno dando esecuzione a 8 misure personali cautelari (5 con applicazione di Custodia Cautelare in carcere, 2 con applicazione di Custodia Cautelare agli arresti domiciliari e 1 all’obbligo di presentazione alla p.g.), emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone, per i reati di concorso per “traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione” posti in essere da personaggi di spicco della criminalità locale, appartenenti alla famiglia di etnia rom “Spada”, radicata da anni nel frusinate, e legati da vincoli di parentela con la famiglia “Casamonica” stanziale in territorio capitolino. Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari in premessa, saranno altresì eseguite numerose perquisizioni locali e personali nei confronti dei destinatari del provvedimento restrittivo, e di altri soggetti a vario titolo implicati nelle attività di indagine.

I provvedimenti restrittivi, sono il frutto dall’attività di indagine convenzionalmente denominata “BROKEN SWORD”, condotta dal dipendente Nucleo Investigativo, attraverso la quale, emergeva che gli indagati, approfittando oltretutto dell’ostentata prepotenza derivante dal senso di appartenenza “alla propria famiglia”, attraverso una fitta rete clientelare, gestivano una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, perlopiù del tipo cocaina, attraverso la quale, venivano loro garantiti ingenti introiti economici, talvolta pretesi dagli acquirenti anche attraverso condotte inequivocabilmente estorsive, tipiche dei gruppi criminali egemoni nei limitrofi territori di questa provincia.

21 Maggio 2019 0

Ottimi risultati degli atleti del Cus-Cassino ai C.N.U. a L’Aquila

Di redazionecassino1

Ancora un grande successo per gli atleti del Centro Universitario Sportivo di Cassino. I ragazzi dell’Unicas hanno portata a casa molte medaglie nei  Campionati Italiani Universitari che quest’anno si sono svolti a L’Aquila. Tutti gli atleti, regolarmente iscritti all’Università di Cassino e del Lazio Meridionale si sono fatti onore. La miglior posizione è stata raggiunta da Samuele Cerro (Facoltà di scienze motorie) che ha conquistato un oro nel salto triplo con la misura di 16,18 metri e un quarto posto nel salto in lungo con una misura di 6,89 metri. Un buon quinto posto nei 5 km di marcia con l’atleta Anthea Mirabello (facoltà di scienze motorie) che ha terminato con un tempo di 26’10”78. Ancora quinto posto nei 5 km di corsa per la studentessa Francesca Marotta (facoltà di ingegneria) con un tempo di 19’24”64. Ottavo posto per Alessia Palmaccio, studentessa di Ingegneria con una prestazione di 1,63 mt nel Salto in Alto. e un 27esimo e 28esimo posto nei 200 mt e 100mt con un tempo di 23”95 e 11”78 per Matteo Pellegrini (facoltà di Ingegneria). Soddisfatto si è detto il presidente del Cus Cassino che è stato presente a L’Aquila: una festa grande  per le vie del centro storico dell’Aquila, con moltissimi atleti impegnati nei campionati nazionali universitari che hanno ‘fraternizzato’ con la cittadinanza. Un weekend di gioia pura, nei giorni in cui circa 4 mila tra atleti e accompagnatori hanno letteralmente invaso un capoluogo d’Abruzzo già ‘movimentato’ per gli eventi legati alla tappa del Giro d’Italia e della Gran Fondo Città dell’Aquila. I campionati nazionali universitari, iniziati lo scorso 17 maggio e che si concluderanno domenica 26, sono stati organizzati dal Cus L’Aquila insieme al Cusi nazionale.

16 Aprile 2019 0

Incidenti sulla Sora-Cassino frutto della indisciplina degli automobilisti

Di redazionecassino1

CASSINO – Non è passata neppure una settimana dall’ultimo mortale incidente sulla S.R. Sora-Cassino dove hanno perso la vita due persone e una bimba di pochi mesi è rimasta gravemente ferita. Una strada che già molte, anzi troppe, volte ha visto il verificarsi di gravi incidenti spesso mortali.

Ogni volta si dà la colpa alla pericolosità della strada, ma molto spesso la responsabilità è da attribuire alla incoscienza, ai comportamenti degli automobilisti, al mancato rispetto delle regole ed all’eccessiva velocità con cui la si percorre. Lo testimoniano le foto che pubblichiamo e che un nostro lettore ci ha inviato. Queste documentano proprio la condotta spericolata degli automobilisti che quotidianamente utilizzano quell’arteria.

In troppi si cimentano in sorpassi azzardati e pericolosi per sé e per chi si transita in senso opposto. Comportamenti che mettono in pericolo le vite e non rispettano le normali disposizioni del codice della strada.

Le foto del nostro lettore, che pubblichiamo, lo dimostrano ampiamente e si verificano tanto di giorno che di notte.

Non si può dare sempre la colpa degli incidenti alla pericolosità della strada, o alla sua scarsa sicurezza. Per la sicurezza di quell’arteria, così trafficata, di soldi ne sono stati spesi, ma gli incidenti continuano a verificarsi. Forse ne servirebbbero altri per renderla più sicura, ma occorre prima di tutto che gli automobilisti rispettino la segnaletica e le regole del codice della strada, su quella come su tutte le strade, quando sono alla guida dei loro mezzi.

Non si può pretendere,del resto, di avere una pattuglia di agenti ad ogni chilometro che ci ricordi le regole e sanzioni i più indisciplinati. La responsabilità è principalmente nostra!

F. Pensabene

9 Aprile 2019 0

Presentata nella Sala degli Abati la 29esima “Maratona di Primavera”

Di redazionecassino1

CASSINO – Tutto pronto per la ventinovesima edizione della maratona di primavera. La storica kermesse, che ormai da quasi trent’anni caratterizza il 25 aprile di Cassino, anche per il 2019 attende almeno 5.000 presenze. «Perché i sei chilometri di corsa – ha spiegato ieri il presidente del Cus Carmine Calce nel corso della conferenza stampa nella sala degli Abati – non sono riservati solo agli sportivi, ma soprattutto alle famiglie e ai piccoli, per permettere loro di fare una piacevole passeggiata lungo le strade del centro. Il serpentone farà ritorno nella villa comunale alle ore 12:30 circa, e quindi prenderà il via la grande festa con balli, canti e animazione per i più piccoli». All’interno della maratona si inserisce anche il 16° trofeo Abbazia di Montecassino e il 3° trofeo “Diversamente uniti”: correre e camminare per fraternizzare. «Si tratta – spiega il professor Carmine Calce – di un modo per far sì che la maratona non sia solo sport, ma anche attenzione al sociale. Noi come Cus – ricorda – siamo molto sensibili a tale tematica». Sullo sfondo, oggi come 29 anni fa, lo slogan ideato nel 1990 per la prima edizione della maratona di primavera: “Facciamo fiorire la pace nel mondo”. Il commissario prefettizio Benedetto Basile che esercita le funzioni del sindaco fino alle prossime elezioni di maggio si è molto complimentato per l’iniziativa e la sua longevità ed ha garantito che la villa comunale sarà pulita per permettere l’ottimo svolgimento della kermesse. Complimenti sono giunti anche da dom Luigi Di Bussolo in rappresentanza dell’abate Ogliari a cui è stata consegnata la pettorina numero uno e dal rettore Giovanni Betta che ha evidenziato come l’appuntamento con la maratona di primavera sia assolutamente imperdibile. Il consigliere regionale e presidente della commissione sport e spettacoli Pasquale Ciuacciarelli ha chiosato: “Questa importante manifestazione quest’anno giunge alla sua 29° edizione, per cui è  chiaro che sia entrata a far parte della tradizione celebrativa,  culturale e sportiva della città di Cassino e del cassinate. Celebrare il 25 Aprile, giorno della Liberazione, attraverso lo sport, inteso come strumento di pace, è un esempio educativo significativo per la comunità. Lo sport ha un profondo valore sociale e si rivela, molto spesso, un vero salva vita per i ragazzi.  È ammirabile come questa iniziativa da anni funga da collante tra diverse generazioni, dai giovani, ai giovanissimi, alle famiglie, agli anziani”. In prima fila si attendono anche tanti politici essendo a un mese delle elezioni

23 Gennaio 2019 0

Cassino, ora l’inciviltà arriva ad “incidere” la corteccia degli alberi per farli morire

Di redazionecassino1

CASSNO – Inciviltà mista ad una buona dose di stupidità solo così può essere definito il fatto commesso ai danni di un albero in via Donizetti e denunciato dall’assessore Benedetto Leone. Dalla foto postata sul suo profilo facebook si vede chiaramente la corteccia di un albero incisa per cinque centimetri. Scopo dell’atto vandalico? Semplice: far sì che l’albero si secchi e muoia. “L’incisione intorno all’albero, con un taglio della corteccia di 5 cm. Un metodo – scrive Leone – usato per far morire una pianta interrompendone il flusso di linfa dalle radici alla chioma. Me lo diceva mia nonna. In città è la terza che vedo. Gli incivili dimenticano che la natura si vendica di ogni nostra inutile vittoria. Vergogna”! conclude Leone. Le dichiarazioni dell’assessore, inevitabilmente, ha scatenato reazioni di ogni tipo, dalla rabbia, all’indignazione, ala richiesta di maggiori controlli, c’è chi parla di pura imbecillità e chi lancia l’allarme rivelando che non si tratterebbe dell’unico caso di albero inciso in quella zona. Come pure è noto che lungo le principali strade del centro urbano molti alberi si sono “inspiegabilmente” forse perché creavano fastidio alle tende e agli spazi esterni di qualche locale pubblico. Tuttavia una critica a questa amministrazione arriva anche sullo stato di degrado in cui versa il marciapiede di via Donizetti come tutti gli altri di Cassino.

17 Dicembre 2018 0

Parco degli Aurunci, approvato il Bilancio e la gestione Delle Cese De Marchis

Di admin
CAMPODIMELE – “Il Consiglio comunitario del Parco dei Monti Aurunci ha dato l’ok, all’unanimità, al bilancio di previsione 2019. Ok anche pluriennale 2019-2021”. Lo si legge in una nota del Parco Nazionale degli Aurunci. “Un bilancio perfettamente equilibrato e perfettamente in regola che volge lo sguardo agli investimenti utili e necessari allo sviluppo del Parco dei Monti Aurunci. Attenzione a quella che sarà l’attività a tutela delle aree naturalistiche e lo sviluppo delle risorse scientifiche e di ricerca all’interno delle aree di interesse. Ma anche un’attenta valutazione e azione di promozione delle peculiarità turistiche, delle tradizionali locali, ambientali e culturali che lo splendido Parco del mondo dei Monti Aurunci offre. Area naturale che abbraccia due province Latina e Frosinone, che dall’entroterra ciociaro e pontino si allunga fino alla costa marittima del sud pontino. Al consiglio della comunità del Parco hanno preso parte i rappresentanti dei comuni di Fondi, Itri, Formia, Lenola, Esperia, Pico e Campodimele. Piena coesione dei Comuni che, nonostante le diverse appartenenze politiche, hanno approvato e dato piena fiducia alla gestione Delle Cese – De Marchis. “Quello approvato per il 2019 è un bilancio equilibrato, con il pieno parere favorevole del revisore contabile. Un bilancio realistico che pone al centro dell’attività amministrativa la mission del Parco: tutelare i luoghi e promuovere la cultura ambientale, con un occhio sempre vigile al funzionamento della macchina amministrativa. Ringrazio i Comuni che hanno preso parte alla votazione che è stata unanimamente favorevole, nonostante le singole e diverse realtà politiche. Un grazie particolare al direttore del Parco, il dottor Giorgio De Marchis, sempre attento a quelle che sono le reali esigenze per la corretta gestione della macchina organizzativa e amministrativa dell’ente Parco. Dopo l’approvazione del bilancio 2019 la comunità del Parco si è data appuntamento a gennaio per il piano di assetto”. Lo ha dichiarato il presidente del parco Marco Delle Cese.
27 Settembre 2018 0

Casa degli spacciatori trasformata in bunker a Monte S. Giovanni C. 5 arresti

Di admin

MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO – Piazza dello spaccio con la casa dei pusher trasformata in bunker a Monte san Giovanni Campano dove, questa mattina, i carabinieri della Compagnia di Sora hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Frosinone, su richiesta della Procura della Repubblica di Frosinone (PM Dott. Adolfo Coletta), a carico di 5 (cinque) persone, tutte ritenute responsabili del reato di “detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e crack”.

L’attività di indagine ha consentito di appurare che gli indagati avevano allestito in Monte San Giovanni Campano (FR) una vera e propria piazza di spaccio presso la loro abitazione, trasformandola in un “bunker” non facilmente espugnabile da parte delle Forze dell’Ordine.

Maggiori dettagli saranno resi noti nella conferenza stampa che si terrà alle ore 11,30 di oggi 27 settembre 2018 presso il Comando Provinciale Carabinieri di Frosinone.

26 Settembre 2018 0

La puntura di Ultimo… alla politica economica degli ultimi 25 anni

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “Il prezzo del petrolio è salito ad 82 dollari al barile. Non è il massimo storico, che fu di 145 dollari, ma tuttavia il prezzo della benzina in Italia sta galoppando sempre più in alto. Ormai siamo a cifre record di 1,7 euro al litro, la più cara d’Europa. Cosa c’è dietro? Oltre all’enorme carico fiscale che impone ai suoi cittadini, lo Stato lucra pure sui consumi con accise ed IVA. Siamo al massimo storico delle aliquote fiscali, eppure le cose non vanno bene. Non vi sono più spazi di manovra, abbiamo sprecato tutto ciò che era a disposizione. Occorre allora azzerare tutta la politica economica degli ultimi 25 anni e ripartire. Sempre che sia ancora possibile farlo, chiusi come siamo nella gabbia chiamata Europa”.

Ultimo

1 Agosto 2018 0

Una mano misteriosa decapita i daini dell’Oasi degli Ernici, raccolta fondi per sistema di sorveglianza

Di admin

VICO NEL LAZIO – La bella Oasi degli Ernici a Vico nel Lazio è scossa da atti scellerati e disumani della peggior specie. A farne le spese, come al solito, sono i più indifesi. In questo caso sono i daini del piccolo branco che, con tanta fatica e passione, un gruppo di persone stanno cercando di insediare sulle pendici dei monte Rotonaria e monte Monna.

Due gli animali uccisi in poco tempo. A maggio venne ritrovata morta Mamma, il daino femmina che la primavera scorsa aveva fatto nascere il primo cucciolo nel folto castagneto. Era incinta e qualcuno le ha tolto la vita ferendola alla gola. Aveva un foro in entrata ed uno in uscita. Sul suo corpo sono in corso ancora esami ma si pensava all’opera di un bracconiere.

Certamente, invece, non è stato un bracconiere quello che, alcuni giorni fa, ha ucciso e decapitato Ciccio, un maschio di tre anni il cui corpo è stato ritrovato privo della testa. Nell’oasi sono aumentati i controlli ma non basta, serve fare di più e per questo i responsabili delle cooperativa Città Nuova che la gestisce hanno pensato di fare ricorso alla tecnologia.

“Non ci stiamo a vedere i nostri daini uccisi in questa maniera – dichiara Luciano D’Abbruzzo responsabile della cooperativa. Abbiamo pensato ad un sistema di fototrappole da impiantare nel perimetro del parco (sono ben 11 ettari) e sulle principali vie di accesso. Per realizzare il progetto abbiamo lanciato un Crowdfounding con cui proveremo a raccogliere fondi attraverso il sito internet www.gofundme.com/daini. Chiunque può donare anche un solo euro e contribuire alla nostra causa e quella dei nostri daini”.

“Andremo avanti con i nostri progetti – dichiara il sindaco di Vico Claudio Guerriero – sono colpi duri quelli che ci sono stati inferti, ma l’idea che abbiamo dell’oasi quale strumento socio educativo e di sviluppo turistico del territorio montano non viene meno.  Abbiamo dato il via, qualche settimana fa, all’iter autorizzativo per creare nell’area anche una colonia di bisonti europei che devono arrivare dalla Polonia. Alcuni esperti polacchi, dopo un sopralluogo, hanno dato parere favorevole e adesso stiamo aspettando le autorizzazione dal ministero dell’Ambiente. Se tutto procede bene entro la primavera avremo a Vico anche i bisonti europei”.

Ermanno Amedei 

4 Giugno 2018 0

Rubata statua del Cristo degli Abissi a Rocca San Giovanni

Di redazionecassino1

Si immergono fino ai fondali del proprio Comune per le consuete operazioni di pulizia della statua del Cristo degli Abissi ma, una volta giunti sul posto, l’opera non c’é più. È la curiosa esperienza dei sub dell’ Associazione Subacquea “Orsa Minore” di Lanciano, avvenuta nel pomeriggio di ieri sui fondali del Comune di Rocca San Giovanni in località Vallevò. Con sgomento hanno infatti potuto constatare che la statua, opera del Maestro Vito Pancella, e piazzata in loco nel lontano agosto 1994, è stata rubata. La circostanza è stata denunciata ai Carabinieri di Fossacesia. L’associazione condanna l’esecrabile gesto che colpisce tutta una comunità locale, privata di quello che era ormai non solo un simbolo religioso, ma anche una occasione di incontro e festeggiamento annuale con la tradizionale fiaccolata in mare della pima domenica di agosto, oltre che una attrattiva turistica che contribuiva ad impreziosire il nostro mare.