Tag: degrado

6 luglio 2018 0

Colleferro, manifestazione sabato di “Rifiutiamoli” contro il degrado e l’inquinamento del territorio

Di redazionecassino1
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COLLEFERRO – Si svolgerà sabato 7 luglio alle ore 16, con partenza da piazza Italia, la manifestazione di “Rifiutamoli” il presidio che da anni si batte contro il degrado del territorio di Colleferro e delle zone limitrofe. E’ stato un anno intenso. Un anno di lotta e resistenza. Dall’ 8 luglio 2017 non ci siamo mai fermati, siamo cresciuti, abbiamo intessuto rapporti a livello nazionale e creato una rete a livello locale, attraverso incontri pubblici, dibattiti, confronti con altre realtà ambientaliste, ma soprattutto attraverso un luogo che nel corso dei mesi si è rivelato fondamentale: il presidio di Colleferro Scalo.

E’ al presidio che da novembre in poi si è riunita l’assemblea permanente, è al presidio che abbiamo costruito un’altra grande manifestazione cittadina il 18 novembre scorso, è al presidio che siamo riusciti a bloccare i camion che trasportavano materiali per il revamping degli inceneritori, è al presidio che in questi giorni ci stiamo preparando per il corteo del prossimo sabato.

E’ passato un anno, ma la nostra piattaforma non è cambiata. Chiediamo: la chiusura definitiva degli inceneritori di Colle Sughero e della discarica di Colle Fagiolara; l‘avvio di una nuova stagione di programmazione regionale del ciclo dei rifiuti, sostenibile e non impattante dal punto di vista ambientale ed epidemiologico, che veda coinvolti i cittadini di Colleferro e della Valle del Sacco nei tavoli decisionali; la progettazione di una fase di sviluppo sostenibile, alternativo e partecipato del nostro territorio.

18 maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi) denuncia il degrado in cui versano i seminterrati dello Spaziani

Di redazione

Riceviamo e pubblichiamo dal coordinatore provinciale di Forza Italia, Pasquale Ciacciarellli “Ho appreso in queste ore dalla stampa locale e da un noto sindacato che i seminterrati dell’ospedale Spaziani di Frosinone versano in un grave stato di abbandono. Da quanto si legge, tali locali sono interessati da una situazione igienico sanitaria alquanto carente, ma la cosa più eclatante è che sono addirittura adiacenti agli uffici della ditta esterna addetta alle pulizie. Il mio appello al commissario è quello di intervenire il più celermente possibile per sanificare la struttura, in modo particolare i locali in oggetto, per la sicurezza dei pazienti, di tutto il personale delle pulizie che quotidianamente è costretto a lavorare in condizioni precarie, che non rispettano affatto la dignità del lavoratore. La manutenzione ordinaria è un fattore primario, da non trascurare o sottovalutare, soprattutto nelle strutture sanitarie, ove vigono severe norme in materia di sterilizzazione, pulizia, ordine, decoro, norme che nel caso in oggetto non sono state affatto rispettate e continuano a non esserlo. La struttura in oggetto, accanto ad un intervento immediato di sanificazione, necessita, nel contempo, di un’altrettanto imminente messa in sicurezza, a causa della presenza di tubi del gas, dell’elettricità, che giacciono sul soffitto dei suddetti locali privi di qualsiasi tipo di protezione, alla mercé di chiunque volesse manometterli. Considerato che i fondi a disposizione per la manutenzione ordinaria, si aggirano intorno ai 5 milioni di euro l’anno, si cerchi di risolvere le problematiche su esposte che da troppo tempo afflliggono i lavoratori dello Spaziani”

12 aprile 2017 0

“Misure a tutela dell’area Centro Città” ordinanza contro degrado e tutela della sicurezza e salute pubblica

Di redazionecassino1

Il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro ha firmato questa mattina un’ordinanza relativa alle “Misure a tutela dell’area “Centro Città”, volte a contrastare il degrado urbano, a tutelare le esigenze di sicurezza urbana e di salute pubblica. Si tratta di una serie di misure a tutela della città, volte a contrastare il degrado urbano, a tutela delle esigenze di sicurezza urbana e di salute pubblica, mediante l’introduzione di provvedimenti preventivi che incideranno sulla disciplina degli orari per le diffusioni sonore, sulle modalità di vendita per asporto in contenitori rigidi e mediante l’introduzione di misure che tendono a prevenire comportamenti di inciviltà urbana.

“Siamo favorevoli all’animazione, alla movida ma queste circostanze non devono sfociare in episodi di violazione delle regole, anche minime, di rispetto dell’ambiente e del contesto urbano, nonché di grave turbamento della quiete pubblica. – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – la connotazione dell’area in discussione, come recita l’ordinanza, e la densità del tessuto abitativo fa emergere sensibilmente la necessità di trovare un punto di equilibrio tra giuste esigenze di quiete e di ordine, avanzate dalla cittadinanza e le richieste, espresse da un’altra parte di cittadini, soprattutto giovani, a favore di una città vivace e vivibile anche nelle ore serali.

Purtroppo preso atto dell’insufficienza dei “rimedi ordinari” di intervento e degli appelli al buon senso civico, abbiamo deciso di adottare una serie di misure specifiche al fine di contemperare gli interessi e i diritti dei cittadini”.

Ecco i punti principali dell’ordinanza emessa dal primo cittadino, Carlo Maria D’Alessandro:

 

1)            E’ fatto divieto:

dalle ore 24.00 alle ore 7.00 di consumo di bevande alcoliche e superalcoliche nelle strade pubbliche o aperte al transito;

dalle ore 24.00 alle ore 7.00  di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche in contenitori di vetro da asporto;

dalle ore 24.00 alle ore 7.00  di vendita di bevande alcoliche e superalcooliche, non consumate all’interno del locale, da parte di chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato e/o legittimato alla vendita al dettaglio, per asporto, nonché attraverso distributori automatici e presso attività di somministrazione di alimenti e bevande;

dalle ore 1.00 alle ore 7.00, di somministrazione di bevande alcoliche e superalcooliche, da parte di chiunque risulti, a vario titolo ed in forme diverse, autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, nelle aree esterne anche se adiacenti al locale, o attraverso distributori automatici e in circoli privati.

I titolari o gestori dovranno adottare le necessarie misure di controllo, esponendo altresì, all’interno dei locali e delle aree di pertinenza, apposito avviso informativo per il pubblico.

2)            E’ vietata dalle ore 24.00, la diffusione sonora esterna derivante dai pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, dai circoli privati, dalle attività commerciali di vendita, artigianali e alimentari, dalle manifestazioni pubbliche o private.

2.1) Dopo tale orario ogni attività musicale potrà avvenire solo all’interno del pubblico esercizio o del locale di pubblico spettacolo senza emissioni esterne o comunque percepibili dall’esterno e, quindi, anche  a porte e finestre chiuse nei limiti di legge e nel rispetto della sicurezza del locale.

2.2) La richiesta di svolgimento di serate musicali all’esterno degli esercizi commerciali dovrà essere trasmessa almeno 4 (quattro) giorni prima della data di svolgimento al Comando di Polizia Locale e all’ufficio commercio ed attività produttive. L’autorizzazione sarà subordinata alla presenza nella richiesta di idonea autocertificazione del gestore dell’esercizio commerciale di rispetto della normativa vigente in materia di diffusione sonora e inquinamento acustico. Non potrà essere autorizzato lo svolgimento di serate musicali in contemporanea tra esercizi commerciali adiacenti; in tal caso varrà il principio dell’alternanza e/o della rotazione ove insistano più di 2 (due) attività.

2.3) Il titolare del pubblico esercizio, o del locale di pubblico spettacolo, deve osservare tutte le disposizioni in materia di inquinamento acustico e adottare tutte le misure idonee e necessarie al fine di non compromettere il diritto al riposo ed evitare il disturbo alla quiete pubblica.

2.4) In ogni caso, l’attività musicale svolta all’interno del pubblico esercizio o del locale di pubblico spettacolo con impianti elettroacustici di amplificazione e di diffusione sonora, comunque intesi, ancorché conformi alla normativa, in nessun modo può avere proiezioni acustiche all’esterno.

3) Deroghe

L’attività musicale, come definita al punto precedente, è consentita, in deroga rispetto agli orari ivi previsti, fino alle ore 1.00 del giorno successivo solo previa ed espressa autorizzazione dell’Amministrazione Comunale e nelle seguenti giornate:

 

3.1)   13 Giugno (festività in onore di Sant’Antonio)

3.2)   15 Agosto (Festa dell’Assunta)

 

Il Sindaco, su proposta dell’Ufficio competente, secondo le disposizioni stabilite nei Regolamenti vigenti, con propria ordinanza potrà disporre eventuali deroghe in occasioni di particolari eventi, manifestazioni, festività, anche con riferimento a ben determinate zone della città.

 

4) Sanzioni

Fatta salva l’applicazione delle norme preordinate al contrasto di illeciti penali ed amministrativi, chiunque viola le disposizioni della presente ordinanza è soggetto oltre alla sanzioni previste dalla specifica normativa, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 500,00 per ogni violazione accertata ai sensi di quanto disposto dall’art. 7 bis del D.Lgs n. 267/2000.

Chiunque violi le disposizioni di cui al punto 1 della presente ordinanza è, altresì, soggetto alla sanzione accessoria del sequestro amministrativo cautelare delle bevande in bottiglie/contenitori in vetro e lattine detenute all’interno dell’esercizio ai sensi dell’art. 13 della L. 689/81, per cinque giorni consecutivi, fatta salva l’eventuale confisca amministrativa, ai sensi dell’art. 20 comma 3 della stessa legge 689/81.

Chiunque violi le disposizioni di cui ai punti 1 e 2 della presente ordinanza è, altresì, soggetto alla sanzione accessoria del sequestro amministrativo cautelare delle apparecchiature e/o strumenti di diffusione dei suoni e/o rumori ai sensi dell’art. 13 della L. 689/81, per cinque giorni consecutivi, fatta salva l’eventuale confisca amministrativa, ai sensi dell’art. 20 comma 3 della stessa legge 689/81.

In aggiunta alla sanzione pecuniaria, a cura dei vari Corpi di Polizia della Repubblica e del Comando della Polizia Locale nel caso di recidiva è applicata:

a) la sanzione accessoria della chiusura delle attività per sette giorni consecutivi, decorrenti dal primo venerdì utile dopo l’avvenuta notifica del provvedimento di contestazione della violazione. Nel caso in cui il venerdì ricada in un giorno festivo, il primo giorno di chiusura sarà anticipato; b) nel caso di ulteriore recidiva, la sanzione della chiusura è incrementata di giorni sette, che si sommano algebricamente ai sette di cui al superiore punto a); c) per ogni eventuale ulteriore violazione successiva, la sanzione della chiusura è applicata nella misura complessiva di trenta giorni consecutivi, decorrenti dal primo venerdì utile dopo l’avvenuta notifica del provvedimento di contestazione della violazione. Nel caso in cui il venerdì ricada in un giorno festivo, il primo giorno di chiusura sarà anticipato.
30 marzo 2017 0

I giovani e le piazze: quando il degrado diventa sciagura

Di admin

Una settimana fa eravamo qui a denunciare il degrado giovanile in piazzetta a Cassino, a pochi giorni di distanza lo Stivale intero è scosso dall’omicidio di un giovane il cui sangue ha bagnato una piazza simile, quella di Alatri. Un altro venerdì sera all’insegna del divertimento, un altro drink, musica a palla, polvere bianca, una bella ragazza e una parola di troppo o forse una banale precedenza non rispettata – un’ordinazione al bancone, stando alle ricostruzioni degli inquirenti. Uno scenario che ogni fine settimana vede protagoniste migliaia di piazze italiane, migliaia di locali e, a volte viene dimenticato, migliaia di vite che vi si riversano, spesso persino svogliate e annoiate dal solito posto, dalla solita routine. Quante voci impastate sentiamo alle prime luci dell’alba, quante teste rette dall’amico di turno dietro un albero, alberi che troppo spesso dopo queste serate restano storti per l’ennesima automobile che ha sbandato. Bottiglie di birra a formare file disordinate ai lati delle saracinesche, talvolta ultimo sorso di sacchi bianchi chiusi per sempre la mattina dopo. E se c’è chi pensa che i controlli possano evitare le tragedie è pur sì vero quanto assurdo che questi non bastano. Piangiamo le conseguenze, additiamo le cause ma non indaghiamo mai sui principi motori delle sciagure. Si resta indignati dai quantitativi di stupefacenti e quant’altro che circolano quotidianamente dinanzi a occhi ben pensanti, ma ci si chiede davvero perché le ultime generazioni abbiano necessità di questi consumi? Cosa viene tolto loro, cosa dato eccessivamente, cosa si potrebbe proporre in alternativa e cosa eliminare per arginare il problema? Se quest’idea cominciasse a farsi strada nelle diverse aree del Paese forse – non possiamo averne la certezza, ma provare – le piazze tornerebbero ad avere il calore delle risate sincere, non la fredda vergogna dei cadaveri.

Giulia Guerra

21 maggio 2010 0

Mura perimetrali pericolanti e degrado alla scuola elementare Ceci

Di redazione

“Ci sono interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria che devono essere effettuati immediatamente e non possono essere ritardati dai problemi burocratici o dall’indifferenza degli uffici preposti”. Lo sostiene in una nota stampa, Giulio Rossi, fondatore del gruppo “Alatri Abbandonata”. “Parlo del muro perimetrale della scuola elementare Luigi Ceci, in via del Calasanzio ad Alatri (Fr), che rischia di crollare da un momento all’altro e di provocare così seri danni a persone e cose. Per fortuna si tratta della parte nord dell’edificio ma potrebbe essere comunque facilmente raggiunto dagli alunni durante la ricreazione. Inoltre la recinzione presenta un varco che potrebbe permettere l’accesso non autorizzato di malintenzionati. La presenza di un magazzino e di tubi che ne fuoriescono lascia intuire la presenza di impianti che potrebbero essere seriamente danneggiati dal probabile crollo. Colpisce l’indifferenza per questo problema, da tempo segnalato dal proprietario del piccolo fondo confinante dal quale è possibile osservare il muro completamente sfaldato e alcune grosse pietre già cadute al suolo. Anche la direzione didattica ha prontamente segnalato il fatto agli uffici comunali ma, a quanto pare, nessuno si preoccupa di adottare i più elementari provvedimenti per mettere il sito in sicurezza. Detto per inciso anche l’ambiente circostante è vistosamente degradato dalla presenza di piante infestanti, facile ricettacolo di insetti nocivi e pericolosi. Quanto si dovrà attendere ancora per questo intervento?”

5 marzo 2010 1

Degrado e sporcizia nel parcheggio multipiano di via Di Biasio: la gestione e la manutenzione spettano al comune di Cassino

Di redazionecassino1

Dal Rettore dell’Università di Cassino, riceviamo e pubblichiamo.

“Senza alcuno spirito polemico, che peraltro non rientra nelle mie abitudini, sono però costretto a evidenziare ancora una volta come alcune semplificazioni mediatiche, ispirate da informazioni sbagliate, continuano a gettare discredito sull’Università di Cassino. È di questi giorni, infatti, la notizia del degrado in cui versa il parcheggio multipiano di via Di Biasio, adiacente alla Facoltà di Ingegneria. Il degrado c’è ed è grave. La cattiva informazione, che genera una sostanziale distorsione dei fatti e delle responsabilità in gioco, è che il parcheggio viene citato come “il parcheggio multipiano dell’Università degli Studi di Cassino”. Nulla di più falso. Infatti:

• il parcheggio multipiano di via Di Biasio è stato costruito sulla base di un accordo di programma stipulato fra Università di Cassino e Comune di Cassino, approvato da quest’ultimo con delibera di Consiglio Comunale n. 23/7del 27 marzo 1998;  la gestione del parcheggio, nonché la sua manutenzione ordinaria e straordinaria è affidata al Comune di Cassino, come stabilito dalla convenzione sottoscritta in data 14 novembre 2001.  Pertanto, l’Università di Cassino non ha responsabilità alcuna nella mancata manutenzione del parcheggio multipiano né avrebbe titolo alcuno ad occuparsene, anche se ha ripetutamente segnalato al Comune di Cassino la situazione di gravissimo degrado in cui esso versa, senza mai ricevere risposta. Del resto, il numero di auto mediamente presenti nei giorni feriali nella porzione di parcheggio a pagamento è pari a circa a 150, nella stragrande maggioranza di studenti e dipendenti dell’Ateneo. Il gettito derivante potrebbe tranquillamente essere utilizzato in parte per tenere la struttura in condizioni decorose di pulizia e manutenzione degli impianti. Ora che la verità è stata ristabilita, auspico che il problema possa essere prontamente risolto: noi siamo pronti a fare la nostra parte, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno. Come segno di buona volontà abbiamo immediatamente disposto a nostre spese una pulizia straordinaria del parcheggio. Chiederemo al Comune, ovviamente, di rimborsarci le spese indebitamente sostenute”.

Il Rettore, Ciro Attaianese

23 dicembre 2009 1

CASSINO (Fr) – “Zona F” nel degrado, la denuncia dei consiglieri di minoranza

Di redazione

I Consiglieri comunali Anna Teresa Formisano e Marino Fardelli sollecitati da diversi cittadini residenti nel complesso residenziale che si snoda lungo via Casilina Sud e che prende il nome di Residenze e nello specifico Consorzio Cassino 2000 Zona “F”, hanno inviato nei giorni scorsi una lettera indirizzata al Presidente del Consorzio dei Costruttori e per conoscenza all’Amministrazione Comunale di Cassino ponendo l’attenzione su una serie di inefficienze e problematiche serie che dovevano essere già adeguatamente affrontate e risolte. I due consiglieri comunali si sono più volte recati presso la zona per un sopralluogo constatando che la zona versa in uno stato di totale abbandono nonostante nell’ultimo periodo diverse attività commerciali si sono insediate oltre a molti cittadini che hanno pensato bene di acquistare in quella zona un proprio appartamento. Presi carta e penna i due consiglieri comunali hanno posto l’accento su di una serie di problematiche quali la rimozione di ostacoli su piano stradale, il posizionamento di pozzetti, ultimazione dei marciapiedi che allo stato attuale presentano vistosi cavi da interrare, mancanza di segnaletica orizzontale e verticale, mancanza dei parapetti sui ponticelli, bonifica del fossato che raccoglie scarichi dei reflui di altre abitazioni poste a nord della zona, la pulizia e taglio delle erbacce su piano stradale e sui marciapiedi, la mancanza di uno spazio adibito a verde pubblico con giochi per bambini e panchine e relativa alberatura lungo il viale, la richiesta di disinfestazione e derattizzazione nei periodi previsti. Particolare urgente, rappresentano i consiglieri Formisano e Fardelli, e la richiesta di installazione e ultimazione della pubblica illuminazione. La zona non può rimanere ancora al buio completo e se alcuni residenti hanno installato diversi lampioni a proprie spese, “questo è il primo intervento che bisogna effettuare con estrema urgenza” dichiarano Formisano e Fardelli. Inoltre i residenti sempre nelle loro dimostranze hanno fatto rilevare ai due consiglieri comunali di opposizione che la zona non era provvista di relativi cassonetti dei rifiuti e per la differenziata. Grazie all’impegno di Formisano e Fardelli da ieri mattina (oggi per chi legge) la zona è ora servita da 5 nuovi cassonetti di cui 2 per i rifiuti e 3 per la differenziata. Inoltre i due consiglieri comunali propongono nella loro nota anche “la richiesta di ultimazione del collegamento stradale Viale Segni/Viale dei Presidenti con la nuova arteria stradale allo stato attuale senza denominazione che proponiamo venga chiamata Viale Guido Varlese (in memoria dell’amministratore comunale scomparso di recente) e di cui l’intero consiglio comunale ha votato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si impegnava a intitolare una strada o edificio comunale”.

12 dicembre 2009 0

Il degrado nel parco di piazza Labriola, in una interrogazione consiliare

Di redazione

La mancanza di manutenzione nel parco giochi di piazza Labriola a Cassino (Fr) è oggetto di una interrogazione consiliare presentata dai consiglieri di opposizione Marino Fardelli, Orazio Picano, Alessandro Varone, Attilio Perna, Vincenzo Vittorelli, Emilio Iannetta e Anna Teresa Formisano. Nel documento si legge: “Considerato che il Comune di Cassino inaugurò anni addietro il parco giochi presente in P.zza Labriola con tanto di verde, irrigazione, nuovi giochi, rappresentando per i residenti di Cassino una piccola oasi verde dove poter far trascorrere tempo libero ai propri bambini; Rilevato, come si evince anche da documentazione fotografica allegata, che nello stesso parco giochi non viene svolta opera di manutenzione e pulizia dell’area; Preso atto che all’interno di Piazza Labriola persiste una fontana pubblica ma che il più delle volte risulta non funzionante e che lo spazio della stessa risulta abbandonato nell’incuria e nella sporcizia; Considerato che vi sono alcuni giochi rotti, panchine divelte, parti di terreno acquitrinose dove si forma ad ogni piccola pioggia, fango e pozzanghere; Constatato che lo stato delle cose causa disagi ai fruitori dei giardini per lo più anziani e bambini; Considerato che oltre la Villa Comunale il presente parco giochi è l’unico presente all’interno della Città di Cassino; si interroga per sapere: – Come mai per non viene svolta manutenzione o relativa sostituzione ai giochi obsoleti e rotti e alle panchine divelte e relativa manutenzione per la fontana pubblica posta dinanzi al Palazzo di Giustizia, brutto biglietto da visita per la nostra Città; – Se il Settore di competenza ha previsto all’interno del parco giochi interventi di riqualificazione e recupero dell’area destinata ai bambini”.