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11 ottobre 2018 0

La puntura di Ultimo… all’arma segreta della Germania

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “L’ intera Europa cresce meno di Stati Uniti, Cina e Giappone ma quattro burocrati, che nessuno ha votato, da Bruxelles continuano ad imporre politiche scellerate di austerità che hanno fatto danni catastrofici non solo in Italia.

La volontà estrema di mantenere sempre un Euro forte è stata devastante in termini di competitività ed esportazioni del Vecchio Continente. Ha contribuito solo ad accentrare tutto nelle mani della Germania.

L’ Euro forte è l’arma segreta del Quarto Reich”.

Ultimo

9 ottobre 2018 0

La puntura di Ultimo… alle concessioni della Regione Lazio

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – “La Regione Lazio ha approvato un emendamento per il quale, per costruire nelle aree protette, basterà il silenzio assenso.

Quindi, se non sarà emesso uno specifico parere, chiunque potrà costruire nelle aree sottoposte a vincolo.

Ci si chiede il perché di questa modifica, che bisogno c’era? I motivi verranno evidentemente a galla quando i primi soggetti beneficiari inizieranno ad alzare i pilastri e scopriremo a chi bisognava fare il favore…. Pare che il Vaticano sia già in pole position”.

Ultimo

8 ottobre 2018 0

Velletri associata a Lariano Lanuvio e Nemi si candida a “Città della Cultura 2019”

Di admin

VELLETRI -” Con il progetto dal titolo «Terrae Mentium Illustrium» Velletri, in associazione con i comuni di Lariano, Lanuvio e Nemi, è candidata per il titolo «Città della Cultura 2019» iniziativa regionale che ripercorre l’esperienza europea e nazionale e sostenere la cultura come volano dello sviluppo sostenibile”.

Lo si legge in una nota dell’ammnistrazione comunale di Velletri.

“Il progetto di candidatura è centrato sulla «dimora» e sulle motivazioni che hanno spinto personaggi illustri e gente comune a scegliere questo territorio come dimora per una porzione importante della loro vita. Una terra ricca di ospiti che hanno contribuito a renderla famosa, dagli imperatori Augusto, Antonino Pio, Caligola passando per Papi, famiglie nobiliari, letterati, scienziati fino alla contemporaneità che ha visto artisti scegliere quale loro dimora uno dei comuni eletti dal progetto. Achille Campanile, Ugo Tognazzi, Eduardo De Filippo, Gian Maria Volonté sono solo alcuni che nel secolo scorso hanno scelto di vivere a Velletri, una presenza così radicata che ancora oggi le loro famiglie sono intimamente legate con il territorio.

Testimone d’eccezione sarà Eugenio Scalfari che ha accettato la proposta dell’amministrazione di essere membro autorevole del Comitato Tecnico Scientifico chiamato a sostenere il progetto in caso di approvazione. Scalfari, che da molti anni trascorre parte del suo tempo nella sua casa di campagna tra le colline di Velletri, sarà in buona compagnia di artisti del calibro di Claudio Marini e Sergio Gotti ma anche di docenti, ricercatori, musicisti e tante altre persone che saranno la perfetta cornice ad una candidatura che non nasconde la velleità di arrivare molto in alto.

Un programma lungo dodici mesi che prevede il calendario delle manifestazioni tradizionali che saranno vestite a festa per celebrare l’eventuale titolo di Città della Cultura; dalla tradizione all’innovazione con la conferma di tutte le principali manifestazioni del territorio alle quale si uniranno iniziative collettive che interesseranno i quattro comuni. Mostre d’arte contemporanea, teatro, danza, spettacoli itineranti, installazioni permanenti, musica, tutto è descritto in un progetto che le amministrazioni presenteranno prossimamente con anche l’illustrazione del logo ideato e donato da Riccardo Cimmino che è un biglietto da visita di qualità che sintetizza nelle tre parole «Terrae», «Mentium» e «Illustrium» un’idea che ha come obiettivo principale quello di togliere le incrostazioni dalla visione domestica che hanno i cittadini che vedono un po’ appannato il loro territorio che resta di grande bellezza e che deve essere rilanciato con innovazione, coraggio e intelligenza.

Un lavoro coordinato dall’assessorato alla Cultura di Velletri in collaborazione con i rispettivi uffici dei comuni di Lariano, Lanuvio e Nemi; esprime soddisfazione l’assessore alla Cultura del Comune di Velletri che ha coordinato i lavori: «Velletri sta tornado al centro della scena culturale – ha dichiarato Romina Trenta – di questa porzione di territorio, gli investimenti fatti in questi anni come la Casa delle Culture, il Teatro Artemisio, dimostrano come la cultura può e deve essere il volano per lo sviluppo armonico e sostenibile. Una rete che si arricchisce con il contributo dei comuni che si sono associati e che hanno condiviso con noi una visione d’insieme che potrà darci la forza per competere in questo bando. Un progetto che continuerà indipendentemente dall’esito di questa edizione del concorso regionale».

Un plauso per il lavoro svolto arriva anche da sindaco Orlando Pocci che ha condiviso di candidare Velletri in coerenza con quanto previsto nel suo programma elettorale. «Programmare è fondamentale – dichiara Orlando Pocci – e farlo in collaborazione con gli altri comuni e con una visione condivisa non può che essere un elemento positivo per i cittadini. Un risultato lo abbiamo già ottenuto, il gruppo di lavoro intercomunale ha redatto un progetto guardando allo stesso obiettivo, l’inizio di una collaborazione che ci vedrà svolgere un ruolo attivo anche oltre l’esito del progetto che comunque, sono certo, saprà darci molte soddisfazioni»”.

8 ottobre 2018 0

Sagne e fagioli, con salsicce e zampone per chiudere la festa della madonna del Rosario a Vico nel Lazio

Di admin

VICO NEL LAZIO – “Con la festa della Madonna del Rosario a Vico nel Lazio e la 36° Sagra della sagna e fagioli si è celebrata l’ultima festa del 2018 che è iniziata giovedì con il triduo di preparazione. Le giornate più importanti sono state quelle di sabato sera e domenica con la 36° edizione della sagra delle sagne e fagioli, con contorno di salsicce, fagioli e zampone”.

Lo si legge in una nota dell’amministrazione comunale di Vico nel Lazio.

“Nella mattinata di domenica alle ore 10.30 si è celebrata la Santa Messa presso la chiesa di Santa Maria dedicata alla Madonna del Rosario presieduta da Don Luigi Battisti, dopodiché si è svolta la tradizionale processione per le vie del paese e al rientro nella piazza di Santa Maria si è recitata la supplica alla Madonna del Rosario; la processione è stata accompagnata dalla banda di Vico nel Lazio. Finito il rito religioso è proseguita la festa con la sagra di Sagna e Fagioli che nei giorni di sabato e domenica ha portato in paese molti turisti, i quali sono rimasti fino alla domenica pomeriggio per assistere al concerto Ensemble vocale strumentale “Butterfly” di Colleferro.

 Il concerto è stato organizzato dal comune di Vico nel Lazio con il contributo e il patrocinio della regione Lazio estate 2018, un ringraziamento speciale inoltre va a Rete per Vico, alla Cooperativa Città futura e in particolare a Luciano D’Abbruzzo il quale ha contattato la presidente del coro, Grazia Lippi, che si è esibito con 13 brani che hanno spaziato tra musica di vario genere concludendolo con il magnifico inno alla Gioia. Il sindaco ha rivolto un caloroso ringraziamento alla confraternita per l’organizzazione della festa della Madonna del Rosario con la 36° edizione della sagna e fagioli e un ringraziamento anche alla regione Lazio che ha patrocinato il concerto, il sindaco ha voluto ringraziare il ragioniere del comune Alfonso di Tullio, il quale si sta impegnando per coordinare le manifestazioni del paese con l’aiuto degli operai del comune.

Questa per Vico è l’ultima festa del 2018, ora l’appuntamento è per la festa di Sant’Antonio Abate il 17 Gennaio 2019″.

7 ottobre 2018 0

Centenario della Prima Guerra Mondiale, ricordati a Pordenone i 92 caduti della provincia di Frosinone

Di admin

 

FROSINONE – “Si è svolta ieri, sabato 6 ottobre, presso la Chiesa di San Giorgio di Pordenone la Cerimonia della Consegna delle Medaglie riconosciute ai Caduti del primo Conflitto mondiale dei comuni di Ausonia, Sant’Andra del Garigliano e di Vallemaio”.

Lo si legge in una Associazione nazionale Combattenti e Reduci della provincia di Frosinone.

“Una delegazione composta da circa 45 persone, tra familiari dei caduti, quest’ultimi accompagnati dalle rappresentanze istituzionali composta dai Sindaci e dalle Amministrazioni Comunali e dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Provinciale di Frosinone nella persona del Segretario Provinciale Giovanni Inglese dai Presidenti delle Sezioni locali Carmine Fargnoli e Vincenzo Iannattone e soci. La cerimonia si tenuta a Pordenone organizzata dall’Associazione Nazionale Bersaglieri. Ai 92 Caduti durante la Grande Guerra, sono state riconosciute le Medaglie d’Onore, che sono state ritirate dai familiari. La cerimonia è stata organizzata dall’ Associazione Nazionale Bersaglieri di Pordenone Presidente Col. Alfredo Imbimbo in sinergia con la Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Provinciale di Frosinone Presidente Cav. Pompeo Terrezza, ha partecipato alla cerimonia l’Associazione Nazionale Carabinieri Sottosezione di Ausonia rappresentata dal Fiduciario Roberto Pontarelli e soci. L’iniziativa promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia, proposta dall’ANCR Frosinone ai Comuni interessati, che proprio due anni fa furono inoltrate le richieste per l’ottenimento del riconoscimento ai Caduti che si immolarono per la Patria nel raggiungimento del compimento dell’Unità d’Italia. Dopo la cerimonia molto commovente, iniziata con la deposizione delle corone di alloro al Monumento dei Caduti di Pordenone la delegazione ha proseguito il viaggio a far visita ai Sacrari Militari sul territorio dove quei valorosi nostri Soldati combatterono nelle trincee del fronte italiano. Grande soddisfazione ha espresso il Presidente Provinciale ANCR Cav. Pompeo Terrezza, per la realizzazione dell’evento di notevole importanza storica nel’ occasione del Centenario che ricade proprio quest’ anno”.

“E’ stato un lavoro lungo e faticoso – ha detto nella nota Terrezza – iniziato dalla nostra Associazione già dal 2014, un monitoraggio accurato e preciso, a partire dalla ricerca dei Caduti attraverso vari riscontri negli archivi statali e elenchi custoditi proprio nell’archivio della ANCR Frosinone terminato con l’individuazione degli eredi dei Caduti, con la conclusione di dare ancora di più un valore storico ai  Comuni della Provincia di Frosinone attraverso la Memoria e la Storia locale, divulgando alle giovani generazioni quei principi fondamentali e preziosi che sono la base di una società libera e democratica,   perché la Storia siamo noi”.

“Un ringraziamento per i familiari che hanno prestato interesse nel ricevere questa medaglia, ai Sindaci Benedetto Cardillo e Giovanni Rossi che hanno accolto con entusiasmo offrendo il maggior supporto possibile ai familiari e a tutti coloro che hanno collaborato e partecipato all’evento. Si ringrazia l’Avv.to Elisa Galasso che fin dall’inizio ha collaborato alla ricerca dei familiari dei Caduti di Sant’Andrea del Garigliano, al cerimoniere del Comune di Ausonia Luigi Altieri, ai Consigli Direttivi ANCR di Ausonia e di Sant’ Andrea del Garigliano e a quanti coloro che nel proprio piccolo hanno partecipato con una inestimabile sensibilità. “In Onore dei Caduti in Difesa della Pace””.

3 ottobre 2018 0

Da Gaeta a Cassino, controlli e sanzioni della Capitaneria di Porto alle pescherie

Di admin

GAETA – Una settimana di controlli intensificati sulla intera filiera della pesca condotta dal personale militare del Compartimento Marittimo di Gaeta da Terracina a Cassino.

La Guardia Costiera, con oltre 90 militari, sotto il coordinamento della Direzione Marittima del Lazio, è stata impegnata, nell’ultima settimana del mese di settembre, in un’attività di controllo lungo il litorale di giurisdizione e nell’entroterra, presso gli esercizi di ristorazione, le pescherie, i mercati ittici, i punti di sbarco e i venditori ambulanti.

Scopo dell’attività è stata la verifica dell’osservanza della vigente normativa posta a tutela della salute del consumatore finale, per consentirgli, così, di essere sempre garantito e sapere che ciò che consuma è un prodotto certificato e sicuro.

Il personale militare ha, pertanto, seguito dei controlli sull’etichettatura, tracciabilità e corretta modalità di conservazione dei prodotti ittici destinati alla vendita ed alla somministrazione. L’attività di verifica ha consentito di sanzionare i  titolari di sei esercizi di ristorazione e pescherie, provvedendo ad elevare 13 verbali amministrativi per un importo di oltre ventimila euro, ed a sottoporre a sequestro amministrativo oltre 40 kilogrammi i prodotti ittici di dubbia provenienza perché privi delle informazioni obbligatorie nonché i molluschi bivalvi in cattivo stato di conservazione.

Le sanzioni sono a carico di commercianti e ristorati di Terracina, Gaeta, Fondi, Minturno, Formia e Cassino.

Nel corso dell’operazione è stato fermato dalla Guardia Costiera un pescatore di frodo della provincia di Napoli per aver raccolto abusivamente circa 40 chilogrammi di datteri di mare dalla scogliera di Monte d’Oro di Scauri.

Il soggetto è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Cassino con contestuale sequestro penale dei numerosi esemplari di datteri di mare e della attrezzatura servita per l’estrazione.

La pesca abusiva dei datteri di mare pesca ha un impatto devastante per la costa e l’ambiente marino tale da prevedere l’arresto fino a due anni o una ammenda fino a dodicimila euro.

3 ottobre 2018 0

Due interventi chirurgici al fegato, l’ospedale di Cassino orgoglio della Asl di Frosinone

Di admin

CASSINO – L’ospedale di Cassino torna a far parlare bene di se con due interventi di chirurgia epatica maggiore. Lo si apprende da una nota della Asl di Frosinone con cui si dà notizia del buon esito delle operazioni eseguite al Santa Scolastica di Cassino dall’equipe diretta dal Professor Roberto Santoro su due pazienti affetti da gravi patologie del fegato.

“Si tratta di interventi estremamente complessi – spiega nella nota Santoro – per le difficoltà tecniche e la complessità di gestione pre e postoperatorie. L’epatectomia destra è un intervento straordinario e rappresenta un traguardo inimmaginabile per ogni chirurgo”.

Si tratta di interventi effettuati in Ospedali di grande richiamo ma che in questo territorio non venivano ancora eseguiti.

“Abbiamo lavorato intensamente e con grande entusiasmo per quasi due anni allo sviluppo di questa disciplina chirurgica al Santa Scolastica insieme a tutti i colleghi delle specialità coinvolte quali anestesisti e rianimatori, radiologi, oncologi, gastroenterlogi e gli infermieri”. “Poter eseguire a Cassino in condizioni di assoluta sicurezza procedure di alta complessità – aggiunge il Commissario Straordinario Luigi Macchitella – è motivo di soddisfazione ed è la dimostrazione che l’Ospedale ha raggiunto ottimi livelli nelle sue Specialità”.

3 ottobre 2018 0

Caccia, il calendario e la disciplina della stagione venatoria nella Regione Lazio

Di admin

LAZIO – “La Regione Lazio ha adottato per la stagione venatoria 2018/2019, il documento che “Disciplina dell’esercizio venatorio nell’area di protezione esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, versante laziale”.

Lo si legge in una nota dell’associazione dei migratoristi per la conservazione dell’ambiente Anuu Lazio.

“Per la stagione venatoria 2018/2019, nell’area di protezione esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, versante laziale, l’esercizio venatorio è consentito nella forma della caccia controllata.

L’area è suddivisa così:

– Sottozona A, che, secondo quanto stabilito nel protocollo d’intesa per la salvaguardia dell’orso Marsicano sottoscritto dalla Provincia di Frosinone e dall’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise il 22 dicembre 2005, interessa una superficie complessiva di circa 2.000 ettari, ai confini con il territorio del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise;

– Sottozona B, che interessa tutta la restante superficie.

Nella Sottozona A è preclusa ogni forma di esercizio venatorio. La Direzione Regionale Capitale Naturale, Parchi e Aree Protette metterà a disposizione delle associazioni o dei singoli cittadini che ne facciano richiesta copia di detta cartografia.

Nella Sottozona B, l’esercizio dell’attività venatoria è consentito nella forma della caccia controllata, riservata ai soli cacciatori residenti dei Comuni del versante laziale del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e dell’area di protezione esterna, purché iscritti all’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) denominato FR1, nel rispetto di un carico venatorio di 1 cacciatore per 40 ettari.

In deroga a quanto previsto la caccia al Cinghiale nell’area di protezione esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, versante laziale Sottozona B, è consentita unicamente nel periodo dal 1 novembre 2018 al 31 gennaio 2019 nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, secondo gli orari indicati nel disciplinare regionale.

L’Organismo di gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia (ATC) FR1, provvederà alla gestione dei piani e dei programmi di prelievo e a regolamentare, con il criterio della mobilità giornaliera, il numero dei cacciatori ammissibili, trasmettendo, con almeno due giorni di anticipo, all’Area Decentrata Agricoltura di Frosinone e all’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise l’elenco mensile degli ammessi. Prima dell’apertura della stagione venatoria l’ADA di Frosinone, definirà, nell’area di protezione esterna al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, le modalità per la rilevazione dei dati e delle informazioni sulla popolazione di cinghiale anche attraverso i verbali di abbattimento”.

 

26 settembre 2018 0

Torna ad Esperia il Festival della Preistoria dal 27 al 30 settembre

Di redazionecassino1

ESPERIA – Dopo il successo dello scorso anno, che ha portato all’attenzione nazionale il sito delle orme di dinosauro di Esperia, ritorna con tante sorprese la seconda edizione del Festival della Preistoria, in programmazione dal 27 al 30 settembre.

Il Festival è interamente dedicato al sito archeologico “Orme di dinosauro”, le impronte più antiche mai rinvenute nella Regione Lazio.

Visite guidate, laboratori didattici sulla preistoria, animazioni multimediali e tanto altro ancora, fino al grande evento serale ed un ospite d’eccezione: Ambrogio Sparagna.

L’evento mira a riempire questo piccolo borgo incastonato nei Monti Aurunci di famiglie, bambini e semplici appassionati, curiosi di conoscere una storia affascinante: quella che circa 140 milioni di anni fa ha attraversato queste montagne scrivendone la storia.

Durante gli open day si scoprirà un mondo preistorico entusiasmante, tra elementi storici definiti ed altri legati a leggende e alla fantasia, così da far avvicinare la popolazione al sito archeologico ospitante più di 40 impronte. Le orme finora studiate sono di due tipologie. Una presenta 3 dita dirette in avanti, in cui sono visibili chiare tracce di unghie. L’altra tipologia consiste in impronte circolari o ellittiche con lunghezza variabile dai 30 ai 40 centimetri. Le orme sono state rinvenute quasi per caso nel 2006 da alcuni speleologi spesso in zona a perlustrare le numerose grotte dei monti Aurunci e si trovano in località San Martino, lungo la strada che conduce all’altopiano di Polleca.

Abbiamo raggiunto il sindaco Villani per l’occasione: “Ci avviamo con grande soddisfazione alla seconda edizione del Festival della Preistoria, l’iniziativa è nata per valorizzare questo patrimonio unico del nostro territorio e l’anno passato ha riscosso un successo che è andato oltre le nostre aspettative. Grazie al contributo della regione Lazio, che ha creduto nella bontà del progetto, siamo sicuri di poterci aspettare una riuscita ancora migliore quest’anno, con più visite per grandi e piccini, la proiezione del primo Jurassic Park e l’intrattenimento del maestro Ambrogio Sparagna“.

Il Festival prevede incontri durante i quali i partecipanti, accompagnati da guide esperte si lanceranno alla scoperta non solo del sito delle orme ma di tutto il borgo, svolgendosi l’evento in vari punti del centro storico. Il Museo del Carsismo, la Cappella Lauretana (vero gioiello di architettura barocca risalente al XVII secolo), i meravigliosi vicoli della “Rocca” ospiteranno questo Festival dedicato non solo al dinosauro ma alle culture e tradizioni di Esperia.

Sulle orme del dinosauro sono stati riaccesi i riflettori da Rai2 nel dicembre 2015 con un dettagliato servizio, volto a sottolineare l’importanza di questo sito non solo a livello nazionale ma in tutta Europa. Le orme in questione infatti, sono le più antiche tracce mai repertate a livello nazionale dei sauropodi, la specie più grande dei dinosauri erbivori vissuti tra il Triassico e il Cretacico superiore.

Il luogo è meta di un vero e proprio pellegrinaggio di scienziati, speleologi e ricercatori a caccia di tracce ormai davvero preziose. Si pensa infatti che le orme trovate ad Esperia siano le stesse rinvenute in Puglia. Il che indicherebbe una migrazione dei mitologici giganti verso sud.

Qui trovi tutti gli aggiornamenti all’ evento Facebook

24 settembre 2018 0

Ettore Urbano ai domiciliari: le origini della vicenda

Di redazionecassino1

 PIEDIMONTE SAN GERMANO – Arresti domiciliari per Ettore Urbano, noto esponente del Pd e candidato sindaco alle ultime elezioni comunali a Piedimonte San Germano dello scorso anno. L’inchiesta è quella scaturita dalla comparsa su cinquantanove schede elettorali di segni geometrici (triangoli, quadrati e cerchi) nel simbolo della lista PiedimonteOra a sostegno di Gioacchino Ferdinandi. I fatti, da cui il provvedimento di quest’oggi, riguardano le elezioni amministrative del 2017. A presentare ricorso al Tar era stata proprio la compagine dello sfidante Ettore Urbano che aveva perso per poche decine di voti. L’esposto in procura di Ferdinandi con un elenco di anomalie da cui scaturì l’apertura del fascicolo, affidato ad dottor Bulgarini, e le indagini svolte dalla squadra informativa del commissariato ora guidato dal dirigente Mascia. Tante le perizie e gli accertamenti con sei indagati totali, compreso Urbano.

Fra i primi ad essere indagati fu il responsabile comunale dell’ufficio elettorale, poi due rappresentanti di lista. Tutti e tre coinvolti per violazione della legge elettorale. Successivamente venne ascoltata una donna, moglie di un rappresentante di lista e indagata per false dichiarazioni al Pm. Stessa ipotesi di reato per un consigliere comunale. Stamattina la svolta con l’arresto, da parte della polizia, del primario del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cassino, ex presidente Ater ed esponente politico di sinistra, Ettore Urbano, attuale capogruppo di minoranza nel consiglio comunale di Piedimonte San Germano. Il dottore si trova ai domiciliari. Su di lui la grave accusa di aver violato la legge elettorale e, in particolare, di aver alterato schede elettorali, secondo ruoli e circostante che saranno chiariti dagli inquirenti e sui quali l’arrestato dovrà fornire la sua versione quando sarà ascoltato.

Clamorosa, quindi, la svolta nel caso delle elezioni comunali di Piedimonte San Germano. La misura cautelare (si tratta di domiciliari) scattata dopo accurate indagini sull’alterazione – con segni geometrici – di una sessantina di schede elettorali. La notizia, nel piccolo centro pedemontano, circolava già da qualche ora. Una vicenda che partì all’indomani dei risultati della consultazione elettorale dello scorso anno. Prima la querela di falso presentata al Consiglio di Stato. Dopo la consulenza calligrafica, disposta dalla Procura di Cassino, che aveva accertato la manomissione di 53 schede su 59, contrassegnante da strani segni (cerchi, quadrati e linee), l’inchiesta sui presunti brogli alle amministrative delle scorso anno a Piedimonte San Germano si era arricchita ben presto di nuovi capitoli. A scriverli è stata la Procura di Cassino per quanto riguarda l’inchiesta penale, e l’amministrazione comunale di Piedimonte San Germano, per quel che concerne il giudizio amministrativo dinanzi al Consiglio di Stato. Per quel che riguarda l’inchiesta penale, portata avanti dal Pm Roberto Bulgarini Nomi e dagli agenti del commissariato di Cassino, c’era stata l’iscrizione nel registro degli indagati, come atto dovuto, di due rappresentanti di lista (Azione Comune- Urbano sindaco) per presunta violazione della legge elettorale. Ai due, in sostanza, vennero contestate le dichiarazioni rese, con le quali avrebbero affermato di aver visto, durante le operazioni di spoglio, i segni sulle schede. Dichiarazioni che andrebbero a cozzare con gli esiti della consulenza e con le dichiarazioni dei componenti del seggio, che escludevano la presenza di quei segni al momento dello sfoglio. Gli indagati salirono, poi, a tre, con il responsabile dell’ufficio elettorale, Luigi Spiridigliozzi, per i presunti brogli. Le indagini proseguirono a ritmo serrato. Gli agenti del commissariato di Cassino, infatti, ascoltarono diverse persone a conoscenza di particolari utili alle indagini, tutti, inizialmente ascoltati come testimoni, ma la posizione di alcuni è rimasta al vaglio degli inquirenti. Si è valutata anche se le buste fornite dal ministero dell’Interno, dove vengono conservate le schede dopo le votazioni, fossero apribili o meno.

Il sindaco di Piedimonte San Germano, l’avvocato Gioacchino Ferdinandi, nel corso di una conferenza stampa annunciò di aver presentato, tramite l’avvocato Massimo Di Sotto, una querela di falso nell’ambito del ricorso che pende dinanzi al Consiglio di Stato e che dovrà essere discusso a metà luglio. In pratica il sindaco Ferdinandi, assieme alla compagine amministrativa, sosteneva che le prove, presentate da Ettore Urbano, sulle quali si basava il ricorso dinanzi ai giudici amministrativi, erano false. False perché ruotano attorno alle dichiarazioni rese dai due rappresentanti di lista.

Oggi la svolta con le decisioni della Procura che ha emesso il provvedimento cautelare nei confronti di Urbano.

F. Pensabene