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20 settembre 2018 0

La Puntura di Ultimo… all’Irlanda cavallo di Troia delle multinazionali in Europa

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “La Apple ha dovuto pagare, in questi giorni, 14,3 miliardi di euro all’Irlanda per compensare benefici fiscali ritenuti illegittimi dall’Unione Europea. Una cifra mostruosa che farebbe comodo a qualsiasi governo. Ma l’Irlanda ha fatto ricorso, non li vuole quei soldi. Dublino difende gli accordi con le grandi multinazionali, cioè la sede fiscale in cambio di aliquote fiscali bassissime.

Per le multinazionali l‘Irlanda è un cavallo di Troia, tramite il quale vendere i propri prodotti nella Ue con un carico fiscale ridicolo. Per tutti gli altri paesi si tratta di concorrenza sleale. Dopo venti anni la Ue si è svegliata, scottata dalla brexit, ed ha deciso di correre ai ripari. Ma ora l’Irlanda ha paura di perdere tutte le sue multinazionali che le hanno garantito crescita e benessere in un’economia drogata. E quei soldi proprio non li vuole. Paradossi di quest’Europa asimmetrica”.

Ultimo

23 agosto 2018 2

Ricaricavano e scappano, presi i due diventati l’incubo delle ricevitorie del Cassinate

Di admin

PONTECORVO – I carabinieri della Compagnia di Pontecorvo hanno denunciato per truffa continuata in concorso un 54enne (già censito  per reati contro il patrimonio e la fede pubblica) ed  un 28enne  (già censito per  associazione a delinquere di tipo mafioso, per  reati contro il patrimonio e la fede pubblica), entrambi campani.

L’attività investigativa, scaturita a seguito dell’arresto dei due avvenuto il 19 giugno 2018, che in quella circostanza erano riusciti a farsi ricaricare da un ignaro commerciante titolare di una ricevitoria di Cassino la somma di 583 euro per poi darsi alla fuga senza saldare il corrispettivo in denaro, consentiva ai militari operanti di accertare che anche nel mese di maggio e nei giorni precedenti all’arresto, i due avevano commesso altre truffe ai danni di ricevitorie e tabaccherie di Castrocielo, Arce, Ceprano, Patrica, Ferentino e Anagni per un danno complessivo di 2.500 euro.

26 luglio 2018 0

Operazione Babylonia, sequestrate quote societarie per 6,5 mln. I nomi delle società

Di admin

ROMA – Un patrimonio da oltre sei milioni e mezzo di euro in quote societarie è stato sequestrato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri di Roma a carico degli indagati coinvolti nell’operazione Babylonia.

I decreti di sequestro di beni sono stati emessi dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia capitolina, e hanno ad oggetto dieci società di capitali.. A pochi giorni dall’esecuzione del provvedimento che aveva disposto il sequestro di 4 imprese, per un valore di circa 7,5 milioni di euro, Guardia di Finanza e Carabinieri, operando in sinergia, hanno assestato un nuovo colpo ai due sodalizi criminali, con base a Roma e Monterotondo (RM). L’intervento si inquadra nella nota operazione “BABYLONIA”, le cui indagini, eseguite dal Reparto Operativo – Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma ed affiancate da mirati accertamenti patrimoniali del G.I.C.O. del locale Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria, avevano condotto, nel 2017, all’esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal GIP di Roma, su richiesta della D.D.A., nei confronti di altrettanti appartenenti a due distinte associazioni per delinquere – dedite all’estorsione, all’usura, al riciclaggio, al reimpiego di denaro e beni di provenienza illecita, al fraudolento trasferimento di beni e valori, con l’aggravante del metodo mafioso – al vertice delle quali vi erano gli arrestati VITAGLIANO Gaetano, SCANZANI Andrea e CELLAMARE Giuseppe (quest’ultimo poi deceduto). In quel contesto, oltre ai destinatari della misura cautelare, erano stati indagati a piede libero altri 26 soggetti, tra cui un notaio, tre commercialisti e alcuni infedeli dipendenti di banca. Per aggredire i patrimoni illecitamente accumulati dai capi dell’organizzazione, sussistendo una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e le ricchezze possedute, la Procura della Repubblica di Roma aveva richiesto e ottenuto l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale, a carico dei nominati VITAGLIANO, SCANZANI e CELLAMARE, riguardante beni per circa 280 milioni di euro, tra cui gli storici bar “Mizzica!” di via Catanzaro e Piazza Acilia, il locale della movida romana “Macao” di via del Gazometro e la nota catena di bar “Babylon Cafe”, dalla quale l’indagine ha preso il nome, oggi in amministrazione giudiziaria. Dagli ulteriori approfondimenti sui gruppi societari riconducibili agli indagati, operati dagli investigatori della Guardia di Finanza e dell’Arma, è stata rilevata la riconducibilità ai proposti di altre 10 società di capitali. In particolare, la ROSSO MARGHERITA S.r.l., la MH S.r.l., la GAIA BELLA S.r.l., la MGF PALACE S.r.l., la AMIDAL S.r.l.s. e la GEST 2000 S.r.l., attive nel settore della ristorazione, l’IMMOBILIARE GABRIEL S.r.l., operante nel comparto, la MIGLIO VERDE S.r.l.s., attiva nel settore dei giochi e delle scommesse, e, infine, la GE HOLDING S.r.l., esercente l’attività di società di partecipazione, sono imprese controllate, di fatto, dai proposti tramite una serie di “prestanome”. Questi ultimi, pur in assenza di adeguati profili reddituali, avevano acquisito partecipazioni societarie – anche del valore di alcuni milioni di euro – nonché movimentato ingenti somme sui conti correnti personali e societari. Nel contempo, è stato accertato come la CAGEMI S.r.l., operante nella ristorazione e già oggetto di sequestro per una quota pari al 33% del capitale sociale, fosse nella piena ed esclusiva disponibilità dei proposti. Le attività di sequestro sono in corso di esecuzione a Roma e provincia, a Terni, Pescara e Caserta, nonché nelle province di L’Aquila e Latina.

25 luglio 2018 0

Piedimonte S.Germano: Sarà lutto cittadino nel giorno delle esequie di Marchionne

Di redazione

La morte di Sergio Marchionne rappresenta un momento di importante riflessione e soprattutto merita doverosa attenzione e profondo rispetto soprattutto per il ruolo fondamentale che ha avuto nel settore automobilistico mondiale. Così il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, ha deciso di proclamare il lutto cittadino in occasione del giorno delle esequie dell’ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne. “La prematura scomparsa di Sergio Marchionne lascia un vuoto all’interno della famiglia Fca e nella stessa comunità di Piedimonte San Germano che rappresento, in qualità di primo cittadino,” dichiara il Sindaco di Piedimonte San Germano, Avv. Gioacchino Ferdinandi. “La sua tenacia unita alla capacità di adottare una prospettiva ad ampio raggio si sono rivelate decisive nel raggiungere straordinari traguardi che hanno consentito al sito di Piedimonte San Germano di rinascere, di crescere, favorendo, in tal senso, un florido sviluppo economico ed occupazionale. Lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano ed il suo indotto è il motore trainante della locale economia, un sito all’avanguardia, grazie ai cospicui investimenti operati, che si impone nel panorama industriale della Provincia di Frosinone e del Lazio. Ritengo, pertanto, doveroso proclamare una giornata di lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrate le esequie di Sergio Marchionne ed ho ritenuto opportuno estendere la proposta a tutti i sindaci del Lazio Meridionale, essendo lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano una fonte di sviluppo per l’intero Basso Lazio”.

24 luglio 2018 0

No ad aumenti delle tariffe e ammodernamento dell’impianto di Colfelice, le richieste dei sindaci a Saf e Regione

Di redazionecassino1

CASSINO – Si è tenuta l’altra sera una riunione operativa tra tutti i Sindaci di area a Cassino, convocata dal sindaco Carlo Maria D’Alessandro per discutere della strategia migliore da mettere in campo per la risoluzione del problema SAF. La discussione è stata lunga e laboriosa talvolta anche dai toni accesi. Al termine della quale però si è giunti ad una intesa. E’ stato sottoscritto un documento che sostanzialmente chiede l’annullamento delle tariffe in aumento per gli anni 2015 e 2016 Ed il congelamento dell’ aumento 2017 da corrispondere nell’esercizio 2019. “Abbiamo cercato in ogni modo di trovare una soluzione che ci consentisse di non mettere per l’ennesima volta le mani nelle tasche dei cittadini – ha detto il Sindaco Carlo Maria D’Alessandro – e per fare pressione nei confronti del presidente Zingaretti e di tutta la giunta regionale, per porre una soluzione ad un problema che loro stessi hanno creato emanando una determina e successivamente una revoca di questa determina. Poi addirittura una revoca della revoca al punto da mettere in crisi il sistema contabile finanziario della SAF.  Con grande senso di responsabilità i sindaci hanno fatto una richiesta specifica: no agli aumenti retroattivi, accettare solo quello del 2017 a condizione che coloro che confluiscono in Saf i propri rifiuti da fuori provincia abbiano una tariffa maggiorata di €20 a tonnellata. In questo modo si potrà cercare anche di abbattere il più possibile l’aumento della tariffa 2017. Inoltre è stato chiesto alla Regione Lazio di prendere un impegno serio concreto sull’ammodernamento dell’impianto per renderlo più efficiente ed adatto alle attuali esigenze di raccolta differenziata di quasi tutta la provincia. E’ stato un atto di grande responsabilità da parte nostra e chiediamo altrettanta responsabilità da parte di chi la criticita l’ha generata. E adesso si trova grazie a noi una ipotesi di soluzione sul tavolo. Qualora le nostre richieste non fossero accettate, piena Libertà a tutti i sindaci dei comuni di votare o meno il bilancio della SAF e in questo caso, però, il nostro voto sarebbe contrario”.

2 luglio 2018 0

La puntura di Ultimo… all’Europa delle barzellette

Di admin

LA PUNTURA DI ULTIMO – Barzellette d’ Europa. Dopo il vertice sui migranti a Bruxelles, i capi dei governi si sono tutti dichiarati soddisfatti. Però le versioni sono tutte contrastanti ed alla fine non si è capito cosa sia stato deciso.

Il giochetto di raccontare frottole o mezze verità alla gente non funziona più. Se ne accorgeranno prima o poi. Per informazioni, chiedere a Renzi.

Ultimo

20 giugno 2018 0

Esami di maturità, via alla prova di italiano per gli oltre 800 studenti delle scuole di Cassino

Di redazionecassino1

CASSINO – Iniziati gli esami di maturità 2018, intorno alle 9, per gli oltre novecentomila studenti italiani che oggi si cimenteranno nella prima prova, quella di italiano. Negli otto istituti superiori di istruzione di Cassino, sono circa 877 gli studenti che hanno iniziato questa mattina a confrontarsi con il tema di italiano.

Dalle prime indiscrezioni, trapelate, le prove su cui gli studenti dovranno misurarsi riguarderebbero lo scrittore Giorgio Bassani, autore del volume “Il giardino dei Fizi-Contini”. Si tratta di un brano del suo più famoso libro. Il giardino dei Finzi-Contini fu pubblicato nel 1962 da Einaudi.

Il testo scelto per la maturità 2018 è ispirato alla storia vera di Silvio Magrini, presidente della comunità ebraica di Ferrara dal 1930, e della sua famiglia e racconta “gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l’incantesimo dell’infanzia e la felicità del sogno”. Rimasta nella città estense dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938, la famiglia Magrini, in seguito all’armistizio dell’Italia con gli Alleati dell’8 settembre 1943 e l’occupazione nazista del Paese, subì il destino di persecuzione di tanti altri ebrei italiani, con la morte di alcuni dei protagonisti ad Auschwitz.

Altri argomenti della prova di italiano riguarderebbero a Cooperazione Internazionale per il tema storico, con De Gasperi e Moro in particolare. I volti della solitudine per il componimento di Arte.

Domani la seconda prova più specifica rispetto al tipo di scuola.

F. Pensabene

foto di repertorio

11 giugno 2018 0

Rapina in chiesa ad Alatri, donna delle pulizie rinchiusa in bagno per svuotare cassetta delle elemosine

Di admin

ALATRI – Ha raccontato di essere stata aggredita alle spalle, bloccata e chiusa nel bagno della canonica da un ignoto che poi ha fatto man bassa nella cassetta delle elemosine.

La donna, l’addetta alle pulizie della chiesa delle Dodici Marie ad Alatri (e non a Fumone come precedentemente scritto), è stata liberata poco fa dal sacrestano e subito è stato lanciato l’allarme.

Secondo la ricostruzione, il malfattore avrebbe atteso l’apertura della chiesa per le pulizie approfittando della sola presenza della donna, per rinchiuderla e rubare i circa 40 euro contenuti nella cassetta. La sera prima, nella contrada c’era stata la festa e, probabilmente, il malvivente si aspettava un bottino più sostanzioso.

Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di Alatri che hanno iniziato ad indagare per verificare il racconto e raccogliendo gli elementi per individuare il responsabile.

Ermanno Amedei

(Notizia aggiornata e corretta)

 

4 giugno 2018 0

Alice, Peter Pan, Hansel e Gretel, tutti a “Il Bosco delle Favole” di Cassino

Di admin
CASSINO – “Mancano poco meno quattro settimane alla grande apertura de “Il Bosco delle Favole”. Il parco tematico più atteso dalle famiglie del centro Italia ideato da Seven srl che sarà allestito dal 29 giugno al 29 luglio nella splendida cornice naturalistica de le Terme Varroniane a Cassino”. Lo si legge in una nota degli organizzatori. “Un posto incantato dove grande e piccini potranno catapultarsi in una realtà parallela in compagnia dei protagonisti delle più belle favole che tutti conosciamo. Alice, Peter Pan, Hansel e Gretel, la Sirenetta e tanti altri condurranno tutti nelle loro fantastiche avventure arricchite da effetti speciali e giochi di luce che si fonderanno magicamente con una natura straordinaria e incontaminata. “Dopo le tantissime esperienze avute nella realizzazione di eventi dedicati alle famiglie in tutta Italia- dice Domenico Durante, amministratore unico della Seven – abbiamo voluto spingerci oltre il mero allestimento di un parco tematico. Il Bosco delle favole sarà un’esperienza unica, perché grandi e piccini avranno a disposizione un’area immersa nel verde per l’intera giornata e non soltanto per poche ore. Oltre alle numerose attrazioni e ai trenta spettacoli previsti ogni giorno dalle 17 a mezzanotte, si potranno svolgere, infatti, delle esperienze alternative. Come ad esempio il rafting o semplicemente godersi lo spettacolo naturalistico che offrono le Terme Varroniane in completo relax. Il tutto con la possibilità di degustare anche le prelibatezze previste dai menù che caratterizzeranno l’area ristoro. Credo che un evento così concepito all’interno di un parco naturale possa essere la giusta risposta per tutte le famiglie che vogliono trascorre una giornata diversa e particolare: i bambini incantati dalla magia del fantastico mondo delle favole e gli adulti affascinati  dalla bellezza mozzafiato di un paesaggio in grado di rigenerare chiunque”.
1 giugno 2018 1

Vittime delle Marocchinate, Ciotti denuncia i francesi per le nefandezze dei Gourmier

Di admin

FROSINONE – Qualcuno si chiederà perché denunciare quei terribili fatti dopo 74 anni, ma la domanda andrebbe posta in maniera diversa e cioè: perchè nessuno lo ha fatto prima?

La vicenda è quella dei terribili fatti avvenuti sul finire della seconda guerra mondiale quando le truppe francesi tra le cui file combattevano i Gourmier, soldati magrebini, dopo aver sfondato la linea Gustav e la resistenza tedesca, si diedero a indicibili violenze sulle popolazioni locali, colpevoli di vivere lungo la linea difensiva tedesca ma che nulla avevano a che fare con la guerra. Stupri di bambini, donne e uomini, furti, ma soprattutto omicidi.

Una conta che vide migliaia di vittime molte delle quali non vennero neanche censite per la vergogna. Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione vittime delle Marocchinate, da tempo si batte per portare alla ribalta il fango di una pagina di storia scritta dai vincitori spesso a caratteri minuscoli. Questa mattina, assistito dall’avvocato Luciano Randazzo, Ciotti ha presentato una denuncia presso le procure di Frosinone e Latina, nei cui territori i fatti avvennero, la Procura Militare di Roma e notiziando dell’iniziativa giudiziaria il comando generale dell’Arma dei carabinieri e l’ambasciata francese a Roma.

Una denuncia che prende spunto non solo dalle nefandezze generalizzate avvenute nei territorio di Esperia, Campodimele, Priverno, Ausonia, Fondi, Itri, Pontecorvo, Coreno e altri comuni dei Lepini, ma in particolare dell’omicidio di Anastasio Gigli, avo di Ciotti, avvenuto a Priverno l’11 giugno 1944. Il ragazzo, di appena 14 anni, si imbattè in un gruppo di Gourmier che lo attinsero all’addome con una coltellata perchè non riuscirono a piegarlo alle loro turpi intenzioni. Il giovane morì di lì a poco come tanti altri, donne e bambini che, invece, subirono l’onta di inaudite violenze, uccisi se non per mano dei loro aguzzini, a causa delle infezioni che quelle violenze provocarono loro in seguito. Su questi fatti sono state chiamate ad indagare le procure interessate. Ermanno Amedei