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5 dicembre 2018 0

Questura Latina, controllo del territorio: un arresto per evasione e una denuncia per porto di armi

Di redazionecassino1
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LATINA – Un nuovo Servizio straordinario di controllo del territorio della Polizia di Stato si è svolto nella giornata di ieri nel capoluogo pontino, interessando le zone “calde” della città, con particolare attenzione al Quartiere Nicolosi e all’area delle nuove Autolinee Cotral .

Continua quindi incessante l’attività di prevenzione e controllo intensificata dal Questore Belfiore. In particolare, a seguito delle segnalazioni pervenute ed esposti presentati da cittadini.

Nella mattinata di ieri, due equipaggi della Squadra Volante e due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine provenienti dalla capitale, hanno perlustrato il territorio interessato con posti di controllo, utilizzando anche il sistema di bordo Mercurio per la lettura automatica delle targhe .

Nel corso dell’attività, un equipaggio della Squadra Volante effettuava il controllo di una persona sottoposta agli arresti domiciliari in via Londra, che, senza alcuna autorizzazione ad allontanarsi dal predetto appartamento, veniva rintracciata fuori dall’abitazione e pertanto veniva tratta in arresto per il reato di evasione. L’evaso, identificato per D.S.A., italiano, del 1\980, annoverava svariati precedenti penali.

Un altro equipaggio della Squadra Volante, durante l’attività di pattugliamento e prevenzione, nel percorrere questa Via Tagliamento, angolo piazza Col di Lana, nel quartiere Nicolosi, notava un uomo extracomunitario che si aggirava  con atteggiamento sospetto .

Il soggetto veniva prontamente sottoposto a controllo; alla richiesta degli operatori di esibire i documenti si mostrava visibilmente nervoso ed infastiditi dal controllo; alla luce del suo comportamento i poliziotti procedevano alla perquisizione personale che dava esito positivo; infatti all’interno della tasca anteriore destra dei pantaloni, veniva rinvenuto un coltello, di cui non sapeva giustificare la presenza.

La persona, accompagnata presso gli uffici della Questura, identificata per H.J, cittadino tunisino del 1978, pluripregiudicato,  veniva denunciato in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti all’offesa.

 

Di seguito si riassumono i risultati conseguiti.

Persone arrestate Nr. 1 Persone denunciate in stato di libertà Nr. 1 Persone identificate Nr. 294 Persone sottoposte ad obblighi controllate Nr. 21 Posti di blocco e/o controllo effettuati Nr. 7 Contravvenzioni elevate ai sensi del C. d. S. Nr. 9 Veicoli controllati Nr. 95

 

21 novembre 2018 0

Denuncia il furto dell’auto ai carabinieri, ma… per non pagare le sanzioni amministrative

Di redazionecassino1

CERVARO –  I Militari del locale Comando Stazione Carabinieri, al termine di specifica attività info-investigativa, deferivano in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Cassino, un 60enne del luogo, poiché resosi responsabile del reato di  “simulazione di reato”

Le indagini erano state avviate dai militari operanti a seguito della denuncia di furto dell’autovettura di proprietà del 60enne avvenuta a suo dire nel pomeriggio del 19 novembre u.s.. Siccome alcuni particolari riferiti nella redazione dell’atto di denuncia,  avevano fatto  insospettire gli operanti, il denunciante veniva invitato nuovamente presso gli uffici della Stazione e nel corso della verbalizzazione, il sessantenne ammetteva che quanto denunciato il giorno prima non corrispondeva al vero in quanto l’autovettura non era stata mai asportata e che lo stesso si era inventato il tutto allo scopo di evitare il pagamento di alcune sanzioni amministrative che gli erano pervenute.

 

11 novembre 2018 0

Cacciatore abusivo a Sperlonga, la forestale gli sequestra l’arma e lo denuncia

Di admin

SPERLONGA – Importante operazione compiuta all’alba dai Forestali della Stazione di Itri. Gli Agenti, coordinati dal Maresciallo Di Mambro, hanno eseguito un blitz nel territorio di Sperlonga, in loc. Monte Lauzo, in giornata di particolare interesse in considerazione della ripresa del passo della fauna migratoria. I Forestali hanno infatti fermato un soggetto trovato in possesso di fucile risultato, a seguito degli accertamenti eseguiti, privo del titolo che ne legittimasse il porto, fatto che ha comportato il sequestro dell’arma ed il deferimento all’autorità giudiziaria anche del legittimo proprietario per violazione degli obblighi di custodia. I Carabinieri Forestali di Itri si sono contraddistinti anche in passato per importanti operazioni di contrasto alle illegalità specie in campo venatorio, illegalità che finiscono verosimilmente per danneggiare proprio gli operatori del settore da sempre rispettosi delle regole, ben contenti quindi delle attività di controllo poste in essere dalla locale Stazione.

22 agosto 2018 0

Da Roma a Veroli per spacciare soldi falsi, tre arresti e una denuncia

Di admin

VEROLI – I carabinieri di Veroli e quelli del NORM della Compagnia di Alatri hanno arrestato tre persone, un 58enne, un 57enne ed un 55enne, tutte residenti nella capitale e già censite per reati specifici, per spendita e introduzione nello stato, senza concerto, di monete falsificate.

I tre , a seguito di un controllo alla circolazione stradale e sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di 15 banconote, per un totale di 470 euro di diverso taglio e sospetta falsità, nonchè ulteriori 22 banconote di vario taglio per un totale di 505 euro, ritenute di provenienza illecita. Inoltre, è stato denunciato per il concorso nel medesimo reato un 58enne anch’egli residente a Roma (già censito per reati contro il patrimonio) il quale viaggiava con gli arrestati, ma non risultava in possesso delle medesime banconote.

Al termine delle formalità di rito i tre arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Alatri, in attesa di rito direttissimo.

Nei confronti dei suddetti veniva altresì inoltrata la proposta per l’irrogazione della misura di prevenzione del rimpatrio con foglio di via obbligatorio, con divieto di ritorno nel comune di Veroli per anni tre.

13 luglio 2018 0

Usa la parete di una casa come toilette. Finisce a sassate e con una denuncia

Di redazione

Fiuggi – È finito nei guai un giovane del posto che è stato denunciato dagli agenti del Commissariato di Polizia. Ai fatti: il ragazzo si è visto denunciare per i reati di danneggiamento, minaccia e disturbo della quiete pubblica. Il giovanotto, infatti, nella tarda serata, aveva scelto di utilizzare come toilette la parete di un’abitazione, dove ha iniziato ad urinare. A sorprenderlo però mentre espletava i propri bisogni fisiologici, il proprietario della casa sita nei pressi di piazza Spada. Alla disapprovazione del proprietario, il ragazzo ha reagito scagliando alcuni sassi contro le finestre e danneggiandone conseguentemente gli infissi esterni.

4 luglio 2018 0

E-commerce: la Polizia di Stato denuncia “venditore” per ricettazione

Di redazionecassino1

FROSINONE – Un acquirente dell’e-commerce sta “navigando” in cerca di un pc quando tra gli articoli in vendita riconosce il computer che gli era stato rubato e per il quale aveva sporto denuncia di furto presso un ufficio di Polizia.

Contatta la Questura di Frosinone e agli agenti della Squadra Volante riferisce la vicenda.

Dopo i necessari accertamenti degli uomini diretti dal dr. Flavio Genovesi, un giovane del frusinate è stato denunciato per ricettazione.

I codici del computer, rinvenuto presso la sua abitazione, corrispondono infatti a quelli forniti dal denunciante.

Il materiale è stato sequestrato e, come disposto dal P.M. di turno dr. Samuel Amari, è stato restituito al legittimo proprietario

11 giugno 2018 0

Denuncia un sequestro di persona per nascondere “impicci” su una Porsche, finisce denunciato insieme a due complici

Di admin

FROSINONE – Hanno cercato di piazzare una Porsche soggetta a sequestro preventivo e hanno rimediato una denuncia per riciclaggio. Si tratta di tre persone, un 60enne frusinate e due pontini, coinvolte in quello che sembra essere un “intrigo” internazionale, con al centro una Porsche Cayenne

Il ciociaro, in sede di denuncia presso gli uffici della Questura, ha dichiarato di essere stato vittima di un sequestro di persona a scopo di estorsione ed usura.

Il reato si era consumato in Marocco e nella circostanza era stato costretto, sotto minacce, a vendere la costosa auto.

Scattano le indagini, nel corso delle quali è emersa un’altra verità.

L’uomo aveva stipulato, per la citata autovettura, un leasing, rendendosi però inadempiente alle obbligazioni contrattuali.

La società danneggiata aveva presentato formale denuncia ed al malfattore era già stato notificato il decreto di sequestro preventivo.

Consapevole dell’illegalità della transazione, il 60enne aveva “piazzato” comunque la Porsche, con l’aiuto di due giovani residenti nella confinate provincia di Latina.

Ad avvalorare la tesi investigativa i riscontri testimoniali e tecnici. Per i tre scatta la denuncia per riciclaggio.

1 giugno 2018 1

Vittime delle Marocchinate, Ciotti denuncia i francesi per le nefandezze dei Gourmier

Di admin

FROSINONE – Qualcuno si chiederà perché denunciare quei terribili fatti dopo 74 anni, ma la domanda andrebbe posta in maniera diversa e cioè: perchè nessuno lo ha fatto prima?

La vicenda è quella dei terribili fatti avvenuti sul finire della seconda guerra mondiale quando le truppe francesi tra le cui file combattevano i Gourmier, soldati magrebini, dopo aver sfondato la linea Gustav e la resistenza tedesca, si diedero a indicibili violenze sulle popolazioni locali, colpevoli di vivere lungo la linea difensiva tedesca ma che nulla avevano a che fare con la guerra. Stupri di bambini, donne e uomini, furti, ma soprattutto omicidi.

Una conta che vide migliaia di vittime molte delle quali non vennero neanche censite per la vergogna. Emiliano Ciotti, presidente dell’associazione vittime delle Marocchinate, da tempo si batte per portare alla ribalta il fango di una pagina di storia scritta dai vincitori spesso a caratteri minuscoli. Questa mattina, assistito dall’avvocato Luciano Randazzo, Ciotti ha presentato una denuncia presso le procure di Frosinone e Latina, nei cui territori i fatti avvennero, la Procura Militare di Roma e notiziando dell’iniziativa giudiziaria il comando generale dell’Arma dei carabinieri e l’ambasciata francese a Roma.

Una denuncia che prende spunto non solo dalle nefandezze generalizzate avvenute nei territorio di Esperia, Campodimele, Priverno, Ausonia, Fondi, Itri, Pontecorvo, Coreno e altri comuni dei Lepini, ma in particolare dell’omicidio di Anastasio Gigli, avo di Ciotti, avvenuto a Priverno l’11 giugno 1944. Il ragazzo, di appena 14 anni, si imbattè in un gruppo di Gourmier che lo attinsero all’addome con una coltellata perchè non riuscirono a piegarlo alle loro turpi intenzioni. Il giovane morì di lì a poco come tanti altri, donne e bambini che, invece, subirono l’onta di inaudite violenze, uccisi se non per mano dei loro aguzzini, a causa delle infezioni che quelle violenze provocarono loro in seguito. Su questi fatti sono state chiamate ad indagare le procure interessate. Ermanno Amedei

17 maggio 2018 0

Cane ucciso a Cervaro, denuncia ai carabinieri dei residenti: “Vogliamo la verità su Neve”

Di admin

CERVARO – Non si rassegnano al fatto che il responsabile della morte di Neve resti impunito e, per questo, alcuni residenti di Cervaro della località Pastenelle formalizzeranno questa mattina una denuncia ai carabinieri.

Neve era quello che loro definivano un cane di quartiere: un meticcio di grossa taglia bianco, vagamente simile ad un Maremmano, che a novembre, probabilmente abbandonato, ha iniziato a vivere nella piazza Abate Rea. Ad occuparsi di lui quasi tutto il circondario, compreso il proprietario di un ristorante e la mensa della vicina scuola.

“Era docilissimo e non ha mai minacciato qualcuno” assicura il gruppo di residenti che porta avanti la battaglia per la verità, “Anzi, venne aggredito da un cane padronale”. Fatto sta che a qualcuno ha dato fastidio la presenza dell’animale sulla piazza e ha fatto la segnalazione al Comune e sabato il cane è sparito perché accalappiato.

“Lunedì – dicono i residenti – abbiamo chiesto al canile la possibilità di riaverlo ma ci è stato detto che Neve era stato solamente accalappiato da loro e affidato a personale comunale e che nel canile non è mai entrato perché l’amministrazione di Cervaro ha grossi ritardi nei pagamenti. Ieri l’epilogo; quando ancora si cercava l’animale vivo, la sua carcassa è stata trovata abbandonata in una zona montuosa di Cervaro. Immediatamente recuperata è stata affidata ai veterinari dell’Asl perché stabiliscano cosa è accaduto a Neve e cosa ne ha causato la morte. Con la denuncia ai carabinieri, invece, si spera di arrivare ai responsabili di quella che sembra essere una “eliminazione”.

Ermanno Amedei

10 maggio 2018 0

Coppa Italia, Juve Milan: una denuncia e un arresto

Di admin

ROMA – E’ terminato senza alcun problema il deflusso dei tifosi al termine della partita valida per la finale di Coppa Italia. Sono stati 63mila gli spettatori che hanno assistito all’incontro; dopo il controllo ai caselli hanno raggiunto l’impianto sportivo, stazionando nelle aree di parcheggio loro assegnate.

Durante i servizi preventivi nei pressi del casello autostradale di Roma Nord, un tifoso milanista è stato denunciato perché trovato in possesso di artifizi pirotecnici.

All’esterno dello stadio, in largo de Bosis, gli agenti della Polizia di Stato della Divisione Amministrativa e Sociale della Questura, hanno arrestato E.L. 26enne di origini campane poiché inottemperante al provvedimento di DASPO,  in precedenza emesso a suo carico.