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8 giugno 2018 0

Questura di Frosinone, 80 tra fucili e pistole destinate alla distruzione

Di admin
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FROSINONE – Ottanta pezzi, tra pistole e fucili sono stati destinati alla distruzione dall’Ufficio Armi della Divisione P.A.S.I della Questura di Frosinone. Le armi, frutto di ritiri o consegne, saranno portate nella struttura militare del  Ce.Ri.Mant. di Napoli, mentre quelle ritenute dal  Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) di  interesse storico – culturale continueranno ad essere custodite presso le armerie degli Uffici di P.S. per il successivo riscontro in loco da parte della competente Soprintendenza.

Il “fortino  della rottamazione” è composto da armi ritirate a detentori che non avevano regolarizzato la loro posizione o da spontaneo versamento di eredi che hanno dichiarato la volontà di disfarsene.

Il Primo Dirigente dr.ssa Antonella Chiapparelli, a capo della già citata Divisione, pertanto ricorda che chi eredita armi deve provvedere alla segnalazione all’Autorità di P.S. o ai Carabinieri, che prenderanno le armi e daranno all’erede un termine per acquisire il nulla osta all’acquisto (o una licenza di porto d’armi – se non in possesso) per poter detenere legalmente le armi; ovvero potrà trasferire le armi ad un soggetto legittimato (titolare di licenza di porto d’armi) entro un termine stabilito.

A riguardo si invitano gli utenti a produrre istanze di rilascio/rinnovo per porto d’armi corredate da certificati medici rilasciati presso la A.S.L. o all’interno della struttura militare ove il medico presta servizio.

Il certificato dovrà presentare la seguente dicitura “Certificato redatto all’interno della struttura di appartenenza”, debitamente firmato dal medico interessato -la certificazione medica rilasciata in sedi diverse (autoscuole, armerie, patronati, associazioni, etc ), non essendo più conforme alle disposizioni di legge, non potrà essere più accettata.

12 luglio 2010 0

Meteo, temporali al nord ma temperature destinate ad aumentare

Di redazione

Temporali sui settori alpini ed appenninici oggi e domani, ma da mercoledì temperature in salita su tutto il Paese. E’ questo lo scenario meteorologico dei prossimi giorni. Al clima decisamente estivo delle ultime ore si alternerà, tra oggi e domani, al nord e localmente anche sulle regioni centrali il passaggio di una debole perturbazione che porterà temporali, localmente di forte intensità, sui rilievi e con locali sconfinamenti sulle zone confinanti di pianura. Al sud tempo stabile per tutta la settimana. Da mercoledì generale aumento delle temperature su tutta l’Italia, con valori, nel fine settimana, superiori alla media del periodo e che, in concomitanza con gli elevati tassi di umidità, provocheranno forte disagio per afa ovunque. Oggi, 12 luglio, la struttura anticiclonica sull’Italia subisce una flessione a causa di una depressione atlantica, con conseguenti temporali sulle regioni settentrionali ed a livello più isolato sulle regioni centrali, specie in corrispondenza dei rilievi e localmente di forte intensità. Domani, 13 luglio, ancora instabilità residua sulle regioni settentrionali, in particolare sulle aree alpine e prealpine, con temporali sparsi, mentre al Centro-Sud tempo stabile e solo qualche possibile fenomeno isolato sull’Appennino. Temperature sostanzialmente stazionarie. Da mercoledì fino al fine settimana, il ritorno dell’anticiclone su tutto il Mediterraneo porterà tempo stabile e soleggiato sull’Europa occidentale e su tutta la Penisola. Le temperature saranno in netta risalita e da venerdì si avranno valori superiori alla media del periodo, con temperature massime, in alcune città, prossime ai 40°C in particolare al centro-sud. In aumento anche i valori minimi, con clima che assumerà quindi caratteristiche afose anche nelle ore notturne. Solo sulle Alpi si potranno verificare localmente dei temporali durante le ore pomeridiane e serali. Il Dipartimento della Protezione civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le Prefetture, le Regioni e le locali strutture di protezione civile. Si ricorda infine che è operativo in 27 città italiane un “Sistema di previsione e prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla salute della popolazione” attivato dal Dipartimento della Protezione Civile avvalendosi del Dipartimento di Epidemiologia della ASL RM/E. Il Sistema consente l’elaborazione di bollettini giornalieri in cui sono comunicati i possibili effetti delle condizioni meteorologiche previste sulla salute dei soggetti vulnerabili.

2 maggio 2010 0

Coldiretti: “Rimoduliamo le risorse destinate al settore vino”

Di redazione

“Rimodulare le risorse dell’Organizzazione Comune di Mercato per il settore del vino affinchè vadano in quella direzione cara a Coldiretti che guarda a valorizzare il settore per accompagnare le imprese al mercato e renderle più competitive e redditizie”. Questo secondo il direttore provinciale della Coldiretti di Frosinone, Gianni Lisi, l’obiettivo da perseguire nella nostra regione e in Ciociaria per il settore del vino. “Le imprese che fanno parte di questo comparto in provincia di Frosinone e nel Lazio – ha aggiunto Lisi – rappresentano numeri importanti: 30mila ettari di terra distribuiti a viti nel Lazio, di cui 9.000 a produzione Doc e Docg; 60.000 le imprese. La strada che Coldiretti indica per il rilancio del settore del vino è emersa durante i lavori di un interessante incontro che si è tenuto recentemente presso il consiglio regionale del Lazio. La Comunità Europea ha emanato un regolamento che, seppur rivisto di recente, appare ancora dominato da una vecchia logica: quella dell’assistenzialismo. Questo all’organizzazione presieduta da Loris Benacquista non piace affatto. “Non consideriamo una vittoria il fatto di riconoscere 1.900 euro ad ettaro per distruggere il raccolto con la cosiddetta vendemmia verde – ha precisato Lisi- – questo aiuto va circostanziato e pensato solo per situazioni estreme. Come questa, il regolamento comprende altre misure che non aiutano uno sviluppo reale, competitivo. Le nostre aziende devono vivere con il reddito e l’OCM rappresenta l’esatto opposto di ciò che intendiamo per reddito. Non possiamo andare in quella direzione, verso un atteggiamento di povertà. Va fatta una scelta: chiediamo alle istituzioni politiche di sposare il nostro “decalogo” – i dieci punti sui quali Coldiretti ha chiesto l’impegno della Giunta Regionale per i prossimi 5 anni – ma soprattutto l’adesione al progetto della Filiera Agricola tutta Italiana. Sappiamo che l’Europa sarà sempre più allargata, con Paesi che hanno più da chiedere che da dare, noi dobbiamo andare in un’altra direzione che non è quella grande distribuzione che dice’ faccio io il prezzo. E’ questa la sfida che vogliamo vincere”.All’incontro a Roma ha preso parte il neo Assessore alle politiche agricole e alla valorizzazione dei prodotti territoriali Francesco Battistoni al quale, come primo impegno, è stato chiesto di attivarsi affinché non siano persi i finanziamenti legati al P.S.R. Presente in sala anche il consigliere regionale Francesco Scalia ex assessore regionale. Questa regione – ha concluso Lisi – si regge con l’economia delle piccole e medie imprese, per tale motivo vogliamo partire dal territorio e dai suoi valori, dalle sue identità: dalla cultura, dal turismo, dall’ambiente, valori sostenuti dall’enogastronomia, dunque dall’agricoltura”.