Tag: difendere

28 gennaio 2010 0

Deltaplano, i piloti italiani pronti a difendere il primato mondiale

Di redazione
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Per il volo libero in deltaplano e parapendio si annunciano tempi di assoluto impegno dal punto di vista organizzativo e come mantenimento del primato mondiale conquistato dai piloti azzurri. L’Italia sta al vertice internazionale per i tanti titoli vinti, primi fra tutti i quattro mondiali di deltaplano, ala flessibile ed ala rigida, a squadre ed individuale, grazie al trentino Alex Ploner questi ultimi. La scorsa estate il romano Andrea Iemma ai WAG 2009, cioè i giochi mondiali dell’aria, ha conquistato la medaglia d’oro in acrobazia. Nel parapendio l’Italia ha vinto la superfinale di Coppa del Mondo a Poggio Bustone (Rieti), è vice campione del mondo e terza agli europei. Grazie a questi titoli ed ai piazzamenti internazionali dei nostri piloti, siamo volati in testa alla classifica per nazioni. I prossimi appuntamenti ci vedranno competere in aria e protagonisti a terra come organizzatori: dal 30 luglio al 8 agosto 2010 nel sito del Monte Cucco (Sigillo, Perugia) l’Italia organizzerà i pre-mondiali di deltaplano, evento staffetta dei campionati del mondo che ospiteremo nella stessa località e periodo l’anno successivo. I piloti di parapendio saranno impegnati tra maggio e giugno nei campionati europei ad Abtenau (Austria), nei pre-mondiali di metà luglio a Piedrahita (Spagna) e nella superfinale di Coppa del Mondo 2010 a Denizli in Turchia a settembre, ultima tappa dopo le gare in Brasile, Giappone, Cina, Grecia, Italia (San Potito Sannitico, Caserta), Stati Uniti e Portogallo. Nel frattempo presso l’aeroporto di Roma Urbe si è svolta Gate XXI, prima esposizione internazionale dedicata al mondo dell’aeronautica, che ha raccolto la partecipazione di una settantina di espositori e l’interesse di vasto pubblico.

1 ottobre 2009 0

La Cgil a Roma per difendere la libertà di stampa. Dì la tua

Di redazione

La libertà di stampa è in pericolo? di la tua scrivendo a redazione@ilpuntoamezzogiorno.it Questa la posizione della Cgil per bocca di Benedetto Truppa “Per una informazione davvero libera, indipendente da qualunque potere. Ma anche contro le censure, le minacce, le intimidazioni di ogni genere che hanno colpito negli ultimi mesi importanti testate giornalistiche nazionali e trasmissioni delle reti pubbliche, e decine di giornalisti, di uomini e donne della cultura e dello spettacolo. La CGIL dice no all’informazione al guinzaglio, e con forte convinzione aderisce alla manifestazione per la libertà di informazione e di espressione indetta dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana che si terrà a Roma alle ore 16,00 in Piazza del Popolo. L’impressionante escalation di iniziative contro il ruolo di una informazione libera e plurale richiede una reazione adeguata ed immediata ed una continuità di mobilitazione. La CGIL intende partecipare a questa mobilitazione a sostegno dell’articolo 21 della Costituzione, chiama i lavoratori ed i cittadini ad un impegno straordinario affinché si respinga l’autoritarismo in atto nel nostro paese e si tutelino i diritti fondamentali della democrazia figli della resistenza e delle lotte sociali che il sindacato e le forze politiche sane hanno preservato negli anni pagando a caro prezzo anche con il sangue. Tutti coloro che vogliono adire e partecipare alla manifestazione di Roma possono contattare la CGIL di Cassino 0776.325471- 3480045041. I pullmans partiranno alle ore 13,30 da Piazza Green. Benedetto Truppa CGIL Cassino

9 settembre 2009 0

Sanità e livelli occupazionali, beni da difendere

Di redazione

Taglia alla sanità nelle cliniche private, licenziamneti anche per gli ausiliari del traffico. Sulla questione interviene l’assessore di Cassino Carmelo Palombo “Tra i beni primari di una società, ai primi posti vi sono la garanzia di un servizio sanitario efficiente e la conservazione e la crescita dei livelli occupazionali. I segnali di ripresa economica, seppure timidi, provenienti anche da autorevoli esponenti europei, rappresentano un ulteriore impegno, anche morale, per la salvaguardia dei livelli occupazionali nel Cassinate. Questi segnali, a mio avviso, devono costituire elemento di positiva riflessione per le aziende che hanno deciso di procedere alla riduzione del lavoro e, di conseguenza, della manodopera impiegata. Ciò vale anche per aziende come il San Raffaele, che ha deciso di licenziare oltre trenta lavoratori, seppure con motivazioni diverse, riconducibili alla riduzione di accreditamenti pubblici da parte della Regione Lazio nell’ambito del Piano di rientro sanitario curato dal commissario Piero Marrazzo. Fermo restando l’impegno delle istituzioni, in primis il Comune di Cassino e la Consulta dei Sindaci del Lazio Meridionale, che sono molto attive per evitare che il Piano penalizzi quasi esclusivamente questo territorio, soprattutto l’azienda deve dare un chiaro segnale di disponibilità in favore dell’occupazione di un territorio e di una città disponibile e collaborativi. Sono convinto che sia necessario continuare questa battaglia di diritti a tutela, ma anche a garanzia, della qualità del servizio sanitario nel Cassinate, un territorio che già in presenza di livelli di assistenza ridotti rispetto alle altre province laziali, ora registra ulteriori penalizzazioni gravi sia nel settore pubblico che in quello privato: l’ospedale Santa Scolastica scade giornalmente in quantità di servizi erogati mentre le cliniche S. Anna, Villa Serena e San Raffaele sono state ridimensionate. Naturalmente la salvaguardia dei livelli occupazionali attuali deve riguardare anche il Consorzio Urbania, la società che gestisce il servizio di sosta a pagamento in città, che ha deciso di licenziare alcuni dei suoi dipendenti nonostante gli accordi assunti. L’Amministrazione comunale, su questi fronti, farà la sua parte e farà altrettanto anche per dare ai nostri giovani le giuste condizioni di crescita sociale in città. In quest’ottica bene ha fatto il sindaco ad evidenziare la problematica legata al negozio Alkemico la cui attività costituisce certamente un aspetto poco educativo nei confronti delle giovani generazioni che possono essere facilitate nel consumo di sostanze dannose per la loro salute e possibili incentivanti a comportamenti ancora più pericolosi”.

4 giugno 2009 0

Tenta di investire i carabinieri per difendere un carico di 87 chili di droga

Di redazione

Un carico da 87 chili di marijuana è stato individuato e sequestrato, nel corso della scorsa notte, dai carabinieri di Frosinone. Il grosso quantitativo di droga era stipato nell’auto di Gianfranco Adobi, 50enne di San Donato Val di Comino, che per difenderli, ha tentato di investire i carabinieri in via Montilepini a Frosinone, dove stavano effettuando un posto di controllo. I militari, nonostante le lesioni riportate, si sono posti immediatamente al suo inseguimento e lo hanno raggiunto. A quel punto il 50enne ha effettuato un ulteriore disperato tentativo di fuga speronando l’auto di servizio dei militari, che, però, non si facevano trovare impreparati ed armi in pugno, sono riusciti ad immobilizzarlo. All’interno della vettura, è stato rinvenuto un ingente quantitativo di stupefacente nonché un’arma clandestina munita di silenziatore, carica e perfettamente funzionante. Lo stupefacente, del tipo “marijuana”, contenuto in 5 grossi involucri, abilmente confezionati e protetti per resistere anche ad eventuali intemperie, ammontava a complessivi 87 chili ed una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato circa 200.000 euro. Le indagini sono ancora in corso al fine di accertare sia la provenienza dell’arma clandestina che dello stupefacente. L’arrestato, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, porto abusivo d’arma da fuoco e violenza a Pubblico Ufficiale, ad espletate formalità di rito, è stato associato presso la Casa Circondariale di Frosinone.