Tag: dispersi

28 maggio 2018 0

Due 19enni dispersi sui monti Ernici a Veroli, raggiunti Cnsas

Di admin
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VEROLI – Dispersi sui monti Ernici, due 19enne di Roma, sono stati individuati e tratti in salvo dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio intervenuto nella tarda mattinata di oggi a Veroli nel frusinate.

Dei due, entrambi di 19 anni e residenti a Roma, si erano perse le tracce da ieri quando i due si erano incamminati nella giornata di ieri per raggiungere i 2041 metri del Pizzo Deta, una delle vette più alte dei Monti Ernici.

L’ultimo contatto telefonico con la famiglia era avvenuto alle ore 20 di ieri, da quel momento i cellulari non risultavano più raggiungibili. Sul posto, su richiesta dei Carabinieri, si sono recati i tecnici del Soccorso Alpino della stazione di Collepardo che, mentre erano impegnati nelle prime ricerche, sono stati rassicurati dalla sorella di uno dei due escursionisti che intorno alle ore 14 è riuscita a riprendere contatto con i due.

I due ragazzi sono stati dunque contattati telefonicamente dal Soccorso Alpino che li ha attesi in località Prato di Campoli per poi condurli alla caserma dei Carabinieri di Veroli.

24 settembre 2017 0

Terracina: Air show, aereo cade in mare. Due piloti dispersi. Shock tra il pubblico. Video

Di redazione

Terracina- Durante l’Air Show a Terracina oggi pomeriggio un aereo Eurofighter dell’aeronautica militare per cause ignote è caduto improvvisamente in mare. La manifestazione è stata immediatamente annullata. Sul posto sono intervenuti 2 squadre dei vigili del fuoco più la vigilanza della manifestazione e la motobarca di Gaeta oltre ad un elicottero dei vigili del fuoco. Shock tra le tantissime persone presenti che erano giunte lì da più parti d’Italia per ammirare lo spettacolo.

28 luglio 2017 0

Coppia di giovani escursionisti dispersi a Pescosolido, soccorsi dal CNSAS del Lazio

Di admin

PESCOSOLIDO – Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) del Lazio è intervenuto nel pomeriggio di ieri nei pressi di Pescosolido (Fr) per recuperare una coppia di escursionisti finiti in una zona impervia dopo aver smarrito il sentiero.

I due, un ragazzo di 30 anni residente a Roma e una ragazza di 26 anni residente ad Opi, erano partiti nella mattinata di ieri da Pescosolido con l’intenzione di percorrere il sentiero escursionistico Q8. Dopo alcune ore di cammino, non rendendosi immediatamente conto di aver sbagliato percorso, sono finiti in una zona impervia con salti di roccia di diversi metri.

I due, consapevoli di non poter proseguire autonomamente e non riuscendo a tornare indietro sui propri passi, hanno contattato il 112 fornendo delle informazioni sommarie sulla propria posizione.

Il 112 ha richiesto l’intervento del Soccorso Alpino e ha garantito, durante tutto l’intervento, il contatto telefonico d’emergenza tra i tecnici CNSAS e i due escursionisti.

Ad intervenire sul posto una squadra di tecnici del CNSAS della stazione di Cassino che dopo alcune ore di ricerca li ha raggiunti nel Vallone Lacerno, un canyon molto conosciuto dagli escursionisti della zona. I due sono stati quindi imbracati dai tecnici del CNSAS, recuperati con tecniche specifiche del Soccorso Alpino e ricondotti a piedi alle loro auto.

5 giugno 2017 0

Soldati dispersi in Russia, da Cassino alla ricerca dei nostri nonni. Via al progetto Kirov 2017

Di admin

 

 

 

 

Russia – A distanza di 70 anni ci sono corpi di soldati italiani in fosse comuni e c’è chi, in questi giorni, sta lavorando per dare loro degna sepoltura. E’ l’associazione Cassinate Linea Gustav il cui presidente Damiano Parravano sta lavorando in in Russia in prima persona al progetto Kirov 2017 promossa dal Napv. “In questi giorni una nostra delegazione si trova a Kirov, una cittadina a circa 1000 km a nord est di Mosca dove parteciperà agli scavi di recupero di migliaia di prigionieri, tra cui un numero ancora imprecisato di nostri connazionali, morti durante i trasferimenti interni durante la seconda guerra mondiale”.

“Situate a ridosso della ferrovia che transita da Kirov – Si legge sul sito napv – le fosse venivano realizzate alla meglio per dare sepoltura alle migliaia di prigionieri di varie nazionalità deceduti sui treni per tifo, ferite, gelo o denutrizione durante i trasferimenti. Kirov, infatti, era un importante snodo ferroviario sulla via della Siberia, dove i convogli rientravano colmi di prigionieri dopo aver trasportato al fronte gli armamenti e le munizioni prodotti nelle numerose fabbriche presenti in zona. La città, peraltro, era sede anche di molti ospedali, situati al sicuro nelle retrovie che, in molti casi, fornirono ai prigionieri le cure possibili”.

Sulla stessa pagina del sito ci sono le modalità per finanziare l’iniziativa che, lo ricordiamo, ha lo scopo di riportare a casa i resti di più connazionali possibili.

Ermanno Amedei

Foto www.Napv.it