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25 febbraio 2018 0

Grande freddo, il Prefetto di Frosinone dispone il blocco alla circolazione per i mezzi di oltre 7,5 t

Di admin
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FROSINONE –  “A seguito dei recenti avvisi meteo del Dipartimento di Protezione Civile e del Centro Funzionale della Regione Lazio, che hanno preannunciato, a partire da oggi, domenica 25 febbraio, il brusco abbassamento delle temperature, si è riunito, stamane, nel Palazzo del Governo, il Comitato Operativo Viabilità, composto da tutte le Forze di Polizia e gli Enti proprietari delle strade, per monitorare la situazione e porre in atto le opportune misure precauzionali per attenuare i disagi alla circolazione stradale”.

Lo si legge in una nota del Prefetto di Frosinone.

“Il Prefetto di Frosinone, Emilia Zarrilli, a seguito del predetto incontro, ha adottato l’ordinanza di interdizione al traffico dei mezzi pesanti, disponendo il fermo della circolazione per il trasporto di cose aventi massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate a partire dalle ore 22.00 del 25.02.2018 fino a cessate esigenze, su tutta la rete viaria della provincia.

Il provvedimento è stato adottato in linea con analoghi provvedimenti  adottati dalle Prefetture limitrofe.

Dal divieto sono esclusi: gli automezzi che trasportano derrate alimentari deperibili in regime ATP, altri prodotti deperibili (ad esempio frutta ed ortaggi freschi; carni e pesci freschi; fiori recisi; animali vivi destinati alla macellazione o provenienti dall’estero, nonché i sottoprodotti derivanti dalla macellazione degli stessi; pulcini destinati all’allevamento; latticini freschi; derivati del latte freschi; semi vitali);

mezzi che trasportano medicinali e attrezzature sanitarie;

veicoli adibiti a pubblico servizio per interventi urgenti e di emergenza o che trasportano materiale e attrezzi occorrenti a tale fine e quelli utilizzati dagli enti proprietari o concessionari di strade per motivi urgenti di servizio”.

8 settembre 2017 0

Fratelli segregati in casa a Frosinone: dopo le indagini il Giudice dispone l’allontanamento degli “aguzzini”

Di redazionecassino1

Nello scorso mese di agosto, la Squadra Volante della Questura di Frosinone aveva denunciato per sequestro di persona un 29enne che aveva segregato in casa la sorella 32enne invalida al 100% ed il fratello 30enne.

Il “carceriere” impediva loro di uscire, serrando addirittura il cancello con catena chiusa da lucchetto. Ma la crudeltà certo non si poneva limiti: le vittime venivano continuamente tormentate da soprusi e angherie, costrette a mangiare i resti dei pasti consumati dall’uomo con la compagna albanese.

Riescono finalmente a scappare dalla loro “prigione”, contattando un operatore dei servizi sociali che li ha quindi accompagnati presso gli Uffici della Questura per denunciare il loro calvario.

Dopo le indagini serrate della Squadra Volante, volte anche a valutare la posizione della fidanzata nella triste vicenda, nella giornata di ieri il Giudice dr. Antonello Bracaglia Morante, accogliendo in toto la richiesta cautelare del P.M. della Procura della Repubblica di Frosinone, dr. Adolfo Coletta, su proposta dell’ Ufficio Prevenzione  Generale e Soccorso Pubblico, ha ravvisato come “sussistono gravi e convergenti indizi di colpevolezza a carico dei due indagati in ordine al reato di sequestro di persona aggravato”.

È stata di fatto appurata la colpevolezza della coppia, confermate le accuse mosse dai due fratelli segregati e constata la complicità della donna albanese.

Pertanto, alla luce dei fatti esposti, nei confronti del 29enne e della 22enne albanese è stata disposta la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, dove risiedono le vittime, e di non avere contatti con le stesse, neppure con comunicazioni telematiche.

Giulia Guerra

29 aprile 2010 0

Lago di Falciano, allarme coccodrillo. Il sindaco ne dispone la chiusura

Di redazionecassino1

Potrebbe essere un coccodrillo l’animale che ha reso necessaria la chiusura, due giorni fa, del lago di Falciano, nel Casertano: inaccessibile per un’ordinanza sindacale che vieta pesca e accesso all’area. Un pescatore ha segnalato la presenza sospetta nelle acque del bacino, secondo quanto pubblicato da alcuni organi d’informazione locali. Gli agenti del corpo forestale dello Stato di Castel Volturno procedono al servizio di pattugliamento, e hanno allertato la prefettura.