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16 febbraio 2017 0

Cassino, “Truffa del pacco” ad una anziana, sottratti circa duemila euro

Di redazionecassino1
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Cassino – Ennesima “truffa del pacco” questa mattina a Cassino. A farne le spese una signora 90enne. La tecnica è sempre la stessa, a volte attraverso la richiesta di cambiare un assegno con dei contanti per un familiare della vittima designata del raggiro. Altre volte con subdoli stratagemmi per carpire la buona fede di ignari cittadini prevalentemente anziani. Il raggiro avvenuto questa mattina rientra nelle collaudate strategie dei truffatori, che si sono presentati a casa della novantenne dicendo di dover consegnare un pacco con alcuni pezzi di un computer ordinati dal figlio della donna. I malviventi carpendo la buona fede dell’anziana signora si sono fatti consegnare un’ingente somma di denaro, sembrerebbe per un importo vicino ai duemila euro,quale corrispettivo del materiale da consegnare. Una volta ottenuta la somma richiesta si sono dileguati. Non è la prima volta che individui dai modi garbati, realizzano colpi del genere ai danni di anziani utilizzando anche lo stratagemma di fare ascoltare la voce di un familiare con l’autorizzazione a consegnare soldi o altri oggetti di valore. Frequente anche la tecnica di voler far cambiare piano tariffario, prospettando tariffe agevolate e convenienti su luce, gas e anche telefono. I truffatori, in questi casi, si introducono nelle abitazioni degli ignari cittadini distraendoli ed impadronendosi di soldi, gioielli e altri beni di valore. Sulla vicenda dell’anziana donna indagano i Carabinieri della Compagnia di Cassino che sono accorsi dopo la denuncia dei familiari della vittima. F. Pensabene

20 settembre 2016 0

Bustarelle da duemila euro per l’invalidità civile. Arrestato dipendente Asl

Di admin

 

Viterbo – Arrestato per concussione nel viterbese, dipendente della Asl che “oleava” le pratiche per l’ottenimento del riconoscimento di invalidità civile. Lo hanno scoperto i Finanzieri della Compagnia di Viterbo, nella mattinata di ieri, arrestando in flagranza di reato, per concussione, il dipendente impiegato presso un ufficio di medicina legale – commissione invalidi civili, di una sede distaccata della Tuscia, mentre intascava una busta contenente la somma di 1000 euro.

Il denaro intascato, rappresenta la seconda trance di complessivi 2000 euro che l’impiegato infedele aveva preteso ed ottenuto, per il buon esito di una domanda volta all’ottenimento di invalidità civile per grave malattia.

L’ indagine, diretta dalla Procura di Viterbo, ha avuto inizio alcuni mesi fa, a seguito di una denunce sporta da un cittadino viterbese che, dopo aver presentato all’ASL di Viterbo una richiesta di ottenimento di invalidità per il proprio genitore, affetto da una grave malattia oncologica, veniva avvicinato dal predetto funzionario, il quale richiedeva, per il buon esito della domanda, l’illecita dazione di 2.000 euro.

Dopo aver ottenuto metà dell’importo richiesto, all’atto dell’istruzione della pratica, il dipendente A.S.L. era in attesa del saldo della somma, a beneficio ottenuto.

L’attività investigativa svolta dai Finanzieri, ha consentito, tra l’altro, di individuare il luogo ed il momento della seconda dazione, avvenuta nella mattinata del 19 settembre. Sul posto, quindi, i militari delle Fiamme Gialle hanno predisposto un servizio di pedinamento ed appostamento che ha fatto scattare, al momento della consegna della “seconda rata” di 1000 euro, l’arresto del funzionario ASL. Sono tuttora in corso le attività investigative volte alla completa ricostruzione delle metodologie operative illecite poste in essere dall’arrestato, l’identificazione di altri possibili responsabili nonché l’individuazione e l’approfondito esame di tutti i fascicoli riguardanti medesime domande, dallo stesso “istruite”, al fine di verificare l’esistenza di ulteriori vittime.

Il dipendente ASL, dopo essere stato interrogato dal P.M. titolare dell’indagine della Procura di Viterbo, è stato posto agli arresti domiciliari.

17 settembre 2016 0

Duemila litri di gasolio sequestrati a Cassino

Di admin

Cassino – Gasolio di contrabbando o frutto di furti; una o l’altra, dato che i due campani a bordo del furgone in transito sull’autostrada Roma Napoli nei pressi di Cassino, viaggiavano con 2mila litri di Gasolio che certamente non avevano preso da una stazione di rifornimento. L’A1, si sa, è luogo di transito per mille traffici tra cui anche quello di carburante di contrabbando. Una attività che gli agenti della polizia stradale della sottosezione di Cassino diretta dal sostituto commissario Giovanni Cerilli, ben conoscono per aver effettuato sequestri per decine di migliaia di litri. Il furgone viaggiava in direzione sud e a bordo c’erano un 29enne e un 41enne. Consultando la banca dati sul loro conto è emerso che entrambi erano noti per furto di carburante. Perquisendo il mezzo gli agenti hanno trovato due taniche in pvc da mille litri ciascuno. Nel vano di carico i poliziotti hanno rinvenuto anche una pompa di aspirazione completa di tubi, diversi utensili tra cui una tronchese, una grossa chiave inglese e vari cacciavite, verosimilmente utilizzati per asportare il gasolio. In merito alla presenza della merce trasportata entrambi non hanno saputo fornire alcuna documentazione dando invece versioni contrastanti circa la provenienza. I due sono stati denunciati in stato di libertà per ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso nonché sanzionati amministrativamente per violazione della normativa di settore sulle accise. Il veicolo, le cisterne contenenti gasolio e tutto quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Cassino.