Tag: eccezionale

23 febbraio 2018 0

Tagliaerba a prezzo eccezionale, truffato un 42enne del cassinate

Di redazione
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Occhio alle truffe!”: un altro venditore dell’e-commerce denunciato dalla Polizia di Stato. È stato denunciato 40enne campano per truffa on line in danno di un cassinate, attirato da un tagliaerba a prezzo imbattibile. Sembrava davvero un occasione da non perdere: un tagliaerba a prezzo imbattibile che ha attirato l’attenzione di un 42enne del cassinate. Come da “cliché” l’inserzionista, per concludere la trattativa, ha chiesto all’acquirente una ricarica su Poste Pay. Trascorsi i necessari tempi tecnici per la spedizione senza buon esito, il “cliente” ha deciso di rivolgersi agli agenti del Commissariato di Cassino. Tempestive e serrate indagini hanno permesso di risalire all’identità del truffatore, un 40enne campano, per il quale è scattata la denuncia. La Polizia di Stato rinnova l’invito a diffidare degli “affaroni” e di effettuare pagamenti in sicurezza.

15 marzo 2017 0

Eccezionale ritrovamento archeologico nella rete di un peschereccio a Gaeta

Di admin

Gaeta – Eccezionale ritrovamento archeologico fatot oggi pomeriggio da Attila Secondo che riporta in superficie due enormi anfore. A gonfiare la rete del motopeschereccio di Gaeta sono stati, oggi pomeriggio, due enormi reperti archeologici adagiati da millenni sul fondo del mare e recuperati nel corso di una battuta di rete a strascico. Pare si tratti di due grossi contenitori per derrate alimentari di circa due metri definite in latino “dolia”. La rotta del peschereccio deve essersi Incrociata con una di quelle navi onerarie che, ripercorrendo anche i tragitti dei Fenici, trasportavano tra i vari porti del Mediterraneo olio e vino conservati in dolia come quelle recuperate oggi.

“Il tirreno rappresenta una delle autostrade del Mare ininterrottamente utilizzate dall’età preistorica fino al pieno medioevo. – dichiara l’esperto storico Dante Sacco del progetto Summa Ocre – Il Golfo di Gaeta ci da piena conferma di tali considerazioni alla luce della fonti antiche che descrivono l’approdo di Enea su tali lidi per seppellire l’amata Nutrice Caieta, poco distante dalle riserve di Ossidiana, a Palmarola, sfruttate nel Neolitico e il porto della Gaeta medievale che si contendeva tale spazio di mare con le altre Repubbliche Marinare Amalfi, Pisa e Genova”.

I reperti arrivati al porto dei pescherecci di Gaeta, su disposizione della Soprintendenza, sono state prese in custodia dalla Capitaneria di Porto di Gaeta.

Ermanno Amedei

Foto Giuseppe Miele

28 marzo 2010 0

“Grattano” l’intonaco alla chiesa, svelata una eccezionale scoperta

Di redazione

“Idea veramente geniale, – scrive in una nota il professor Benito dello Siesto – quella di don Elio Fiore, e cioè liberare la chiesa di S. Nicola a Montenero Val Cocchiara (Is) dall’intonaco che per qualche secolo ne ha coperto la facciata. E così, nello scorso novembre è venuta giù l’anonima crosta che mortificava la piccola ma pregevole costruzione, citata come “extra moenia” negli archivi ecclesiastici di Trivento, perché sorta fuori dalle mura del primo nucleo di abitazioni. Il merito di questo restauro non è solo quello di aver messo in luce l’originario aspetto della chiesa (arte romanica) in pietra locale e malta, ma soprattutto quello di farci oggi godere la vista di alcuni suoi aspetti, prima nascosti o poco evidenti.

In alto, a destra del campanile “a vela” è apparsa una interessante formella che rappresenta un leone con lunga coda attorcigliata, dalla cui bocca spunta la coda di una lucertola. Leone e lucertola sono entrambi simboli medievali, il primo di Fortezza e l’altra di Rinascita o Resurrezione, ma fin ora di essi non si sapeva nulla. In basso, poi, a sinistra del portale, ha riacquistato risalto e chiarezza la stele funeraria (forse riutilizzo di altra costruzione) con una scritta in latino, dedica di una coppia al figlio morto, rivelando, più in basso, la semplice ma tenera incisione raffigurante un uomo alla guida di due buoi con chiaro riferimento all’attività familiare. Un’immagine citata dagli archivi diocesani, ma per niente visibile prima dei lavori. Si nota anche lo spostamento del rosone ad un’altezza maggiore, forse dovuto ai lavori di ripristino del 1501 dopo i danni di un violento incendio. Per merito di don Elio, la chiesa di San Nicola sembra riprendere l’importanza di un tempo, quando prima dell’inaugurazione di S.Maria di Loreto (1535) era la Parrocchia del paese e l’antica navata non era stata ancora sostituita da spazi irregolari per la riduzione dell’area retrostante (1688), né ridotta l’abside e né sparite la quattro colonne dell’altare che formavano un insieme architettonico di particolare valore artistico. La restituzione alla comunità di Montenero di questo monumento rappresenta per la cultura locale un evento importante che conferma una continuità di testimonianze artistiche sul territorio, a partire dagli antichi Sanniti”. Benito dello Siesto