Tag: economica

26 settembre 2018 0

La puntura di Ultimo… alla politica economica degli ultimi 25 anni

Di admin
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LA PUNTURA DI ULTIMO – “Il prezzo del petrolio è salito ad 82 dollari al barile. Non è il massimo storico, che fu di 145 dollari, ma tuttavia il prezzo della benzina in Italia sta galoppando sempre più in alto. Ormai siamo a cifre record di 1,7 euro al litro, la più cara d’Europa. Cosa c’è dietro? Oltre all’enorme carico fiscale che impone ai suoi cittadini, lo Stato lucra pure sui consumi con accise ed IVA. Siamo al massimo storico delle aliquote fiscali, eppure le cose non vanno bene. Non vi sono più spazi di manovra, abbiamo sprecato tutto ciò che era a disposizione. Occorre allora azzerare tutta la politica economica degli ultimi 25 anni e ripartire. Sempre che sia ancora possibile farlo, chiusi come siamo nella gabbia chiamata Europa”.

Ultimo

1 maggio 2017 0

Piedimonte al voto. Ferdinandi: “Una ‘città viva’ per uscire dalla crisi economica”

Di redazionecassino1

Piedimonte San Germano – I rapporti con il mondo dell’imprenditoria è stato l’argomento al centro della quarta tappa del “Tour della Proposta”, evento che si è tenuto nel pomeriggio di sabato 29 aprile in via Casilina, iniziativa promossa da Piedimonte#ORA, il movimento civico che fa riferimento all’aspirante Sindaco Gioacchino Ferdinandi. Al fianco del trentacinquenne avvocato vi era una delle sostenitrici della sua candidatura a primo cittadino, Marialisa Tomassi. E’ stata proprio quest’ultima, alla presenza di decine di cittadini, simpatizzanti e sostenitori intervenuti, ad introdurre il tema della tappa del tour e a lanciare l’argomento in discussione: Piedimonte#ORAviva. “Tanti sono i giovani di Piedimonte che sono in attesa di trovare un’occupazione – ha detto Marialisa Tomassi – ed è per questo che il movimento civico di cui mi onoro di far parte ha inserito fra le sue priorità proprio la formazione professionale. Inoltre, sarà necessario offrire servizi per l’orientamento e l’incontro fra la domanda e l’offerta, magari creando degli sportelli comunali ad hoc. Solo così riusciremo a risolvere il problema della disoccupazione e a dare un futuro ai giovani e alle famiglie di Piedimonte. Ma per attuare questo la prossima Amministrazione Comunale dovrà portare avanti un importante lavoro di raccordo con il mondo dell’impresa, in particolar modo con Fca, senza tralasciare realtà strategiche come l’Università di Cassino, il G.A.L. (Gruppo Azione Locale) e il Consorzio Industriale del Lazio Meridionale. Bisognerà – ha concluso Marialisa Tomassi – lavorare per intercettare più fondi regionali e finanziamenti europei per la nuova imprenditorialità e per la nuova occupazione e questo sarà realizzabile solo se vi saranno solide partnership tra gli imprenditori locali, l’Ateneo e gli enti sovracomunali, soprattutto su progetti di ricerca e sviluppo”. Ma nel corso dell’incontro di via Casilina sono state presentate anche altre idee che il movimento civico Piedimonte#ORA Ferdinandi Sindaco porterà avanti una volta al governo della Città. “L’idea di “città viva” mi frulla in testa da anni – ha affermato Gioacchino Ferdinandi -. Mi piacerebbe vedere una Piedimonte a misura d’uomo, attenta ai bisogni di ciascuno e animata dal desiderio di diffondere un rispettoso e costruttivo senso di appartenenza ad una comunità coesa. Una città è viva se punta sulla famiglia, sulle realtà economiche, sul mondo del volontariato e della cultura e se crede nel valore del dialogo tra le generazioni, tra le associazioni, tra le forze politiche. In virtù di questo – ha sottolineato Ferdinandi – fra i nostri obiettivi vi è l’organizzazione e la creazione di un team di studio e consulenza che sia in grado di capire ed affrontare i problemi amministrativi ma anche capace di trovare finanziamenti per progetti di sviluppo della città, aiutando soprattutto le attività commerciali e le imprese del territorio ad innovarsi e a crescere. E penso a quanto si possa ancora fare, in tal senso, con il Programma Horizon 2020 per l’innovazione tecnologica delle nostre aziende e ai Piani di Sviluppo Rurale, importante fonte di finanziamenti europei per gli imprenditori agricoli, mirati ad incentivare la promozione e la crescita delle produzioni tipiche del nostro territorio. Sogno – ha concluso Ferdinandi – una città e un’amministrazione che sappiano essere essenziali e sobrie ma in grado – in un momento difficile non solo per l’economia locale ma anche e soprattutto per quella mondiale – di individuare le priorità dei suoi interventi e di creare consenso intorno a queste scelte”.

22 marzo 2010 0

Regionali 2010 / La situazione economica in Ciociaria esaminata da Pigliacellie e Scalia

Di redazione

Infrastrutture e progetti per il rilancio economico della Provincia di Frosinone, ne hanno parlato questa mattina l’assessore regionale e candidato per la coalizione del Pd alle elezioni Regionali Francesco Scalia ed il Presidente di Confindustria Frosinone Marcello Pigliacelli. Ad accogliere l’ospite anche alcuni componenti del Consiglio Direttivo, il Vicepresidente di Confindustria Frosinone Lino Perrone, il Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori Giovanni Turriziani e dalla Presidente della Sezione Metalmeccanici Antonella Mazzocchia. L’incontro si è inserito in una consuetudine di franco e costruttivo confronto che si è snodato lungo il percorso caratterizzato dall’esperienza comune del Patto Territoriale, del progetto di Confindustria Itaca e che recentemente ha fornito una spinta decisiva all’apertura del casello autostradale di Ferentino e al completamento della superstrada per Sora. Scalia, infatti, ha voluto ricordare proprio il lavoro sinergico portato avanti dall’Amministrazione provinciale da lui guidata e le Associazioni imprenditoriali, a dimostrazione che con obiettivi condivisi e con la collaborazione, tante opere possono essere concretizzate. Per quanto riguarda la voce infrastrutture, il discorso ha toccato quindi la vicenda aeroporto, una battaglia portata avanti da Scalia sin da quando era presidente della Provincia e che continuerà anche in futuro “perché sono convinto – ha detto – che l’aeroporto è un progetto che si può portare avanti. Quello di Frosinone è l’unico aeroporto che si può fare, visto che i tecnici si sono dichiarati favorevoli. E’ ora di smetterla di insinuare dubbi, in quanto l’aeroporto con annesso eliporto e collegamento ferroviario è una infrastruttura imprescindibile per il rilancio del territorio, un’opera che integrerebbe la provincia con il resto della regione e creerebbe le condizioni favorevoli per nuovi insediamenti produttivi”. Il Presidente Marcello Pigliacelli ha voluto quindi ringraziare Scalia per l’impegno profuso come Presidente della Provincia e per il lavoro svolto per il territorio, auspicando una continuità nel portare avanti i progetti condivisi. Infrastrutture, servizi, parchi tecnologici, ma anche recupero della Valle del Sacco sono stati i punti toccati da Pigliacelli che a proposito della Valle del Sacco, ha voluto sottolineare come gli interventi non si possono fermare a Colleferro. “Per quanto riguarda l’industria – ha continuato il Presidente – non possiamo dimenticare che essa rappresenta il 31% del Pil della provincia di Frosinone e quindi vanno bene tutte le iniziative atte a rilanciare il territorio ma quelle mirate alla conservazione e allo sviluppo industriale sono assolutamente imprescindibili. Il nostro tessuto imprenditoriale – ha infatti sottolineato Pigliacelli – è composto da numerose aziende eccellenti, molte delle quali, però, hanno a che fare ogni giorno con una serie di problemi dovuti un po’ alle piccole dimensioni delle stesse, un po’ alla loro difficoltà a riconvertirsi. E’ per questo, che bisogna portare avanti iniziative che possano supportarle soprattutto in questo momento difficile”.

28 novembre 2009 0

Terremoto in Abruzzo, un’ordinanza per la ripresa sociale ed economica

Di redazione

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, ha firmato oggi a Roma una Ordinanza di protezione civile che traccia il percorso da seguire per la ricostruzione, la ripresa economica e sociale dei comuni dell’Abruzzo colpiti dal terremoto dello scorso 6 aprile. Si tratta della cosiddetta ordinanza “Governance”. L’Ordinanza prevede che il Presidente della Regione dal 1 gennaio 2010 assuma le funzioni di Commissario delegato per la ricostruzione dei comuni colpiti dal sisma, operando con i poteri e le deroghe previste dalle diverse Ordinanze adottate dallo scorso 6 aprile, per il superamento dell’emergenza. Il Dipartimento della protezione civile continuerà ad occuparsi, fino al loro completamento, di tutte le attività previste per gli edifici dal progetto CASE, dei moduli abitativi provvisori (chalet di legno) e dei moduli provvisori per le scuole. Il provvedimento definisce anche le procedure per il passaggio delle consegne fra il Capo del Dipartimento della protezione civile e il Presidente della Regione Abruzzo. Sempre dal 1 gennaio 2010, il Sindaco dell’Aquila è nominato Vice-Commissario vicario per la ricostruzione e dovrà predisporre, sentito il presidente della Provincia e d’intesa con quest’ultimo per le materie di sua competenza, la ripianificazione del territorio comunale, le linee d’indirizzo strategico per assicurare la ripresa socio-economica, la riqualificazione dell’abitato e l’armonica ricostruzione del tessuto urbano abitativo e produttivo per la ricostruzione del centro storico. I Sindaci dei comuni del “cratere” assicurano, d’intesa con il Presidente della Regione – Commissario delegato, la ripianificazione dei rispettivi territori comunali, definendo le linee d’indirizzo per la ricostruzione dei centri storici e la ripresa socio economica del territorio. Il Presidente della Provincia dell’Aquila continua a svolgere le funzioni di soggetto attuatore per gli interventi di propria competenza e per le funzioni che sono state attribuite dalle Ordinanze di protezione civile.

Alla luce della complessità delle attività da porre in essere e ritenuto necessario garantire il miglior coordinamento fra i diversi soggetti istituzionali coinvolti, l’Ordinanza prevede che il Commissario delegato possa avvalersi di una apposita struttura di missione che avrà funzioni di supporto nella definizione delle strategie di ricostruzione e rilancio dell’area colpita dal terremoto, garantendo trasparenza e coordinamento fra i soggetti pubblici e privati coinvolti nel processo di ricostruzione. Infine, il provvedimento firmato oggi dal Presidente del Consiglio, prevede che il Provveditorato Interregionale alle opere pubbliche competente per territorio sia il soggetto attuatore di cui dovranno avvalersi il Presidente della Regione ed il Sindaco dell’Aquila per gli interventi di ricostruzione delle opere pubbliche di rispettiva competenza. Il Dipartimento della protezione civile assicurerà, per il periodo successivo, l’affiancamento alla nuova struttura di missione per garantire il più efficace, tempestivo e costruttivo passaggio di consegne.

18 ottobre 2009 1

La desertificazione economica del territorio cassinate

Di redazione

Da Benedetto Truppa, segretario Cgil, riceviamo e pubblichiamo. “Oltre 6 milioni di ore di cigo nei primi 9 mesi nel territorio cassinate a fronte della circa 500 mila dello stesso periodo del 2008. I settori più colpiti il metalmeccanico con circa 5.000.000 do ore, il settore dell’edilizia con circa 150.000 ore, i trasporto con 270.000, il cartaio con 160.000. Nei primi 9 mesi al netto dei licenziati circa 3000, contratti a tempo determinato-contratti a progetto-stage formativi, il monte salari delle famiglie che ormai vivono da mesi quasi esclusivamente della CIGO hanno avuto una decurtazione di circa 30 milioni di euro, circa 4000 euro a famiglia. Un vero e proprio dramma che si somma ai licenziati dei settori privati in crisi, si pensi al commercio ed al terziario in genere, e agli esuberi diretti ed indiretti del settore pubblico, precari, sanità pubblica, sanità privata ed i tagli al personale docente ed ata nelle scuole. Un dato per tutti, che evidenzia il forte disagio economico, sono le circa 5000 domande presentate nel distretto socio-sanitario D per il reddito minimo garantito. Altra testimonianza il peregrinare nelle sedi sindacali e presso la caritas di centinaia di persone che non hanno più di che campare e chiedono invano lavoro e mera assistenza, non riuscendo più non solo a pagare la luce o l’affitto, ma essendo ormai fortemente in sofferenza anche per garantirsi un pasto quotidiano. Questo scenario è solo l’inizio, e non vogliamo essere catastrofisti se prefiguriamo l’evolversi di un dramma economico che tra qualche mese si trasformerà in vera e propria emergenza sociale. Bisogna immediatamente dare garanzie, occupazionali, attraverso il raddoppio della cigo ed i finanziamenti, arrivati solo molto parzialmente, degli ammortizzatori straordinari in deroga. Bisogna sostenere la domanda dei consumi, attraverso la defiscalizzazione di salari e pensioni, il 75% della domanda viene da queste persone, attraverso una vera e propria progressività del sistema fiscale, lotta agli evasori ed al lavoro nero. Una politica industriale che, nel sostenere il nostro settore manifatturiero, inizi ad essere incentrata su produzioni ad alto valore aggiunto e solo se si avvia un processo d questo tipo si potrebbe giustificare una richiesta dell’area di crisi così come prevede la legge n° 99\09. A questa grave situazione, si riscontra una risposta palesemente insufficiente del Governo che ha attivato, in forte ritardo, forme di assistenza minimali, che non danno alcun sostegno reale e scarica i costi della crisi sui lavoratori, sui pensionati, sulle famiglie. La CGIL fortemente contrariata dalla politica di questo governo, solo mediatica ed inconcludente, esempio: si pensa a costruire il ponte sullo stretto di Messina, quando in questo paese crollano frazioni, case e scuole con centinaia di morti, inizierà nei prossimi giorni una campagna sul territorio per informare i lavoratori ed i pensionati per preparare una grande manifestazione a Roma il 14 novembre”.