Tag: esigenze

8 maggio 2017 0

Ciacciarelli (Fi) legittima difesa, maggioranza incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini

Di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo: “Non posso non esprimere- afferma Ciacciarelli- la mia perplessità dinanzi ad un disegno di legge, quello sulla legittima difesa, che non tutela affatto il cittadino, le famiglie, gli anziani. I più colpiti dalla ferocia di vere e proprie bande di criminali sono proprio questi ultimi, violati nell’intimità familiare, privati di beni materiali dal grande valore affettivo più che economico, ed in molti casi, oggetto di una violenza inaudita e gratuita. Impensabile credere che l’orario in cui si è vittime di aggressione all’interno del proprio domicilio possa fare la differenza in materia di legittima difesa, come a dire che, qualora nelle ore diurne si fosse oggetto di rapina, si è costretti dalla normativa vigente a subire passivamente ogni tipo di vessazione, nel caso in cui ciò avvenga durante la notte si è legittimati a reagire, qualora la propria vita o quella dei propri cari sia messa a repentaglio. Cosa significa, bisogna sperare fatalisticamente che ciò avvenga durante la notte per avere possibilità di difendersi senza dover subire un processo penale? Le statistiche parlano chiaro, vi è un’alta incidenza di rapine a mano armata nelle ore diurne nella Penisola, anche nei comuni della nostra provincia di Frosinone. Penso, nel contempo, ai tanti commercianti, piccoli imprenditori che stentano, in un momento storico in cui ha la meglio la grande distribuzione, a portare avanti la propria attività, i quali, se oggetto di rapina a mano armata, sono costretti a devolvere l’incasso della giornata, rischiando molto spesso la vita per poter difendere il proprio capitale. Ancora una volta, questi artigiani, questi piccoli imprenditori , non si sentiranno tutelati da uno Stato cieco dinanzi alla loro costante richiesta di aiuto. Siamo in presenza di un ulteriore episodio che ha messo alla luce una maggioranza al governo disinteressata ed incapace di rispondere prontamente ed efficacemente alle reali esigenze dell’intero Paese e dei suoi cittadini, come avulsa da ogni dimensione spazio-temporale, una maggioranza volta a promuovere esclusivamente se stessa, finendo poi per risolversi in un fallimento”.

23 novembre 2016 0

D’Alessandro: “Ho votato contro atto aziendale perche’ non soddisfa esigenze Santa Scolastica”

Di redazionecassino1

Cassino – “Non c’erano le condizioni per la città di Cassino di votare a favore dell’approvazione dell’atto di autonomia aziendale della Asl di Frosinone. Pur riconoscendo la validità del percorso che potrebbe portare all’istituzione del Dea di II Livello a Frosinone per garantire servizi e prestazioni all’avanguardia di cui potrebbe beneficiare tutto il territorio, infatti, non sono stati previsti interventi consoni per il funzionamento dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino, che, in quanto Dea di I Livello dovrebbe avere in assoluto tutte le caratteristiche per offrire i servizi derivanti da questo status”. Lo ha dichiarato il Sindaco del Comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro. “Visto il sistema di razionalizzazione messo in atto dalla dirigenza Asl, avevo richiesto, con l’ausilio dell’assessore alla Sanità, Carmelo Palombo, tre interventi molto semplici sulla nostra struttura sanitaria di riferimento: la riattivazione delle unità operative semplici di Urologia e neonatologia e l’ampliamento a 24h del servizio di emotrasfusione. In pratica erano soltanto delle accortezze per reparti che l’ospedale ha sempre avuto e gestito in modo efficace. Siamo, comunque fermamente convinti che l’ospedale Santa Scolastica andava e vada potenziato, perché cosi com’è non riesce a garantire servizi e prestazioni consoni a soddisfare le richieste del grandissimo bacino d’utenza che quotidianamente si rivolge nel presidio ospedaliero della città martire. In sostanza, quindi, l’atto di autonomia aziendale della Asl di Frosinone proposto non soddisfa le esigenze della nostra struttura sanitaria a cui serve ben altro per essere effettivamente un Dea di I livello. Pertanto, non potevamo che votare contro questo tipo di provvedimento”. Ha concluso il Sindaco del comune di Cassino, Carlo Maria D’Alessandro.