Tag: evasione

31 Gennaio 2019 0

Evasione fiscale da 32 milioni a Cassino, due aziende sotto la lente della Finanza

Di admin
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CASSINO – I Finanziari del Comando Provinciale di Frosinone, nell’ambito dell’operazione “Black Toner”, hanno scoperto l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata alla realizzazione di una complessa frode nel settore della commercializzazione di materiale per ufficio, perpetrata mediante la commissione di plurime condotte delittuose. Il servizio, eseguito dai militari dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Cassino, è scaturito da due verifiche fiscali svolte nei confronti di altrettante imprese con sede nel cassinate. Gli accertamenti esperiti, hanno permesso di evidenziare la reale natura delle imprese verificate e il ruolo di prestanome dei rispettivi rappresentanti legali. In particolare, le società verificate avevano occultato tutti i redditi prodotti, nonché omesso di esibire le scritture contabili, rendendo più complessa l’attività degli investigatori finalizzata alla ricostruzione della reale capacità economica. L’insidiosità dell’organizzazione si manifestava anche attraverso l’impiego di società rumene al fine di simulare acquisti e transazioni commerciali mai avvenute, mediante l’utilizzo di dichiarazioni d’intento e lettere di vettura false per attestare finte esportazioni di merce. La dichiarazione d’intento è un documento con il quale l’esportatore abituale attesta, sotto la propria responsabilità, di avere determinati requisiti manifestando al fornitore la propria volontà di acquistare beni e servizi senza il pagamento dell’IVA. Ciò nonostante, con l’ausilio delle banche dati fiscali e attraverso l’esecuzione di numerosi controlli incrociati eseguiti presso i vari clienti e fornitori, i militari sono riusciti a quantificare, relativamente al periodo dal 2012 al 2016, l’emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 32 milioni di euro, con una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi di oltre 3,5 milioni di euro e violazioni all’IVA per oltre 6 milioni di euro. I finanzieri della Città Martire, inoltre, nel corso dell’attività di servizio esperita, hanno individuato 17 società coinvolte, denunciando 15 amministratori alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di associazione per delinquere, occultamento delle scritture contabili, omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali ed emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

14 Gennaio 2019 0

Evasione fiscale da 7 milioni di euro a Sora, denunciate due persone

Di admin

SORA – I Finanziari del Comando Provinciale di Frosinone, indagando sulle attività di una società che opera nel settore delle pulizie a Sora, hanno scoperto una evasione fiscale per circa 7 milioni di euro. Le operazioni ispettive, tra le prime del nuovo anno, eseguite dai militari dalle Fiamme Gialle della Tenenza di Sora, sono scaturite da indagini di polizia giudiziaria svolte nei confronti di alcune società campane, successivamente trasferitesi nella città di Sora, che avevano omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi o che le avevano presentate con ricavi più bassi. In particolare, la società verificata dalla Guardia di Finanza di Sora aveva occultato gran parte dei redditi prodotti, nonché omesso di esibire le scritture contabili, rendendo più complessa l’attività degli investigatori finalizzata alla ricostruzione del volume d’affari e dei redditi prodotti. Ciò nonostante, attraverso l’esecuzione di numerosi controlli incrociati eseguiti presso i vari clienti e fornitori, nonché con l’ausilio delle banche dati fiscali, i finanzieri sorani sono riusciti a quantificare, relativamente agli anni dal 2013 al 2017, una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi per circa 5,7 milioni di euro e violazioni all’IVA per circa 1,3 milioni di euro. I due amministratori pro-tempore della società – un trentenne e un cinquantenne, originari della provincia di Caserta, uno dei quali risultato essere un mero “prestanome” – sono stati segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di “occultamento delle scritture contabili” e “presentazione di dichiarazione fraudolenta mediante altri artifizi”. Il contrasto all’evasione fiscale, sotto ogni forma, è uno dei compiti prioritari della Guardia di Finanza: contrastare l’evasione fiscale vuol dire garantire un fisco più equo e proporzionale all’effettiva capacità di ognuno.

20 Dicembre 2018 0

Call center dell’evasione fiscale ad Arce, aveva fatto lavorare a nero 31 operatori

Di admin

ARCE – I Finanzieri del Comando Provinciale di Frosinone, nell’ambito delle attività a contrasto dell’evasione fiscale e del lavoro sommerso, hanno individuato una società che, oltre ad evadere le imposte, utilizzava lavoratori dipendenti in nero. L’operazione di servizio, condotta dalle Fiamme Gialle di Arce, ha consentito di individuare un call center, operante nel territorio dell’antica Fregellae, che da preliminare attività informativa risultava aver omesso la presentazione delle dichiarazioni fiscali per gli anni 2015, 2016 e 2017, pur operando attivamente nel settore dell’intermediazione nei servizi di telecomunicazioni. Nel corso del controllo fiscale, sulla base della documentazione acquisita, dei riscontri effettuati e delle risultanze delle banche dati fiscali, è stata quantificata una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi per circa 225 mila euro ed un’I.V.A. evasa per circa 85 mila euro. Inoltre, gli investigatori delle Fiamme Gialle hanno ricostruito le posizioni lavorative di diverse persone risultate impiegate nel tempo presso l’azienda controllata, individuando ben 31 lavoratori in nero e 3 lavoratori irregolari. Per tali lavoratori, infatti, gli accertamenti eseguiti hanno consentito di appurare che il rapporto di lavoro subordinato era stato dissimulato attraverso l’uso strumentale degli istituti delle prestazioni occasionali e parasubordinate, con conseguente evasione fiscale e contributiva. Sulla base delle retribuzioni corrisposte sono state quantificate ritenute Irpef non operate e non versate per circa 18 mila euro e ritenute previdenziali non versate per oltre 7 mila euro. Nei confronti del call center controllato, pertanto, oltre alle sanzioni di natura fiscale e di sostituto di imposta, sono state contestate le sanzioni previste nei casi di impiego di lavoratori in nero e irregolari, tra le quali la cosiddetta “maxi sanzione”, per un ammontare complessivo compreso tra un minimo di 134 mila euro ed un massimo di 800 mila euro. Il contrasto all’evasione fiscale e al lavoro nero, sotto ogni forma, è uno dei compiti prioritari della Guardia di Finanza a tutela degli interessi dello Stato, dei lavoratori e, soprattutto, degli altri operatori economici che ottemperano agli obblighi di legge e soffrono forme insidiose di concorrenza sleale.

14 Dicembre 2018 0

Evasione di fiscale da 58 milioni tra Fiuggi e Napoli: denunciate due persone

Di admin

FIUGGI – I finanzieri di Frosinone hanno concluso una verifica fiscale nei confronti di una società esercente l’attività commercio all’ingrosso di prodotti alimentari operante nel fiuggino e nel napoletano, che ha consentito di scoprire un’evasione fiscale per oltre 58 milioni di euro e di denunciare due persone per reati tributari.

E’ questo l’esito di un’operazione di servizio conclusa dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Fiuggi nei confronti di una società, gestita da due persone di origine campana, che sebbene operativa e con una consistente forza lavoro alle dipendenze, aveva omesso non solo la presentazione delle dichiarazioni fiscali annuali per gli anni 2012, 2013, 2016 e 2017, risultando quindi un “evasore totale”, ma anche di versare le imposte e le ritenute Irpef relative alle retribuzioni corrisposte ai lavoratori dipendenti.

Per gli anni 2014 e 2015, invece, la società, pur presentando le dichiarazioni fiscali, non aveva indicato né i redditi prodotti, né l’I.V.A. a debito.

In questo modo, grazie al risparmio creato dalla mancata tassazione dei redditi e dal mancato versamento delle imposte, la società verificata era stata in grado, nei vari anni, di commercializzare i prodotti alimentari a prezzi altamente concorrenziali, con conseguente alterazione delle dinamiche di mercato.

Nel corso delle operazioni di verifica i responsabili della società, al fine di impedire la ricostruzione dei redditi non dichiarati nei vari anni, hanno omesso di esibire le scritture e i documenti contabili.

Ciononostante, i militari del Cap. Vincenzo Giove, attraverso le risultanze delle banche dati fiscali, dei controlli eseguiti nei confronti di aziende fornitrici e clienti della società verificata e degli accertamenti effettuati sui conti correnti bancari e postali intestati alla stessa e ai relativi amministratori, hanno quantificato un ammontare di ricavi non dichiarati per oltre 43 milioni di euro e un’I.V.A. evasa per oltre 15 milioni di euro, nonché omessi versamenti di ritenute Irpef su retribuzioni corrisposte a lavoratori dipendenti per circa 8 mila euro.

A conclusione della verifica fiscale, i due responsabili della società sono stati denunciati alla competente A.G. per i reati di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali e di occultamento e distruzione di documentazione contabile.

L’operazione di servizio costituisce un’ulteriore conferma dell’impegno della Guardia di Finanza a contrasto dell’evasione fiscale, la quale produce effetti negativi per l’economia, ostacola la normale concorrenza fra imprese, danneggia le risorse economiche dello Stato ed accresce il carico fiscale per i cittadini onesti.

Al riguardo, da inizio anno sono 155 le persone denunciate dalle Fiamme Gialle di Frosinone per reati fiscali, individuate nel corso di 570 attività ispettive che hanno portato alla quantificazione di una base imponibile sottratta a tassazione di oltre 518 milioni di euro e una maggiore IVA di oltre 91 milioni di euro.

5 Dicembre 2018 0

Questura Latina, controllo del territorio: un arresto per evasione e una denuncia per porto di armi

Di redazionecassino1

LATINA – Un nuovo Servizio straordinario di controllo del territorio della Polizia di Stato si è svolto nella giornata di ieri nel capoluogo pontino, interessando le zone “calde” della città, con particolare attenzione al Quartiere Nicolosi e all’area delle nuove Autolinee Cotral .

Continua quindi incessante l’attività di prevenzione e controllo intensificata dal Questore Belfiore. In particolare, a seguito delle segnalazioni pervenute ed esposti presentati da cittadini.

Nella mattinata di ieri, due equipaggi della Squadra Volante e due pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine provenienti dalla capitale, hanno perlustrato il territorio interessato con posti di controllo, utilizzando anche il sistema di bordo Mercurio per la lettura automatica delle targhe .

Nel corso dell’attività, un equipaggio della Squadra Volante effettuava il controllo di una persona sottoposta agli arresti domiciliari in via Londra, che, senza alcuna autorizzazione ad allontanarsi dal predetto appartamento, veniva rintracciata fuori dall’abitazione e pertanto veniva tratta in arresto per il reato di evasione. L’evaso, identificato per D.S.A., italiano, del 1\980, annoverava svariati precedenti penali.

Un altro equipaggio della Squadra Volante, durante l’attività di pattugliamento e prevenzione, nel percorrere questa Via Tagliamento, angolo piazza Col di Lana, nel quartiere Nicolosi, notava un uomo extracomunitario che si aggirava  con atteggiamento sospetto .

Il soggetto veniva prontamente sottoposto a controllo; alla richiesta degli operatori di esibire i documenti si mostrava visibilmente nervoso ed infastiditi dal controllo; alla luce del suo comportamento i poliziotti procedevano alla perquisizione personale che dava esito positivo; infatti all’interno della tasca anteriore destra dei pantaloni, veniva rinvenuto un coltello, di cui non sapeva giustificare la presenza.

La persona, accompagnata presso gli uffici della Questura, identificata per H.J, cittadino tunisino del 1978, pluripregiudicato,  veniva denunciato in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti all’offesa.

 

Di seguito si riassumono i risultati conseguiti.

Persone arrestate Nr. 1 Persone denunciate in stato di libertà Nr. 1 Persone identificate Nr. 294 Persone sottoposte ad obblighi controllate Nr. 21 Posti di blocco e/o controllo effettuati Nr. 7 Contravvenzioni elevate ai sensi del C. d. S. Nr. 9 Veicoli controllati Nr. 95

 

3 Luglio 2018 0

Il contratto d’affitto non era simulato, assolto tipografo dall’accusa di evasione fiscale

Di admin

CASSINO – Alla fine la verità, anche quella giudiziaria emerge, ma prima bisogna finire sotto processo. È accaduto ad un imprenditore di Frosinone titolare della tipografia San Benedetto con sede a Castrocielo.

Il tipografo aveva preso in fitto d’azienda le grafiche Ponticelli e aveva stipulato un compromesso di acquisto del capannone. In seguito al fallimento delle Grafiche Ponticelli, l’imprenditore continua a pagare l’affitto al tribunale che amministra la proprietà fino a quando non fallisce anche la San Benedetto.

Nelle more arriva però una accertamento fiscale dell’agenzia delle Entrate che ritiene di scoprire un falso ritenendo simulato il contratto di affitto e di conseguenza avrebbe conteggiato evasioni fiscali nel 2008 per 300 mila euro ed altri 400mila euro nel 2009.

Per questo l’imprenditore, assistito dall’avvocato Armando Caporicci, venne rinviato a giudizio e finì sotto processo. Quel processo si è concluso oggi con l’assoluzione dato che la difesa è riuscita a dimostrare l’infondatezza delle accuse di falso in seguito alle quali sarebbe stata considerata l’evasione fiscale.

2 Luglio 2017 0

Frosinone: la Polizia di Stato denuncia un 39enne per evasione

Di redazione

Anche in questo fine settimana sono stati intensificati i controlli in ambito provinciale. Il personale della Questura, dei Commissariati e delle Specialità ha perlustrato il territorio di competenza, verificando, in 69 posti di controllo, la regolarità di quasi 550, identificando 693 persone. Le sanzioni comminate per violazione al Codice della Strada sono state 64, ritirate 3 carte di circolazione e sequestrati 2 veicoli. La Squadra Volante invece è stata impegnata, oltre nella prevenzione e repressione di reati predatori, anche in un’attività finalizzata a verificare la presenza in casa delle persone che beneficiano della misura cautelare degli arresti domiciliari, con controlli effettuati in tutte le ore del giorno e della notte. Nell’ambito di tali controlli, un 39enne del capoluogo è risultato irreperibile presso la propria abitazione, per cui è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di evasione.

30 Giugno 2017 0

Evadeva il fisco vendendo Ipad, arrestato rampollo di nobile famiglia romana

Di redazione

Erede al titolo nobiliare di una delle famiglie più blasonate di Roma è stato arrestato dalla guardia di finanza di Sassari. Nella serata del 22 giugno, i militari del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Sassari, diretti dal Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, Domenico Fiordalisi, hanno proceduto all’arresto di Francesco Maria Boncompagni Ludovisi. L’operazione nasce nell’ambito di specifici controlli preventivi antievasione e antielusione fiscale della Guardia di Finanza di Sassari, nei confronti dei possessori, a qualsiasi titolo, di imbarcazioni e mega yacht, allo scopo di accertare attraverso mirate investigazioni di polizia economico finanziaria, la rispondenza tra quanto dichiarato al fisco e quanto realmente potrà essere considerata manifestazione di elevatissima capacità contributiva, tale attività è posta in essere prevalentemente nei porti turistici maggiori nei quali risultano presenti beni mobili registrati che manifestano reale disponibilità di vera ed evidente ricchezza personale, societaria o familiare. In tale contesto, tra le altre, si era posta particolare attenzione ad una imbarcazione (Morgane II) che dagli sviluppi investigativi, anche in materia di antiriciclaggio, risultava intestata alla società Sagittario srl, formalmente “amministrata” da una moldava ma di fatto riconducibile all’arrestato che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbe simulato la cessione dell’imbarcazione in modo da occultarne la provenienza illecita. Infatti, il natante (già di proprietà del Boncompagni Ludovisi e per il quale erano in corso trattative di vendita) sarebbe provento dei delitti di frode fiscale all’Iva per 8,2 milioni di euro e di truffa commerciale per 1,7 milioni di euro per debiti nei confronti dell’Erario non pagato e per la commercializzazione di ipad ed altro materiale privo del relativo software. Per questi ultimi delitti, le Autorità austriache avevano già provveduto ad emettere mandato di cattura europeo. Nel corso di perquisizioni locali eseguite nella Capitale, sotto la direzione del Procuratore della Repubblica, Dott. Domenico Fiordalisi, quindi, è stato individuato Francesco Maria Boncompagni Ludovisi il quale risultato essere colpito da provvedimento di cattura a seguito di specifica sentenza di consegna emessa dalla Corte di Appello di Roma, veniva arrestato e tradotto nel carcere romano di Rebibbia dai finanzieri del Nucleo PT Sassari. L’attività consentiva di porre sotto sequestro numeroso materiale quale personal computer e telefoni cellulari, oltre a documentazione cartacea, di rilevante importanza ai fini investigativi e d’interesse sia per l’Autorità austriaca sia per l’A.G. nazionale ai fini delle violazioni in materia di antiriciclaggio. Successivamente, nel pomeriggio del 29 giugno, i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari eseguivano il decreto di sequestro probatorio, emesso dal Procuratore Capo della Repubblica di Tempio Pausania, della imbarcazione Morgane II, del valore di oltre 300.000 euro, ormeggiata in località Cugnana. Francesco Maria Boncompagni Ludovisi, erede diretto al titolo di una delle più nobili e blasonate famiglie romane, risulta essere noto alle cronache in quanto resosi responsabile di una truffa ed un’evasione fiscale miliardaria negli anni novanta. Immagine d’archivio