Tag: Facebook

6 luglio 2018 0

Sequestrati beni ai Casalesi per 60 milioni tra Caserta e Frosinone, lo dice Salvini su Facebook

Di admin
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FROSINONE – Beni per 60 milioni di euro sarebbero stati sequestrati dalla polizia al claan dei casalesi tra la provincia di Caserta e quella di Frosinone

A darne notizia sul suo profilo facebook è il ministro dell’Interno Matteo Salvini che testualmente pubblica: “Nelle province di Caserta e Frosinone è in corso il sequestro di aziende, terreni e automobili di proprietà del clan dei Casalesi, per un valore totale di 60 MILIONI di euro. Complimenti alla Polizia di Stato per questa straordinaria operazione. Ieri, oggi e domani: #lamafiamifaschifo”.

21 novembre 2017 0

Offese ai carabinieri su Facebook, denunciato 21enne di Ferentino

Di admin

FERENTINO – I carabinieri di Ferentino, a conclusione di accertamenti hanno denunciato in stato di libertà un 21enne del luogo, già censito per reati contro il patrimonio, responsabile di Vilipendio della Repubblica, delle Istituzioni Costituzionali e delle Forze Armate. I militari, nel corso degli accertamenti hanno raccolto elementi di colpevolezza nei confronti del giovane, identificandolo quale responsabile della pubblicazione di dichiarazioni offensive, su facebook, nei confronti dell’Arma dei Carabinieri. Nei confronti dello stesso, è stata altresì avanzata la proposta per l’applicazione della misura di prevenzione dell’avviso orale.

10 novembre 2017 0

Pubblica su “facebook” un post offensivo nei confronti dell’Arma dei Carabinieri. 23enne deferito

Di redazione

Nel tardo pomeriggio di ieri, in Ferentino, i militari della locale Stazione al termine dei prescritti accertamenti, deferivano in stato di libertà un 23enne del capoluogo, censito per reati in materia di stupefacenti (attualmente sottoposto agli arresti domiciliari per essere stato tratto in arresto lo scorso 6 novembre per detenzione illecita di sostanze stupefacenti), per il reato di vilipendio delle Forze Armate. Gli operanti, raccoglievano univoci e coincidenti elementi di colpevolezza a carico del predetto identificandolo quale responsabile della pubblicazione su social network “facebook” di un post offensivo nei confronti dell’Arma dei Carabinieri.

6 novembre 2017 Non attivi

Ammanetta ad una ringhiera due 14enni conosciute su facebook e le violenta

Di admin

ROMA – Le avrebbe ammanettate e assicurate ad un recinto in una zona isolata vicino ad un boschetto e lì le avrebbe violentate entrambe. Mario Seferovic, 22 anni originario di Mugnano di Napoli ma domiciliato a Roma sarebbe l’autore di questa nefandezza compiuta ai danni di due amiche 14enni che aveva adescato grazie ai social.  Alessio il Sinto, così si faceva chiamare su Facebook, quasi un nome di battaglia che evidentemente riscuoteva successo tra gli amici virtuali della rete. Aveva conosciuto in chat una delle due 14enni e dopo averne carpito la fiducia, l’aveva invitata ad un incontro. Lei, per sicurezza, aveva portato con se una amica divenuta, a sua volta, vittima del bestialità del giovane dato che, solamente dopo qualche tempo, una delle due è riuscita a rompere il silenzio a cui entrambe erano costrette da una terribile minaccia, raccontando ai genitori ciò che avevano dovuto subire da Alessio il Sinto. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, all’incontro anche il 22enne è arrivato in compagnia di un altro giovane poi identificato in Maikon Bilomante Halilovic 26 anni di Roma. Nessuna romanticheria da primo appuntamento. Il 22enne le avrebbe costrette a seguirlo in una zona nascosta nei pressi di un boschetto e, dopo averle ammanettato i polsi assicurandole ad una recinzione, mentre il suo complice fungeva da palo le ha spogliate e violentate entrambe. Una violenza che non si è consumata solamente con l’atto sessuale, ma che è proseguita anche con le minacce di morte per loro e per i loro familiari; qual ora avessero raccontato a qualcuno ciò che era accaduto in quell’anfratto. Solamente quando i due si sono sentiti convinti di aver occultato al meglio le prove delle loro malefatte, allora le manette si sono riaperte e le due ragazze hanno potuto raccogliere i loro vestiti e coprirsi prima di tornare a casa con quel terribile segreto. Per essere certi del loro silenzio, addirittura, Seferovic è arrivato a chiamare la madre di una delle due con la scusa di chiederle di convincere la figlia ad uscire con lui, ma in realtà per sincerarsi, dalla reazione della donna, sulla tenuta del segreto. a giugno, le famiglie hanno presentato la denuncia ai carabinieri portando anche le foto scaricate dal profilo dei due giovani. Da lì si è arrivati alle loro vere identità e all’arresto per entrambi perchè accusati di violenza sessuale di gruppo su minore, sequestro di persona, lesioni e minacce.

“Quanto alle esigenze cautelarti – scrive il gip che ha ordinato l’arresto di entrambi i giovani – va rilevato che le modalità con cui le violenze sono state ideate e portate a termine sono sintomatiche di estrema freddezza e determinazione unite ad un’assoluta mancanza di scrupoli e a non comune ferocia verso le vittime degli abusi, ciò che induce a ritenere che possa trattarsi di casi non isolati ma destinati a ripetersi in coerenza con una personalità incline alla sopraffazione ed al brutale soddisfacimento di istinti di violenza, sicuramente volubili come indice di sussistenza del pericolo di reiterazione del delitto”.

Oggi, nel corso dell’interrogatorio di Garanzia si sono avvalsi della facoltà di non rispondere ma si continuano a professare innocenti.

Ermanno Amedei

22 settembre 2017 0

Pubblica su facebook l’annuncio di vendita del proprio nascituro, indagata donna 28enne

Di redazionecassino1

Catania – Il Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania con il coordinamento della Procura Distrettuale etnea ha indagato in stato di libertà una donna di anni 28 anni residente a Milano per avere pubblicato on line un annuncio in cui proponeva a terzi la vendita del proprio nascituro. Tale condotta è sanzionata penalmente dall’art.71 legge 184/83. L’indagine è stata avviata a seguito del rinvenimento di un annuncio sulla pagina Facebook “Compro e vendo tutto” in cui una utente, asserendo di essere al quinto mese di gravidanza e pubblicando l’ecografia del feto, proponeva il nascituro al miglior offerente con prezzo di partenza di 10.000 euro. Le indagini della Polizia Postale consentivano di identificare l’utente che è stata sottoposta a perquisizione domiciliare ed informatica prontamente disposta dalla Procura Distrettuale di Catania ed eseguita dalla Polizia Postale di Milano. L’indagata, coniugata, con un impiego di addetta in un esercizio commerciale, ammetteva di essere stata l’autrice dell’annuncio ma riferiva di averlo scritto in maniera provocatoria, in qualità di “troll”, ovvero utente che pubblica messaggi provocatori con la finalità di creare disturbo e fomentare gli utenti. In particolare, la donna, che non era in stato di gravidanza, aveva prelevato l’immagine della ecografia in Rete da un gruppo web di mamme e, per attirare l’attenzione nel gruppo Facebook, lo aveva pubblicato unitamente alla proposta di vendita. Un troll, termine che deriva dalla mitologia scandinava, nel gergo di internet è un soggetto che interagisce con altri nell’ambito degli spazi virtuali, pubblicando scritti possibilmente falsi, diffamatori, molesti, fortemente provocatori, al fine di attirare l’attenzione, fomentare le discussioni e disturbare. La Polizia Postale consiglia di non rispondere ai troll, ignorando le provocazioni e segnalando, comunque, i contenuti che potrebbero configurare reati procedibili d’ufficio o imminenti pericoli al fine, in ogni caso, di verificarne la fondatezza. Coloro che si rendono autori di tali condotte possono rendersi responsabili di illeciti penalmente o civilmente perseguibili.

27 giugno 2017 0

Psicosi da terremoto e allarmismo su facebook, Cassino trema per i boati

Di admin

Cassino – I boati a Cassino continuano a susseguirsi e a spaventare la cittadinanza così come le voci incontrollate di scosse di terremoto diffuse su facebook.

Alle 22.13 di ieri sera, decine di telefonate sono arrivate ai vigili del fuoco di Frosinone da persone preoccupate per le ripercussioni sul cassinate di una forte scossa di magnitudo 5,4 registrata a L’Aquila. Tutto falso. Una piccola scossa di magnitudo 2, a querell’ora, è stata registrata invece con epicentro Terelle.

L’allerta a Cassino resta alta per via dei boati che continuano a ripetersi più volte al giorno. Il fenomeno è riconducibile agli spostamenti d’aria sotterranei negli ambienti lasciati vuoti dall’acqua a causa della siccità.

Un “sonoro” fortissimo che arriva a far vibrare finestre e pareti creando un effetto terremoto. Per il fenomeno delle bufale su web, invece, più che una spiegazione serve un consiglio: valutare l’attendibilità di chi pubblica un post. Ermanno Amedei

19 dicembre 2016 0

Donna abbordata su Facebook e violentata da sette “Iene”

Di admin

Ferentino – Le iene, così i carabinieri di Anagni hanno chiamato l’operazione che questa mattina ha portato in galera sei delle sette persone, tutte di etnia Rom, indagate per violenza sessuale di gruppo nei confronti di una giovane donna di Ferentino. L’altro indagato si è reso irreperibile riuscendo così a sfuggire all’arresto.

I fatti risalgono allo scorso 4 settembre quando una passante trovò la ragazza sotto shock su una pubblica piazza. L’intervento dei carabinieri della stazione di Ferentino servì a capire cosa fosse accaduto.

La ragazza, superato lo shock, ha raccontato di aver conosciuto su un social network qualche mese prima, uno degli aguzzini con cui aveva cominciato una frequentazione durante la quale aveva conosciuto anche gli altri. La sera del 3 settembre, aveva appuntamento con due di quei giovani che la fecero salire in macchina senza dirle dove l’avrebbero portata. In quella macchina cominciano le attenzioni sessuali a cui lei tentò di sottrarsi. Nulla poté fare quando, portata in una casa di proprietà di uno dei sette arrestati, in una zona isolata, vi trova anche gli altri cinque. A turno la violentano ripetutamente. Dopo averne subite tante, a fatica riesce a sfilarsi da quelle violenze e a scappare sulla provinciale dove ha incontrato poi la donna che ha lanciato l’allarme.

I sei indagati arrestati questa mattina dagli uomini del capitano Camillo Meo sono tutti di etnia Rom di età compresa tra i 36 e i 23 anni tutti con precedenti penali.

7 ottobre 2016 0

Foto hard della ex pubblicate su Facebook per vendetta, 26enne denunciato a Cassino

Di admin

Cassino – Pubblica su Facebook le foto piccanti della ex fidanzata “colpevole” di averlo mollato e rimedia, così, una denuncia per diffamazione aggravata e violazione della privacy.

Una vendetta costata cara ad un 26enne che ha pubblicato sul social network le foto scattate in intimità alla sua ex ragazza. La denuncia presentata agli agenti del commissariato di Cassino diretto dal vice questore Alessandro Tocco dalla 24enne ha innescato le indagini. La ragazza ha trovato sul proprio profilo facebook, a sua insaputa, le sue foto in cui è ritratta parzialmente nuda. Le immagini incriminate erano state scattate qualche tempo fa dal suo ormai  ex fidanzato, che le avrebbe pubblicate servendosi di  un falso profilo. Il giovane, stando a quanto sottoscritto dalla 24enne nella denuncia, non avrebbe ancora accettato la fine della loro relazione, tanto che continuava a contattarla in tutti i modi.

Telefonate, sms e frasi diffamatorie anche sui social sono i mezzi messi in atto dal “cuore disperato” per punire la donna di questo lutto affettivo. Adesso deve rispondere di diffamazione aggravata e violazione della privacy.

Ermanno Amedei

 

 

4 ottobre 2013 0

Facebook consentirà di cercare i vecchi post

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Introdotta una novità che riguarda il più celebre social network. Per ora sarà possibile solo in alcuni Paesi, ma sarà disponibile la possibilità di ricercare i post come un qualsiasi motore di ricerca. Ovviamente gli utenti di Facebook potranno ricercare i loro post e quelli dei loro amici e seguaci. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, un ulteriore modo per rendere conoscibili le nostre vite con ulteriori implicazioni che riguardano la privacy di tutti coloro che hanno pubblicato le proprie esistenze sul social network. Il consiglio per chi non vuole rendere pubblici tutti i post, è di modificare tempestivamente le impostazioni della privacy non appena sarà resa disponibile la nuova facoltà.

27 settembre 2013 0

Facebook da oggi ha reso modificabili i post pubblicati

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Gli utenti on-line della rete di Facebook possono correggere da oggi i post pubblicati che d’ora in poi potranno essere modificati anche dopo la loro divulgazione. L’opzione per la modifica era attesa da tempo dagli iscritti al social network: fino a ora se c’era qualcosa di sbagliato nel proprio post era necessario cancellarlo e rifarlo daccapo. La funzione è già disponibile sul sito web e in app Android. Presto sarà accessibile sul sistema operativo iPhone iOS.

Per accedere alla funzione “Modifica” si clicca sulla freccia rivolta verso il basso che compare quando si passa il puntatore del mouse su un post. Dopo avere selezionato l’opzione, si apre un campo di testo dal quale è possibile cambiare il post e infine salvarlo.

Fino a ora Facebook , rileva Giovanni D’Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, non aveva messo a disposizione questa opzione perché c’era il timore che potesse essere usata impropriamente, magari per cambiare il contenuto del proprio post dopo avere ricevuto “Mi piace” e commenti e dire una cosa diversa da quella commentata e condivisa dai propri amici. Per evitare questo problema, sui post modificati compare la scritta “Modificato” al fianco dell’orario di pubblicazione. Inoltre, cliccando sulla scritta si apre una cronologia con l’elenco delle modifiche apportate al post. Google+, il social network di Google, usa da tempo una soluzione simile.