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30 maggio 2018 0

False dichiarazioni per simulare incidenti e truffare automobilisti

Di admin
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ANAGNI – I carabinieri di Anagni, a conclusione di un’attività di indagine intrapresa a seguito di denuncia-querela presentata da un automobilista del luogo, hanno denunciato in stato di libertà quattro persone residenti nelle province di Frosinone e Roma poiché responsabili in concorso di truffa aggravata e falsità materiale commessa da privato.

I militari hanno raccolto nel corso dell’indagine elementi di colpevolezza nei confronti dei quattro i quali, a vario titolo, redigevano fasulle dichiarazioni simulando un incidente stradale attribuendone falsamente la responsabilità al denunciante, riuscendo così ad ottenere indebiti risarcimenti dalla compagnia assicurativa per complessivi euro 4.600.

29 maggio 2018 0

Stampavano banconote da 20 euro false, scoperta a Minturno stamperia clandestina

Di admin

MINTURNO – Gli agenti del Commissariato di Formia, a seguito di una perquisizione presso l’abitazione di F. N. 31 anni di Minturno, ha rinvenuto in un garage una stamperia clandestina di banconote false, all’interno dello stesso sono state trovate numerose banconote contraffatte del taglio di 20 euro, nonché documenti vari, contratti per finanziamenti, carte di credito prepagate e postepay di vario tipo, nonchè materiale informatico necessario per effettuare e completare la contraffazione.

Nella circostanza sono state sequestrate numerose apparecchiature informatiche tra cui stampanti di tipo INK JET e LASER professionali, stampanti fotografiche alta risoluzione, Personal Computer portatili, apparecchiature utilizzate per l’attività di falsificazione.

Su disposizione del P.M. di turno presso la Procura della Repubblica c/o Tribunale di Cassino l’uomo, noto alle forze dell’ordine per alcuni reati contro il patrimonio, è stato arrestato e sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

 

28 maggio 2018 0

False generalità per nascondere la guida senza patente: arrestato

Di admin

FROSINONE – False generalità rese a Pubblico Ufficiale è l’accusa mossa dagli agenti della Squadra Volante della Questura nei confronti di un 29enne residente nella Capitale.

L’uomo, dopo essere stato fermato ad un posto di controllo sulla SR 214, aveva dichiarato di aver dimenticato i documenti, fornendo al contempo dati anagrafici che non trovavano alcun riscontro in banca dati.

I poliziotti erano, pertanto, costretti a fotosegnalarlo e soltanto nella circostanza ha declinato le “vere” generalità: arrestato.

A suo carico diversi pregiudizi di polizia, con revisione della patente di guida presso la Commissione Medica.

Il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

17 marzo 2018 0

False dichiarazioni di ospitalità, denunciata 49enne di Aquino

Di admin

 

AQUINO – False dichiarazioni di ospitalità per permettere a cittadini stranieri extracomunitari di avere un domicilio per poter ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno.

Gli agenti del Commissariato di Cassino diretti dal vice questore Alessandro Tocco, indagando su alcuni casi sospetti, hanno denunciato una donna 49enne di Aquino.

Troppe le dichiarazioni di residenza; gli agenti di polizia hanno verificato che i beneficiari “dichiarati” dalla 49enne all’Ufficio Anagrafe del Comune di residenza e ernao falsamente alloggiati presso il suo domicilio.

3 febbraio 2018 0

Frosinone, spacciavano banconote false da 50 e 20 euro, campani bloccati dalla polizia

Di redazionecassino1

Frosinone – Spendita di monete contraffatte in concorso è l’accusa  a cui dovranno rispondere due giovani campani in trasferta a Frosinone. Avevano tentato di piazzare banconote false in due attività commerciali della parte bassa del capoluogo.

Gli esercenti tempestivamente hanno allertato le Forze dell’Ordine:  gli agenti del Posto Polfer di Frosinone ed i militari dell’Arma dei Carabinieri   nel giro di brevissimo tempo hanno fermato i due.

Per il 20enne è scattato l’arresto  mentre per il suo “compagno” ,  più giovane,   la denuncia.

Sequestrate 14 banconote da 50 euro e 19 banconote da 20 euro.

20 febbraio 2017 0

L’evasione del tartufo a Sora, fatture false per 66 milioni di euro

Di admin

Frosinone – Per anni hanno commercializzato tartufo, presentando le dichiarazioni fiscali ma senza pagare un euro di imposta, grazie all’utilizzo di fatture per operazioni oggettivamente inesistenti.

L’operazione di servizio, denominata “ORO NERO” dal Comando Provinciale di Frosinone, trae origine dall’approfondimento di alcune segnalazioni di operazioni sospette le cui risultanze hanno consentito di incardinare un procedimento penale presso la Procura della Repubblica di Cassino e di svolgere in varie Regioni d’Italia (soprattutto Marche ed Umbria) perquisizioni e sequestri, che hanno permesso di acquisire importanti prove di una gigantesca frode fiscale. In questo modo, i Finanzieri della Tenenza di Sora hanno potuto scoprire che un’importante azienda ciociara, operante nel settore della commercializzazione del pregiato tubero, per anni ha evaso il pagamento delle imposte ricorrendo allo stratagemma di utilizzare fatture per operazioni inesistenti al fine di abbattere il reddito imponibile oltre che per non pagare l’Iva.

Di tutto rispetto i numeri della truffa scoperta dalle Fiamme Gialle: negli anni dal 2010 al 2014, la S.r.l. ha, infatti, emesso fatture per operazioni oggettivamente inesistenti per oltre 40 milioni di euro ed annotato fatture oggettivamente inesistenti per oltre 26 milioni di euro. L’IVA sottratta alle casse dello Stato ammonta, invece, a oltre 8 milioni di euro e potrà essere recuperata in capo ai reali beneficiari della frode fiscale, tutti identificati nel corso delle indagini e risultati essere rinomate aziende ubicate principalmente nelle regioni del Centro Italia, considerate “regine” nella commercializzazione del tartufo in tutto il mondo.

Allo stato la competente Autorità Giudiziaria ha già disposto il rinvio a giudizio nei confronti di alcuni degli indagati per i reati di frode fiscale nonché richiesto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni mobili ed immobili di valore.

13 febbraio 2017 0

Soldi, 52mila euro in banconote false sequestrate nel Cassinate

Di admin

Castrocielo – L’allarme soldi falsi resta elevato ovunque ed anche nel Cassinate. Ricevere come pagamento un a banconota falsa è l’incubo di ogni commerciante.

Immaginiamo quanto danno avrebbero potuto fare i quattro cittadini stranieri se non fossero stati fermati dalla polizia stradale della sottosezione di Cassino. I poliziotti, infatti, hanno trovato nella loro Mercedes ben 52mila euro in banconote false.

Il controllo è scattato alla chilometrica 657 in direzione nord nel territorio di Castrocielo. A bordo dell’auto c’erano un tedesco, due siriani ed un libanese e nel corso del controllo della vettura sono stati trovati diversi pacchetti di banconote da 20 e 50 euro tutte false per un valore, per l’appunto, di 52mila euro.

Per i quattro, tutti di età compresa tra i 39 e i 29anni, è quindi scattato l’arresto e sono stati associati al carcere di Cassino.

Ermanno Amedei

12 gennaio 2017 0

Notaio in manette a Roma. Fatture false per evadere le tasse

Di admin

Roma – Fatture false e evasioni fiscali, sono le accuse che la guardia di Finanza ha mosso ad un notaio di Roma arrestato questa mattina.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, coordinati dalla Procura della Repubblica capitolina, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, nei confronti di P.D. notaio 44enne della Capitale.

Il magistrato ha inoltre disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, beni immobili e mobili registrati del professionista – corrispondenti alle imposte evase – in relazione ai reati di utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti. Il suddetto provvedimento cautelare consegue ad approfondite indagini svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Roma, che hanno disvelato il sistematico utilizzo da parte del notaio di fatture emesse da società di fatto inesistenti a fronte di prestazioni del tutto fittizie, riferite per lo più all’effettuazione di visure catastali e ad altre attività preparatorie alla stipula degli atti notarili. Attività, queste, che venivano svolte, in realtà, direttamente dallo studio del professionista, sicché sin da subito è apparsa del tutto irragionevole la loro duplicazione.

I costi sostenuti per tali prestazioni hanno avuto una spropositata incidenza sui compensi percepiti dal notaio, tenuto anche conto degli oneri della specie mediamente contabilizzati dai professionisti del settore. Basti pensare che nel biennio 2013/2014 il costo dei servizi di visura (attività a basso valore aggiunto, di mera natura ausiliaria) è stato pari a circa la metà dei corrispettivi ottenuti dall’attività professionale. Ulteriore fattore di sospetto era legato all’aspetto esteriore delle fatture utilizzate dal notaio: il formato e il contenuto dei documenti fiscali sono risultati essere identici, così come identica era la descrizione dell’attività oggetto di fatturazione.

La conseguente azione investigativa sulle società che hanno emesso le suddette fatture – svolta anche attraverso perquisizioni, indagini finanziarie e audizioni di persone in grado di fornire elementi utili alle indagini – ha consentito di accertare come le stesse fossero “evasori totali” (non avendo presentato alcuna dichiarazione d’imposta né, tantomeno, versato alcuna imposta), non tenessero le scritture contabili obbligatorie e non avessero una reale struttura organizzativa.

A ulteriore conferma della frode, è stato appurato che i rappresentanti legali delle società in parola erano mere “teste di legno”: persone estremamente giovani o molto anziane, soprattutto di nazionalità straniera, senza alcuna esperienza nel settore (in un caso ci si è trovati di fronte a un muratore di origini rumene che non sapeva scrivere in Italiano), o assolutamente indigenti (uno degli amministratori, formalmente rappresentante di ben 16 società, è un soggetto bisognoso che ha usufruito temporaneamente di un posto letto gratuito presso locali in uso alla comunità ortodossa).

Nel complesso, il notaio P.D., nel periodo oggetto delle indagini, ha utilizzato fatture per operazioni inesistenti per un totale di circa 600 mila euro (IVA inclusa), commettendo il delitto di “Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti” (art. 2 del D.Lgs. n. 74/2000), oltre a concorrere in quello di “Emissione di fatture per operazioni inesistenti” (art. 8 del D.Lgs. n. 74/2000). Attraverso le suddette condotte sono state evase imposte (IRPEF e IVA) per oltre 320 mila euro, corrispondenti al profitto dei predetti reati. L’operazione del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma costituisce l’ennesima testimonianza della costante azione della Guardia di Finanza a tutela del bilancio pubblico e dei cittadini, attraverso il contrasto delle più insidiose forme di evasione fiscale

21 dicembre 2016 0

Banconote false, un’assoluzione e una condanna

Di Antonio Nardelli

Cassino – Un’assoluzione ed una condanna a 10 mesi e 20 gg comminate dal Tribunale di Cassino, Giudice Gaudio, per una coppia di quarantenni arrestati lunedì sera in un noto albergo di Formia con 47 banconote da € 100. L’albergatore dopo aver rifiutato il pagamento con le banconote di cui aveva intuito la falsità ha preteso di essere pagato con bancomat. La coppia pensando che fosse tutto risolto si è ritirata in camera per pernottare. Sennonché gl agenti del Commissariato di Formia allertato dall’albergatore hanno fatto irruzione nella camera d’albergo e hanno sequestrato la 47 banconote, procedendo all’arresto della coppia. I due difesi dall’Avv. Giuseppe Di Mascio sono oggi stati rimessi in libertà dopo che l’arresto è’ stato convalidato. La donna perché assolta e l’uomo perché la pena è’ stata sospesa.

20 ottobre 2016 0

Commerciante ambulante con banconote false, i carabinieri gli sequestrano 17mila euro e lo arrestano

Di admin

Aprilia – Un piccolo tesoro in soldi falsi è stato sequestrato dai carabinieri di Aprilia ad un commerciante ambulante che, secondo gli investigatori, le spacciava comprando merce o dandole come resto.

Ben 17mila euro in banconote da 20 e 50 euro, è il frutto del sequestro fatto all’uomo, un 55enne di Afragola domiciliato a Tor San Lorenzo, controllato in località La Cogna ad Aprilia.

I carabinieri sono arrivati a lui seguendo le tracce lasciate nello spaccio di quelle banconote. Sempre più gente aveva denunciato di aver ricevuto come resto o come pagamento di merce, banconote false.

L’arrestato è stato associato presso la casa circondariale di Latina a disposizione dell’autorità Giudiziaria e le banconote, chiaramente sequestrate.

Ermanno Amedei