Tag: fascicolo

3 luglio 2018 0

Marocchinate, la Procura Militare apre fascicolo di indagine sulle malefatte dei Goumier

Di admin
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FROSINONE – La Procura Militare di Roma avrebbe aperto un fascicolo di indagine sulla vicenda delle malefatte Marocchinate durante la Seconda Guerra Mondiale.

L’interesse della magistratura militare è stato innescato dalla denuncia presentata da Emiliano Ciotti, in quanto presidente dell’associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, e in quanto parte offesa avendo lui stesso patito la perdita di uno zio, all’epoca 14enne, ad opera delle violenze delle truppe marocchine, i Goumier, che combattevano nell’esercito francese.

Ciotti e il suo avvocato Luciano Randazzo, hanno presentato una esposto oltre che alla procura militare, anche alle procure di Latina e Frosinone, informando l’ambasciata francese a Roma, il comando generale dell’Arma dei Carabinieri e la Santa Sede. Giovedì, Ciotti e il suo legale saranno ascoltati dai magistrati della Procura militare come persone informate sui fatti.

Ermanno Amedei

17 dicembre 2016 0

Casermone della droga, il fascicolo passa alla DDA. Confermate tutte le misure cautelari

Di admin

Frosinone – Dopo l’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare, eseguita nella giornata del 7 dicembre scorso, come da procedura il fascicolo processuale è stato trasmesso per competenza alla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, perché il G.I.P. del Tribunale di Frosinone aveva ravvisato l’esistenza dell’associazione a delinquere, finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

Il p.m. della D.D.A. dr Giuseppe Cascini, che ha preso in carico il procedimento, ha richiesto la conferma di tutte le misure già emesse dal G.I.P. di Frosinone.

Il G.I.P. del Tribunale di Roma, nell’esaminare la richiesta e gli atti processuali, ha accolto in toto la ricostruzione dei fatti già formulata nel primo provvedimento cautelare, confermando sia l’esistenza dei gravi indizi di colpevolezza, sia gravità del fenomeno criminoso impiantato all’interno del complesso di edilizia popolare di viale Spagna.

Allo stesso tempo ha ritenuto attualmente sussistenti le esigenze cautelari in capo agli indagati, confermando le misure delle custodie cautelari in carcere, applicate nei confronti di 16 indagati, tra capi, promotori ed organizzatori dell’organizzazione criminale.

Ha invece attenuato le esigenze cautelari in capo agli indagati sottoposti agli arresti domiciliari, ritenendo l’obbligo di firma presso la polizia giudiziaria sufficiente per impedire che gli stessi reiterino i gravi reati di cui sono accusati.

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